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Vecchio 16-11-18, 17:10   #371
Valerio Ricciardi
Utente Junior
 
Data di registrazione: Oct 2011
Ubicazione: Roma
Messaggi: 324
Predefinito Re: Un Paese a Manutenzione ZERO

E' scritto in un blog, quindi il taglio da commento ci sta tutto. Non vuol presentarsi come analisi quantitativa, perché per quello servono i disegni esecutivi.

Le immagini dei piloni spezzati con l'armatura ordinatamente disposta solo all'esterno, ed una cavità interna apparentemente riempita di forati a due occhi come quando si utilizzano oggi filler in blocchi preformati stile polistirene espanso ad alta densità per creare alleggerimenti interni, il ragionamento relativo alla modalità di azione dei supporti con gli stralli estremi che fanno lavorare un poco a compressione la grande trave a cassoni centrale, lo spessore esiguo delle pareti dei cassoni etc mi son stati evidenziati in una manciata di righe come non han fatto altri articoli ben più lunghi ed infarciti di occasionali tecnicismi.

Nota anche la sospetta possibile ripresa di getto alla base di un pilone... sinora, la cosa che mi era stata fatta capire dagli "altri" (molto logica, ma un non tecnico lo nota quando glielo fanno notare) era la deliberata mancanza di ridondanza nella strallatura, con la scelta di affidare a quattro supporti a trazione, in luogo di molti di più, il sostegno della componente di carico più in in aggetto - più distale rispetto alla pila.

Per cui alla fine un solo evento di cedimento di un solo strallo diventa safety critical, cosa che avrebbe invece comportato solo un sovraccarico gestibile se gli stralli fossero stati molti. Questo lo avevo capito già.
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Valerio Ricciardi non in linea   Rispondi citando
Vecchio 18-11-18, 08:50   #372
giovanni bruno
Moderatore
 
Data di registrazione: Jul 2007
Ubicazione: ivrea
Messaggi: 47,640
Predefinito Re: Un Paese a Manutenzione ZERO

Io invece plaudo alla capacità divulgativa dell'intervento postato da VALERIO.

Intanto l'ingegnere e ricercatore PAOLO RUGALI, non è un signor RUGALI qualsiasi, senza ne arte e ne parte e quindi più che adeguato a fornire la sua versione interpretativa dei fatti.

Quindi chiamarlo sig RUGALI, senza i suoi titoli accademici a me pare già un tentativo di delegittimazione.

Fenomenale l'esempio della pila orizzontale delle monete, che se tenute in compressione assiale orizzontale, non crollano, mentre appena decade anche solo parzialmente quella compressione, vi è un crollo istantaneo e senza nessun grave preavviso di tutte le monete.

Della questione dei MONOSTRALLI e della loro intrinseca inefficienza a dare per tempo dei segnali premonitori, come invece sarebbe accaduto con dei PLURISTRALLI, credo che si è discusso abbastanza e che chiunque abbia dei fondamenti di meccanica generica, lo capisce al volo.

Gli errori della storia si ripetono con drammatica regolarità.

MORANDI era l'autorità del momento e nessuno oso' criticarlo.

Esattamente come fu per i concetti astronomici della terra al centro dell'universo di TOLOMEO vs la visione di GALILEO e COPERNICO del sole al centro del nostro sistema planetario locale.

I dotti, ma pecoroni dell'epoca dicevano: preferisco sbagliare con TOLOMEO, piuttosto che dare credito alle giuste argomentazioni di GALILEO e COPERNICO.
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giovanni bruno non in linea   Rispondi citando
Vecchio 18-11-18, 09:48   #373
Sat
Utente Senior
 
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Data di registrazione: Dec 2009
Messaggi: 1,090
Predefinito Re: Un Paese a Manutenzione ZERO

