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Vecchio 17-09-11, 00:19   #1
diglit
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Predefinito Tal 125

Qualche mese fa ho acquistato, per sfizio e curiosità, questo rifrattore.
Poiché sovente mi capita di leggere, su questo e altri forum, domande sulla linea TAL nelle sue varianti da 100 e 125 mm., e sapendo che la versione da 5" è relativamente poco diffusa, comincio a fornire qualche report osservativo nella speranza che possa essere di aiuto a qualcuno.
Non mi soffermo ora sulla costruzione, tipologia ed estetica dello strumento, di cui parlerò (se interessa) nel prosequio della discussione e mi limito a fornire qualche impressione.
Mi si perdoni la frammentarietà dei report che seguiranno, così come la forma scriptis che, alle ore 02:20 di notte, è frutto di una mente annebbiata e stanca...



Rifrattore TAL 125 – 16 settembre 2011 - Milano
Serata molto bella con seeing stabilissimo (opterei per un bel “8 su 10”), Luna calante e tasso di umidità medio/basso.

La prima osservazione è dedicata a IOTA Cassipoea, più che altro per contribuire alla determinazione dei colori delle sue tre componenti e per confronto con quanto ottenuto nelle sere scorse con altri strumenti. Difficile stabilire quale sia il potere più utile alla percezione delle dominanti tra quello offerto dall’oculare da 7,5mm e quello ottenibile con il 5mm. La primaria appare comunque bianca con una tonalità “calda” mentre la compagna vicina (posta a 3”) riconferma la sua tonalità vagamente salmonata in contrasto con la terza componente che, a 7” di distanza, appare azzurrata. In realtà, e questo è forse dovuto alla lattiginosità del cielo causata dalla Luna ancora in fase cospicua, a tratti sembra che le due stelle minori si scambino la dominante, quasi a rendere ulteriormente ardua la mia percezione.
L’immagine di Giove è decisamente buona.
L’oculare Takahashi LE 12,5 mm. offre, a dispetto del modesto potere generato, una notevole pletora di particolari, minuti ma ben contrastati e bene incisi.
Il 7,5 mm. è foriero di un notevole spettacolo. La SEB è variegata e con colori mattone chiaro, luminosità variabile con zone più marcate e altre più tenui. E’ divisa da una stria bianca che segue la grande tempesta a una latitudine minore di come invece la precede (come fossero, e lo sono in effetti, due striature differenti a latitudini lievemente diverse). La grande macchia, bianco avorio, è lievemente contornata e ha un ovale rosso spento a forma di fagiolo che vi si appoggia sul confine nord. La NEB è molto ondulata e segnata dall’altro ovale a fagiolo che appare denso e asimmetrico. Altre bande o striature sono presenti nell’emisfero nord oltre alla granulosità di un rinforzo (una macchia o una serie di macchie addossate le une alle altre) ben contrastato e rosso mattone. Poco disegnata appare la fascia equatoriale, color avorio, con qualche accenno di formazione un poco più contrastata. I bordi delle due bande equatoriali sono decisamente frastagliati e ondulati.
L’oculare LE da 5mm. non aggiunge, o quasi, ulteriori dettagli. Tutto appare un poco più grande, ovviamente, e alcune formazioni definiscono meglio (seppur di poco) la propria fisionomia. A parte questo (che comunque è già un dato di cui tenere conto) non si notano grandi miglioramenti dell’immagine e ciò mi fa ritenere che il potere fornito sia, in assenza di filtri, quello massimo oltre il quale, scala dell’immagine a parte, non serva spingersi.
Il filtro giallo chiaro rende l’immagine più calda e giallognola ma non incrementa la visibilità dei dettagli, cosa che invece fa il blu chiaro (che io chiamerei azzurro cielo) esaltando le parti rosse e aumentandone il contrasto.
La Luna offre, al solito, uno spettacolo emozionante. Non sto a descrivere particolari e formazioni, mi limito a fare alcune considerazioni sul residuo di aberrazione cromatica che, il nostro satellite, aiuta a porre in risalto. Già a cominciare da ingrandimenti medio bassi (come quelli forniti dal Takahashi LE 12,5 mm.) è visibile e netto un residuo bluastro ben visibile che, sul bordo lunare, cresce con l’aumentare degli ingrandimenti rimanendo comunque sempre entro valori tollerabilissimi e quasi ininfluenti sul dettaglio percepibile. Sempre e comunque l’immagine si è mostrata più dettagliata e piacevole in luce bianca rispetto a quella restituita dall’interposizione del filtro giallo chiaro. Anche a circa 200x il contrasto è notevole e l’immagine molto dettagliata come è lecito aspettarsi da un rifrattore da 125 mm.
Sulla Luna stimo il potere massimo utile prossimo ai 300 ingrandimenti, valore oltre non serve spingersi in cerca di ulteriori dettagli.

