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Vecchio 01-06-06, 07:28   #11
sbab
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Data di registrazione: Apr 2006
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Predefinito Re: Meade Lightbridge 12": prime impressioni

Ciao Batti38.
E' stato un piacere fare un'osservazione con te l'altra sera.
Quote:
Ho avuto la fortuna di poter osservare con questo dobson(non uno qualunque,proprio il suo )e sono rimasto molto affascinato. 30cm nel deep si fanno sentire eccome, nella stessa serata M51 col mio e con questo non c'era paragone.
Il tuo parere è sicuramente più valido del mio, vista la mia poca esperienza osservativa, quindi sono contento che anche tu confermi le mie impressioni su quest'ottica.

Quote:
L'unico punto che ancora non mando giù è la mancanza della motorizzazione, io sono un sostenitore del dobson per il profondo cielo, pensando che per il deep la motorizzazione non serve, ma con 30 cm si può arrivare fino ad oltre 200x anche su oggetti deep, e qui inseguire l'oggetto a mano secondo me è un po' frustrante. *
Secondo me è solo questione di punti di vista e di abitudine. Certamente è più comodo centrare un oggetto nell'oculare e poi lasciare alla motorizzazione il compito di inseguirlo. Però ti assicuro che il fatto di dover inseguire a mano gli oggetti ad alto ingrandimento (a 200x o anche a 300x come abbiamo fatto l'altra sera) per l'uso visuale, dopo averci preso un minimo la mano, non è frustrante. Anzi, vedere l'oggetto che passa da una parte all'altra del campo visivo ti da' una visione diversa rispetto ad averlo fisso nell'oculare. Ad esempio, osservando Giove a 250x che passava attraverso il campo visivo, a seconda della posizione nell'oculare vedevo alcuni particolari piuttosto che altri. E' un po' come guardare in tv un'immagine fissa oppure un filmato in movimento: nel filmato in movimento si ha l'impressione di una maggior definizione dell'immagine.
Resta il fatto che per poter sfruttare il dobson per l'osservazione ad alto ingrandimento servono oculari dal campo apparente più ampio possibile, altrimenti l'oggetto inquadrato resta nel campo visivo per troppo poco tempo, e allora sì che diventa frustrante...

In risposta a Lukaweb:
Quote:
Da alcuni giorni sto leggendo anche il gruppo yahoo sulla serie LightBridge
http://groups.yahoo.com/group/Meade_...dge_Telescopes
Io mi ero letto tutti i post del newsgroup di Yahoo, e tengo d'occhio anche il forum di cloudynights. Da lì ho preso gli spunti per le varie modifiche che ho fatto.
Nel primo post mi ero dimenticato di aggiungere alcune altre piccole modifiche:
- Ho sostituito le viti di collimazione sia sul primario che sul secondario: è solo per una questione di comodità, però così facendo ora non ho più bisogno di cacciaviti e brugole per collimare avendo messo tutte viti registrabili a mano. Avendo poi sostituito le molle sul primario con molle più rigide, ora le tre viti di blocco del primario le uso solo alla fine della serata per bloccare lo specchio prima del trasporto (non si sa mai!).
- Ho fatto una specie di panchetta di legno, con una tavola di multistrato e 3 piedini lunghi 15cm e regolabili in altezza. In questo modo mettendo la base del dobson sopra questa panchetta intanto alzo un po' lo strumento da terra, e poi regolando i piedini in altezza posso livellare bene la base per poter usare i cerchi graduati.

Se alla fine decidi di prenderlo e vuoi qualche suggerimento sulle modifiche che ho fatto sarò felice di mandarti anche qualche foto.

