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Vecchio 07-01-08, 23:31   #21
ricciomarino
Utente Junior
 
Data di registrazione: Dec 2007
Messaggi: 43
Predefinito Incostante d'attrazione -G-

Posto l'articolo di Piero Bianucci ma con soli 19,7 Kb è illegibile.

L'articolo del 15-2-2003 (allegato la Stampa) è breve e si riassume facilmente nei suoi contenuti. Come anticipato, la misura di "G" è uguale tra Zurigo e Washington (Seattle), ma cambia a Parigi. L'esperimento è stato svolto con due sfere di mercurio di 13 tonnellate e due masse da 1,1 kg.

L'incostanza di "G" è descritta in questo modo. (cito testualmente)
---------------------------------------------------------------------------------------
"Il guaio è che i risultati non vanno d'accordo. La misura di Zurigo (6,67404x10 alla meno undici metri per chilogrammo per secondo al quadrato) va d'accordo con quella di Seattle ma non con quella di Parigi.
Jean Paul Mbelek, del commissariato per l'energia atomica francese, propone una scappatoia: forse la costante di gravità è influenzata dal campo magnetico, che varia da luogo a luogo. Non rimane che fare altre misure. Ancora migliori."
---------------------------------------------------------------------------------------

Da esperimenti di questo genere, si possono escludere errori di misurazione ma non errori di concetto. Bianucci, non solo ha sbagliato a scrivere l'unità di misura della forza (metri per chilogrammo DIVISO secondo al quadrato) ma ha pure sbagliato a far apparire "G" come una forza. La grandezza di "G" è una forza che si moltiplica con metri quadri divisi con chilogrammi quadri, quindi, "G" è un prodotto matematico, non una grandezza fisica misurabile.

Se "G" fosse una forza come vorrebbe far intendere Bianucci, non vi avrei chiesto informazioni sulla natura fisica di "G". La costante "G", però, non è una forza... quindi è ????
Immagini allegate
Tipo di file: gif G.gif (14.5 KB, 8 visite)

Ultima modifica di ricciomarino : 07-01-08 23:34.
ricciomarino non in linea   Rispondi citando
Vecchio 07-01-08, 23:49   #22
ricciomarino
Utente Junior
 
Data di registrazione: Dec 2007
Messaggi: 43
Predefinito

La Hack, proprio all'inizio di un suo libro, dice che le nostre armi di conoscenza sarebbero spuntate se la costante "G" non fosse universale. Nel 2003, senza troppi clamori, la costante "G" si è dimostrata incostante persino sulla Terra!

La Hack, è come se avesse detto che l'Astrofisica "chiuderebbe i battenti" se "G" si dimostrasse incostante.

Ci sono validissimi motivi per tacere l'incostanza di "G", quindi, si può temere un complotto a danno della verità.

Ultima modifica di ricciomarino : 07-01-08 23:55.
ricciomarino non in linea   Rispondi citando
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Vecchio 08-01-08, 06:12   #23
elmar
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Predefinito Re: Costante d'attrazione -G-

Si crede di conoscere il fenomeno "gravità".

Se si accetta il concetto di Galilei, che una verità scintifica si basa su esperimenti o osservazioni con risultati riproducibili, risulta che sappiamo che due masse di materia si attirano.

Per me la gravità è una caratteristica delle particelle, nella stessa maniera in cui le cariche elettriche sono caratteristiche delle particelle.

E' dimostrato che fotoni subiscono una attrazione gravitazionale. Però non possono essere fonte di effetti gravitazionale. (dato che viaggano con le velictà della luce, e il campo gravitazionale pure)

Nessuno ha mai dimostrato se elettroni o neutrini, o leptroni in genere, siano fonte di effetti gravitazionale (io credo che lo siano - ma credere vuol dire non sapere). O che subiscano effetti gravitazionali. Si crede.

Nessuno ha mai dimostrato che tra materia e antimateria ci sia attrazione gravitazionale. (l'esperimento per dimosgtrarlo riusulta estremeamente difficile - io ritengo impossibile).

Un vecchio concetto stabilisce che massa gravitazionale e massa inerziale siano uguali. Einstein ha rispettato questo concetto. Ha detto che l'accelerazione causata da campi gravitazionali diminuisce con la velocità. Così la massa gravitazionale può aumentare senza che questo crei un disastro. Ma si potrebbe anche sostenere che massa gravitazionale e massa inerziali non siano uguali. La massa inerziale aumenta con il fattore di Lorentz, la massa gravitazionale no. A questo punto non c'è bisogno di modificare l'accelerazione causata da un campo gravitazionale.

