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Vecchio 16-06-14, 00:13   #401
astromauh
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Predefinito Re: Bar Nino


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ClaudioTolomeo;
Gli studi preliminari alla previsione astrologica, o Syrus, sono due: il primo, sia per ordine che per importanza, porta alla conoscenza delle configurazioni del Sole, della Luna e delle stelle; e degli aspetti relativi tra ognuno di essi, e alla terra: l'altro prende in considerazione i cambiamenti che i loro aspetti creano, per mezzo delle loro proprietà naturali, nelle cose poste sotto la loro influenza.

Il primo studio menzionato è già stato spiegato nella Sintassi, fin nei minimi particolari; ed è per questo completo in se stesso, e di essenziale utilità, persino se non viene utilizzato associato al secondo; al quale questo trattato sarà dedicato, anche se non in modo altrettanto esaustivo e completo come l'altro.

Il presente lavoro, è tuttavia motivato dall'esigenza di verità che la filosofia impone, e siccome la materiale qualità degli oggetti su cui agisce, li rende deboli e variabili, e di difficile comprensione, qui non possono essere enunciate regole certe ed infallibili come quelle date nella prima dottrina, che è sempre regolata dalle stesse immutabili leggi, tuttavia, a causa della osservazione di molti di questi eventi, che in modo evidente influiscono sull'ambiente, non debbono essere taciute.

Tuttavia, è pratica comune per il volgo, calunniare ogni cosa che sia di difficile comprensione, e sicuramente quelli che condanno il primo di questi studi debbono essere considerati completamente ciechi, a prescindere dagli argomenti che possano essere prodotti a favore di quelli che contestano il secondo.

Ci sono anche persone che immaginano che qualsiasi cosa essi stessi non siano riusciti ad ottenere, debba essere oltre il limite del comprensibile; mentre altri ancora considereranno inutile ogni scienza, (sebbene possano spesso essere stati istruiti ad essa) quando essi hanno fallito a preservarne memoria, a causa della sua difficoltà di essere ricordata. In riferimento a queste opinioni, va fatto quindi un tentativo per investigare fino a che punto sia possibile fare delle previsioni tramite l'astronomia, e sulla loro utilità, prima di addentrarsi nei particolari di questa dottrina.

La conoscenza si può ottenere dall'astrologia entro certi limiti.

Che un certo potere, derivato dalla eterea natura, sia diffuso sopra, e pervade l'intera atmosfera della Terra, è chiaramente evidente ad ogni uomo. Fuoco e Aria, i primi degli elementi sublunari, sono circondati e alterati dai movimenti dell'etere. Questi elementi a loro volta circondano tutta la materia inferiore, e la cambiano come essi stessi sono cambiati, agendo sulla terra e sull'acqua, sulle piante, e sugli animali.

Il Sole, agendo sempre in connessione con l'Ambiente, contribuisce alla regolazione di tutte le cose terrestri: non solo attraverso le stagioni egli porta alla perfezione gli embrioni degli animali, i boccioli delle piante, le sorgenti dell'acqua, e l'alterazione dei corpi, ma nel suo giornaliero cammino esso provoca altri cambiamenti nella luce, umidità, secchezza e freddo; come effetto della sua posizione rispetto allo zenit.

La Luna, essendo tra i corpi celesti quello più vicino alla terra, anch'essa dispensa molta influenza; e le cose animate ed inanimate, simpatizzano e variano con essa. A causa dei suoi cambiamenti di illuminazione, la portata dei fiumi si riduce; le maree del mare sono regolate dal suo sorgere e tramontare, e le piante e animali si espandono o collassano,se non interamente almeno parzialmente, al suo cresce e calare.

Anche le stelle (sia le stelle fisse che i pianeti), nel compiere le loro orbite producono molte impressioni sull'Ambiente. Esse causano il calore, il vento, e le tempeste, alla cui influenza le cose terrestri sono conformemente soggette.

E, inoltre, le configurazioni mutuali di tutti i corpi celesti, unendo le influenze di cui ognuno è separatamente investito, produce una molteplicità di cambiamenti.

Il potere del Sole è tuttavia predominante, perché è generalmente distribuito, gli altri corpi celesti possono sia cooperare con il suo potere sia contrastarlo: la Luna più frequentemente e chiaramente fa questo alla sua congiunzione, al suo primo e ultimo quarto, e alla sua opposizione: anche le stelle agiscono in maniera simile, ma ad intervalli più lunghi ed in una maniera più oscura della Luna; e le loro operazioni dipendono dalla loro visibilità, e dalle loro occultazioni e declinazioni.

