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Vecchio 06-02-13, 23:59   #1
Save87
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Thumbs up Recensione Sky-Watcher Startravel 80/400

Ciao a tutti, volevo raccontarvi dell'ultimo arrivato, lo Sky-Watcher Startravel 80/400, quello tutto colorato di nero con il focheggiatore in metallo. Innanzitutto ecco alcune foto del telescopio: FOTO1 - FOTO2 - FOTO3. Il modello che ho preso include anche il cercatore 6x30 e gli anelli Orion da 76mm.

MECCANICA

Iniziamo dal focheggiatore: a pignone e cremagliera interamente in metallo. Nella parte superiore c'è una vite che funge da frizione e serve per impostare la durezza; stringendo questa vite ho eliminato del tutto un accenno di rotazione del tubo del focheggiatore che non mi piaceva. Il grasso è una colla micidiale che impiastriccia tutto. In conclusione mi sembra un bel focheggiatore e fa bene il suo lavoro, infatti a 80x ancora si riesce a focheggiare con precisione, e questo telescopio non è da usare a troppo elevati ingrandimenti. Unico neo il fatto che il focheggiatore è da 1,25", cosa che non consente di sfruttare appieno il campo reale massimo possibile. Gli oculari vengono stretti tramite due viti, ma siccome le viti sono piccole non è facile esercitare una forza tale da stringerle con sicurezza.

Passiamo all'intubazione. Il tubo è solido ed io lo trovo fatto bene. Invece il paraluce non è parte integrante nel telescopio nel senso che è un tubo che semplicemente va ad incastro sulla cella, così che si può sfilare del tutto o si può ruotare. Per carità, ci sta bene e non si muove ma avrei preferito un paraluce che fosse un tutt'uno con il corpo del telescopio. La verniciatura è tanto bella come colore quanto pessima per come è stata eseguita. In particolare qua e là ci sono varie imperfezioni, graffietti, scalfitture; tutte cose che in uno strumento nuovo non ci dovrebbero essere; prima di dirmi che sono esigente sappiate che nel mio Heyford 60/700 che è veramente Entry Level la verniciatura è ottima e dopo 6 anni è ancora perfetta. Dentro il telescopio c'è un diaframma a lama di rasoio a metà telescopio e tutto un altro strano insieme di diaframmi del genere verso la fine del telescopio. La verniciatura interna nera opaca come colore è ottima, peccato che viene via a guardarla, come quella esterna. Mi piace il tappo di plastica della lente frontale perchè ha un'apertura circolare di 4,5mm chiusa a sua volta con un altro tappo, quindi si può usare come diaframma per ottenere un 45mm f/9.

La cella: è di plastica. Tuttavia come leggerete le prestazioni ottiche non ne risentono. Piuttosto il vero problema è un altro e cioè che essendo di plastica mentre il focheggiatore è di metallo questo determina un baricentro sbilanciato, aggravato anche dal fatto che dietro ci vanno diagonale, oculare e cercatore. Inoltre uno strumento così leggero, peserà di per se 1,5kg, si presta ad essere usato anche sui treppiedi fotografici dove si può intervenire solo entro certi limiti sul bilanciamento del peso. Aggiungo anche che l'adattatore ad hoc da montare sugli anelli è lungo quanto il telescopio quindi neanche è da dire che magari uno fa scorrere il telescopio sugli anelli in modo da cercare un migliore bilanciamento; questo è impossibile perchè gli anelli sono già agli estremi del telescopio, uno in cima e uno in fondo, senza margine di manovra.

Il doppietto acromatico spaziato in aria: non sono un esperto di lenti, mi limito a dire che non c'è nessuna imperfezione nel vetro, che quei tre distanziatori son messi per benino e che c'è un bel trattamento antiriflesso.

Gli anelli: sono quelli Orion da 76mm. Sono costruiti in metallo ma in maniera appossimativa, in particolare nell'interno c'è un vellutino protettivo che è attaccato con i piedi in entrambi, tutto mezzo storto, troppo lungo o troppo corto. Inoltre meglio ancora un anello non è perfettamente circolare così che mentre l'anello da una parte stringe troppo dall'altra stringe troppo poco. Invece la vite di chiusura rapida mi piace, è pratica e sicura. Il loro lavoro lo fanno ma la qualità è quella che è.

Infine il cercatore. Questo 6x30 meccanicamente è fatto veramente bene, un gioiellino. La parte dell'oculare è in plastica, ma la cella di metallo. La regolazione avviene attraverso tre viti di cui una di spinta. In pratica è simile al mio 8x50, cambia solo l'oculare che nell'8x50 è in metallo.