Per andare più in fondo al concetto di gravità bisogna togliere di mezzo comode estrapolazioni di conoscenze sperimentali, che non hanno il carattere di "verità scientifica" secondo Galilei.
__________________
Elmar GFN
elmar non in linea   Rispondi citando
Vecchio 08-01-08, 08:19   #24
Mizarino
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Predefinito Re: Incostante d'attrazione -G-

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ricciomarino Visualizza il messaggio
... quindi, "G" è un prodotto matematico, non una grandezza fisica misurabile ... La costante "G", però, non è una forza... quindi è ????
Te l'ho già spiegato ...
Non capisco su che base tu dica che una grandezza fisica che non ha le dimensioni che piacciono a te NON debba essere una grandezza fisica, ma qualcos'altro ...
Mizarino non in linea   Rispondi citando
Vecchio 08-01-08, 08:49   #25
Mizarino
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Predefinito Re: Costante d'attrazione -G-

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Si crede di conoscere il fenomeno "gravità"...
Per andare più in fondo al concetto di gravità bisogna togliere di mezzo comode estrapolazioni di conoscenze sperimentali, che non hanno il carattere di "verità scientifica" secondo Galilei.
Per la verità qui non si intendeva "andare in fondo" al "concetto" di gravità... Qui il discorso è puramente fenomenologico, e oltre tutto molto "terreno": Può la costante G essere diversa fra Parigi e Zurigo, sulla scala di una parte su centomila ? Se c'è un esperimento che lo asserisce, io mi sentirei di scommettere lo stipendio di un anno contro un caffè che l'esperimento è sbagliato (ovvero falsato da qualche effetto collaterale non opportunamente neutralizzato) ...
Mizarino non in linea   Rispondi citando
Vecchio 08-01-08, 08:56   #26
Mizarino
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Predefinito Re: Costante d'attrazione -G-

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ricciomarino Visualizza il messaggio
Ci sono validissimi motivi per tacere l'incostanza di "G", quindi, si può temere un complotto a danno della verità.
Già, si potrebbe scatenare il panico in quanto un repentino aumento di G potrebbe mettere a repentaglio la stabilità statica dei grattacieli di tutto il mondo, nonché scatenare catastrofici tsunami a causa di un pauroso avvicinamento del perigeo lunare ...

Ultima modifica di Mizarino : 08-01-08 08:59.
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Vecchio 08-01-08, 10:41   #27
Planezio
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Predefinito Re: Incostante d'attrazione -G-

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ricciomarino Visualizza il messaggio
Posto l'articolo di Piero Bianucci ma con soli 19,7 Kb è illegibile.

L'articolo del 15-2-2003 (allegato la Stampa) è breve e si riassume facilmente nei suoi contenuti. Come anticipato, la misura di "G" è uguale tra Zurigo e Washington (Seattle), ma cambia a Parigi. L'esperimento è stato svolto con due sfere di mercurio di 13 tonnellate e due masse da 1,1 kg.

L'incostanza di "G" è descritta in questo modo. (cito testualmente)
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"Il guaio è che i risultati non vanno d'accordo. La misura di Zurigo (6,67404x10 alla meno undici metri per chilogrammo per secondo al quadrato) va d'accordo con quella di Seattle ma non con quella di Parigi.
Jean Paul Mbelek, del commissariato per l'energia atomica francese, propone una scappatoia: forse la costante di gravità è influenzata dal campo magnetico, che varia da luogo a luogo. Non rimane che fare altre misure. Ancora migliori."
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Da esperimenti di questo genere, si possono escludere errori di misurazione ma non errori di concetto. Bianucci, non solo ha sbagliato a scrivere l'unità di misura della forza (metri per chilogrammo DIVISO secondo al quadrato) ma ha pure sbagliato a far apparire "G" come una forza. La grandezza di "G" è una forza che si moltiplica con metri quadri divisi con chilogrammi quadri, quindi, "G" è un prodotto matematico, non una grandezza fisica misurabile.

Se "G" fosse una forza come vorrebbe far intendere Bianucci, non vi avrei chiesto informazioni sulla natura fisica di "G". La costante "G", però, non è una forza... quindi è ????
Qualcosa mi sfugge...
Che Bianucci abbia bisogno di farsi insegnare da NOI le unità di misura di "G" mi pare quantomeno grottesco.
Non dobbiamo dimenticare che l'articolo non lo gha scritto lui, ma un giornalista, che lo ha dato casomai ad un proto, che lo ha dato all'impaginatore, ecc.ecc.
E' possibile esaminare lo scritto originale? E' facilissimo per un giornalista scambiare "G" con "g" e via dicendo, e con la necessità impellente di "spettacolarizzazione" e di "spazio disponibile" può succedere tutto ed il contrario di tutto.... Ricordo tanti anni fa, sul Secolo XIX apparve un articolo dal titolone "Osservazioni confermano la teoria del Big Bang" a commento di una comunicazione che, mi pare, fosse una delle prime a farlo traballare paurosamente.......
Planezio non in linea   Rispondi citando
Vecchio 08-01-08, 13:30   #28
Luciano Monti
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Predefinito Re: Incostante d'attrazione -G-

