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#31 |
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Utente Esperto
Data di registrazione: Jun 2007
Messaggi: 1,621
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Non entro nel merito dei contenuti, pero' mi sento di affermare che la "scorrettezza" non sta tanto nel dare del cialtrone a qualcuno (sebbene sarebbe sempre meglio non personalizzare), ma di farlo "a sua insaputa"...Nel senso che chi lo fa dovrebbe quanto meno prendersi la briga di avvertirlo e invitarlo a un confronto ad armi pari, cioe' dargli la possibilità di replicare...
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#32 |
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Utente Esperto
Data di registrazione: Sep 2004
Ubicazione: United Kingdom
Messaggi: 2,045
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ma il 96% non e' mica un dettaglio...
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"The world is not all science and there are places where science cannot and even should not go. But this lesson has come surprisingly hard to many philosophers and scientists. Scientism is naive and it is hubristic. But, most of all, it’s just plain wrong." H. Allen Orr, review of S. Gould's "Rocks of Ages". "Fra l’altro, dobbiamo chiarire fin dall’inizio che se una cosa non è scienza, non necessariamente è un male. Per esempio l’amore non è una scienza.” - R. Feynman |
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#33 |
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Utente Super
Data di registrazione: May 2004
Messaggi: 8,674
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Vero. In presenza del soggetto può essere un'ingiuria. In sua assenza può essere diffamazione, che è più grave. Resta il principio che se te la prendi non con lui ma con quanto afferma sei comunque immune da rivalse.
Si tratta in fondo di una distinzione solo formale, per cui nella foga di una legittima (se non addirittura sacrosanta) critica è facile distrarsi e scivolare sul bagnato, ma a scanso di possibili rogne è bene porvi particolare attenzione ... ![]() |
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#34 | |
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Utente Super
Data di registrazione: May 2004
Messaggi: 8,674
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Quote:
![]() Il merito e il metodo non possono essere considerati separatamente nel valutare qualsiasi oggetto, da una teoria scientifica ad un'opera d'arte o di letteratura, ad una specialità gastronomica, ma sono interlacciati come le istruzioni di un programma per compèuter. Mettiamo ad esempio che io debba valutare l'affidabilità dei contenuti di uno scritto scientifico di Tizio. Il "metodo" mi dice di leggere quantomeno il titolo. Se il "merito" del titolo mi pare non manifestamente infondato, il "metodo" mi dice di leggere quantomeno l'abstract. Qui si presentano tre possibilità: 1) Il "merito" dell'abstract mi suggerisce trattarsi di cavolate. Conclusione: crackpot. Esito: Fine lettura. 2) Non capisco il "merito" dell'abstract. Conclusione: indeterminata. Esito: passo la palla ad altri. 3) Capisco il "merito" dell'abstract e lo trovo fondato. Il "metodo" mi suggerisce di andare avanti a leggere l'articolo. Dopodiché sul contenuto dell'articolo si ripetono i punti 1, 2 e 3. ... Mi fermo qui perché nel 99% dei casi non capisco il "merito" dell'articolo ... ![]() Ma aggiungo una considerazione: se mi sono fermato già al punto 1 della lettura dell'abstract, la volta successiva, con il medesimo autore, non leggo nemmeno il titolo ... ![]() |
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#35 |
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Utente Junior
Data di registrazione: Mar 2009
Messaggi: 246
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Quoto in pieno i tuoi interventi che condivido. Però (nessuna voglia di schierarmi pro o contro nell'ambito polemico), spesso i modelli consolidati hanno qualche piccolo problema, non ultimo la mancanza di materia oscura così come ce la si aspettava e che un recente lavoro ha dimostrato. Di Rubino mi intriga l'apparente espansione nel corso di una contrazione e che mi ricorda un altro lavoro di una bolla a densità minore in cui ci si troverebbe per spiegare, in fondo, la stessa cosa. Quasi la necessità di non accettare l'espansione e ciò che comporta, in fondo. Per carità, non mi sto schierando da una parte o dall'altra, però le teorie sono una cosa, i dati osservativi altri. Certamente la recente mancata osservazione di neutrini contestuale all'esplosione di supernove pone un altro dubbio sui modelli cosmologici correnti (e forse sulla RG): quasi ad affermare che mano mano si aggiungono dati molti modelli, anche sofisticati e consolidati, vanno in crisi. Per questo non mi sento di condannare uno, piuttosto che l'altro, per aver proposto un modello, intrigante, interessante, idiota, ecc. Tra l'altro penso al tempo che si perde per tentare di spiegare il proprio lavoro e le proprie conclusioni ad altri e questo, da solo, mi impedisce di usare epiteti.