Da queste premesse ne consegue che, non solo tutti i corpi, già formati sono soggetti al movimento delle stelle, ma anche che, l'impregnazione e lo sviluppo dei semi, da cui tutti i corpi hanno origine, sono formati e plasmati dalle qualità presenti nell'Ambiente al momento di tale impregnazione e durante lo sviluppo.

Ed è in virtù di questo principio che i contadini, e i pastori più attenti sono abituati, disegnando le loro ingerenze dalla particolare brezza che può accadere al tempo della semina e alla impregnazione del loro bestiame, e a formulare delle predizioni sulla qualità del prodotto aspettato.

In breve, essendo però ignari della filosofia della natura, questi uomini possono fare delle previsioni, solamente sulla base delle loro precedenti osservazioni, di tutti gli effetti più usuali e generali che risultano dalle configurazioni più visibili del Sole, la Luna e le stelle. Si vede ogni giorno che persino le persone più illetterate, senza nessun altro aiuto delle proprie personali osservazioni, sono capaci di predire degli eventi che possono essere conseguenza dell'influsso del Sole e del più semplice ordine dell'Ambiente, e che potrebbe non essere aperto a variazioni da qualche complessa variazione della Luna e dalle stelle rispetto al Sole.

Ci sono inoltre tra la bruta creazione, animali che evidentemente formulano dei pronostici, ed usano questo meraviglioso istinto al variare delle diverse stagioni dell'anno, primavera, estate, autunno ed inverno come anche al variare dei venti.
Mi piace molto l'introduzione del Tetrabiblios di Claudio Tolomeo, tanto da averla messa sulla home page del mio sito.

Claudio Tolomeo è sia un astronomo che un astrologo, così come mostrano le sue opere principali, la Sintassi dedicata ai calcoli astronomici, e il Tetrabiblios dedicato all'interpretazione astrologica.

Io lo trovo molto "attuale" e molto in sintonia con il mio modo di vedere le cose.

Per prima cosa Tolomeo avverte i lettori che l'astrologia non è così affidabile come lo sono i calcoli astronomici, e che le previsioni astrologiche non possono avere quel carattere di certezza che hanno invece le previsioni astronomiche. Ma anche se l'astrologia non da una conoscenza perfetta, non è qualcosa da buttar via.

Duemila anni dopo Tolomeo, io mi ritrovo a pensarla più o meno nello stesso modo.

E' divertente leggere che il CICAP e Piero Angela esistevano anche ai suoi tempi.

Così come ai suoi tempi esistevano le Wanna Marchi, ossia delle persone che spacciandosi per astrologi, vendevano invece altre cose che con l'astrologia nulla hanno a che fare.

Sono passati 2000 anni, ma nulla è veramente cambiato.

Quote:
Erasmus Visualizza il messaggio
Non è più solo Nino280 che si scompiscia dalle risate!
Secondo Tolomeo, non solo i contadini riescono a fare alcune previsioni astrologiche, ma ci riescono persino gli animali.

Peccato che ci siano degli essere "evoluti", e che si occupano di "scienza", che non riescono a formulare queste previsioni, e che addirittura negano che si possano fare, a dispetto dell'evidenza.

Se non sbaglio qualche giorno fa avevo scritto sul forum, che l'astrologia è una materia di cui si possono occupare benissimo delle casalinghe annoiate. Perché non è affatto necessario essere dei geni, o avere delle conoscenze particolari per rendersi conto della sua validità.

Tolomeo ribadisce lo stesso concetto.

Anche le rondini sanno quando è il momento di partire, e lo ricavano dalle osservazioni astronomiche, dal variare della luce del giorno.

