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Vecchio 02-03-16, 14:59   #17
Cocco Bill
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Predefinito Re: Osservazioni sul Sole con SolarmaxII 60

Per le foto non ho avuto il tempo, uso quelle di repertorio.
02/03/2016
Ore 9.30
Finalmente è venuto un poco di Sole, anche se non è perfettamente sereno ed il cielo ha una certa velatura. Osservo con il Solarmax II, la torretta ed i due Plossl 15mm. Si vede molto bene una protuberanza ad arco sulla sinistra in alto (a destra nella realtà della foto) ed altre protuberanze più piccole, tra le quali una sempre ad arco in basso. Monto il double stack, lasciando per il momento i Plossl da 15mm. L'immagine scurisce molto ma le protuberanze si vedono sempre discretamente bene. Però apprezzo meglio i particolari della superficie con i Plossl da 26mm, anche se con i 15mm si vedono lo stesso, per il fatto che si abbraccia tutto il disco solare con un solo colpo d'occhio.
L'immagine è molto simile a quella della foto dell'osservatorio di Learmonth, si vedono numerosi (ne conto almeno 8) filamenti e diverse zone di facole luminose. Il seeing non è favorevole ma l'immagine è gradevole. Con un cielo meno velato e con meno turbolenza sicuramente i particolari più fini apparirebbero più “secchi”.


Verso le 11 dopo un poco di nuvole si rasserena e monto lo Skywatcher 120/1000 col prisma di Herschel e la torretta (con l'estrattore di fuoco 3,6x) con due Plossl 26mm per osservare le macchie in luce bianca (ossia in verde per la presenza del filtro Continuum). In queste condizioni si hanno circa 138 ingrandimenti, che il sistema regge perfettamente. Si vedono molto bene tutte le piccole macchie, e il gruppo 2506 con una macchia più grande. La superficie mostra evidente la microgranulazione e zone leggermente più e meno luminose, che si notano spostando l'immagine a destra e a sinistra. Molto ben visibili sono le due piccole macchie vicino al bordo a sinistra nella foto (che io però vedo a destra col prisma).


Le piccole macchie (gruppi 2508 e 2509) che sono più centrali nel disco solare, ben visibili col prisma di Herschel in H-alfa non si vedono, ma si vedono le zone brillanti che vi sono attorno. Effettivamente l'osservazione in H-alfa e quella in luce bianca sono due modalità perfettamente complementari e non certo alternative l'una all'altra. Chi possiede uno strumento per osservare in H-alfa (un PST, Coronado o un Lunt) apprezzerà le protuberanze che si possono vedere, ma non deve trascurare l'osservazione in luce bianca, in quanto i particolari della fotosfera (quelli visibili in luce bianca) in H-alfa si vedono poco, in quanto la cromosfera sovrastante (che emette l'H-alfa), maschera e rende poco visibili le macchie solari più grandi e invisibili quelle più piccole.
Cocco Bill non in linea   Rispondi citando