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Vecchio 04-09-17, 16:25   #21
Valerio Ricciardi
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Predefinito Re: conviene?

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vittorio bianchi Visualizza il messaggio

MAK 180mm a 1070
RITCHEY-CHRETIEN 203mm (dicono sia buono per la fotografia) 1010
C8 200mm 1170
Vixen mak 200mm 1250
Skywatcher Explorer-190 Maksutov Newtonian 1250
per visuale e fotografia mi potreste fare una comparazione in scala crescente fino ad arrivare al migliore?
Visuale su pianeti, Luna, nebulose planetarie e ammassi globulari (dal meno performante al più performante):

RC da 203 mm
C8 203 mm
"circa Mak" Vixen 200 mm
Mak 180 mm e Mak-Newton 190 mm a pari merito (il secondo richiede oculari di più corta focale ma in compenso può arrivare a un campo visivo maggiore)

Fotografico su pianeti e oggetti c.s.
Stessa identica scala del caso precedente

Fotografico su oggetti deboli ed estesi (dal meno adatto al migliore)

Mak 180 mm
C8 da 203 mm
"circa Mak" Vixen da 200 mm
RC da 203 mm
Mak-Newton da 190 mm

Quanto alle montature, potendo mi orienterei verso una HEQ5 a meno che tu sopra non desideri metterci un Mak-Newton da 190, in quel caso la NEQ6 Pro è purtroppo il minimo sindacale.

Un C8 può essre gestito persino da una EQ3.2 motorizzata in AR se ben bilanciato, perché è leggerissimo. Già un Meade di pari diametro ci sta con difficoltà.

IN TEORIA un Dobson commerciale da 200 mm f/6 dovrebbe essere superiore su qualsiasi oggetto osservato ad un Mak 150/1800, in realtà mentre sugli oggetti deep raccoglie nettamente più luce e si vede, su planetario alla fine le immagini del Mak 150 grazie al loro microcontrasto e alla loro maggiore stabilità di norma eguagliano se non superano quelle del più grosso riflettore.

A parità di diametro, inoltre, son più "secche" e incise, avvicinandosi a quelle di un rifrattore almeno Ed se non apocromatico poco più piccolo, le immagini prodotte da un Maksutov-Gregory o un Rutten-Maksutov (le due configurazioni più diffuse per diametri fra 90 e 180 mm) rispetto a quelle di uno Schmidt-Cassegrain.

Fianco a fianco, io ho visto molto meglio la Cassini sugli anelli di Saturno, con pianeta basso e seeing scarsino, con un modesto Mak da 130/2000 che con un più pretenzioso C8 da 203/2030. Non un pelo meglio, proprio meglio a prima vista.
__________________
INQUINAMENTO LUMINOSO - Nel Lazio è pienamente in vigore la la L.R. 23 del 2000 che disciplina ogni fonte di luce esterna (orientamento e intensità). Segnalate a LAZIO STELLATO, il Coordinamento per la riduzione/prevenzione dell'IL ed il risparmio energetico le situazioni che trovate nocive: laziostellato@gmail.com
Valerio Ricciardi non in linea   Rispondi citando
Vecchio 04-09-17, 17:37   #22
vittorio bianchi
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Predefinito Re: conviene?

Quindi l'rc non si comporta bene in fotografia planetaria
Se prendessi un mak 180mm d'altronde perderei dal lato deepsky
l'alternativa è il vixen 200mm oppure questo mn190 che sembra ottimo ovunque, su astrosell vendono una neq6 a 700 e 900 euro per cui ce la potrei anche fare (ammesso che qualcuno non se le prenda subito)
quindi secondo voi prendo velocemente questa neq6 con camera e in futuro prendo l'mn190 magari usato?
astrosell ha un qualche tipo di rimborso in caso il prodotto non arrivi funzionante?
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Vecchio 04-09-17, 18:41   #23
Valerio Ricciardi
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Predefinito Re: conviene?

Non è che un RC non si comporta bene, è che è molto meno contrastato per via dell'ostruzione elevata tipica dello schema. E il microcontrasto è utile in particolare sui dettagli planetari.

