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Vecchio 27-10-13, 08:38   #1
the voyager 1998
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Predefinito Vita da cacciatore di comete

Dovrei cenare ma alcune velature in cielo mi preoccupano e di conseguenza decido di posticipare a orario da destinarsi l'ultimo pasto della giornata. Speravo di poter preparare con calma la seduta osservativa dedicata alla "cometina" P/154 Brewington ed invece eccomi a rincorrere il tempo perduto, sottrattomi dagli impegni che anche in questo sabato non sono mancati. Il mio orizzonte casalingo è piuttosto limitato e l'oggetto, pur in meridiano, non tarderà a sparire tra il bosco incombente. Spero di cavarmela in fretta e in scioltezza usando il binocolone 20x90. Dopotutto la Brewington è stata stimata di undicesima magnitudine, forse alla portata del piccolo strumento. Ma non è così e le ricerche nei pressi della Alfa Aquarii si rivelano infruttuose. In velocità monto allora il rifrattore corto da 15 cm. di diametro su una montatura altazimutale. Ripuntata la Alfa Aquarii, mi muovo tra le stelle seguendo la cartina stellare stampata precedentemente e arrivato a destinazione, pur provando vari ingrandimenti, mi prendo un altro due di picche…Ma allora è la guerra che vuoi maledetta Brewington! Fuori l'artiglieria pesante, anche se i preparativi mi costeranno molto più tempo e fatica di quanto avevo preventivato. Metto in stazione la pesante EQ 6 ed eseguo il bilanciamento del riflettore da 30 cm. con 15 kg. di contrappeso. Lo chiamo scaldabagno il mio telescopio di maggiori dimensioni, per la somiglianza nella forma e nel colore (bianco) a uno di quei boiler che si mettono in bagno per scaldare l'acqua, potendo accenderci anche il fuoco all'interno. Non so nemmeno se si usano più, a dire il vero. Ad ogni modo eseguo la collimazione, controllo che il cercatore sia allineato allo strumento, accendo i motori e via, si va! Per la terza volta, arrivato a destinazione, rimango deluso. Riconsulto la cartina stellare, osservo accuratamente montando vari oculari ma della cometa nessuna traccia. La cartina è stampata per le 20.00 e ora sono le 22.00. La Brewington si sarà mossa di certo ma non di molto, visto la distanza che la separa dal nostro pianeta. Pur non sapendo esattamente dove si trova ora, provo a dare un occhiata nelle immediate vicinanze, non notando niente di nebulare. Solo un paio di oggettini puntiformi che non sembrano avere niente a che fare con l'aspetto di un oggettino completamente diffuso come è stata descritta la cometa recentemente. Poi ho un visione…Un fantasmino appare per un istante qualche secondo d'arco più in là di dove si trovava la cometa due ore prima. E' la classica situazione vedo-non vedo che nel visuale, su oggetti deboli, ti obbliga a sfide a volte estenuanti. Ma se il fantasma compare più volte allora la sfida è vinta. E infatti compare ancora e poi ancora, ogni volta per pochi decimi di secondo. Davvero molto ostico estrarlo dal fondo cielo perché completamente diffuso (D.C.=1). Ha circa 1' di diametro ed è difficilissimo fare una stima. Tra l'altro, a rendere le cose ancora più complicate, ci si mette la vicinanza di una debole stellina che pare un faro in quelle condizioni, disturbando molto. Non mi ritrovo in ogni caso con le stime che ho letto in rete. Io la valuto ben oltre l'undicesima magnitudine. Bene, missione compiuta! Sono quasi le 23.00. Magari potessi chiudere la cupola e andarmene. Invece devo smontare tutto quanto e riporlo in magazzino, trasportando di volta in volta, montatura, contrappesi, tubo, accessori. Una serie di passeggiate sotto le stelle a cui rinuncerei volentieri. Rientrato finalmente a casa controllo immediatamente tramite il software astronomico che la Brewington si sia spostata proprio dove l'ho vista. E' così, ma non avevo dubbi. Mi gusto quindi un panino e sgranocchio uno snack prima di andare a letto, anche perché in prossimità dell'alba mi aspetta un altro "astro chiomato" del momento, la C/2012 X1 Linear data in outburst. Fra qualche ora ci sarà l'ultimo quarto di Luna a disturbare. Chissà se riuscirò a vederla. Tra l'altro, in questa occasione, dovrò raggiungere un valico in quota per osservarla, perché l'oggetto è molto basso.