Quote:
Da queste premesse ne consegue che, non solo tutti i corpi, già formati sono soggetti al movimento delle stelle, ma anche che, l'impregnazione e lo sviluppo dei semi, da cui tutti i corpi hanno origine, sono formati e plasmati dalle qualità presenti nell'Ambiente al momento di tale impregnazione e durante lo sviluppo.
E' interessante scoprire che Tolomeo fosse anche un biologo, e il concetto di impregnazione con cui spiega l'astrologia.

ciao
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astromauh non in linea   Rispondi citando
Vecchio 16-06-14, 14:54   #402
nino280
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Predefinito Re: Bar Nino

Leggevo sul cervello.
Alla nascita è l'unico organo del corpo già quasi a posto.
Tutti gli altri organi crescono in peso e in dimensioni di tre quattro volte, non vi do valori precisi perché questa lettura risale a + di un anno, il cervello no. Il novanta per cento è già preformato, mi pare che cresca in volume fino forse ad un paio di anni o meno quando ancora camminiamo carponi. Dopo di che, addirittura, le connessioni dei neuroni le sinapsi cominciano a diminuire.
Se da un lato il cervello diventa "deficiente" già a due anni, regredisce nel numero delle connessioni, il fatto che miglioriamo è tutto dovuto "all'esperienza".
Con questo cosa voglio dire.
A ecco, il carattere sta nel cervello, ed è quest' ultimo che bisogna cercare di capire, fare delle indagini.
Se per formarsi ci ha messo nove mesi. Mi domando molto semplicemente, dare tanta importanza a quell'unica ora della nascita.
Molto credo dipende dalla mamma. Il cervello in formazione magari è vissuto nove mesi meno 10 giorni in America poi nasce in Italia.
Dove vanno a finire le influenze di quel luogo.
Io ad occhio e croce, direi che il carattere sia ereditario non so di un 10% il resto 90% dovuto all'ambiente che come diceva Erasmus che ti forma (variabilissimo) ogni ora e minuto secondo.
Gli astri? Gli darei 0,001%.
Piccolo passo indietro. Ho dato 10% ereditario, ma se la mamma è del toro e il figlio del capricorno, non mi quadra anche in questo caso.
Le affinità volevo dire. Si dovrebbe prendere in esame i nove mesi della formazione del cervello. Non il giorno della nascita.
Ciao
nino280 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 16-06-14, 22:23   #403
nino280
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Predefinito Re: Bar Nino

Non sono forse stato molto preciso e convincente di quello che ho scritto, ma credo che il succo si sia poi capito.
Lo ripeto per rafforzare.
Perché dare tanta importanza all'ora esatta della nascita e al luogo?
Mettiamo una mamma incinta che gli mancano 6 ore al lieto evento, è all'aeroporto di Francoforte e invece di andare ad Hong kong si sbaglia e prende l'aereo per New York. Con le velocità degli aerei attuali, lei percorre la tua sinusoide dell'eclittica in senso opposto a come avrebbe dovuto, ma così facendo invece di andare nel segno del Leone va in quello del Saggittario. Tu mi vuoi far credere (Astromauh) che il cervello del bambino è fino a quel momento una poltiglia di cellule mescolate a caso, o al massimo se già perfettamente organizzate son in Stand-bay, in attesa di sapere dove la mamma ha deciso di andare per, per, non trovo la parola, si per entrare in una delle 12 suddivisioni caratteriali?
Certo il luogo di nascita andava anche bene quando una volta muovendosi con le carrozze in poche ore facevi poca strada. Sono rimasto meravigliato una volta che ho letto che Eulero per andare in Russia ci ha impiegato 6 mesi.
Ciao
nino280 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 17-06-14, 06:45   #404
astromauh
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Predefinito Re: Bar Nino

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nino280 Visualizza il messaggio
Tu mi vuoi far credere (Astromauh) che il cervello del bambino è fino a quel momento una poltiglia di cellule mescolate a caso, o al massimo se già perfettamente organizzate son in Stand-bay, in attesa di sapere dove la mamma ha deciso di andare per, per, non trovo la parola, si per entrare in una delle 12 suddivisioni caratteriali?
Con queste dichiarazioni potresti mandare qualcuno in galera!

Io vorrei farti credere che il cervello del bambino prima di nascita è una poltiglia informe di cellule?

Ma quando mai? Non ho mai detto nulla del genere.

Sei tu che dici queste cose, mica io.

Il bambino prima di nascere ha già il suo DNA ed è già formato, e nel momento in cui nasce non avviene nulla di particolare.

Tu credi che noi crediamo che quando un bambino nasce sia investito dai raggi planetari e che questi plasmino la sua personalità, così come la luce impressiona una lastra fotografica, solo che io non la penso affatto così.

L'influsso dei pianeti, non agisce in modo particolare quando una persona nasce, ma è sempre operante, da quando si è formato il sistema solare, ossia da moltissimo tempo prima che questa persona nascesse, ma anche da moltissimo tempo prima che nascesse il primo Homo Sapiens.