OTTICA

Stasera avrei dovuto provarlo approfonditamente ma appena arrivato nel mio posticino e apparecchiato tutto sono arrivati dei nuvoloni che hanno ricoperto tutto. Però l'ho già provato sul terrestre di giorno e di notte e sul cielo dal balcone.

Qualità ottica e aberrazioni: lo Star Test è quasi da manuale, intendo veramente buono. Colori a parte le immagini intrafocali ed extrafocali sono simili e sono cerchi quasi perfetti. E chi se lo sarebbe mai aspettato? Inizio a pensare che il difetto dei rifrattori economici sia più l'aberrazione sferica che cromatica. Nel senso che teoricamente questo rifrattore avrebbe dovuto essere rovinato dall'aberrazione cromatica, e invece l'immagine risulta molto nitida, molto luminosa, molto contrastata. L'aberrazione cromatica c'è, ma in che misura? Sul cielo mentre si fa rich field è inavvertibile. Sui panorami terrestri è visibile come debole alone viola nei punti critici tipo cavi dell'elettricità o nelle case bianche intorno ai bordi. Su Giove come bordino rosso da una parte del pianeta e bordino blu dall'altra, cosa che non pregiudica l'osservazione dei dettagli. Invece il cromatismo su una stella molto luminosa a 80x è evidente sia a fuoco che fuori fuoco. Insomma sarò di bocca buona ma a me il cromatismo non mi da tutta questa noia, invece mi da più noia l'aberrazione sferica che crea aloni di luce intorno agli oggetti e immagini stranamente sfuocate e che c'è sia nel 60/700 che nel mio ex spotting scope Bresser 20-60x60. Qui invece questi aloni di luce intorno a oggetti luminosi sono assenti. La curvatura di campo non so cosa sia perchè comunque con 4° di cielo le stelle anche ai margini rimangono puntiformi, casomai quelle più vicine al bordo sono leggermente sfuocate. L'ingrandimento massimo che ho usato è stato 80x con il Planetary ED 5mm; vi assicuro che ne aveva ancora, magari 160x non li regge ma ne aveva ancora. Tuttavia ritengo che 100x siano giusti come ingrandimento massimo, ma io che ho anche un dobson mi accontento di 80x per l'uso che ne devo fare.

Osservazioni terrestri: con un panorama così: FOTO1, come facevo a non dotarmi di un telescopio per questo genere di osservazioni? In questo caso la testa 3d del treppiede è utilizzabile nel migliore dei modi. Ho preso un diagonale a 45° della Baader con un prisma di Amici di 24mm; penso che sia molto buono otticamente mentre meccanicamente lascia a desiderare, soprattutto perchè la sua conformazione rende impossibile accoppiarlo allo Zoom Baader perchè la vite interferisce. Allora ho segato la testa ad una vite e ci ho messo una manopolina nera, ottenendo così una vite più lunga che non da noia: FOTO2. Con lo Zoom da usare è uno spettacolo perchè si ottiene un cannocchiale 16-50x80, con inoltre un campo apparente generoso. Con la buona qualità ottica che ha si vedono dettagli anche molto lontani, per esempio a 50x vedevo su Monte Lignano, distante 17,5km a linea d'aria distintamente e chiaramente il profilo di queste tre cose qui sulla sommità: FOTO3. Sono veramente soddisfatto di usare il tele così. Questa è una FOTO4 fatta al Pratomagno, che è lontano 46km a linea d'aria, senza tante pretese appoggiando la fotocamera all'oculare. Anche di notte è valido per osservare edifici illuminati, come la Chiesa di Santa Margherita a Cortona o il castello di Montecchio Vesponi, perchè 80mm raccolgono abbastanza luce, quindi si vedono molti dettagli.

