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Vecchio 08-12-17, 15:38   #21
Valerio Ricciardi
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Predefinito Re: Elezioni Politiche 2018. Chi c'è, chi non c'è, forse si, forse no...

Io trovo più probabile un accordo di programma, in funzione di quale percentuale prenderà la sinistra, fra M5S e Liberi&Uguali.
Per riuscire, però, il M5S dovrebbe superare il 30% e Liberi&Uguali avvicinarsi davvero al 10. Per ora il M5S guadagna uno 0,2, si attesta al 27,5% ed il 30% è alla portata. Il 40% se lo sognano. Anche perché in questo momento la sua offerta in termini politici è debolissima e anche abbastanza vecchia e scontata, come dimostra questo flop di ieri

http://www.huffingtonpost.it/2017/12...io_a_23300173/

uhm, l'Huffington Post fa capo a Repubblica che certo non ha simpatie per i M5S... meglio citare la testata indipendente con loro più benevola...

https://www.ilfattoquotidiano.it/201...nding/4025698/

che segue altri

https://www.ilfattoquotidiano.it/pre...rta-la-piazza/

http://www.adnkronos.com/fatti/polit...scaO6ZSRJ.html

Nella loro pochezza di proposte, sono in buona compagnia. Quanto a Berlusconi, dimagrito, incerato e coi capelli ritinti tenta di ripetere in chiave anti-M5S il messaggio "o me o i barbari" che nel '94, quando i barbari sarebbero stati i comunisti che mangiano i bambini, funzionò spaventando le vecchiette, la piccola borghesia e i commercianti che facevano meno scontrini possibili. Ma FI ormai viaggia poco sopra il 15%, la Lega poco sotto, e la deriva iperreazionaria di Salvini rischia di creare davvero problemi e spaventare, ma nell'altro senso, i centristi e i moderati. I centristi che prima riusciva ad intercettare Renzi col suo "PD neodemocristiano" se vedono condizionante il peso di un Salvini che coccola Forza Nuova e Casapound scappano.

La sinistra che si è staccata dal PD convince decisamente poco, dando persino a pelle l'idea di essere unita solo dall'antirenzismo, e al netto di questo di esser solo pronta a ridividersi alla prima occasione. Qualche sfumatura populista travestita da ideologia la condivide col M5S, questo potrebbe essere alla base di una strana alleanza: postcomunisti e parasocialisti massimalisti a sostenere, magari dando un appoggio esterno, un M5S che in fondo nel tempo ha rivelato una connotazione più sottilmente destrorsa che trasversale.

Insomma, fra M5S tuttoeilcontrarioditutto, PD a trazione renziana e FI col cerone non si riesce a capire quale dei tre principali partiti in crisi di contenuti sia in grado di far meglio del male al nostro sventurato Paese.

Anche perché non è che la proposta leghista "prendiamocela con gli immigrati e tutto torna magicamente a posto" appaia credibile come base di governo, nemmeno ai suoi elettori. Una cosa è dare soddisfazione a qualche povero borghese brianzolo al quale i rumeni han svaligiato già tre volte la villetta quando era fuori, una cosa è convincere lo stesso borghese brianzolo esasperato di saper scrivere una finanziaria.

Tutti aspiranti leader senza nulla di serio e convincente da dire, al momento. Capaci solo di cercare di intercettare la rabbia e la frustrazione per prendere voti, convincendo gli elettori che la colpa è di quelli di fronte.

Una proposta credibile di governo, che non faccia proprio ridere le galline, in giro non c'è. Se si potesse lasciar governare l'onesto amministratore di condominio Gentiloni... ma la legislatura finirà per forza, è la Costituzione.
L'unica speranza è un governo di taglio tecnico incaricato da Mattarella dopo i tentativi falliti vari di formare un governo politico, alle prossime elezioni veramente potrebbe non vincere nessuno. Riandare entro sei mesi ad elezioni anticipate per far salire lo spread e giocarci il treno della ripresa che sta passando mi sembra una seria iattura.
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Ultima modifica di Valerio Ricciardi : 08-12-17 17:56.
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Vecchio 08-12-17, 22:50   #22
Sat
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Predefinito Re: Elezioni Politiche 2018. Chi c'è, chi non c'è, forse si, forse no...

credo che a questo punto serva un minimo di aritmetica per chi non è addentro alle cose del palazzo.

Alla Camera vengono eletti 630 deputati

Al Senato vengono eletti 315 Senatori + i senatori a vita

Per avere una maggioranza "stabile" occorrono almeno 320 Deputati e 162 Senatori.

Diciamo che questi sono i numeri minimi di sopravvivenza altrimenti rischi (soprattutto al Senato) di andare sotto, in minoranza, ogni qualvolta un senatore ha l'intestino imbarazzato e corre spesso al bagno.

Quindi se i 5 stelle vogliono andare al governo del paese devono per forza di cose mettere assieme questi numeri.

Naturalmente gli stessi numeri li deve avere chiunque volesse formare un governo.