Siccome la relazione che ci lega al sistema solare è di vecchissima data, non si riesce a distinguere le cause dagli effetti. I pianeti non sono dei corpi esterni a noi, ma sono dentro di noi, perché sono i nostri progenitori.

Il bambino che ha già una sua "personalità" prima di nascere, raggiunge la maturità che gli consentirà una vita autonoma, quando il cielo riflette ciò che lui è già. In altre parole il bambino sceglie di nascere nel momento in cui gli astri sono messi in un modo tale da riflettere quelle che sono le sue caratteristiche.

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Vecchio 17-06-14, 07:40   #405
itopinonavevanonipoti
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Predefinito Re: Bar Nino

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astromauh Visualizza il messaggio
In altre parole il bambino sceglie di nascere nel momento in cui gli astri sono messi in un modo tale da riflettere quelle che sono le sue caratteristiche.

Il bello dell'astrologia è che permette alla fantasia la massima libertà, si può dire qualsiasi cosa, anche la più strampalata e campata in aria come questa... Nessuno può infatti contraddire delle "robe" del genere, perché l'astrologia, non essendo una disciplina scientifica, non ha il dovere di offrire al suo interlocutore la possibilità di essere falsificata.

Sfuggente e scivolosa come un'anguilla...



E non mi interessa discutere la cosa, voglio solo dire quello che penso in materia di anguille, ossia non me le mangio e meno che mai me le "bevo"... Puàh!

itopinonavevanonipoti non in linea   Rispondi citando
Vecchio 17-06-14, 07:49   #406
nino280
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Predefinito Re: Bar Nino

Quote:
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Il bambino prima di nascere ha già il suo DNA ed è già formato, e nel momento in cui nasce non avviene nulla di particolare.

Se non succede nulla di nulla quando si nasce, per quale motivo chiedete l'ora precisa?
Nascere alle 12 invece che alle tre, non sarebbe la stessa cosa?
Ciao
nino280 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 17-06-14, 08:41   #407
Erasmus
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Quote:
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Passo e chiudo ... e non apro più!
Così pensavo.
Ma tu, astromauh, provochi troppo!

a) Non avrei mai pensato che tu spettegolassi sulla corrispondenza privata "via e.mail", ossia estranea a Coelestis.
Qui, proprio perché la data di nascita me la chiedevi (per farmi l'oroscopo? ), non te l'ho detta. Se te l'ho detta per e.mail, vuol dire che in sé non la considero certo un "segreto" da custodire gelosamente.
Ma già allora ti avevo messo alla prova rovesciando la questione.
Se dal segno tu sai ricavare l'indole, dato che non c'è utente più trasparente di Erasmus e siccome mi conosci ormai da anni, perché non hai indovinato tu di che segno sono? Avevi almeno la probabilità 8,33% di indovinarci. Ma siccome spesso ho raccontato di me datando il racconto (per esempio raccontando il bombardamento del 28.01,1944 sul mio "sobborgo" dicevo che avevo 7 anni), ti davo la possibilità di ridurre l'incertezza sul segno. Tu hai sbagliato di grosso quella volta che hai ipotizzato il mio segno. [Forse l'hai fatto apposta per indurmi a dire. «Sbagliato! Sono nato infatti ecc. ecc.]
Mi auguro che non sia così (se no l'accostarti ai maghi ed indovini vari che carpiscono la buona fede dei "clienti" verrebbe da sé).
Comunque, dove sta questa dipendenza dal segno se tu, astrologo, non riesci ad indovinare di che segno è uno che conosci ormai benone?

b) Per millenni gli astrologi sono stati gli "studiosi delle stelle" (= astri). Che poi costoro (che oggi si dicono astronomi) abbiano smesso di considerare gli astri un po' divinizzati, ostracizzando alla fine dal loro rango quelli che continuavano su queste idee primitive (continuando a dirsi "studiosi delle stelle"), dovrebbe essere una considerazione in più a favore dell'uguaglianza "astrologia = superstizione")
Smettila, quindi, di dire che le stelle non c'entrano con l'astrologia, perché questo è del tutto antistorico!

