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Vecchio 05-07-08, 13:47   #1
Gabriele
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Predefinito L’impressionante cratere di Marte

5 Luglio 2008
L’impressionante cratere di Marte
di Claudio Elidoro - Fonte: NASA – Caltech – UC Santa Cruz

E' dagli anni settanta - cioè da quando, grazie alle sonde, si è potuto esaminare nella sua totalità la superficie di Marte - che i planetologi hanno tra le mani questa patata bollente: come spiegare la doppia faccia del Pianeta rosso? A cosa imputare la presenza di un emisfero, quello settentrionale, praticamente liscio al quale fa da controaltare un emisfero meridionale più elevato e tormentato da innumerevoli crateri? Tra le tante risposte era stata avanzata anche la possibilità che quella dicotomia dipendesse da un gigantesco impatto primordiale, ma mancavano prove concrete. Ora sembra proprio che le ultime osservazioni e alcune simulazioni computerizzate non lascino più alcun dubbio. Almeno, questo è quanto si può concludere sfogliando il numero di Nature dello scorso 26 giugno, sul quale sono stati pubblicati ben tre studi riguardanti la dicotomia superficiale di Marte e la sua possibile origine impattiva.
A riportare in primo piano l'idea dell'impatto è anzitutto la conferma, grazie alle rilevazioni altimetriche e gravimetriche del Mars Reconnaissance Orbiter e del Mars Global Surveyoy, che l'emisfero settentrionale di Marte è praticamente tutto occupato da un mastodontico cratere. Lo studio è opera di Jeffrey Andrews-Hanna (MIT) e di altri due ricercatori (Maria Zuber e Bruce Banerdt) e toglie ogni residua incertezza sulle dimensioni in gioco. La struttura incriminata è il bacino Borealis che, con i suoi 8500 km di diametro, occupa circa il 40% della superficie del pianeta e risulta addirittura quattro volte più grande del bacino Hellas, il secondo classificato nella graduatoria dei maggiori bacini d'impatto marziani.
Lascia un po' perplessi il fatto che la forma del bacino non sia circolare bensì ellittica, ma le simulazioni computerizzate in 3D condotte dal team coordinato da Margarita Marinova (California Intitute of Technology) hanno mostrato che una simile struttura potrebbe essere ricondotta all'azione di un proiettile che colpì Marte con un angolo compreso tra 30 e 60 gradi. Lo scenario dell'impatto gigante è stato esaminato anche dal team dell'Università della California (Santa Cruz) coordinato da Francis Nimmo che, utilizzando un modello bidimensionale, è riuscito a studiare l'evento con una maggiore risoluzione valutando anche le conseguenze indotte nell'emisfero opposto dalla propagazione delle onde d'urto.
Dalle simulazioni è emerso che per originare una struttura come il bacino Borealis è necessario chiamare in causa un oggetto più grande di Plutone. Questo significa che l'evento deve essere collocato almeno 3.9 miliardi di anni fa, un'epoca in cui nel Sistema solare vagavano ancora proiettili di grosso calibro. Un evento davvero remoto, dunque, ma che si è rivelato cruciale per l'evoluzione del pianeta Marte.


Links:
http://www.nasa.gov/mission_pages/MR...-20080625.html
http://today.caltech.edu/today/story...story_id=30142
http://www.ucsc.edu/news_events/text.asp?pid=2303

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Vecchio 07-07-08, 08:21   #2
Night
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Data di registrazione: Jan 2003
Messaggi: 94
Predefinito Re: L’impressionante cratere di Marte

Impressionante è dir poco! Secondo un'altra teoria, anche la Terra avrebbe subito un impatto gigante e angolato. Solo che quella teoria spiegherebbe l'origine della nostra grossa Luna.
__________________
Appunti sparsi su esperienze osservative visuali in piccoli strumenti.
Night non in linea   Rispondi citando
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Vecchio 08-07-08, 07:45   #3
etrusco
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Predefinito Re: L’impressionante cratere di Marte

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5 Luglio 2008
L’impressionante cratere di Marte
di Claudio Elidoro - Fonte: NASA – Caltech – UC Santa Cruz

