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Vecchio 21-06-19, 00:47   #1
Mariano Curti
Utente Junior
 
Data di registrazione: Aug 2015
Messaggi: 25
Predefinito Cerco di capire ma....

Un caro saluto a tutti.
Questa sera, ho fatto un po' di osservazione con il mio rifrattore 120/ 900 ed sw.
Premetto che il seeng è stato scarso ma non sidastroso ( e quando mai qualcosa di meglio.....).
Nella sua banalità, la serata mi ha riservato un qualcosa di interessante dal punto di vista osservativo e non solo, mi ha fatto un po' riflettere su qualche questione tecnica.
Iniziamo con l'osservazione.
Visione in torretta binoculare Tecnosky. ( oculari Planetary ED )
Giove sufficiente a 125X, scarso a 200X. Ho osservato tranquillamente ai bassi ingrandimenti appena citati ed il satellire Io è già piuttosto vicino al pianeta, visione abbastanza nidida, sulle bande principali, la nord nettamente frastagliata e la sud un po' più regolare ma meno evidente anche discretamente osservabile.
Il disco planetario è di un colore bianco avorio, molto luminoso anche a 200X con la solita atmosfera poco contrastata, il seeng non promette miglioramenti e l'osservazione è il solito minimo sindacale.
Di interessante c'è come già detto, Io che ormai è prossimo ad entrare in transito sulla superficie del gigante e aspetto il satellite che presto si "affogherà" sul pianeta; invece una bella sorpresa: Io entra in transito per combinazione sulla banda equatoriale Nord che, più scura mi lascia vedere un bel puntino bianco che sorvola la banda scura. Il fenomeno per me è stato una bella novità, la mia prima volta nella vita. Osservo ancora per un quarto d'ora circa e il satellite scompare quando, poco più in alto della banda si mimetizza con il bianco di Giove.
Mi sposto per osservare alcune doppie e poi, dopo un po' ripunto Giove, è l'una meno un quarto circa e osservo la grande (piccola) macchia, il seeng peggiora ulteriormente con alcuni momenti più decenti e allora provo a fare alcune prove sullo strumento. Il rifrattore ha, come ben sapete, un tappo con la parte centrale di 50mm asportabile e allora ho provato, sempre in torretta ad osservare Giove con un rifrattore 50mm F. 18.
Qui resto basito, l'immagine a 200X in torretta è buia ma la GMR è ancora ben percepibile, le bande perdono alcuni particolari più fini ma ad es. la frastagliatura della nord rimane netta anche se buia.
I particolari generali più fini ovviamente scompaiono ma l'immagine nel complesso è piacevole anche se ancora un po' mossa dal seeng scarso.
Passo a Saturno ormai ben visibile e provo sempre con il tappo da 50mm, sorpresa anche qui: la Divisione di Cassini è visibile anche se occore un pochino d'impegno, ripeto: visibile anche se ci vuole un po' di sforzo....non una impresa al limite per intenderci, la banda equatoriale anche lei non netta come a tutta apertura ma ben intuibile in un'immagine ovviamente scura.
Questa serata osservativa mi ha lasciato dei dubbi: la GMR ( che per altro è anche più piccola che nel passato prossimo) dovrebbe essere percepibile a partire da 60/70mm sbaglio? Forse la complicità della torretta ha permesso di poter abbassare i mm dell'obiettivo..? Questo non posso saperlo ma di certo la Divisione di Cassini ancora visibile a 50mm mi ha davvero stupito....anche qui forse è questione di torretta bino..? Sia la macchia rossa che la div. di Cassini le ho osservate a circa 200X...
Davvero stupito per tutto ciò.
Però inizio a convincermi che un fattore fondamentale è il rapporto d'apertur;, è vero il diametro, è vero che la lavorazione deve essere buona, è vero che le lenti ed sono importanti ma è anche vero che ad es. il mio tele ( che è f 7,5) se portato ad f 9 tende a darmi un'immagine più calibrata nella luminosità che di conseguenza i particolari si staccano più dalla superficie del pianeta ( quando il seeng scarso).
Se l'apertura esageratamente ridotta a 50mm rimane solo un punto di riflessione è anche vero che con una diaframmatura da 9/ 10 cm potrei raggiongere un equilibrio tra i particolari e la luce del resto del pianeta.
A tutta apertura su Giove ( e non con un seeng buono - ottimo) è una palla luminosissima che tende ad affogare i suoi delicati particolari poco contrastati forse proprio perchè è un f 7.5.....l'ottica comunque è davvero bella e non oso pensare che cosa avrebbe potuto combinare lo stesso strumento ED aperto a f 10....