c) C'è un colossale dizionario etimologico di inglese in rete. E' interessante perché di ogni parola e delle particolari accezioni di ogni parola mette la data (approssimata) in cui compare per la prima volta la parola o quella particolare accezione della parola.
Che sono dunque i SEGNI zodiacali, quelli che pure in inglese si dicono "signs"?
Non sono né le costellazioni dello zodiaco né le 12 fasi dell'anno tropico.
Semplicemente sono i "simboli" delle costellazioni dello zodiaco.
[Allo stesso modo che "+", "–", "x" e ":" sono i "segni" delle 4 operazioni "razionali".
Allo stesso modo che per mantenere la distinzione tra oggetti molto simili li si contrassegna con un "segno" che può essere una lettera (disegnata sull'oggetto), un numero, un disegno.]
Eccoli qua i "segni"

d) I babilonesi per primi (qui nel mediterraneo, forse importando dall'India) hanno suddiviso l'eclittica in dodici fette con inizio dall'equinozio di primavera. Le stelle lungo l'eclittica si vedono alla stessa ora di notte sfasate rispetto a ieri di circa un grado.
Astromauh: ci hai mai pensato al fatto che i 360 giorni dell'anno babilonese e le 12 fasi di un anno sono tali solo perché 360 e 12 sono numeri più comodi di altri? 360 è un numero con moltissimi divisori ... e altrettanto si può dire di 12.
[Hai mai pensato al fatto che l'apostolo Giovanni, nella sua visionaria apocalisse, dice di aver visto «12 mila "segnati"» di ognuna delle 12 tribù di israele; poi si mette ad elencarte TUTTE a una a una ripetendo ad ogni volta "12 mila segnati" per poi riassumere esplicitamente «in tutto 144 mila segnati». Vedi che faceva figo saper usare questi numeracci e ancor più figo usarli simbolicamente!]
Oggi ho scoperto (su Wikipedia) che anche una fase (dodicesimo dell'intero "ciclo zodiaco"), quando le osservazioni astronomiche (pardon: astrologiche) divennero più precise, veniva divisa in 12 fettine (di 2,5 gradi). Ma da qualche parte (che non ricordo più), ogni fase zodiacale veniva divisa in tre fette uguali. Quindi il percorso annuo del sole nella volta celeste veniva suddiviso in 12 fasi, opputre più raffinatamente in 12 x 3 = 36 fasette oppure ancora più raffinatamente in 12 x 12 = 144 fasettine. (tante quante le migliaia di 2Segnati" dell'apostolo Giovanni!)
Ma perché proprio 12, 36, 144 invece di 10 o 100? Ovvio: nel suddividere, sono preferibili numeri a molti divisori, dànno più possibilità di ulteriore ripartizione.
E perché iniziare proprio da un equinozio? Beh: occorre pur cominciare da un punto riconoscibile ogni anno prescindendo dal luogo di osservazione. L'equinozio capita nel punto di intersezione dell'eclittica sul piano equatoriale. Data una sinusoide, vien subito l'idea di individuarne i periodi a partire o da un massimo/minimo o dal punto di mezzo tra un massimo e un minimo consecutivi. Ma la posizione del massimo o sdel minimo si individua con minor precisione dell'altra. Quindi l'equinozio è preferibile al solstizio.
Fin qua di astrologico nel senso attuale di questa parola non c'è nulla.

e) Fino a Copernico compreso, il cielo non è della stessa pasta della Terra!
Da sempre i corpi celesti erano stati "divinizzati", ritenuti perfetti ed immutabili. I pagani (non solo greci e romani) associavano Sole, Luna e i pianeti a divinità (Marte, Venere, Giove, Mercurio e Saturno).
Per gli ebrei il cielo sede di Dio (l'Altissimo, tanto alto che contempla simultaneamente le vette dei monti!); e di Arcangeli, di Cherubini, Serafini, Troni, Dominazioni ... e quant'altro!
La frase della Bibbia con la quale è stato definitivamente condannato Galieleo è questa (in grassetto):
«[Il sole] viene avanti come uno sposo dal suo letto matrimoniale, esulta come un gigante mentre percorre la starda»[Ps. XVIII].
Copernico concepisce il sistema solare perfetto, eterno, immutabile, proprio perché "divinizzato"; per cui il moto dei pianeti attorno al Sole non può essere altro che un moto circolare uniforme perché questo solo è in ogni punto lo stesso che in ogni altro punto, e quindi sarà per sempre uguale a quello che fu in passato .[Ma Galileo osserverà che anche il moto uniforme su una curva a elica è altrettanto sempre lo stesso].
Dalla concezione "mistica" di un cielo di natura superiore a quella delle cose terrestri, dall'associare gli astri a rispettive divinità, ecc. all'attribuire agli astri "prossimi" alla Terra un particolare influsso il passo è breve!
Insomma: se il mescolare mitologia e scienza è una prassi pressoché costante nell'antichità classica, non ci vedo nulla di strano che scienziati come Tolomeo non tentassero di studiare gli astri anche dal punto di vista dell'influenza che essi potevano (forse) avere sugli esseri terrestri.
Vedi: i filosofi/scienziati "cristiani", nascendo e crescendo in un certo contesto civile e culturale, indulgono in concetti che forse nemmeno li avrebbero sfiorati in altra cultura.
Lo sai, per esempio, che Cartesio pensa l'anima umana come qualcosa di distinto dal corpo e si domanda dove possa avere sede nel corpo ... ed ipotizza che la sede dell'anima sia la ghiandola pituitaria (o ipofisi)?
Figurati, allora, se filosofi/scienziati del mondo ellenista non risentivano pure del clima culturale della loro civiltà!
[Addirittura, tutto il Nuovo Testamento cristiano (specialmente il Vangelo secondo Giovanni) risente della cultura ellenistica del suo tempo].