E' dagli anni settanta - cioè da quando, grazie alle sonde, si è potuto esaminare nella sua totalità la superficie di Marte - che i planetologi hanno tra le mani questa patata bollente: come spiegare la doppia faccia del Pianeta rosso? A cosa imputare la presenza di un emisfero, quello settentrionale, praticamente liscio al quale fa da controaltare un emisfero meridionale più elevato e tormentato da innumerevoli crateri? Tra le tante risposte era stata avanzata anche la possibilità che quella dicotomia dipendesse da un gigantesco impatto primordiale, ma mancavano prove concrete. Ora sembra proprio che le ultime osservazioni e alcune simulazioni computerizzate non lascino più alcun dubbio. Almeno, questo è quanto si può concludere sfogliando il numero di Nature dello scorso 26 giugno, sul quale sono stati pubblicati ben tre studi riguardanti la dicotomia superficiale di Marte e la sua possibile origine impattiva.
A riportare in primo piano l'idea dell'impatto è anzitutto la conferma, grazie alle rilevazioni altimetriche e gravimetriche del Mars Reconnaissance Orbiter e del Mars Global Surveyoy, che l'emisfero settentrionale di Marte è praticamente tutto occupato da un mastodontico cratere. Lo studio è opera di Jeffrey Andrews-Hanna (MIT) e di altri due ricercatori (Maria Zuber e Bruce Banerdt) e toglie ogni residua incertezza sulle dimensioni in gioco. La struttura incriminata è il bacino Borealis che, con i suoi 8500 km di diametro, occupa circa il 40% della superficie del pianeta e risulta addirittura quattro volte più grande del bacino Hellas, il secondo classificato nella graduatoria dei maggiori bacini d'impatto marziani.
Lascia un po' perplessi il fatto che la forma del bacino non sia circolare bensì ellittica, ma le simulazioni computerizzate in 3D condotte dal team coordinato da Margarita Marinova (California Intitute of Technology) hanno mostrato che una simile struttura potrebbe essere ricondotta all'azione di un proiettile che colpì Marte con un angolo compreso tra 30 e 60 gradi. Lo scenario dell'impatto gigante è stato esaminato anche dal team dell'Università della California (Santa Cruz) coordinato da Francis Nimmo che, utilizzando un modello bidimensionale, è riuscito a studiare l'evento con una maggiore risoluzione valutando anche le conseguenze indotte nell'emisfero opposto dalla propagazione delle onde d'urto.
Dalle simulazioni è emerso che per originare una struttura come il bacino Borealis è necessario chiamare in causa un oggetto più grande di Plutone. Questo significa che l'evento deve essere collocato almeno 3.9 miliardi di anni fa, un'epoca in cui nel Sistema solare vagavano ancora proiettili di grosso calibro. Un evento davvero remoto, dunque, ma che si è rivelato cruciale per l'evoluzione del pianeta Marte.

Links:
http://www.nasa.gov/mission_pages/MR...-20080625.html
http://today.caltech.edu/today/story...story_id=30142
http://www.ucsc.edu/news_events/text.asp?pid=2303

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scusa, ma l'U.AI. lo mette su mercurio, ma che sono due allora?digita, bacino borealis su google,viene fuori quello che ti ho detto.ma possibile simili sbagli dall'u.a.i.boh!
etrusco non in linea   Rispondi citando
Vecchio 08-07-08, 08:25   #4
sumer
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Predefinito Re: L’impressionante cratere di Marte

Sicuro che non hai confuso Borealis (su Marte) con Caloris (su Mercurio)?
__________________
Ad astra per aspera.
sumer non in linea   Rispondi citando
Vecchio 08-07-08, 12:49   #5
etrusco
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Predefinito Re: L’impressionante cratere di Marte

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sumer Visualizza il messaggio
Sicuro che non hai confuso Borealis (su Marte) con Caloris (su Mercurio)?
macchè vai a vedere la castroneria.e leggi.strutture geologiche."il più grande bacino da impatto su MERCURIO è il bacino BOREALIS"con un diametro di 1530km,meglio conservato però è il bacino CALORIS, di 1340 KM.........ma insomma che casino è.
etrusco non in linea   Rispondi citando
Vecchio 08-07-08, 14:16   #6
sumer
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Predefinito Re: L’impressionante cratere di Marte