Paolo
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Vecchio 20-09-11, 07:30   #2
orion3z
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Interessante strumento. Non so se mi è sfuggito nel testo, ma che rapporto focale ha? Intorno a f/8? Adesso gli acromatici a f/8 sono a mio giudizio più che accettabili come cromatismo. Parlaci anche degli aspetti meccanici e costruttivi.
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Rifrattori: Celestron Omni XLT 120; Sky-Watcher BD 102/500 e 80/400; GSO 90 f/11; Ziel Gem 35
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GSO 150 f/6 Newtonian; Celestron C5 XLT; Tanzutsu 114/1000; Sky-Watcher Mak 90
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Vecchio 20-09-11, 13:22   #3
big bang
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La focale è 1124mm quindi un f8,99. Il cromatismo è un pò meno del tuo celestron omni120, la qualità ottica è superiore ed anche l'intubazione e focheggiatore.
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Vecchio 20-09-11, 19:41   #4
Huniseth
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Ha una focale maggiore del Celestron, anche se di poco. Potrebbe spiegare il minor cromatismo?
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Vecchio 21-09-11, 06:24   #5
orion3z
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Non stavo pensando a confronti, tra l'altro a distanza... Ma solo allo strumento in questione. Comunque, tenendo conto che è una produzione a grandi numeri, mi va bene la qualità ottica Sinta, anche se a volte gli assemblaggi potrebbero essere migliori
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Vecchio 26-09-11, 06:36   #6
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Le ottiche russe hanno un livello qualitativo molto alto ed anche questo TAL 125 lo conferma attraverso la bella recensione.

Durante tutta la lettura mi frullava per la testa la mania di ottenere ingrandimenti folli da piccolissime aperture, sopratutto dai neofiti, mentre questa prova è esemplare proprio per gli appropriati ingrandimenti utilizzati.
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Vecchio 26-09-11, 21:46   #7
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sarebbe molto interessante provare il nuovo apocromatico a 5 lenti... più un teleobiettivo che un telescopio ma dovrebbe avere campo spianato (chissà quanto ampio?).
In giro ci sono un paio di diagrammi che, se veri, lascerebbero supporre ottica di rilievo.
Nessuno sa nulla?

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Vecchio 26-09-11, 21:51   #8
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Vecchio 26-09-11, 22:00   #9
diglit
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Giovanni,

personalmente ritengo che il Tal 125R non ria il Tal 100R (bella scoperta, direte...).
Intendo dire che, a mio avviso, il 100R è un grande rifrattore (nei limiti della sua acromaticità e dei suoi trattamenti antiriflesso) mentre il 125 non mantiene la stessa capacità di focalizzazione.
Ora... io non ho avuto sufficiente tempo per cercare di eliminare (ritengo ci sia una rotazione parziale della cella rispetto alla sua posizione ottimale oltre ad una lieve scollimazione che ritengo possano essere sistemate) un difetto presente ed evidenziato da un baffo spurio di luce rossa (comunque contenuto, sia chiaro).
Quando e SE avrò sistemato il problema avrò in mano un'ottica che, sebbene non apocromatica, sarà 3 o 4 spanne al di sopra delle varie cineserie di oggi (vedi vari 120/1000 presenti sul mercato).


paolo
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Vecchio 27-09-11, 10:55   #10
giovanni bruno
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Ne sono certo.
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