f) E' a partire dal secolo XVII che negli studiosi del cielo inizia a decadere e crolla velocissimamente l'interesse all'eventuale "influsso" degli astri.
La teoria copernicana stimola la tecnologia!
Ticho Brahe studia il cielo ancora col "cannocchiale" (ossia: un tubetto sottile e rettilineo – canna! – da porre davanti all'occhio – occhiale – e montato su un trabiccolo atto a registrarne l'orientamento angolare). Ma il suo successore (ed ex aiutante) Johannes Kepler si dota appena può di un cannocchiale ben più adatto a "vedere lontano" (telescopio), avendo incorporate due lenti di ingrandimento. Ben presto gli studiosi degli astri vogliono verificare sperimentalmente la teoria copernicana prima e le leggi di Kepler poi. Per esempio, Halley conferma (su precisa richiesta di Newton) le tre leggi di Kepler da lui stesso verificate minuziosamente.
I velocissimi progressi della scienza (la gravità di Newton, la luce e l'ottica) isolano, delimitano e quantificano la dipendenza degli esseri terrestri dagli astri. Per esempio, già Newton mostra come sia la gravità della Luna a provocare le maree. Giove è ben più grosso della Luna: ma i calcoli mostrano che il campo gravitazionale di Giove è trascurabile a riguardo delle maree a causa della sua lontananza e del fatto che questa figura [nel denominatore] al quadrato nella legge gravitazionale di di Newton
E la separazione tra astronomi e astrologhi (cioè tra scienza e superstizione) è ormai inevitabile!

(continua)
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Ultima modifica di Erasmus : 17-06-14 09:14.
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Vecchio 17-06-14, 08:46   #408
Erasmus
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(Continua da sopra)


g) A rompere le scatole agli astrologi ci si mette anche la riforma del calendario, (oltre all'astronomia che ha ormai distrutto l'idea che le costellazioni siano gruppi di stelle prossime tra loro). Gli astrologi dicono angora "leone" una certa fase estiva (con tanto di sol "leone") anche se la costellazione "Leone" ha ancora da arrivare!
Ma che importanza ha?
La gente comune, quella disposta a pagare un soldino per avere un oroscopo, non si intende né di astri né di costellazioni.
Pian pianino il "segno", invece di essere un solo simbolo identificativo di una costellazione, diventa indicativo della "fase" temporale di un dodicesimo di anno di calendario (ormai praticamente coincidente con l'anno tropico). Ma si continua, come retaggio del passato, ad usare i nomi delle costellazioni.

h) Dalle ipotesi di "influenza" degli astri sugli esseri terrestri siamo arrivati ormai al nominalismo puro!
Cosa ci stia sotto al SEGNO, cosa si intenda con questa parola non interessa a nessuno.
L'astrologia (che significava studio delle stelle) non cambia nome (come dovrebbe) ma si inventa tutto un armamentario simbolico (che astromauh, per tapparci la bocca, ci spaccia per "astronomico" ... ma poi guai a nominargli le costellazioni! Ci fa fare subito la figura degli ignoranti perché i "SEGNI" corrispondono solo a "fasi" – parola che gli astrologi non usano perché non sanno che significa davvero! – dell'eclittica).
Ormai l'astrologia è qualcosa che ricorda la simbologia di sette esoteriche, la massoneria, qualcosa che va bene per "iniziati" che si sentono loro i veri "sapienti", in possesso di conoscenze superiori!

