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Vecchio 07-08-08, 21:55   #11
Dark_GRB
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Predefinito Re: Una sfidante per Eta Carinae

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Marcepaglia Visualizza il messaggio
26.ooo anni luce credevo fosse una distanza sufficiente?
bhe, vorrà dire che utilizzerò qualche crema super abbronzante, per sfruttare al meglio la tintarella da super-nova!!!
Mi riferivo al fatto che stelle cosi' massicce sono ritenute possibili progenitori dei famosi Gamma-Ray Bursts, o "lampi gamma". Sono le esplosioni piu' energetiche dell''universo, dopo lo stesso Big-Bang, rilasciando energie dell'ordine di 10^53 ergs, 100 volte un'ordinaria supernova, in soli raggi gamma. I GRBs pero' non sembrano essere isotropici, probabilmente provengono dai poli di rotazione della stella progenitrice.

Per questo dicevo "speriamo che quando questa stella fara' il botto, non abbia l'asse di rotazione rivolto verso di noi" 26000 anni luce di distanza non sarebbero abbastanza, per pararci dalle conseguenze di quelle titaniche esplosioni. Ad ogni modo, c'e' da dire che le progenitrici dei GRBs dovrebbero essere anche essere di metallicita' minore rispetto a quella delle stelle della nostra Via Lattea.

Ciao, Dark
Dark_GRB non in linea   Rispondi citando
Vecchio 08-08-08, 08:03   #12
Marcepaglia
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Predefinito Re: Una sfidante per Eta Carinae

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Dark_GRB Visualizza il messaggio
Mi riferivo al fatto che stelle cosi' massicce sono ritenute possibili progenitori dei famosi Gamma-Ray Bursts, o "lampi gamma". Sono le esplosioni piu' energetiche dell''universo, dopo lo stesso Big-Bang, rilasciando energie dell'ordine di 10^53 ergs, 100 volte un'ordinaria supernova, in soli raggi gamma. I GRBs pero' non sembrano essere isotropici, probabilmente provengono dai poli di rotazione della stella progenitrice....ecc ecc
Ciao Dark grazie della spiegazione che non consideravo neppure, ti faccio 2 domande.
Sai immaginare le conseguenze dovute a questi eventuali "lampi gamma"??
Inoltre, come è possibile che questi raggi siano solamente in corrispondenza degli assi di rotazione dalla stella esplosa?
grazie
Marcepaglia non in linea   Rispondi citando
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Vecchio 10-08-08, 22:28   #13
Dark_GRB
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Messaggi: 2,533
Predefinito Re: Una sfidante per Eta Carinae

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Marcepaglia Visualizza il messaggio
Ciao Dark grazie della spiegazione che non consideravo neppure, ti faccio 2 domande.
Sai immaginare le conseguenze dovute a questi eventuali "lampi gamma"??
Inoltre, come è possibile che questi raggi siano solamente in corrispondenza degli assi di rotazione dalla stella esplosa?
grazie
Alla prima domanda, la risposta (molto riassuntiva) e' la seguente. A meno che il GRB non scoppi entro poche centinaia di anni luce, i raggi gamma non ce la farebbero a penetrare l'atmosfera terrestre, ma anche da piu' lontano avrebbero conseguenze drammatiche per la sua composizione. La radiazione di alta energia di un GRB nella nostra Galassia, infatti, innanzitutto distruggerebbe l'ozono dell'emisfero della Terra rivolto verso l'evento, permettendo alla radiazione ultravioletta "dura" del sole di arrivare fino al suolo e quasi sterilizzarlo; poi, produrrebbe la scissione delle molecole di azoto ed ossigeno, che si ricombinerebbero tra di loro formando vari ossidi di azoto. Gli ossidi di azoto, a contatto con il vapor d'acqua, si trasformano in acido nitrico, che e' uno dei piu' forti acidi conosciuti. Le conseguenze di raggi ultravioletti e di piogge di acido nitrico combinate sono facilmente immaginabili.

Per quanto riguarda la seconda domanda, rispondo sempre in maniera molto sintetica. Secondo il modello piu' accettato, i progenitori dei GRBs sono stelle molto massicce, rapidamente rotanti e di bassa metallicita'. Quando,al termine del ciclo vitale della stella, il nucleo implode, esso e' troppo massiccio per stabilizzarsi in una stella di neutroni e collassa in un buco nero. La materia lungo i poli di rotazione della stella precipita anch'essa dentro il buco nero, ma la materia lungo l'equatore della stella non ha eguale sorte. Essa ruota troppo rapidamente per collassare subito entro il buco nero; invece forma un disco di accrescimento, che puo' vivere da pochi secondi a giorni, e che rilascia la sua materia dentro il buco nero. Quest'ultimo lancera' dei getti nella direzione perpendicolare al disco di accrescimento, come avviene nei quasars.Tieni conto che la "materia" che forma i due getti si muove al 99.99% della velocita' della luce e, come ci insegna la teoria della relativita' ristretta, la radiazione che tale materia emette e' praticamente del tutto collimata "in avanti" per l'osservatore terrestre, sempre lungo la dirazione perpendicolare al disco di accrescimento. Ora, questa direzione e' proprio il vecchio asse di rotazione della stella. Se siamo allineati ad esso, vedremo manifestarsi un GRB.