Un Mak 180, fotograficamente, è un oggetto alquanto specializzato per via del rapporto focale lungo (f/15...). Logico che a meno di avere tanto tempo da perdere, un seeeing molto stabile e montature di livello ben superiore a una NEQ6 pro per il deep non è certo l'ideale. Ma nessuno ti impedirebbe di usarlo per quello scopo, benché la lunghezza delle singole pose renderebbe difficile durante una sola notte costruire le immagini base da integrare...

Forse, si, un Mak-Newton 190 può essere un compromesso decorosissimo. E' pochissimo ostruito, molto corretto, nitidissimo. Però è lungo e col peso alle estremità... minimo minimo EQ6 e pure con un treppiede in legno sotto.
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Vecchio 04-09-17, 18:42   #24
delo
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Predefinito Re: conviene?

La eq6 è una montatura molto valida, ma anche molto pesante (20kg per la sola testa...), e di questo devi essere ben conapevole prima di trovarti a fare il passo più lungo della gamba.

Per la fotografia planetaria l'unico parametro veramente importante è l'apertura: gli SC sono tra gli strumenti migliori semplicemente perchè il tubo compatto permette di disporre di una grossa apertura rispetto alla montatura impiegata, e a un costo ragionevole.
E' vero che, visualmente, non hanno il contrasto di un rifrattore apocromatico o di un buon Newton (un 200/1200 ha un'ostruzione centrale estremamente inferiore, 25% o meno)/Mak Newton, tuttavia rimanendo nella medesima categoria merceologica (ex Skywatcher vs Celestron, che sono marchi controllati dalla stessa azienda così non faccio torto a nessuno) le prestazioni dei Maksutov-Cassegrain sono molto vicine.

Tant'è che gran parte delle buone immagini sono riprese tramite SC (ora molte anche con Dobson, motorizzati o su piattaforma equatoriale): il Mak180 potrà anche avere un pelo più di contrasto del C8, ma minor risoluzione, e una "stazza" che lo pone già nel territorio del C9.25, che se li mangia entramb con facilità: pertanto ti suggerisco di acquistare uno SC 8" con montatura leggera (eq5 se vuoi risparmiare, o Heq5), per disporre di un telescopio leggero e maneggevole ma già piuttosto potente; altrimenti tanto vale bere fino in fondo l'amaro calice e puntare al c9.25+eq6, che però, ripeto, è MOLTO più pesante: in questo caso sarebbe fortemente preferibile vederlo dal vivo
delo non in linea   Rispondi citando
Vecchio 04-09-17, 20:04   #25
vittorio bianchi
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Predefinito Re: conviene?

Effettivamente non avevo considerato la trasportabilità e l'ingombro, alla fine ho risparmiato e ho preso montatura (la eq5 synscan di cocco bill) e camera asi120 da tecnosky (che già conoscevo avendoci preso il dobson)
per il tubo ottico aspetto a vedere se ci sta qualcosa nell'usato, per ora il c8 per il minor peso e vista la montatura non volevo rischiare con i mak mentre l'rc lo bocciate per il planetario.
Ah in caso servono adattatori per il c8 e il mak 90mm? per ora potrei testare la montatura e la camera con quest'ultimo
vittorio bianchi non in linea   Rispondi citando
Vecchio 05-09-17, 06:26   #26
Valerio Ricciardi
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Predefinito Re: conviene?

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il Mak180 potrà anche avere un pelo più di contrasto del C8, ma minor risoluzione
non si possono confrontare questi due strumenti.

Uno è un f/15 specializzato nell'alta risoluzione, come i lunghi rifrattori di una volta tanto amati dai visualisti che disegnavano le curve di luce di variabili a eclisse o andavano a caccia di doppie strette, l'altro uno strumento leggero e versatile al quale puoi far fare tante cose tutte più che decentemente, senza che pretenda di eccellere in nulla.
E' un intelligentissimo compromesso di cui difficilmente ci si pente, basato su un'ottica di disegno complesso e di critica realizzazione.