Beati loro!

Beati voi, astrologi
Buon pro vi faccia.

Ma smettetela di rompere le scatoline al prossimo.
–––––––––––––
Adesso chiudo davvero e non riaprirò più!

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Vecchio 17-06-14, 10:07   #409
astromauh
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In Ptolemy’s era the boundaries of the zodiac signs were close to those of the visible constellations whose names they bear, but Ptolemy demonstrates the theoretical distinction between the two frames of reference in describing the starting point of the zodiac as fixed, not to the stars, but to the mathematically calculated vernal equinox. This determines the seasonally based tropical zodiac which takes its name from the Greek word t??p???? tropikos: ‘of the turning’, because it is set by the turn of the seasons and, being subject to precession, experiences a slow and gradual revolution through the visible constellations. For the same reason, the signs that mark the Sun’s summer and winter solstice points (Cancer and Capricorn) are described as the 'tropical signs', since these are the places where the Sun 'turns' its direction in celestial latitude, (thereby defining the terrestrial circles of latitude known as the Tropic of Cancer and the Tropic of Capricorn).

Tratto da Wikipedia

Su Wikipedia viene spiegato che Tolomeo adotta lo zodiaco tropico che inizia con il punto vernale dell'equinozio di primavera.

Siccome Tolomeo è stata la pietra miliare dell'astrologia in tutti i secoli successivi, possiamo essere certi che l'astrologia in occidente è tropicale almeno da Tolomeo in poi.

Anche se ad Erasmus, non si sa perché, fa piacere pensare che gli astrologi si basassero sulle costellazioni.

Per quanto riguarda l'obiezione di nino, sicuramente l'istante fondamentale della vita di un uomo è quella del suo concepimento, in cui uno spermatozoo feconda un ovulo, perché è in questo istante che si combinano i DNA dei genitori, per creare il DNA del nascituro.

Una astrologia basata sul momento del concepimento è però assolutamente impraticabile, perché nessuno conosce l'istante del proprio concepimento. Anche nei rarissimi casi, in cui si può conoscere il giorno e l'ora in cui i genitori si sono accoppiati, non si può comunque sapere quando uno spermatozoo ha effettivamente fecondato un ovulo.

Quindi la domanda diventa: Come mai l'istante della nascita va ugualmente bene per erigere l'oroscopo, se sappiamo che l'individuo si è formato nove mesi prima?

Secondo Ciro Discepolo, l'astrologia funzionerebbe per un fenomeno di inprinting, ossia il bambino alla nascita, verrebbe investito dalle radiazioni emanate dai pianeti in quel momento, che produrrebbero su di lui un effetto durevole, un po' come avviene ad una pellicola fotografica quando viene esposta alla luce.

Da questo modo di vedere le cose, deriva poi le sue teorie sulle rivoluzioni solari mirate.

Ogni anno, intorno al giorno del compleanno, il Sole occupa la stessa posizione che aveva alla nascita, ed esiste una tecnica interpretativa che si basa su questo ritorno, calcolando ogni anno una nuova carta del cielo, per l'istante preciso del ritorno, e le coordinate del luogo in cui si trova il soggetto in quel momento.

Sempre secondo Discepolo, sarebbe possibile modificare questo oroscopo, che ha una validità annuale, modificando il luogo del compleanno, facendo in modo che la radiazione emessa dai pianeti, sia favorevole al soggetto. Un po' come è possibile ottenere delle foto migliori, facendo spostare una persona in modo che sia investita dalla luce del Sole con una certa angolazione.

Per cui, secondo lui ci sarebbe un inprinting alla nascita, di importanza fondamentale, e anche degli inprinting successivi, che influiscono su ciascun anno di vita di una persona.

Nemmeno Discepolo può negare l'esistenza del DNA e il fatto che le caratteristiche future di una persona, sono determinate dal suo DNA che si forma al momento del concepimento, ma secondo lui, al momento della nascita, al DNA si sovrapporrebbe questa impressione generata dagli astri di quel momento, che avrebbe un effetto durevole sul resto dei suoi giorni.

Per cui, secondo il suo modo di vedere le cose, l'influsso astrologico sarebbe qualcosa che si viene a sovrapporre a qualcosa di preesistente, il bambino con il suo corredo genetico.