Spero di aver risposto in maniera comprensibile. Se vuoi, il sito di Wikipedia italiana dedicata ai GRBs e' anche una lettura piacevole

Buona notte, Dark
Dark_GRB non in linea   Rispondi citando
Vecchio 25-08-08, 08:39   #14
Marcepaglia
Utente Junior
 
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Data di registrazione: Jun 2008
Ubicazione: Cesenatico
Messaggi: 157
Predefinito Re: Una sfidante per Eta Carinae

Grazie tante Dark! Sei stato chiaro!
Leggo solo ora, son tornato dalle ferie .
Marcepaglia non in linea   Rispondi citando
Vecchio 26-08-08, 13:52   #15
etrusco
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Messaggi: 328
Predefinito Re: Una sfidante per Eta Carinae

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Gabriele Visualizza il messaggio
31 Luglio 2008
Una sfidante per Eta Carinae
di Claudio Elidoro - Fonte: Spitzer Space Telescope

Tempo di Olimpiadi, tempo di medaglie. L’occasione giusta, dunque, per chiederci a quale stella potremmo assegnare la medaglia d’oro come astro più luminoso della Via Lattea. Gli astronomi non hanno dubbi: il primo posto in classifica è appannaggio di Eta Carinae, un astro gigantesco che brilla come 4,7 milioni di soli. E per la medaglia d’argento come la mettiamo?
Per la risposta alla nostra curiosità dobbiamo essere debitori al telescopio spaziale Spitzer, grazie al quale un team di astronomi coordinato da Andreas Barniske (Università di Potsdam) ha individuato la stella che riscalda la cosiddetta nebulosa Peonia, posta a oltre 26 mila anni luce di distanza in direzione della costellazione del Sagittario. L’intervento del telescopio infrarosso, infatti, è stato determinante nel valutare quale stella facesse brillare la nebulosa Peonia dato che stiamo parlando di oggetti che risiedono in una delle polverose regioni centrali della Via Lattea.
Integrando le osservazioni dello Spitzer Telescope con quelle del New Technology Telescope dell’ESO in Cile, Barniske e collaboratori sono riusciti a trovare che la luminosità della stella nella nebulosa Peonia è pari a 3,2 milioni di volte quella del nostro Sole: medaglia d’argento, dunque. La stella appartiene alla classe delle stelle Wolf-Rayet ed è una gigante blu la cui massa originale si stima si potesse aggirare intorno a 150-200 masse solari. Anche le dimensioni sono gigantesche: messa al posto del Sole occuperebbe più o meno l’intera orbita di Mercurio.
Oltre a Eta Carinae, dunque, ecco che abbiamo sotto mano un’altra stella di massa elevatissima, con il risultato che i limiti suggeriti dagli attuali scenari dell’evoluzione stellare vengono spinti ancora più in là. Inevitabile il disappunto dei teorici, che si vedono costretti a inventarsi come mai in casi simili non si è assistito alla nascita di un gruppo di stelle anzichè una sola.
A questo punto anche la stella della nebulosa Peonia, come da tempo lo è già Eta Carinae, entra di diritto nella lista delle sorvegliate speciali in attesa del grande botto. Stelle così massicce, infatti, hanno una vita molto più breve delle altre stelle e la loro pirotecnica fine come supernova è – ovviamente in termini astronomici – dietro l’angolo. L’unico rammarico è che, inevitabilmente, la cortina polverosa che la nasconde possa privarci di buona parte dello spettacolo.

Links:
http://www.spitzer.caltech.edu/Media.../release.shtml

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egr.sig gabriele,questo post è esclusiva della rivista? non si può cambiare titolo?bene è di oggi la notizia di un "SUPER AMMASSO DI GALASSIE", ne sà qualcosa?grazie.
etrusco non in linea   Rispondi citando
Vecchio 01-09-08, 08:11   #16
Gabriele
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Messaggi: 229
Predefinito Re: Una sfidante per Eta Carinae

Ciao,
il servizio news è realizzato da Coelum Astronomia e curato da Claudio Elidoro a cui devono essere rivolte tutte le domande e richieste di chiarimento.
Le notizie qui pubblicate possono essere riportate in altri siti web indicando sempre ed in modo chiaro la fonte (Coelum Astronomia) ed il link al sito (http://www.coelum.com).
Gabriele non in linea   Rispondi citando
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Vecchio 01-09-08, 14:05   #17
etrusco
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Messaggi: 328
Predefinito Re: Una sfidante per Eta Carinae

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Gabriele Visualizza il messaggio
Ciao,
il servizio news è realizzato da Coelum Astronomia e curato da Claudio Elidoro a cui devono essere rivolte tutte le domande e richieste di chiarimento.
Le notizie qui pubblicate possono essere riportate in altri siti web indicando sempre ed in modo chiaro la fonte (Coelum Astronomia) ed il link al sito (http://www.coelum.com).
o.k. ma la scoperta del superammasso di galassie ne sà qualcosa?
etrusco non in linea   Rispondi citando
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