Visualizza un messaggio singolo
Vecchio 09-01-17, 12:57   #7
delo
Utente Super
 
L'avatar di delo
 
Data di registrazione: Jul 2011
Messaggi: 3,560
Predefinito Re: Skywatcher Heritage 130/650P

Con un cielo buio, un buon filtro UHC (buono=selettivo) e pupille abbastanza generose, almeno per il puntamento (io mi sono tenuto tra i 3 e i 4 mm con l'UHC, e sui 4-6mm con l'OIII).

L'OIII funziona benissimo per la Velo, in parte per la Rosetta (c'è una sorta di "C" con forte emissione OIII, ma in generale preferisco la presentazione UHC. Puoi usare il filtro OIII per l'identificazione iniziale,e poi passare all'UHC).

Per evidenziare meglio la nebulosità ti conviene muovere lentamente lo strumento attorno alla nebulosa (con la Rosetta è molto facile perchè basta puntare l'ammasso, visibile senza problemi nel cercatore, e spostarsi in una direzione a scelta per rilevare più facilmente la differenza tra il fondo cielo e la nebulosità) poichè se essa riempie tutto l'oculare può risultare difficile rendersi conto di averla puntata.

La Flaming star è invece abbastanza piccola (almeno la parte più luminosa, grossomodo a mezzaluna), e non molto complicata da trovare (ad esempio come vertice di un triangolo tra i pregevoli m38 ed NGC 1893; nel cercatore identificherai senza fatica un paio di stelle abbastanza luminose, che sono appunto entro la nebulosa).

Per la Nord America la cosa migliore è forse puntare l'istmo (con il filtro si vede bene), e poi risalire; da un cielo abbastanza buono si vede anche senza filtro, ma va "cercata" negli strumenti più grandi.

Le grandi nebulose sono tipici oggetti binoculari (c'è chi le osserva anche a occhio nudo, tenendo in mano un filtro nebulare) e a mio parere risultano molto più "semplici" con strumenti a corta/cortissima focale, per necessità provvisti abitualmente di ridotte aperture: ho sempre fatto più fatica a mostrarle a mia moglie con il C8 che con strumenti più corti e compatti (ex 100/740, o il babyDob).
Il limite di questi telescopietti è che finiscono troppo presto la luce, e non si riesce ad andare molto oltre la visione d'insieme (che è comunque un gran bello spettacolo: avere entrmbi i Veli come una sorta di anello di fuoco nell'oculare del 66/400 ripaga abbondantemente del freddo patito*, e del sonno perso)


*in ogni caso minore di quello che si patisce per la Rosetta
delo non in linea   Rispondi citando