Osservazioni astronomiche: anzitutto premetto che per questo genere di osservazioni la testa 3d eccentrica risulta molto scomoda, e lo diventa tanto più quando aumenta il peso, magari sbilanciato, che ci carichi sopra. Quindi ho l'idea di prendere una testa a sfera e piegarla in posizione ritratto in modo da usarla come economica montatura altazimutale baricentrica, infatti tutto è meglio di questo. Passando alle osservazioni ho osservato per intero e con anche un margine di campo tutta la Cintura d'Orione, gli ammassi M46 e M47 nello stesso campo, tutta la Spada di Orione con M42 in mezzo, le Pleaiadi sole solette a centro campo e le Iadi finalmente in maniera decente. Vi basta come rich field? Usavo 16x con 4° di cielo (Hyperion 24mm 68° + diagonale a specchio da 1,25" Tecnosky). Troppo basso l'ingrandimento? Basta caricare lo Zoom e mi regolo nel migliore dei modi oggetto per oggetto. Con il Planetary ED 5mm a 80x ho osservato M41,M42,M43 in una maniera che non mi sarei aspettato: ne raccoglie di luce anche un piccolo 80mm! Nelle stesse condizioni Giove appariva nitido con 2 bande e nel Trapezio si notavano 4 stelle.

In conclusione, questo telescopio l'ho pagato da TS 109 euro, scontato e con l'adattatore regalato, più il costo del prisma di Amici di 69 euro; più la testa a sfera Triton da 69 euro che mi toccherà prendere per forza. Io sinceramente lo ricomprerei altre 100 volte perchè risponde in tutto e per tutto a quelle che erano le mie esigenze e va oltre le mie aspettative. Non è uno Zeiss ma questo misero per modo di dire prezzo lo vale tutto al 100%.
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Vecchio 07-02-13, 00:53   #2
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Predefinito Re: Recensione Sky-Watcher Startravel 80/400

La vite di cui parli dovrebbe servire a bloccare il fuocheggiatore.
Per regolare gli "scorlamenti" dovrebbe essere sufficiente lavorare sule due viti sotto a perno del fuocheggiatore...
eventualmente puoi lavorare "sotto, dove c'è una lamella di metalo e forse una striscietta di plasica.
Togliere la colal cinese da quele fuocheggiatore è abbastanza semplice, dato che smontarlo è un attimo.
Quandio la hai tolta tutta o quasi ci metti del grassso al teflub o al litio, e ne guadagni in morbidezza.
Mars4Ever si era fatto una forcella con materiale recuperabie da un qualsiasi ferramenta, che ti risolve il problema della testa fotografica, a costo zero o quasi.
Fiko il fuocheggiatore in metallo, che sullo SW mi pare fosse in plastica.
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Vecchio 07-02-13, 05:59   #3
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Predefinito Re: Recensione Sky-Watcher Startravel 80/400

potrebbe essere uno strumentino da mettere in valigia quando si và in qualche parte del mondo,dove il cielo è buio.....
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che le stelle ti guidino sempre
Manuel


c8sgtxlt non in linea   Rispondi citando
Vecchio 07-02-13, 06:17   #4
giovanni bruno
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Predefinito Re: Recensione Sky-Watcher Startravel 80/400

Niente è meglio di una forcella baricentrica autocostruita in solido ferraccio.

Il mio NEXUS da 100mm e 7Kg di peso lo uso proprio con una tale forcella autocostruta.

Delle scatolato di ferraccio di recupero di un cartello publicitario disintegrato da una tempesta di vento da 25x35x2,5mm ,ottenendo una struttura facilmente saldabile e iper robusta.

Una monobraccio ,anche comprata , non sarà mai robusta come una forcella a due braccia.

Leggo con piacere che il PLANETARY ED da 5mm ,che infinite volte ho consigliato, rende alla grande anche su un acro da 80/400mm ad f5 ,cosa per nulla scontata.

Quel 5mm sul mio ex apo triplet tecnosky da 80/480mm era semplicemente terrificante ,poi arrivano i puristi da .......ortoscopico.......oppure morte......., a spiegarti che è MOOOOOOOOOOLTO meglio un orto da 5mm.

Io giudico cosa è meglio tenendo conto di tutti i fattori , il voto si deve dare su una somma di fattori.
giovanni bruno non in linea   Rispondi citando
Vecchio 07-02-13, 08:45   #5
francis
 
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Predefinito Re: Recensione Sky-Watcher Startravel 80/400

Non mi pare di aver mai notato in questo forum qualcuno che dicesse "o ortoscopico o morte", casomai ho notato l'esatto contrario e cioè "meglio la morte di un ortoscopico"......

Affermare che un ortoscopico per l'alta risoluzione è la cosa migliore è la pura verità......

Quello di dare giudizi considerando tutti i fattori può andar bene se si parla di un utilizzo tuttofare di uno strumento o di un accessorio....se invece si considera un uso specializzato (ad esempio quello di ottenere la massima risoluzione e contrasto), allora il giudizio deve essere dato rispetto a quella specifica caratteristica.....senza menare il can per l'aia con l'ampiezza del campo, l'estrazione pupillare, etc....