Caro Giovanni,
io senza titoli accademici specifici posso sostenere che un ponte che sta in piedi 50 anni NON è un ponte fatto male. Un ponte fatto male cade dopo cinque anni. Abbiamo l'esempio di ponti chiusi il giorno dopo l'inaugurazione.
Del ponte Morandi possiamo dire, da incompetenti, che era antieconomico, che richiedeva molta manutenzione. Ma non possiamo dire che era progettato male altrimenti non sarebbe stato su 50 anni con il traffico aumentato di un fattore mille rispetto a quando era stato costruito.
Con questo vorrei ribadire la mia convinzione:
c'è tutto l'interesse a scaricare sui morti la responsabilità degli eventi.
Cade un aeroplano e la colpa è del pilota.
Cade un ponte e la colpa è del progettista.
I morti, per definizione, hanno sempre torto. Non possono difendersi.
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Sat non in linea   Rispondi citando
Vecchio 18-11-18, 10:40   #374
ANDREAtom
Utente Esperto
 
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Data di registrazione: Mar 2011
Ubicazione: Macerata
Messaggi: 2,461
Predefinito Re: Un Paese a Manutenzione ZERO

La colpa è sempre di chi muore diceva De Andrè in una sua canzone....
Sono perfettamente d'accordo con Sat anche perchè era la convinzione di Cocco Bill che stimavo moltissimo....
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Dai diamanti non nasce niente,
dal letame nascono i fior........
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(Fabrizio de Andrè)
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Vecchio 18-11-18, 10:52   #375
meta
Utente
 
Data di registrazione: Jan 2015
Messaggi: 672
Predefinito Re: Un Paese a Manutenzione ZERO

Quote:
Sat Visualizza il messaggio
...
c'è tutto l'interesse a scaricare sui morti la responsabilità degli eventi.
Cade un aeroplano e la colpa è del pilota.
Cade un ponte e la colpa è del progettista.
I morti, per definizione, hanno sempre torto. Non possono difendersi.

ma c'è anche la tendenza opposta, cioè nelle vicende ad alto impatto emotivo, la voglia di scuoiare in piazza uno o più colpevoli, subito e senza tante fisime legali. poi magari ci si ripensa...
anche qua ci sono precisi interessi, e sono quelli dei politici che cercano il consenso in tutti i modi, lisciando il pelo alla rabbia di chi applaude/fischia ai funerali.



Ultima modifica di meta : 18-11-18 11:02.
meta non in linea   Rispondi citando
Vecchio 18-11-18, 11:23   #376
GimoIng
Utente Junior
 
Data di registrazione: Apr 2018
Ubicazione: Trieste
Messaggi: 87
Predefinito Re: Un Paese a Manutenzione ZERO

Quote:
giovanni bruno Visualizza il messaggio
Intanto l'ingegnere e ricercatore PAOLO RUGALI, non è un signor RUGALI qualsiasi, senza ne arte e ne parte e quindi più che adeguato a fornire la sua versione interpretativa dei fatti.

Quindi chiamarlo sig RUGALI, senza i suoi titoli accademici a me pare già un tentativo di delegittimazione.
Ho preso una cantonata sul Sig. e me ne scuso Giovanni, non cercavo di delegittimare, ma sono stato tratto in inganno dal registro dell'intervento, tutt'altro che divulgativo, almeno come lo intendo io. Questo secondo la mia modesta opinione.
GimoIng non in linea   Rispondi citando
Vecchio 18-11-18, 14:00   #377
giovanni bruno
Moderatore
 
Data di registrazione: Jul 2007
Ubicazione: ivrea
Messaggi: 47,640
Predefinito Re: Un Paese a Manutenzione ZERO

Ovviamente il livello dell'ing RUGALI era accordato a dei lettori di un molto più ampio spettro formativo, di come si sarebbe invece espresso in una conferenza per addetti ai lavori.

Ma proprio per questo, ho imparato molto di più dal suo singolo intervento che in tre mesi in cui ho visto , ascoltato e letto di tutto.

