Discussione: Sondaggi trick & track
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Vecchio 16-05-19, 16:30   #34
Erasmus
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Predefinito Re: Sondaggi trick & track

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mica male! dopo aver dichiarato che destra-sinistra sono distinzioni superate, insinui che il foglio abbia finalità politiche etc.
Perché mi dicvi questo?!
Un conto è come la vedo io, un altro sono le posizioni dei gruppi politici (specialmente qui in Italia).
Insomma: al Parlamento Europeo, da sempre i due Gruppi non solo maggioritari, ma ben più numerosi di ciascun altro sono il PPE ("Popolari", EPP per chi scrive in inglese) e PSE ("Socialisti", ESP per chi scxrive in inglese, diventato però "S & D" – progressisti "Socialisti e Democratici" – dal 2009 per integrare gli eletti in Italiia nel PD, nato per le elezioni italiane del 2006 dalla fusiione dei DS con altre forze politiche di centro-sinistra).
Non ho simpatia per nessuno dei due.

Il terzo gruppo (per numerosità) è da decenni l'ALDE e per molto tempo il quarto è stato quello dei Verdi/ALE (ma nella attuale legislaura mi pare che sia scivolato al quinto posto).
A penalizzare l'ALDE e i Verdi/ALE è il fatto che in una decina di stati-mmbri dell'UE c'è una soglia di sbarramento – in Italia al 4%, in qualche altro stato al 3% ma in alcuni al 5% ... e di più no perché è espressamente vietato da una apposita norma europea –.
Siccome Liberali e Verdi sono presenti in quasi tutti gli stati-membri (anche se numerosi in pochissimi), senza le soglie di sbarramento sia l'ALDE che i Verdi/ALE avrebbero un numero di parlamentari ben maggiore.
Sono questi i due gruppi più europeisti, e quindi con le mie simpatie.
Ma come faccio io, qui in Italia, a votare per uno di essi?

Nell'ALDE il partito nettamente più numeroso è da sempre quello dei " Liberals" britannici. Questi, alle elezioni politiche in UK sono enormemente penalizzati dall'idiota sistema elettorale britannico (fatto di circoscrizioni sia piccole che grandi ma sempre col meccanismo uninominale – un solo eletto per circoscrizione, o qualcuno in più in alcune circoscrizioni numero di elettori con molto grande –).
[Per capire quanto stupido è il sistema elettorale britannico si pensi che nelle ultime elezioni generali in UK i Conaservatori – con premier Theresa Main – hanno aumentato di 5,5 la percentuale dei voti validi (passando dal 38,8% delle precedenti elezioni – quando il premier era David Cameron – al 42,3%) ma hanno perduto 14 seggi ai Comuni (scendendo – sul totale dei 650 seggi della Lower Hause–da 331 seggi a 317, perendo quindi la maggioranza assoluta dei seggi)].

[Inciso: Nelle prime elezioni europee – 1979, parlamentari da eleggere 410 – in UK si è votato col sistema uninominale delle elezioni della Camerta dei Comuni; e i Conservatori (di Margaret Thatcher) con meno della maggioranza assoluta conquistarono quasi il tre quarti dei seggi spettanti all'UK.
Precisamnte: i Conservatives ottennero il 48,40% dei voti validi e conquistarono 60 degli 81 seggi in palio (pari al 74, 07% ).
Per contro, il Labour Party col 31,63% dei voti ottenne solo 17 seggi;
I Liberals col 12,58% dei voti validi non ottennero alcun seggio e invece conquistarono un seggio ciascuno quattro partiti con percenrtuali di voti che vanno dall'1,84% allo 0.93%.]

Da sempre i Liberals britannici sono "europeisti"; e non mancano fra di essi i veri "federalisti europei" . Addirittura, il federalismo europeo è nato in Gran Bretagna alla fine degli anni '30 – con la "Federal Union" i cui maggiori esponenti erano "Liberals".
[Basti pensare a Philip Kerr, più noto come Lord Lothìian, e a Lionel Robbins. D'altra parte ... anche Luigi Einaudi (al quale deve la propria vocazione federalista l'ex leninista Altiero Spinelli) era un liberale!].

Dal punto di vista sociale, i Liberals britannici sono forse migliori dei labouristi nei programmi di welfare e di garanzie sociali in favore ei cittadini a minor reddito. [Meno "populisti" dei labouristi ma con programmi più efficaci].
Alleati con i Conservatori di Cameron dopo le elezioni del 2015 e fino al referendumm anLeave EU or Remain in EU (2016), in precedenza in UK sono stati alleati dei labouristi (un'ala dei quali si è fusa con i Liberals ai tempi di Roy Jenkins.
[Jenkins fu presidente della Commissione europea negli anni 1977–'81, proposto dal suo governo [labourista] quando lui stesso era ancora labourista.
Ma aveva già litigato nel 1971 col suo parrtito appoggiando (assieme ad altri deputati labouristi) la scelta – voluta dai Conservatori e messa in atto da un loro governo – di entrare nella CEE contro il parere deella maggioranza dell'opposizione laiourista.
In qualità di Presidente della Commissione Europea, Jenkins propose la creazione di una moneta unca per la CEE – UK compreso! – incominciando dalla creazione di una banca centrale europea (ovviamente senza essere assecondato dagli allora capi di Stato e di Governo ... e con la massima opposizione del governo labourista britannico). Appena terminato il mandato di Presidente della Commissione Europea, Jenkins staccò dal Labour Party l'ala europeista con la quale fondò il "Partito Social Democratico" britannico (gennaio 1982) nelle cui liste fu qualche mese dopo eletto ai Comuni (msrzo 1982). