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Vecchio 29-10-19, 18:29   #261
Mizarino
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Predefinito Re: Distanza fra pianeti

Perché se vuoi virare di 90°, sei obbligato ad annullare completamente la componente della velocità nella direzione originaria del moto.

Immagina di imprimere solo una spinta perpendicolare, mettiamo corrispondente proprio a 50 km/s. Otterrai che le velocità nelle due direzioni perpendicolari si compongono, e avrai una virata di 45° e una velocità di 70.2 km/s.
Mizarino non in linea   Rispondi citando
Vecchio 29-10-19, 19:16   #262
nino280
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Predefinito Re: Distanza fra pianeti

Lo so che si fa tanto per dire.
Ma una virata di 90°?
Se si vira di 90° è perché si è sbagliato proprio tutto.
Almeno penso.
Ciao
nino280 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 30-10-19, 08:10   #263
nino280
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Predefinito Re: Distanza fra pianeti

A volte si prendono degli abbagli che chiamarli colossali è essere ancora buoni.
Qualche giorno fa sempre per questa questione delle virate delle navicelle o astronavi che dir si voglia, avevo fatto zapping in rete.
Avevo trovato di uno che aveva scritto una roba in proposito.
Lui affermava che per effettuare una virata ad una sonda di appena un grado ci si impiegava 37 ore, intendendo che i razzetti laterali come io li ho chiamati in un precedente messaggio, dovevano restare accesi per 37 ore.
Mi era parso veramente tanto.
Però lui faceva il calcolo per una velocità della sonda di 1/4 della velocità della luce.
Ed ecco il mio abbaglio.
Visto che si parlava della stazione spaziale e sapendo che viaggia ad una velocità di 28000 km/h ho voluto fare un confronto.
Ho diviso 300.000 per 28.000 e trovavo che la velocità della stazione è circa 1/10 della velocità della luce.
Tutte balle Perché ho confuso i km/sec con i km/h
Ciao
nino280 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 22-11-19, 07:41   #264
nino280
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Predefinito Re: Distanza fra pianeti

A come Astronomia

Campa cavallo…
Ogni tanto, abbindolato dalle sirene della fantascienza, qualcuno si lascia attrarre dal sogno dei viaggi spaziali e in quel sogno, ritenendo il Sistema solare troppo angusto, saltabecca da un astro all'altro come se nulla fosse. Beh, sognare non è un reato, ma sapere quando un sogno è solo un sogno è doveroso.
A tal proposito, tempo fa mi è passato per le mani un articolo di Robert H. Frisbee, ingegnere del JPL ora in pensione, sui limiti della tecnologia del volo interstellare pubblicato nel 2009. Ne propongo uno stralcio limitandomi a segnalare che, a distanza di 10 anni, l’unica cosa sbagliata è la distanza a cui si trova il Voyager 1...
«… Il passaggio a percorrere distanze interstellari rappresenta una sfida senza precedenti. Per fare un confronto, a oltre 30 anni dal suo lancio avvenuto il 5 settembre 1977, il veicolo spaziale Voyager 1 si trova a circa 103,6 UA dal Sole (14,3 ore luce, se si preferisce) e sta viaggiando a una velocità di 17,4 km/s, vale a dire 3,67 UA all'anno o 0,006% della velocità della luce.
Eppure, questa distanza che mette a dura prova i limiti della nostra tecnologia rappresenta un passo quasi trascurabile al confronto degli anni che si dovrebbero impiegare per viaggiare verso le stelle più vicine. Per esempio, benché Voyager sia tra i veicoli più veloci mai costruiti, gli servirebbero ancora quasi 75 mila anni per percorrere la distanza di 4,3 anni luce che ci separa da Alfa Centauri.
Viaggiare verso le stelle, dunque, non è impossibile, ma rappresenterà comunque un grande impegno da parte di una qualsiasi civiltà, anche semplicemente per le dimensioni e le scale in gioco nelle tecnologie necessarie per accelerare un veicolo a velocità di pochi decimi della velocità della luce.
In effetti, uno degli aspetti più scoraggianti quando si prova a comprendere le scale in gioco in una missione interstellare sono le semplici dimensioni di qualsiasi sistema di trasporto in grado di raggiungere una frazione significativa della velocità della luce (per esempio 0,1 c o ancora più veloce). Se come punto di riferimento prendiamo un “carico utile” di 100 tonnellate (più o meno la massa di uno Space Shuttle) che viaggia a 0,5 c e teniamo conto della correzione di massa relativistica, esso possiede un'energia cinetica di 1,29 x 10^21 Joule. Ebbene, questa energia corrisponde a circa 2,7 anni della produzione annuale di energia della civiltà umana (nel 2005 la produzione energetica fu di 4,85 x 10^20 Joule)…»
Ovviamente, sempre se non si vuole viaggiare all'infinito, un bel giorno sarà necessario anche cominciare a frenarla quella benedetta astronave. E anche per quello occorrerà energia…
--------
Fonte
Robert H. Frisbee – Limits of Interstellar Flight Technology
Published in Frontiers of propulsion Science – Progress in Astronautics and Aeronautics – Vol. 227, pag. 32-126; 2009
Marc G. Millis (NASA Glenn Research Center) and Eric W. Davis (Institute for Advanced Studies at Austin) Editors – Frank K. Lu Editor-in-Chief
Nell'immagine gli appassionati avranno certo riconosciuto Avalon, l’immensa nave spaziale teatro delle vicende descritte nel film Passengers. Crediti: Sony Pictures

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...&oe=5E863E FB



Questo articolo è stato scritto da Claudio Elidoro un noto utente di Coelestis, meglio direi di Coelum, su Facebook e siccome in questo Thread aperto da Mizarino poi si era sconfinato alle navicelle e alle sonde e varie ho ritenuto opportuno postarlo anche qui.
Ciao

Ultima modifica di nino280 : 22-11-19 08:28.
nino280 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 22-11-19, 17:13   #265
ANDREAtom
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Data di registrazione: Mar 2011
Ubicazione: Macerata
Messaggi: 2,718
Predefinito Re: Distanza fra pianeti

Tutto interessante, ma sono cose che già si sapevano o si intuivano e i viaggi interstellari rimarranno solo fantascienza; ci conviene concentrare i nostri sforzi e tecnologie per far schiattare la Terra il più tardi possibile.....
__________________
Dai diamanti non nasce niente,
dal letame nascono i fior........
--------------------------
(Fabrizio de Andrè)
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