Il pesante, compatto, di ristretto campo Mak deve i suoi successi a un design che permette di lavorare tutte superfici sferiche, dalla prima all'ultima, e ciò facilita il compito di chi vuole conciliare produzione di serie industrializzata tutta meccanizzata e costi contenuti, non per nulla Synta e Bosma ci han puntato molto - e specie Synta presidia buona parte del mercato di questo tipo di ottiche.
La qualità di immagine e di dettaglio visibili già in visuale su Luna, planetario, gobulari è MOLTO maggiore nel Mak, che non ha "un pelo di contrasto" in più, è seccamente più inciso, riconosci con certezza più dettagli, conti più craterini dentro Plato, vedi cose che con l'altro intravedi e non sei sicuro di star vedendole o di aver deciso di star vedendole perché sai che stan lì; la Cassini è meglio definita, la sfericità di Ganimede o Callisto più "ovvia", le stelline più puntiformi etc etc specie avendo i due strumenti fianco a fianco su un morsetto doppio (come ho fatto io per una quindicina di giorni prima di decidere su quale delle due configurazioni orientarmi per i miei gusti).

Visivamente, un Mak da 180 (luminosità a parte ovviamente) ti mostra sostanzialmente quel che offre un buon rifrattore apocromatico "serio" da 130 mm, anche da 140 nel caso o dei Mak della IntesMicro (molto costosi), il C8 no.
Ma col Mak da 180 come campo visivo massimo ti devi fermare al disco lunare con poco margine di cielo nero attorno, col C8 puoi abbracciare di più.

Rispetto al C8, nelle osservazioni in hi-res prevale sempre (e se ne è certi dopo i primi cinque minuti di osservazione) già un Mak da 150/1800 nonostante sia meno specializzato (f/12). Ma pesa circa uguale - forse un pelino insignificante di meno - per via del menisco...
http://r2.astro-foren.com/index.php/...sutov-150-1800

Nondimeno essendo 203 più di 180 la risolvenza teorica del C8 DEVE essere un po' maggiore, per ragioni di cm, ed infatti gli astrofotografi più bravi ne riescono a trarre quando il seeing è eccellente un pelo di più una volta sottopostisi alle lunghe sessioni di elaborazione e integrazione. Se il seeing è nella media... niente da fare, il Mak da 180 sta davanti al C8 anche fotograficamente.

Il C9,25 ben collimato e ben scelto, confermo essere superiore a tutti e due; al C8 è plateale, al 180 all'inizio pare che se la battono, poi (complice anche la maggiore luminosità che permette ingrandimenti superiori su soggetti poco luminosi superficialmente come Saturno) a ben vedere sta di sicuro davanti, vedi sempre qualche dettaglio in più, non è un abisso, ma è assolutamente certo, ed il contrasto è ben meno distante che nei due casi precedenti. Non è un microcontrasto da Mak, però il confronto è meno impietoso.

Il C9,25 è un progetto particolarmente azzeccato davvero, il suo primario a f/2,5 invece che f/2 ha come risultato ridotto l'ostruzione, e diminuendo il fattore di ingrandimento richiesto al secondario convesso per arrivare alla focale finale ne ha reso meno critica la precisione di lavorazione delle superfici. Però nonostante la sua relativa leggerezza inizia ad essere un vero barattolone ingombrante, che richiede minimo una HEQ5 per funzionare senza imbarazzi e meglio sarebbe una NEQ6 Pro.

Su una EQ5, un C8 (da scegliere l'esemplare, se possibile, ci sono state fluttuazioni non piccole nello standard qualitativo nel tempo) ci va benissimo, ed è IMHO la scelta di elezione. In visuale sarebbe gestibile senza difficoltà persino da una EQ3.2 motorizzata in AR e ben bilanciata, il cui limite vero è ...il cavalletto.
L'adattabilità del C8 ai compiti più svariati è leggendaria. Il suo successo nel corso dei decenni è strameritato. Per dire, come "oculare cercatore" si può arrivare a metterci dietro per godersi larghi campi un Baader Hyperion asferico da 31 mm, che vuol dire oltre un grado di campo in cielo (1,09° circa con 65,5x), cosa che con un Mak da 180 ti sogni, lì non puoi andare oltre un 28 mm da 68°= (0,7° con 96X) - e già in teoria dovrebbe iniziare a vignettare.