Mariano Curti
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Mariano Curti non in linea   Rispondi citando
Vecchio 26-06-19, 05:59   #2
giovanni bruno
Moderatore
 
Data di registrazione: Jul 2007
Ubicazione: ivrea
Messaggi: 48,011
Predefinito Re: Cerco di capire ma....

Uso molto intensamente tutti i miei telescopi, C11 CPC HD compreso, anche in terrestre diurno, mezzora prima del tramonto e fatalmente in condizioni di seeing non ottimali.

Assolutamente esaltante osservare cosa diventa un inguardabile C11 HD a piena apertura, se usato con un diaframma eccentrico a lati rettilinei ed aperto di 90°, sembra di mettere a fuoco un'immagine sfuocata.

Ma perchè stupirsi, il C11 che è un 280/2800 mm ad f10 si è fatto circa una 93/2800 mm e quindi un f30, la minore apertura e l'f30 fanno un vero miracolo nel digerire meglio un seeing mediocre.

Certo, si perde la risoluzione massima della piena apertura, ma tra vedere una melassa indistinta e vedere bene con un'apertura ridotta a 93/2800 mm, bere od affogare, si beve bene, con solo 93mm di apertura residua, ma ad f30 e la conseguente preziosa tripla profondità di fuoco.
__________________
Strumenti,--C11 CPC DELUXE EDGE HD--MEADE LX90 ACF 8"-- montatura IOPTRON AZ-IEQ45 DUAL PRO--montatura EZ-TOUCHE--rifrattore SW 70/500mm--rifrattore ACRO SW BD 102/500mm--rifrattore APO 120ED --RUMAK INTES MICRO ALTER M603 da 152/1520mm ad f15--binocolo TENTO 20x60--binocolo ZEIS 10x50 JENOPTEM-- binocolo APM ED APO da 82mm a4 5°--torretta DENKEMEYER BIG EASY--torretta DENKEMEYER II--3 torrette ZEISS ERETTIVE a 45°,1 torretta ZEISS non erettiva a 45°.

Una vagonata di oculari ,tutti in coppia.
giovanni bruno non in linea   Rispondi citando
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Vecchio 26-06-19, 21:36   #3
Mariano Curti
Utente Junior
 
Data di registrazione: Aug 2015
Messaggi: 25
Predefinito Re: Cerco di capire ma....

Ciao,
grazie per la tua osservazione.
In effetti la visione a tutta apertura è un'altra cosa ma in serate particolari la diaframmatura è da tenere in seria considerazione.
Avevo solo il tappo con l'apertura secondaria da 50 mm ma, anche se l'immagine era scura mai mi sarei immaginato di vedere ( anche se appena percepibile ma senza sforzo ) la GMR...pensavo che il diametro minimo fosse almeno 60 - 70 mm.
Dovrò farmi un diaframma da 90 mm così porto il tele ad f 10 molto interessante ma sempre quando il seeng si rivela scarsetto...è chiaro che una buona nottata è da tutta apertura.
Tu cosa mi consigli, una diaframmatura da 80 o da 100 mm..?

Mariano
Mariano Curti non in linea   Rispondi citando
Vecchio 25-07-19, 18:14   #4
ANDREAtom
Utente Esperto
 
L'avatar di ANDREAtom
 
Data di registrazione: Mar 2011
Ubicazione: Macerata
Messaggi: 2,529
Predefinito Re: Cerco di capire ma....

sarebbe un'ottima cosa fare un diaframma ad apertura variabile, che vada da pochi centimetri fino a tutta apertura prendendo spunto dall'otturatore delle vecchie macchine fotografiche, dove il foro rimane sempre centrato rispetto all'obiettivo qualunque sia l'apertura, e che si regoli tramite un cavetto flessibile durante l'osservazione; non è eccessivamente difficile ma occorre ralizzare parti meccaniche e occorre un minimo di attrezzatura.
Sarebbe un argomento da portare nella rubrica autocostruzioni ma non c'è mai nessuno; a quanto pare nessuno ha più voglia di lavorare......
__________________
Dai diamanti non nasce niente,
dal letame nascono i fior........
--------------------------
(Fabrizio de Andrè)
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