Quando Di Maio dice che gli spetta l'incarico se i 5 stelle dovessero essere il primo partito dice mezza verità. Avere l'incarico non significa andare al governo. Non è per niente un automatismo. Il Presidente della Repubblica ti conferisce l'incarico ma poi devi portare i numeri altrimenti l'incarico passa di mano e avanti il prossimo.

Così, giusto per chiarire un concetto... pure a giggino.
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Vecchio 08-12-17, 23:02   #23
gabri85
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Predefinito Re: Elezioni Politiche 2018. Chi c'è, chi non c'è, forse si, forse no...

Avrei preferito che il candidato premier dei 5 stelle fosse Di Battista, ma così non è stato e la sua defezione potrebbe diventare un pericoloso assist in favore di PD/FI.
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Vecchio 09-12-17, 05:47   #24
Mizarino
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Predefinito Re: Elezioni Politiche 2018. Chi c'è, chi non c'è, forse si, forse no...

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Occhio perchè basta sbagliare una volta per cadere nel vizio...
Darti ragione una volta non è mica come farsi una canna...
Mizarino non in linea   Rispondi citando
Vecchio 09-12-17, 06:52   #25
Valerio Ricciardi
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Predefinito Re: Elezioni Politiche 2018. Chi c'è, chi non c'è, forse si, forse no...

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gabri85 Visualizza il messaggio
Avrei preferito che il candidato premier dei 5 stelle fosse Di Battista, ma così non è stato e la sua defezione potrebbe diventare un pericoloso assist in favore di PD/FI.
Defezione... a quello di stare a fare la tappezzeria non va, e lo capisco anche.
In verità anche a me, senza per inciso che lo trovi neppure vicino al minimo sindacale della decenza, sarebbe parso più credibile Di Battista, che qualche volta in Parlamento ho sentito capace di una dignitosa dialettica - almeno sin quando si trattava di criticare l'esistente.

Il guaio è che se mi ci metto, anch'io se salgo in piedi su una sedia e mi metto ad analizzare con veemenza e un po' di ironia quel che non va e le porcherie che avallano o propugnano gli altri., alla bisogna sarei anche bravino, pure parlando a braccio senza prepararmi qualcosa, ed ho avuto in dono dalla mia famiglia delle basi culturali che non sono il DAMS di Di Battista.

Grillo ha deciso che doveva essere Di Maio, e ha inscenato la votazione online con i candidati alternativi scelti per essere il meno proponibili possibile per i tre gatti che han votato, devi chiedere a Grillo non a me.
E certo che era più proponibile un Dibba o un Fico di quel cerchiobottista ondivago, ma che ti posso fare io?

Cit. Il cretino è imperturbabile, la sua forza vincente sta nel fatto di non sapere di essere tale, di non vedersi né mai dubitare di sé. Colpito dalle lance nostre o dei pochi altri ostinati partecipanti alla giostra, non cadrà mai dal palo, girerà su se stesso all'infinito svelando per un istante rotatorio il ghigno del delirio, della follia. (dalla prefazione a Il cretino in sintesi, uno degli articoli raccolti da Fruttero & Lucentini poi nel volume del 1985 La prevalenza del cretino, lettura che ti consiglio.)

Per essere precisi, il c.d. popolo della rete (quei pochi che hanno votato regolarmente), lo ha incoronato con l'83% dei voti, il problema è che sono solo in tutta Italia 30.936: uno su 5, dei 140mila iscritti.

Una buffonata camuffata da plebiscito bulgaro. Fallito alla grande l'obiettivo sbandierato dei 100mila votanti online (che comunque sarebbe stato numericamente 1/20 di coloro che han votato solo lo spocchioso Renzi, alle primarie del PD, partito che prenderà probabilmente un 5% di voti MENO del M5S).
L'asticella si è fermata a 37.442 votanti: appena il 26% dei registrati nel M5S e alla piattaforma hanno acceso il PC, uno su quattro di una platea di iscritti che sono anche già pochissimi.

Se non mi credi vatti a ricercare i post coi numeri, e i dati in rete su loro sito ufficiale.
Se senza andare a verificare prima e segnartelo su un foglietto mi dici a memoria il nome di UNO (dicasi UNO) dei candidati che si "opponevano" a Di Maio, pago io il pranzo domani in trattoria.

Un aiutino? La casalinga di Voghera non c'è.

* * * * * *

Il PD è un partito di potere in piena crisi, però realmente dotato di una qualche democrazia interna; solo che poi dopo che ha vinto uno, gli altri nun ce vonno stà e pur di non adeguarsi alla linea di chi ha vinto con grande margine e una marea di voti, che son tantissimi anche togliendo quelli di un po' di immigrati o sfaccendati pagati qualche monetina... fanno le scissioni;

Il M5S è un partito dirigista e "proprietario" esattamente come Forza italia e con le stesse modalità (si decide in una stanza poi si fa finta che la cosa sia stata decisa dalla base... se il risultato non piace lo si azzera d'imperio, vedi Genova; almeno, Berlusconi 'sta sceneggiata non la fa), e grazie alla filosofia interna non democratica resta compatto, pur al netto delle tante persone dotate di dignità e qualità che se ne sono andati sbattendo la porta, e a meno di fatti imprevedibili che non si vedono all'orizzonte alle prossime elezioni sarà nettamente il partito più votato, penso fra un 29 e un 32-33%.
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Vecchio 09-12-17, 07:19   #26
Valerio Ricciardi
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Predefinito Re: Elezioni Politiche 2018. Chi c'è, chi non c'è, forse si, forse no...