Anche sul discorso del cromatiso mi pare che Save (ma anche SeanArgenti) abbiano verificato come il cromatismo sia tutto sommato il minore dei mali...un rifrattore fornisce in ogni caso (se privo di altri difetti) un'evidente elevata incisività dell'immagine, superiore a quella di un ostruito di maggiore diametro privo del "famigerato" cromatismo.

Se oggi i rifrattori acromatici sono meno diffusi è per una questione collegata al ridotto diametro raggiungibile e per il maggior costo e ingombro e non certo per il cromatismo....
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Vecchio 07-02-13, 08:46   #6
Save87
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Predefinito Re: Recensione Sky-Watcher Startravel 80/400

@ Federico: ho guardato meglio sul focheggiatore, sotto non ci sono ulteriori viti di regolazione quindi penso che quella sopra serva proprio come una frizione. Il grasso non mi piace ma per ora ce lo lascio, magari in un secondo momento potrei toglierlo e reingrassarlo a focheggiatore tutto estratto perché smontare il meccanismo del focheggiatore mi spaventa. Si, il focheggiatore è in metallo in questa versione; invece nella versione celeste a 99 euro da TS è in plastica.

@ Manuel: io ce lo vedrei moooolto bene come telescopio da viaggio. Anzi se uno riesce a sagomare della gommapiuma da mettere in una valigetta di quelle in metallo sarebbe buono perchè con 20 euro ottieni una valigetta unica dove mettere telescopio, diagonale, un paio di oculari e cercatore. Peccato che in quelle piccole da 17 euro all'OBI non ci entra di poco. Comunque un tele così non deve richiedere di portarsi troppa roba dietro quindi io ad un'unica valigetta ci sto pensando, anche per portarmelo in vacanza.

@ Giovanni: ho paura di non riuscire a costruirla una montatura altazimutale baricentrica, nel senso che certi lavoretti li so fare ma altri non saprei. Ho trovato però un progetto molto semplice da realizzare, questo QUI che però non si adatta alla mia testa. Il problema è che devo proprio cambiare testa per farne un uso astronomico. Provo a cercare nel forum se trovo un progetto passo passo da seguire. Il Planetary ED 5mm lo reputo un ottimo e comodo oculare e va molto bene anche nel dobson e nel 60ino.
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Vecchio 07-02-13, 09:03   #7
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Francis penso anche io che il problema sia come sono lavorate le lenti e se ci sono altre aberrazioni più deleterie. Poi certo qui il cromatismo c'è e sarebbe meglio se non ci fosse, ma per osservare i dettagli non da tutta questa noia, almeno fino a 80x. E penso anche io che la fine dei rifrattori dipenda soprattutto dalle dimensioni grandi e dai diametri piccoli.

Io ho scelto un rifrattore corto in questo caso sia per evitare la macchia nera nelle osservazioni terrestri di cui ho letto e che avrei potuto avere con un telescopio ostruito (ma in proposito non ne so niente e magari è un problema insussistente) sia per avere un grande campo per fare osservazioni rich field.
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Vecchio 07-02-13, 10:37   #8
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Per lo star test tiralo magari al suo massimo teorico, 240X
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Vecchio 07-02-13, 11:40   #9
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Potrei inserire la mia barlow 2x prima del diagonale in modo da ottenere una barlow 3x, e con il 5mm avrei 240x; però ritengo che magari già a 160x siamo oltre l'ingrandimento sopportato da questo telescopio, che comunque resta economico. Quindi già fare uno star test a 160x in questo caso penso che vada bene. Inoltre per ora già gestire 80x con quella testa che mi ritrovo è un'impresa.
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Vecchio 07-02-13, 19:02   #10
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Predefinito Re: Recensione Sky-Watcher Startravel 80/400

Ciao Save!
Sono contento che tu sia felice del tuo rifrattore! Anche a me attirava parecchio quel tele, così compatto e pronto in qualsiasi momento ad entrare in azione! Noto con felicità che la tanto temuta aberrazione cromatica è presente ma non in maniera assillante! Questo dovrebbe darti un po' di respiro sul planetario, sebbene l'80/400 non sia nato per tale scopo.

Credo che come strumento terrestre, inoltre, sia davvero ottimo!
Davvero un bell'acquisto: ti riscaldi con divertenti spazzolate nel cielo con il rifrattorino e poi sfoderi tutta la potenza del dob. PERFETTO!

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