C'è bisogno che ve lo dica?

Discepolo ha torto marcio, lui di astrologia non ci capisce nulla!

Se fosse come dice lui, allora non dovrebbe limitarsi a consigliare ai suoi clienti, dove passare il compleanno per beneficiare dei raggi più favorevoli dei pianeti, ma dovrebbe anche consigliare il parto mirato. Ci vorrebbe un astrologo in sala parto a monitorare la nascita, suggerendo ai medici se ritardare o anticipare la nascita a secondo delle configurazioni astrali, e se nonostante questi accorgimenti, un bambino dovesse nascere sotto una cattiva stella, allora dovrebbe essere velocemente ricoperto di grosse bistecche di carne, in attesa che gli astri si dispongano in una configurazione più favorevole.

Ma non c'è nessun inprinting, e la pancia della mamma, non è certo una barriera che blocchi l'influsso degli astri, fino a quando il bambino non nasce. Alla nascita in realtà non accade nulla di veramente speciale. Non è che i pianeti che prima erano silenziosi si attivano improvvisamente quando il bambino nasce.

Il mio modo di vedere l'astrologia è completamente diverso dal suo.

Il sistema solare esiste da 5 miliardi di anni, e da allora i pianeti si muovono nelle loro orbite, ciascuno con il suo ritmo. Il continuo variare della posizione degli astri, produce degli effetti, e regola tutte le cose.

Qualche miliardo di anni dopo la nascita del sistema solare è nata la vita sulla Terra, e molto tempo dopo è nato il primo uomo Sapiens circa 200.000 anni fa.

In pratica siamo l'ultima ruota del carro, gli ultimi arrivati, sia come specie, e ancora di più come singoli individui, e siamo la conseguenza di tutto ciò che ha portato alla nostra esistenza.

Noi portiamo i noi stessi i segni del mondo che ci permette di esistere, perché siamo una sua conseguenza, siamo un prodotto di questo mondo, ne più, e ne meno di quanto lo sia una spiga di grano.

Il Sole regola tutti i processi che avvengo in natura, ed è ciò che permette alle piante di vivere. Ma non è solo il Sole ad influire su di noi, e il periodo della Luna, ad esempio, coincide con la durata del ciclo mestruale.

Quello che voglio dire, è che la relazione che ci lega agli astri è molto più profonda di quanto si creda, e che non c'è un soggetto pianeta che influisce su un oggetto uomo, come se l'uomo avesse una sua natura non-astrologica preesistente, che viene in parte modificata o influenzata dagli astri.

Noi non siamo influenzati dagli Astri, noi siamo gli Astri.

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Vecchio 17-06-14, 10:36   #410
astromauh
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Predefinito Re: Astrologia/astronomia

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Adesso chiudo davvero e non riaprirò più!
Guarda che anch'io mi sono rotto, perché sono anni che discuto di queste cose, e prima di te ho discusso con Planezio che come te insisteva nel dire che gli astrologi si basano sulle costellazioni.

Eppure c'è il Tetrabiblios di Tolomeo che spiega che i segni si basano sugli equinozi.

Ricordo che a Planezio mostrai pure la carta del cielo di Galileo disegnata da lui stesso.

Galilei mette il suo Sole in Pesci, sebbene il Sole si trovasse nella costellazione dell'Aquario, perché anche lui si rifaceva a Tolomeo.

Ma perché questa cosa vi sembra così strana?

Se il Sole produce degli effetti evidenti a tutti con il suo muoversi nel frame dello zodiaco tropico, per quale motivo bisognerebbe pensare che gli influssi astrologici dipendono invece dalle costellazioni?

Tolomeo aveva notato che quando il Sole entrava in Cancro iniziava il gran caldo, e sicuramente sapeva che questo era da mettersi in relazione con la declinazione del Sole al solstizio d'estate. Perché nel caso dei presunti influssi astrologici avrebbe dovuto cambiare sistema di riferimento? Non è logico.

Il motivo per cui voi scettici dite che gli astrologi fanno riferimento alle costellazioni, è perché in questo modo potete dire che siamo due volte scemi, la prima perché ci riferiamo alle costellazioni che in realtà non esistono, perché sono solo delle stelle che si trovano nella stessa direzione, ma non alla stessa distanza della Terra, e poi ci dite che siamo scemi una seconda volta perché ci riferiamo alle costellazioni sbagliate.

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