Parere strettissimamente personale, ma io ringrazio l'ing RUGALI per avermi regalato, al mio modesto livello, tante utili ed istruttive spiegazioni.
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Vecchio 18-11-18, 18:48   #378
Valerio Ricciardi
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Data di registrazione: Oct 2011
Ubicazione: Roma
Messaggi: 324
Predefinito Re: Un Paese a Manutenzione ZERO

Quote:
giovanni bruno Visualizza il messaggio
Ovviamente il livello dell'ing RUGALI era accordato a dei lettori di un molto più ampio spettro formativo, di come si sarebbe invece espresso in una conferenza per addetti ai lavori.
Esatto. Il concetto che ho capito meglio, è che molto impostò l'idea di struttura sulla possibilità di usare gli stralli stessi per far lavorare in régime di compressione il CLS anche della travatura in scatolati che sosteneva la sede stradale.

Questo ha permesso di ridurre di molto l'entità delle armature in ferro, che son la parte più soggetta a degrado e corrosione. Ciò era considerata buona cosa non solo da lui, ma dagli ingegneri del Genio Civile e da chi aveva redatto la normativa del tempo.

Quindi un progetto tutt'altro che ideale se osservato con i criteri di oggi. Ma come mi fa osservare l'ing. Bonuccelli, mio amico e Dott. di ricerca in ingegneria strutturale antisismica, tutto va rapportato non solo al traffico del tempo, moooooolto meno gravoso di oggi, ma anche ai criteri di ciò che era ammesso e considerato buono e giusto e cosa no.
L'inizio della costruzione è del 1963. Immaginiamo che il progetto esecutivo, per renderlo più recente possibile, fosse di un giorno prima.

Ebbene, nel 1963 poteva liberamente circolare la Fiat 750, che a fronte di una velocità massima di ben 110 km/h era priva di cinture di sicurezza, di servofreno, di freni a disco, e non dico di airbag che non erano nemmeno stati inventati, ma neppure di una struttura anteriore ad assorbimento d'urto a protezione dissipativa di una "cellula abitacolo" quanto possibile resistente.
Aveva il parabrezza in vetro temperato e non laminato, il serbatoio benzina nel bagagliaio anteriore giusto sopra le gambe del passeggero, ed il piantone dello sterzo era un tubo monolitico pronto a trafiggere come la picca del gioco del Saracino il guidatore se avesse avuto un incidente non proprio minimale.

Guardate questo al minuto 17'00", sino al minuto 19'47"...

https://www.youtube.com/watch?v=WZllgk-a8bQ

guardate anche che fine fanno gli abitacoli, e negli urti contro barriera rigida con le 124, 1300 e 1800 dove arriva nella cabina la corona del volante... oggi le giudicheremmo bare in movimento, e invece ne han costruito e venduto milioni di pezzi.
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Valerio Ricciardi non in linea   Rispondi citando
Vecchio 19-11-18, 11:48   #379
Sat
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Predefinito Re: Un Paese a Manutenzione ZERO

Giovanni Bruno ha qualche anno più di me e dovrebbe ricordare bene cosa circolava in quel tempo, quando il ponte fu progettato, costruito.

Io ho buona memoria e ricordo bene questi autocarri (si chiamavano così).
Questo era il massimo del circolante.


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Sat non in linea   Rispondi citando
Vecchio 19-11-18, 15:59   #380
Valerio Ricciardi
Utente Junior
 
Data di registrazione: Oct 2011
Ubicazione: Roma
Messaggi: 324
Predefinito Re: Un Paese a Manutenzione ZERO

Beh, non esageriamo. Tutta la serie dei vari Fiat Fiat 639, 642, 643, 645, 650, 662, 671, 682 era ben più grossa di questo qui che posti. Senza pensare ai Lancia Esadelta...
Ciononostante il concetto che traffico, e carichi, fossero di gran lunga inferiori resta.
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Ultima modifica di Valerio Ricciardi : 19-11-18 16:03.
Valerio Ricciardi non in linea   Rispondi citando
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