Di Borealis Basin su Mercurio non v'è traccia. Al massimo puoi trovare la Borealis Region.
Facciamo così: posta almeno due link in cui si parla di Borealis Basin su Mercurio e poi ne riparliamo...
Ciao.
__________________
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sumer non in linea   Rispondi citando
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Vecchio 08-07-08, 15:50   #7
sumer
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Data di registrazione: Jun 2006
Messaggi: 338
Predefinito Re: L’impressionante cratere di Marte

Nessuna "castroneria" in giro, comunque.
Ammesso che anche su Mercurio ci possa essere un bacino Borealis (come tu dici), quello di cui si parla nella news è il bacino Borealis di Marte.
L'unica (possibile) confusione è la presenza di una doppia nomenclatura. Poco male. Non c'è forse una Paris anche nel Texas oltre che in Francia?
Ciao.
__________________
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sumer non in linea   Rispondi citando
Vecchio 08-07-08, 17:38   #8
aleph
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Predefinito Re: L’impressionante cratere di Marte

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macchè vai a vedere la castroneria.e leggi.strutture geologiche."il più grande bacino da impatto su MERCURIO è il bacino BOREALIS"con un diametro di 1530km,meglio conservato però è il bacino CALORIS, di 1340 KM.........ma insomma che casino è.
Non c'è nessun "casino".

Il termine "borealis" è facile che appaia in molte denominazioni, visto che significa "del nord".

Quindi il "bacino del nord" di Marte non ha nulla a che vedere con un eventuale "bacino del nord" che si trovasse su Mercurio, se non per il fatto di stare entrambi nell'emisfero nord del loro pianeta..
aleph non in linea   Rispondi citando
Vecchio 10-07-08, 08:10   #9
etrusco
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Predefinito Re: L’impressionante cratere di Marte

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aleph Visualizza il messaggio
Non c'è nessun "casino".

Il termine "borealis" è facile che appaia in molte denominazioni, visto che significa "del nord".

Quindi il "bacino del nord" di Marte non ha nulla a che vedere con un eventuale "bacino del nord" che si trovasse su Mercurio, se non per il fatto di stare entrambi nell'emisfero nord del loro pianeta..
ciao.aleph,ma tu guarda.allora fai cosi,seguimi, bene lettera per lettera.sei su GOOGLE,digiti bacino borealis,e vedi che la famosa (u.a.i.) ha con se nell'intestazione iniziale."mercurio:caratteristiche fisiche-sezione pianeti UAI.poi sotto,"il più grande bacino da impatto su mercurio è il BACINO BOREALIS con un diametro di 1530 km,meglio conservato però è il bacino CALORIS,... allora è una CASTRONERIA o no!
etrusco non in linea   Rispondi citando
Vecchio 10-07-08, 15:29   #10
aleph
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Predefinito Re: L’impressionante cratere di Marte

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etrusco Visualizza il messaggio
ciao.aleph,ma tu guarda.allora fai cosi,seguimi, bene lettera per lettera.sei su GOOGLE,digiti bacino borealis,e vedi che la famosa (u.a.i.) ha con se nell'intestazione iniziale."mercurio:caratteristiche fisiche-sezione pianeti UAI.poi sotto,"il più grande bacino da impatto su mercurio è il BACINO BOREALIS con un diametro di 1530 km,meglio conservato però è il bacino CALORIS,... allora è una CASTRONERIA o no!
Scusa etrusco, ma non capisco il problema. L'articolo di Elidoro parla di un'immenso cratere su Marte, che si chiama bacino borealis (tra l'altro articolo interessantissimo).

Tu dici che è una castroneria perché in internet hai trovato un sito che parla dell'esistenza di un bacino borealis anche su Mercurio, giusto?

Ma abbi pazienza, cos'è che impedisce che questo nome sia stato dato in tutti e due i casi? Insomma dove sarebbe la castroneria? Mica ti ho capito, sai?
aleph non in linea   Rispondi citando
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