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Quando Di Maio dice che gli spetta l'incarico se i 5 stelle dovessero essere il primo partito dice mezza verità. Avere l'incarico non significa andare al governo. Non è per niente un automatismo. Il Presidente della Repubblica ti conferisce l'incarico ma poi devi portare i numeri altrimenti l'incarico passa di mano e avanti il prossimo.
Prassi suggerisce infatti di proporre l'incarico di governo alla figura più rappresentativa del partito di maggioranza relativa. Anche se si sospetta fortemente che non riesca a trovare i numeri per formare un governo.

L'interesse del Presidente della Repubblica non è di vedere formarsi un governo di suo gradimento, ma un governo che sia in condizione di governare, situazione che è istituzionalmente meglio di nessun governo.

Rammento ancora la faccia livida di Scalfaro quando incaricò Berlusconi di formare il suo primo governo. Ma lo incaricò, e gli strinse la mano al giuramento.
Era arrivata Forza Italia, era stata insignita di speranze salvifiche per il Paese da una pletora di entusiasti, come di recente nel caso del M5S, un manipolo minoritario di persone cercarono di argomentare le loro perplessità su Berlusconi, su chi si stava tirando dietro in FI, sulle vere ragioni dietro la nascita di quel partito, e vennero trattati da difensori del vecchio regìme e delle vecchie convenienze esattamente come quelli che oggi non votano M5S perché non convinti, uguale uguale; FI prese di slancio il 21% alla prima tornata in cui si presentò, il resto è storia.


Se il PdC incaricato (che se pensa tiri un'ariaccia poco promettente può anche accettare l'incarico con riserva salvo poi rimettere il mandato dopo un giro di incontri) non gliela fa, il PdR può tentare con un'altra figura politica dopo un giro di consultazioni, e se proprio non va decidere di proporre un "governo del Presidente", ossia assegnare l'incarico a persona non in prima linea con un partito specifico e che perciò non faccia perdere la faccia ai vari partiti "l'un contro l'altro schierati" se gli votano la fiducia.
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Vecchio 09-12-17, 10:04   #27
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Predefinito Re: Elezioni Politiche 2018. Chi c'è, chi non c'è, forse si, forse no...

Comunque il grande problema di queste elezioni è che se Berlusconi è interdetto per quale motivo va sulla TV pubblica a far pubblicità al suo partito?

Che ci metta il generale...

Così facendo porterà via voti a PD e 5 stelle e finirà che avremo un governo retto da uno che non può candidarsi
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Vecchio 09-12-17, 10:27   #28
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Predefinito Re: Elezioni Politiche 2018. Chi c'è, chi non c'è, forse si, forse no...

per lo stesso motivo di Beppe Grillo che non solo non è candidabile, non è candidato, incassa soldi di pubblictà dal sito beppegrillo.it e infine organizza comizi pubblici (spettacoli) facendosi pagare il biglietto di ingresso.

Berlusconi rimane leader di un partito e in quanto tale partecipa al dibattito politico.
Ma almeno non si fa pagare il biglietto di ingresso...
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Vecchio 09-12-17, 10:32   #29
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Predefinito Re: Elezioni Politiche 2018. Chi c'è, chi non c'è, forse si, forse no...

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per lo stesso motivo di Beppe Grillo che non solo non è candidabile, non è candidato, incassa soldi di pubblictà dal sito beppegrillo.it e infine organizza comizi pubblici (spettacoli) facendosi pagare il biglietto di ingresso.
Sì beh lascia perdere che Berlusconi abbia corrotto un giudice, abbia pagato la mafia, abbia frodato il fisco, abbia fatto falso in bilancio e appropriazione indebita e abbia comunque tutt'ora procedimenti molto gravi aperti.

Quello non conta?

Beppe Grillo ha fatto un incidente negli anni 80 in auto... non mi pare proprio uguale.

Evidentemente bisogna proprio avere gli occhi chiusi per sostenere certe tesi...
argaiv non in linea   Rispondi citando
Vecchio 09-12-17, 10:39   #30
Sat
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Predefinito Re: Elezioni Politiche 2018. Chi c'è, chi non c'è, forse si, forse no...

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argaiv Visualizza il messaggio
...
Evidentemente bisogna proprio avere gli occhi chiusi per sostenere certe tesi...
hai capito male la mia risposta oppure sono io che mi sono spiegato male.
Figurati se IO difendo Berlusconi.
Volevo solo farti notare che un partito manda in TV chi gli pare e piace e non sei tu, io o qualsiasi altro a poter metter becco su questo. Se FI vuole mandare Cicciolina (come faceva Pannella) tu ti becchi Cicciolina.

Chiaro il concetto?
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