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Vecchio 13-03-17, 14:39   #521
Nicolaldo
Utente Junior
 
Data di registrazione: Oct 2010
Messaggi: 483
Predefinito Re: A volte ritornano - Perplessità sulla teoria del Big Bang, 2

Magari proprio il "supervuoto" di Eridano potrebbe essere un mezzo per testare: se in quell'area c'è un'anomala scarsità di supercluster, potrebbe anche esserci una minore densità di plasma, e il redshift quindi potrebbe essere attenuato.

Ragionamenti come al solito i miei mooooolto teorici e campati su ipotesi generiche e associazioni di idee elementari.

Nicolaldo non in linea   Rispondi citando
Vecchio 13-03-17, 14:43   #522
Nicolaldo
Utente Junior
 
Data di registrazione: Oct 2010
Messaggi: 483
Predefinito Re: A volte ritornano - Perplessità sulla teoria del Big Bang, 2

Sempre tratto dalla discussione su Quora appena linkata:

"There is no known interaction that can degrade a photon's energy without also changing its momentum, which leads to a blurring of distant objects which is not observed. The Compton shift in particular does not work."

That said, Wright might not have been aware of some of the more recent ideas. One such idea is the plasma redshift effect as derived by Ari Brynjolfsson. [2] According to Brynjolfsson, the plasma redshift is derived from fundamental physics of radiation interacting with the electron. The derivation is similar to the derivation of the Compton and Raman scattering phenomena. There are some attractive aspects of the plasma redshift theory. Brynjolfsson used it to explain the otherwise hard-to-explain heating of the solar corona. The solar corona is much hotter than the surface of the sun. Heating due to the plasma redshift as light from the sun passes through the corona turns out to produce a good match to the observed temperature profile. The effect can also explain the anomalous redshift of quasars (meaning that they are not at the distances that their redshift would imply) and some large stars.
Nicolaldo non in linea   Rispondi citando
Vecchio 13-03-17, 14:56   #523
Nicolaldo
Utente Junior
 
Data di registrazione: Oct 2010
Messaggi: 483
Predefinito Re: A volte ritornano - Perplessità sulla teoria del Big Bang, 2

La possibilità di una variabilità della massa:

the characteristic light emitted by atoms is also governed by the masses of the atoms' elementary particles, and in particular of their electrons. If an atom were to grow in mass, the photons it emits would become more energetic. Because higher energies correspond to higher frequencies, the emission and absorption frequencies would move towards the blue part of the spectrum. Conversely, if the particles were to become lighter, the frequencies would become redshifted.

Because the speed of light is finite, when we look at distant galaxies we are looking backwards in time — seeing them as they would have been when they emitted the light that we observe. If all masses were once lower, and had been constantly increasing, the colours of old galaxies would look redshifted in comparison to current frequencies, and the amount of redshift would be proportionate to their distances from Earth. Thus, the redshift would make galaxies seem to be receding even if they were not.

http://www.nature.com/news/cosmologi...anding-1.13379
Nicolaldo non in linea   Rispondi citando
Vecchio 15-03-17, 03:46   #524
Ganondolf
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L'avatar di Ganondolf
 
Data di registrazione: Sep 2011
Ubicazione: Venezia Mestre
Messaggi: 714
Predefinito Re: A volte ritornano - Perplessità sulla teoria del Big Bang, 2

Quote:
Nicolaldo Visualizza il messaggio
La luce che attraversa questo medium altamente energizzato, per distanze suderali, ne rimane inalterata? nessuna interazione di sorta??
Praticamente no. L'idrogeno ionizzato è trasparente alla radiazione, e quel poco di interazione che ha per scattering thompson non influenza il redshift ma solo la polarizzazione.

Un altro effetto, chiamato Sunyaev-Zel'dovich, si ha nei cluster, quando elettroni energetici interagiscono tramite scattering compton inverso sui fotoni della CMB, aumentandone leggermente la temperatura (con un blueshift). Si parla comunque di Δz ~ 1e-03.

Quote:
l'alto redshift dei quasar, che mettono in discussione lo stesso redshift cosmologico come già si è detto, potrebbe essere spiegato dalla presenza delle nubi di gas che li circondano
Se spiegassero anche come...

Quote:
stesso discorso per l'alto redshift dei sistemi stellari binari ad alta temperatura (la loro atmosfera è più densa di quella dei sistemi binari più freddi, che manifestano un redshift inferiore... come può spiegare il redshift cosmologico questa differenza qualitativa?)
Se sono sistemi stellari sicuramente non è redshift cosmologico

Quote:
Ma a questo punto ci si potrebbe chiedere: allora qualunque oggetto circondato da un consistente alone di gas/plasma dovrebbe avere un redshift accentuato?

Non necessariamente, dipende dalla natura chimica dell'alone.
Che però è sempre la stessa, idrogeno ionizzato...

Quote:
Magari proprio il "supervuoto" di Eridano potrebbe essere un mezzo per testare: se in quell'area c'è un'anomala scarsità di supercluster, potrebbe anche esserci una minore densità di plasma, e il redshift quindi potrebbe essere attenuato.
Se parli di mezzo intracluster, chiaramente è minore in un supervuoto. In ogni caso, il redshift della CMB in un vuoto è già influenzato dalla presenza del vuoto stesso per effetto late-integrated-Sachse-Wolfe (l-ISW), che però causa un blueshift nella CMB. Il blueshift misurato è consistente con le dimensioni del vuoto.

Quote:
Ragionamenti come al solito i miei mooooolto teorici e campati su ipotesi generiche e associazioni di idee elementari.
Che quindi saranno già state pensate, testate e scartate da un sacco di altre persone... Sembra quasi che ti diverta a perdere tempo
Ormai non è più rimasta nessuna idea "semplice" da scoprire.

Quote:
La possibilità di una variabilità della massa
Non ne avevamo già parlato allo sfinimento di questa cosa?
Ganondolf non in linea   Rispondi citando
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