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#36 | |
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Utente Super
Data di registrazione: May 2004
Messaggi: 8,674
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Quote:
Se parliamo di modelli della realtà, è più che certo che non esistono modelli esatti. Si tratta però di vedere quali sono meno sbagliati ... Se parliamo di teorie estemporaneamente proposte da sedicenti studiosi (sedicenti nel senso letterale di persone che definiscono se stessi come studiosi della materia), e non vogliamo prenderci la briga di entrare nel merito dei contenuti, basta andare a guardare che pubblicazioni scientifiche risultano prodotte dallo studioso in questione, pubblicate su riviste censite dall' ISI (http://it.wikipedia.org/wiki/ISI_Web_of_Knowledge). Se non se ne trovano, è più che sicuro che si tratti di un crackpot. Il che non esclude che lo sia ugualmente, anche nel caso se ne trovassero ... ![]() |
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#37 |
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Utente Junior
Data di registrazione: Feb 2006
Messaggi: 102
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Mizarino,
vedo che hai colto i dettagli nel mio discorso, ma hai evitato di replicare ai dettagli che io ho colto nel tuo: si vede che ti va bene così. A me invece non va bene e cerco di spiegarti il perché: ho, forse impropriamente, parlato di metodo (comoda contrapposizione al merito), mentre avrei dovuto parlare di modo, come in definitiva ho fatto nel mio ultimo post di risposta a Ganondolf. Tu parli di metodo inteso in termini differenti da quello, e su quel versante -che però non era il mio- condivido le tue considerazioni. Ma è destino che, anche quando la si veda più o meno allo stesso modo, ci si debba sempre prendere di fioretto... ottimo stimolo a continuare la discussione ma facendo attenzione a che non diventi stucchevole. E qui, infatti, mi fermo. Cordialità. |
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#38 | |||
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Utente Super
Data di registrazione: May 2004
Messaggi: 8,674
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Quote:
![]() Eheh, è quasi fisiologico che chiunque abbia sposato una causa, o impostato in un certo modo la propria vita personale o scientifica, tenda a difendere le proprie scelte. Ma infrangere questa barriera non è per nulla impossibile, solo che occorrono argomenti un po' più solidi di quelli che occorrono per rinforzarla ... E si ritorna alla questione di avere modelli che effettivamente siano meno sbagliati di quelli vigenti ... ![]() |
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#39 | |
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Utente Junior
Data di registrazione: Sep 2011
Ubicazione: Venezia Mestre
Messaggi: 325
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Quote:
In sostanza, sono state fatte delle assunzioni e delle approssimazioni non corrette. |
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#40 |
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Messaggi: n/a
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Da un lato ci sono decenni di evidenze indipendenti che fanno pensare che la materia oscura ci sia.
Decenni di "evidenze" fanno solo pensare? Cos'è un nuovo metodo scientifico? Basta un singolo risultato a smentire tutti i risultati precedenti? Se fosse confermato si. E poi quali sarebbero i "risultati" precedenti? Se ve ne fossero di scientifici l'esistenza della materia oscura sarebbe già stata provata. L'altro giorno è uscito un altro studio che mette seriamente in discussione le assunzioni del lavoro precedente, e quindi le sue conclusioni. Mette seriamente in discussione? Cosa vuol dire? "Mostriamo che il risultato non è corretto e che deriva dall'assunzione non valida che la velocità media azimutale dei traccianti stellari sia indipendente dal raggio galattocentrico a tutte le altezzeAh ecco.............! Mi sa che la scienza si sta pian piano infilando in una specie di buco nero..........là qualcosa di oscuro certamente troveremo. |
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