Stranamente, una volta tanto, mi alzo prima del suono della sveglia, verso le tre e venti. Dò subito un occhiata al cielo e mi accorgo che è solcato da qualche velatura. Speriamo di non fare un viaggio a vuoto. Caffè e via verso la mia seconda casa, i 2236 metri di Passo Giau. Transitando per il paese scorgo un passante. Ma dove cavolo andrà a quest'ora? Probabilmente lui potrebbe pensare la stessa cosa di me. Mi accompagna, oltre al binocolone, la musica della radio che nell'oscurità della notte sembra diversa dal solito, quasi si adattasse a un atmosfera a sua volta diversa. E' una sensazione che ho provato tante volte quando mi sono ritrovato a viaggiare nel buio in un mondo silenzioso, privilegiato, per pochi. Sta passando Aida di Rino Gaetano, che mi culla dolcemente per qualche minuto. Cominciano i 29 tornanti per Passo Giau, spalmati in quasi dieci chilometri di ascesa. Alzandomi di quota mi accorgo che a sud, giù basso, la velatura è estesa. Se anche dalla parte opposta trovo le stesse condizioni ho fatto un viaggio a vuoto. Arrivato a destinazione le paure se ne vanno. Pur se presente, la velatura verso nord è rada e spezzettata. Non fa troppo freddo quassù, anche se l'inverno è ormai incombente. Una capatina, il vecchio generale, l'ha già fatta un paio di settimane fa con una discreta nevicata che ho sfruttato lo scorso weekend sfidando mio figlio Simone sullo slittino. Stanotte invece non c'è più neve, sciolta dall'anomalo caldo degli ultimi giorni. Montato il binocolone sul treppiede fotografico vado a caccia della X1 Linear tra la intensa luce lunare. La cometa è alta solo una decina di gradi. Partendo da Cor Caroli, la stella Alfa dei Cani da Caccia, scendo giù verso la debole stella Alfa della Chioma di Berenice. Poi risalgo leggermente seguendo le indicazioni della cartina stellare. Eccola! La percepisco come una chiazza uniforme piuttosto trasparente del diametro di 4'/5' con un grado di condensazione pari a 3. Non vistosa ma nemmeno troppo difficile, considerando soprattutto le condizioni sfavorevoli. Visto che al termine della notte astronomica manca ancora più di mezz'ora mi sposto (osservativamente parlando) altrove, ripromettendomi di ritornare sulla Linear più tardi. Vado così in cerca della ISON. Non ho però stampato una cartina della sua posizione, non avendo in programma di osservarla. So però che si trova vicina a Marte. So anche che non spicca. L'ho osservata un paio di settimane fa con il 30 cm, trovandola davvero deludente. Anche se non sono passati molti giorni speriamo che sia cresciuta un po'. Girovagando con il binocolone non riesco però a trovarla. La troppa luce lunare, ma anche poca sostanza di questa cometa, non mi permettono trovarla senza precisi punti di riferimento. Al suo perielio manca ormai poco più di un mese e la speranza di assistere a qualcosa di clamoroso si scontra con i dati osservativi al momento sconfortanti. Proviamo allora con la 2/P Encke, che a sua volta ho osservato un paio di settimane fa trovandola decisamente più consistente della ISON. Anche in questo caso non ho la cartina. So comunque che si trova nelle vicinanze di Denebola, la Beta Leoinis. La trovo senza difficoltà! Facile chiazza uniforme e ben condensata (D.C.=4), del diametro di almeno 5', al cui centro, in qualche momento, mi sembra di percepire un minuscolo falso nucleo stellare. Bella!

La notte astronomica volge al termine, meglio tornare sulla Linear, che nel frattempo ha guadagnato oltre cinque gradi in altezza portandosi 15° sopra l'orizzonte. La trovo decisamente migliorata rispetto a solo mezz'ora fa. Ora si mostra molto più facilmente e il grado di condensazione mi pare più elevato (D.C.=4). Manca totalmente una figura di falso nucleo centrale. Appare molto simile alla Encke, per aspetto, dimensioni e luminosità. E' solo un po' meno brillante. Due comete gemelle…

L'osservatorio ambulante chiude con i primi bagliori del nuovo giorno. Scendendo da Passo Giau la musica mi culla verso casa e riprendendo Aida di Rino Gaetano, sentita qualche ora prima, mi vien da cantare:- Comete, come siete belle…-.