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ricciomarino Visualizza il messaggio
Se "G" fosse una forza come vorrebbe far intendere Bianucci, non vi avrei chiesto informazioni sulla natura fisica di "G". La costante "G", però, non è una forza... quindi è ????
... quindi e' un obbrobrio con le unità di misura che (poverina) si ritrova. Se ti danno fastidio, e per visualizzarla meglio, puoi pensare che numericamente ha il valore della forza di attrazione tra due masse di 1 kg poste a 1 m di distanza. Infatti se M=1 kg, m=1 kg, r=1 m:

F=GMm/r^2=G [N]

Ciao,
Luciano

PS Non vorrei sparigliare le carte, ma sempre per visualizzare meglio il concetto, puoi ricorrere all'analogia elettrica: infatti

F=kQq/r^2

con k=9*10^9 N m^2/C^2, e vedi che se Q=1 C, q=1 C, r=1 m:

F=k [N]

Ultima modifica di Luciano Monti : 08-01-08 13:38.
Luciano Monti non in linea   Rispondi citando
Vecchio 08-01-08, 13:50   #29
Luciano Monti
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Predefinito Re: Incostante d'attrazione -G-

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"Il guaio è che i risultati non vanno d'accordo. La misura di Zurigo (6,67404x10 alla meno undici metri per chilogrammo per secondo al quadrato) va d'accordo con quella di Seattle ma non con quella di Parigi.
Jean Paul Mbelek, del commissariato per l'energia atomica francese, propone una scappatoia: forse la costante di gravità è influenzata dal campo magnetico, che varia da luogo a luogo. Non rimane che fare altre misure. Ancora migliori."
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Grazie al nome citato, ho trovato il riferimento a questo articolo:
  1. J. P. Mbelek, 5D gravity and the discrepant G measurements, in: Venzo de Sabbata, George T. Gillies, and Vitaly. N. Melnikov (eds.) Proceedings of the NATO Advanced Study Institute on The
    Gravitational Constant : Generalized Gravitational Theories and Experiments (Kluwer Academic Publishers) Erice (2004), 233-245.
Lo si puo' scaricare da:

http://arxiv.org/PS_cache/gr-qc/pdf/0311/0311084v1.pdf

In attesa di poterlo leggere, ed in mezzo a tanti misteri, e' da apprezzare davvero l'ultima frase, che potrebbe essere motivo di riflessione anche per chi partecipa al thread sull'iperspazio, in cui recentemente abbiamo dibattuto su come procede il metodo scientifico tra teoria ed esperimenti.

Ciao,
Luciano
Luciano Monti non in linea   Rispondi citando
Vecchio 08-01-08, 14:49   #30
Marius1936
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Predefinito Re: Costante d'attrazione -G-

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elmar Visualizza il messaggio
Si crede di conoscere il fenomeno "gravità"...........
Per me la gravità è una caratteristica delle particelle, nella stessa maniera in cui le cariche elettriche sono caratteristiche delle particelle.........
Ciao Elmar.

In effetti il modello che si cerca di "sperimentare" è quello in cui il "gravitone" è il mediatore quantistico della forza di gravità tra le particelle elementari....
In questo senso la teoria dei campi prevede una specie di "etere" quantizzato per cui, in realtà, anche la scienza "ufficiale" ha abbandonato il mito delle "azioni a distanza".....

Il gravitone (onde gravitazionali previste da Einstein) non è mai stato scoperto.....

Hai mai pensato che, anzichè "pacchetti" di energia gravitazionale, potrebbe esistere soltanto una variazione di distribuzione di frequenze, ampiezze e fasi nell'oscillazione di una materia "continua" ?

Che le dissimmetrie di cui si parla nella teoria dei campi altro non sarebbero che diverse frequenze o sfasamenti di oscillazione rispetto a una vibrazione di fondo a frequenza costante ?

Che la materia che non vediamo semplicemente non può essere rilevata dagli strumenti perchè oscilla a frequenze troppo elevate oppure si autodistrugge, in gran parte, per interferenza distruttiva ?

Che lo spazio deve necessariamente espandersi poichè,in natura, non esistono singolarità e, sperimentalmente, il principio di indeterminazione di Heisemberg ci dice che nessuna osservazione ci permette di conoscere la posizione e la quantità di moto di una particella elementare a un dato istante e che, anzi, la stessa osservazione determina il decadimento della funzione d'onda di Shroedinger in una "soluzione"....?

Se il punto "fisico" non è divisibile creiamo lo spazio per dividerlo.....

Marius1936 non in linea   Rispondi citando
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