Purtroppo, però, i C8 non sono tutti uguali... tocca informarsi bene. E la collimazione del secondario - nulla di tragico - va controllata abbastanza spesso. Non si deve aver fretta di prendere il primo che capita che "pare bello".

C'è anche il noto concorrente Meade di pari dati di targa. Forse mediamente lavorato meglio, dunque in teoria qualità minima garantita più costante, è però più pesante, anche abbastanza, e poi a differenza del Celestron - che mostra questo difetto, si, ma molto meno - soffre come quasi di norma i catadiottrici Meade di un focus shifting fastidioso ed evidente. Centri Giove, e se provi a spostare da una posizione extrafocale verso intrafocale e/o viceversa il fuoco per "centrarlo" al meglio, gli vedi compiere nel campo visivo una traslazione laterale nemmeno piccola. Sgradevole.
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Ultima modifica di Valerio Ricciardi : 05-09-17 06:57.
Valerio Ricciardi non in linea   Rispondi citando
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Vecchio 05-09-17, 07:10   #27
Cocco Bill
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Predefinito Re: conviene?

Se hai preso l'EQ5 hai fatto una buona scelta. In visuale ti consente di montare un C8 o un Mak 180 e potrai usare gli stessi strumenti anche per le foto alla Luna ed ai pianeti. Non sarebbero però strumenti adatti per foto a lunga posa sugli oggetti deep, ma questa opzione non ti interessa molto a quanto ho capito. Per foto a lunga posa l'EQ5 va bene ma con altri strumenti sopra.
Cocco Bill non in linea   Rispondi citando
Vecchio 05-09-17, 08:06   #28
Valerio Ricciardi
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Predefinito Re: conviene?

Nel caso la tua scelta si orientasse sullo SC, ti suggerisco (anche per conoscere meglio questa genìa di strumenti) di scaricarti il .pdf di un vero e proprio libro che ha scritto su queste ottiche Fulvio Mete, astrofilo amatoriale di alto livello fortemente specializzato in spettroscopia, settore nel quale ha raggiunto un livello di competenza veramente al di fuori del comune e che lo rende un interessante interlocutore persino di specialisti internazionali.

Lo trovi qui

http://www.pno-astronomy.com/Astro%2...0Celestron.pdf

ed è solo uno dei tanti che puoi scaricare dalla "libreria" di testi tutti molto ben fatti che mette a disposizione di neofiti e non.

Qui:

http://www.pno-astronomy.com/Astro%2...0Libreriat.htm
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Valerio Ricciardi non in linea   Rispondi citando
Vecchio 05-09-17, 11:46   #29
vittorio bianchi
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Predefinito Re: conviene?

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Cocco Bill Visualizza il messaggio
Non sarebbero però strumenti adatti per foto a lunga posa sugli oggetti deep, ma questa opzione non ti interessa molto a quanto ho capito. Per foto a lunga posa l'EQ5 va bene ma con altri strumenti sopra.
In realtà proverò qualcosa anche per oggetti deep ma non è l'intento principale per ora, da quanto ho capito gli strumenti migliori nella fotografia deep sono gli apocromatici a bassa focale

Quote:
Valerio Ricciardi Visualizza il messaggio
Su una EQ5, un C8 (da scegliere l'esemplare, se possibile, ci sono state fluttuazioni non piccole nello standard qualitativo nel tempo) ci va benissimo, ed è IMHO la scelta di elezione. In visuale sarebbe gestibile senza difficoltà persino da una EQ3.2 motorizzata in AR e ben bilanciata, il cui limite vero è ...il cavalletto.
L'adattabilità del C8 ai compiti più svariati è leggendaria.
Effettivamente è uno strumento che trovi ovunque, e sembra essere un'ottica molto bilanciata a fare un pò di tutto e per ora cerco un telescopio che mi sia utile da lezione. ormai direi che la scelta è quasi sicura, questo tubo si trova spesso nell'usato o mi conviene andare sul nuovo?

Quote:
Valerio Ricciardi Visualizza il messaggio

ed è solo uno dei tanti che puoi scaricare dalla "libreria" di testi tutti molto ben fatti che mette a disposizione di neofiti e non.