Ultima modifica di the voyager 1998 : 27-10-13 08:41.
the voyager 1998 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 27-10-13, 12:12   #2
c8sgtxlt
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Messaggi: 6,248
Predefinito Re: Vita da cacciatore di comete

grazie per aver condiviso questa tua serata osservativa
__________________
tele:lunt35mmhalfa+swed80+celestronc8"xltsucg5goto+meade lb 16"
che le stelle ti guidino sempre
Manuel


c8sgtxlt non in linea   Rispondi citando
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Vecchio 27-10-13, 12:21   #3
bongi02
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Predefinito Re: Vita da cacciatore di comete

Racconto da 1000 e una notte !
Bellissimo.
__________________
e Notti Stellate da Giuseppe BONGIORNI: https://giuseppebongiorni.000webhostapp.com/
A
ssociazione Tuscolana di Astronomia (A.T.A.)
: http://www.ataonweb.it
Dobson RP-Astro 16"/f4,5 - MAK127 - OTAW 2"; Montature: GoTo Skywatcher AZ GTi - GI.REX manuale
Binocoli: Nikon Act. EX 12x50 CF - Konus BWCF 20x80
Principali Oculari: Ethos 8 e 13mm - Antares 30mm - Zoom Baader MARK II 8-24mm
...
bongi02 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 27-10-13, 12:31   #4
the voyager 1998
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Grazie a voi ragazzi
the voyager 1998 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 28-10-13, 09:55   #5
Nepenthes
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Predefinito Re: Vita da cacciatore di comete

questa è la vera passione
__________________
Dopo 11 anni con un piccolo Newton da 3,5" che mi ha permesso di imparare a conoscere il cielo praticamente "alla cieca", ho fatto il passo decisivo...
Strumentazione: Telescopio: Dobson GSO 300/1500;
Nepenthes non in linea   Rispondi citando
Vecchio 28-10-13, 11:33   #6
astrosoft
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Ubicazione: Sant'Agnello (NA)
Messaggi: 169
Predefinito Re: Vita da cacciatore di comete

Hai dimenticato la Lovejoy, stanotte sono riuscito a fotografarla nonostante la Luna:

http://spaceweathergallery.com/indiv...pload_id=88503


Saluti
__________________
Carmine Gargiulo

Telescopi: MAK 150 Skywatcher,
Acromatico 80/600, Konus Vista 80, Tecnosky Apo 60/360
Binocoli: Tosco 20x80 (1970)
,Zeiss Dekarem 10x50 (1988).
Oculari: HR20,PL15,PL10,PL9.5,OR7,OR4.
Fotocamera: Pentax K5.
Obiettivi: 16-45/4 DA, 55/2 K, 100/2.8 M, 300/4 A*.
Webcam: ZWO ASI 120MM,ZWO ASI 224MC
astrosoft non in linea   Rispondi citando
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Vecchio 28-10-13, 17:11   #7
the voyager 1998
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Data di registrazione: Mar 2003
Messaggi: 2,021
Predefinito Re: Vita da cacciatore di comete

Grazie Nepenthes, in effetti la passione non manca di sicuro. Chi te le farebbe fare certe cose altrimenti?

astrosoft, all'alba avevo in programma di osservare solo la X1 Linear, avendo già osservato la Lovejoy, la Encke e la ISON poco tempo fa. Mi sono messo alla ricerca della Encke per caso, senza sapere esattamente dove si trovasse. Non è semplicissimo trovare comete poco luminose senza riferimenti. Tornerò sulla Lovejoy appena la Luna toglie il disturbo
the voyager 1998 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 14-11-13, 19:22   #8
vega71
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Data di registrazione: May 2006
Ubicazione: Capitanata
Messaggi: 947
Predefinito Re: Vita da cacciatore di comete

Stupendo davvero!
E' sempre un piacere leggerti e immedesimars.
Anche se puoi immaginare come può sentirsi subito dopo averti letto un appassionato di natura in genere, montagna e stelle in particolare, che sia condannato a vivere (meglio dire abitare) in una pianura vasta e densamente antropizzata :-(
vega71 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 14-11-13, 19:55   #9
the voyager 1998
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Data di registrazione: Mar 2003
Messaggi: 2,021
Predefinito Re: Vita da cacciatore di comete

Ciao Vega. So benissimo che è frustrante non poter godere del cielo stellato, un cielo vero intendo. Prendi il racconto come uno stimolo per non mollare
the voyager 1998 non in linea   Rispondi citando
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