Alla prossima!
Cieli sereni...
Sbab
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Vecchio 02-06-06, 05:58   #12
lburti
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Predefinito Re: Meade Lightbridge 12": prime impressioni

Caro Sbab, sono ammirato della tua vocazione dobsoniana e della decisione con la quale la persegui. Complimenti per la scelta, gli accessori e la review. Riguardo il problema del movimento in altezza, ti posso dire che sono corsi fiumi d'inchiostro tra gli autocostruttori: si tratta di rendere uguali attrito statico e dinamico, in modo di abbassare la resistenza ad iniziare il movimento ed inalzare quella quando il movimento è in atto. Anch'io ho utilizzato con grande soddisfazione un Meade dobson (da 25) che ho ancora, il nonno del tuo, lo starfinder, con cuscinetti in fibra su supporti in teflon (credo che il tuo abbia i cuscinetti / le ruote in metallo, mi pare, di diametro un po' superiore). Nel manualetto d'istruzioni si suggeriva di utilizzare uno spray siliconico (ATTENZIONE: NON DEVE FINIRE SULLE OTTICHE!!!!! Quindi a distanza fare lo spray su un panno. Oppure altri usano cera d'automobile), cito a memoria, controllerò. L'ho fatto: il movimento diventa più fluido, ma al freddo le cose peggiorano. Alla fine, ho imparato ad adattare il mio movimento di guida e non mi sono più accorto del problema anche quando i chiodini che tengono i teflon hanno cominciato ad emergere ed il movimento faceva sinistri scricchiolii che nel silenzio delle notte facevano ridere i compagni di osservazioni! Trovo che la cosa principale è che il dobson STIA FERMO quando si osserva. Quindi fondamentale è il bilanciamento. Te ne accorgerai quando aggiungerai pesanti oculari UWA. Controbilanciare sulla culatta del primario con sacchetti di pallini di piombo fissati anche con adesivo (quello da carroziere), o bracciali da jogging. Viene anche suggerita una catena (hai capito bene) che quando osservi allo zenit poggia, e carica mano a mano che scendi verso l'orizzone. Comunque ti vedo su di una ottima strada per grandi soddisfazioni. Ciao. Lorenzo
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Vecchio 02-06-06, 07:55   #13
sbab
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Predefinito Re: Meade Lightbridge 12": prime impressioni

Caro Lorenzo,
le tue risposte sono sempre molto utili.
Avevo visto in giro qualche foto di dobson con appesa un pezzo di catena sulla culatta.... ora capisco il funzionamento!
Sul lightbridge hanno messo questo freno, che però secondo me fa più danni che altro. Proverò sicuramente con la catena, mi sembra un'ottima idea.
Per quanto riguarda invece il movimento in altezza: non c'è nessun cuscinetto; semplicemente il primario poggia sulla base mediante due ruote fissate sul primario stesso e solidali con esso. Negli incavi della base su cui poggia il tubo hanno messo un tessuto di rivestimento che sembra felpato, che dovrebbe dare il giusto attrito al movimento. Di fatto, il meccanismo funziona bene finché il tubo è puntato da 40° circa in su (in altezza), mentre se è più basso verso l'orizzonte il tubo tende a cadere verso il basso, specie se si usano oculari pesanti o accessori come il mio cercatore 9x50. Da qui l'esigenza del freno.
Approfitto della tua esperienza per farti una domanda: ieri sera ho provato la nuova panchetta che ho realizzato da mettere sotto alla base, però tutto il sistema è diventato molto "ballerino". Tu usavi qualcosa da mettere sotto la base per rialzarla un po' da terra e facilitare il livellamento (mi servirebbe infatti un sistema veloce per mettere bene in piano la base per poter usare i cerchi graduati...)?
Grazie dei consigli,
cieli sereni
Sbab
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Vecchio 02-06-06, 12:17   #14
Stargazer
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Predefinito Re: Meade Lightbridge 12": prime impressioni

Quote:
sbab
Ciao a tutti.
CUT
In altezza invece il movimento è meno fluido e c'è un certo grip minimo che impedisce alle volte di apportare delle correzioni precise sulla posizione in altezza, in quanto imprimendo una spinta troppo debole il tele non si muove e invece andando a spingere di più si rischia di farlo "scattare" in su o in giù. Comunque penso sia solo questione di abitudine e che occorra prenderci un pò la mano.
Hanno utilizzato una soluzione alluminio su teflon giusto?
Se vuoi velocizzare e rendere tutto più fluido metti della formica sulla parte in alluminio
se vai a vedere gli obsession e similari fanno tutti così sol oche loro chiamno ebomystar perchè in usa qualsiasi cosa o ha il marchio o l'americano altrimenti non si fida a comprarlo e direi che questa moda stia arrivando pure qui