Qui:

http://www.pno-astronomy.com/Astro%2...0Libreriat.htm
Me li sono segnati grazie, mi serviranno parecchie guide d'ora in avanti

Quote:
Valerio Ricciardi Visualizza il messaggio
Purtroppo, però, i C8 non sono tutti uguali... tocca informarsi bene. E la collimazione del secondario - nulla di tragico - va controllata abbastanza spesso. Non si deve aver fretta di prendere il primo che capita che "pare bello".
Ecco uno cosa che dovevo comprare prima o poi era un collimatore, ci sono modelli dal costo accettabile? ne ho visto alcuni da 100-200 euro e più

Ah e riscrivo la domanda: servono slitte particolari o adattatori per il c8 e il mak 90mm?
vittorio bianchi non in linea   Rispondi citando
Vecchio 05-09-17, 12:36   #30
giovanni bruno
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Ubicazione: ivrea
Messaggi: 48,051
Predefinito Re: conviene?

Ho avuto il C8 CPC XLT ed ora ho l'LX 90 ACF da 8" e il RUMAK INTES MICRO M615 da 152/2250mm.

Prima di tutto devo dire che l'ACF da 8" io l'ho trovato un poco superiore come contrsasto ad un C8 XLT non HD.

Mentre alla voce planarità di campo l'ACF da 8" è nettamente più piatto, oppure se preferite meno comatoso di un C8 XLT normale.

Per il mirror schift, ebbi 20 anni fa un LX 200 da 10" che era mostruosamente difettoso come mirror schift, non ho più considerato un SCT MEADE per due decenni, poi volendo un SCT da 8" AZ GOTO molto ben trasportabile, e complice una vendita vicinissima a me di un usato, lo comprai.

Che dire, l'LX90 ACF da 8" non è nemmeno lontano parente di quell'aborto meccanico del LX 200 da 10".

Proprio vero che tutto può cambiare, l'LX90 ACF da 8" è un leggerissimo miracolo OTTICO-MECCANICO, PUNTO!!!!, capace di reggere anche 800x su bersagli terrestri e con eccellente seeing

Tuttavia il mio RUMAK M615 da 152/2250mm, ha una secchezza di immagine ed una capacità di reggere molto seccamente ingrandimenti assurdi, tipo 900x, sullo stesso bersaglio terrestre del ACF da 8" e nello stesso istante.

Inutile negarlo, il RUMAK da 6" a 900x era molto più secco e risolutivo del ACF da 8" a 800x, che comunque faceva miracoli per essere un SCT, evoluto certo, ma sempre SCT.

Probabilmente il diametro non enorme, l'alto rapporto focale, l'alta correzione ottica e la superlucidadura di casa INTES MICRO, lo mettono fuori dal coro in una sua nicchia tutta personale perchè forse tollera meglio il seeing mediocre.

A mio avviso la classifica a pari diametro degli strumenti a specchio è presto fatta, al primo posto il MAK-NEWTON INTES ed INTES MICRO, a seguire i RUMAK ad f15 INTES ed INTES MICRO, a ruota i MAK SW ad f15, dietro ancora gli SCT MEADE ACF ed i CELESTRON HD e per ultimi, tranne casi superselezionati e-o fortunati, i comuni SCT sia MEADE che CELESTRON.

Daltronde i prezzi seguono la stessa scaletta.
__________________
Strumenti,--C11 CPC DELUXE EDGE HD--MEADE LX90 ACF 8"-- montatura IOPTRON AZ-IEQ45 DUAL PRO--montatura EZ-TOUCHE--rifrattore SW 70/500mm--rifrattore ACRO SW BD 102/500mm--rifrattore APO 120ED --RUMAK INTES MICRO ALTER M603 da 152/1520mm ad f15--binocolo TENTO 20x60--binocolo ZEIS 10x50 JENOPTEM-- binocolo APM ED APO da 82mm a4 5°--torretta DENKEMEYER BIG EASY--torretta DENKEMEYER II--3 torrette ZEISS ERETTIVE a 45°,1 torretta ZEISS non erettiva a 45°.

Una vagonata di oculari ,tutti in coppia.
giovanni bruno non in linea   Rispondi citando
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