Mi faresti un favore se mi dici dove hai acquistato il telo nero
Stargazer non in linea   Rispondi citando
Vecchio 02-06-06, 12:42   #15
sbab
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Predefinito Re: Meade Lightbridge 12": prime impressioni

Quote:
Se vuoi velocizzare e rendere tutto più fluido metti della formica sulla parte in alluminio
Dove la trovo? Esiste in versione tipo nastro adesivo?

Quote:
Mi faresti un favore se mi dici dove hai acquistato il telo nero
Il telo nero, così come molti altri accessori che ho preso, l'ho acquistato da www.scopestuff.com .
Cieli sereni!
Sbab
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Vecchio 03-06-06, 08:31   #16
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Predefinito Re: Meade Lightbridge 12": prime impressioni

Caro Sbab in gerco dobsoniano le rotelle su teflon in altezza sono denominati cuscienetti, e di fatto lo sono. Quindi mi riferivo a quelli. L'inconveniente della caduta quando osservi ad altezze intermedie dipende dal bilanciamento: semplicemente aggiungi peso in culatta come suggerivo. La frizione, come hai gia sperimentato, è un'arma a doppio taglio. Io ho reso il mio dob pesante in eccesso in culatta e tengo tutti gli oculari in una sacca (la guaina del binocolo!) che ho appeso in punta (i tralicci permettono questo). Così cambiando oculare il peso complessivo non cambia. Vero il discorso del laminato 'ebony star', ma sono finezze. Quello che conta di più è il grande diametro dei cuscinetti, pardon, dischi laterali utilizzati nei modelli tipo 'Obsessio'. Una volta a casa cercherò degli articoli sull'argomento e te li segnalo. Non mi sono mai preoccupato di mettere in bolla i miei dob per il semplice fatto che solo l'idea di usare cerchi graduati mi è aliena. Vedi il mio topic 'piccole cartine' in 'profondo cielo'. Però, detta fra noi, mi sembra che hai quasi ottimizzato il tuo dob. Adesso goditelo. Dopo un po', se cade di punta, lo sostieni delicatamente, e non te ne accorgi più. Datti alla pazza gioia, osservando tutti quelli oggetti che non sei riuscito a vedere con il precedente (mi spiace per lo sconcertato lettore, che ha anche lui un 127! E' vero, nel profondo cielo con i 'piccoli' non si vede un bel niente!). I grandi dob permettono di vedere la struttura nelle galassie, di risolvere fino al nucleo i globulari, e trasformano noiosi ammassi aperti in una casacata di brillanti di tutti i colori, planetarie 'banali' in colorati oggetti (si, i famosi colori, saltano fuori). Buon divertimento e... lascia da parte un po' di perfezionismo. Ciao, Lorenzo
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Vecchio 03-06-06, 10:36   #17
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Predefinito Re: Meade Lightbridge 12": prime impressioni

Non posseggo personalmente un dobson, ma ho usato spesso quelli del mio Circolo, un 33 ed un 50 cm, che, ormai li conosco bene e li considero quasi miei.
In uno di due casi il dobson era veramente stressante, ed anche difficile da governare, dal punto di vista della fluidità del bilanciamento, della precisione ecc., insomma si montava e via... ma la soddisfazione al suo oculare era sempre massima, ed alla fine non si faceva caso alla precisione o ai numerosi difetti che la struttura presentava.
In sostanza anch'io dico che in un dobson i cerchi graduati sono più un optional che altro. Con un dobson l'attività osservativa si fa in maniera semplice, speditiva e con grande rendimento con minimi mezzi. Credo che la filosofia con cui sono nati i Dobson è questa, grandi diametri, risparmio di complicazioni e di materiali, facilità e velocità di montaggio e puntamento, leggerezza, per la massima soddisfazione anche in fase osservativa.
Ogni altra cosa è un "in più".
Per cui eventuali computer, ma anche cerchi graduati, anche se "belli da vedere" ed in qualche raro caso, utili, sono spesso fini a sé stessi ed alla fine vanno a snaturare il senso dell'utilizzo di tali sistemi e di come sono stati pensati.
La vera natura di questo tipo di telescopi è proprio l'osservazione libera, libera da complicazioni, da sistemi complicati e perditempo, da perfezionismi e "professionalismi" (neologismo che vuole rendere l'idea ), in parole povere si va e si deve andare con lo star hopping, ed è un sistema che ti farà conoscere il cielo a menadito; ti renderà, se possibile, l'amore per l'astronomia in genere e per gli oggetti celesti più presente ed eccitante, cosa che paradossalmente potrebbe anche succedere che cali con un Dobson con "complicazioni" in più.

Io la penso così
ciao
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Rifratt. W.O. FLT 110 dgt f/7 - Maksutov MC90 (guida) - Celestron C140 f/3,65
Binocolo Vixen 20x80 |
CCD SXVF-H9 - astrocam DMK31AU03 - webcam SPC 900NC
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Vecchio 03-06-06, 10:52   #18
pedro2005
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Predefinito Re: Meade Lightbridge 12": prime impressioni

Ma con un Dobson da 250mm o 300mm in un ambiente suburbano (alla periferia della città), con le luci alle spalle e la campagna davanti cosa si può osservare?
Grazie.
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pedro2005 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 03-06-06, 12:52   #19
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Predefinito Re: Meade Lightbridge 12": prime impressioni

Quote:
sbab
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Dove la trovo? Esiste in versione tipo nastro adesivo?
Non credo, sinceramente io non l'ho mai trovata così
la trovi comunque nei negozi specializzati fai da te bricolage vari
dato però vedo non hai problemi a prendere oltreoceano fai prima qui
http://www.meridiantelescopes.com/detebony.htm
o siti similari
se vai nei negozi specializzati chiedi del laminato in plastica tipo HPL (volgarmente detto formica)

Quote:
sbab
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Sbab
Ok grazie anche se speravo avevi trovato un negozio dove non riportasse il solito prezzo da 100 e passa $ peccato
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Vecchio 04-06-06, 22:51   #20
lburti
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Predefinito Re: Meade Lightbridge 12": prime impressioni

Caro Sbab, credo che Obsession non aggiunga formica al piano di scorrimento dei cuscinetti/cerchi in altezza dei suoi tele. Il contatto alluminio/teflon, come nel tuo tele, è gia ottimale e mi guarderei da ulteriori patemi. Per quanto riguarda i laminati comunque, per la precisione, Formica è un marchio, ed il tipo, guarda caso, 'Stardust' (n. 1782 del catalogo Formica) è consigliato da David Kriege, patron dell'Obsession e autore del volume 'The dobsonian telescope' (Willmann-Bell) in alternativa all' Ebony Star, che è un altro laminato, invece della Wilsonart. Entrambi hanno in comune una superficie a buccia d'arancia che è consigliabile però solo per i dobson più pesanti. Guarda, se fossi in te, non mi darei altre pene e mi tufferei ad osservare. Se però vuoi conoscere tutto su attriti e cuscinetti per dobson, il volume di cui sopra è un piacere da leggere e rileggere. Ho riletto l'interessante carteggio ed ho visto che fai fatica ad arrivare a fuoco. Prova a svitare di più le viti di regolazione del primario, in questo modo lo avvicini al secondario ed estrai il fuoco. Per quanto riguarda lo sgabellino per alzare la base, beh qui dissento totalmente. Tutto lo sforzo dei progettisti dei dobson moderni è di 'abbassare' la base, per avere il massimo della stabilità. Gia la base del tuo modello commerciale è in un certo senso 'troppo' alta. Utilizza invece TU uno sgabellino per abbassare il tuo occhio a livello dell'oculare. Ma la concezione tradizionale del 'cavalletto' è dura a morire! Cari saluti, Lorenzo
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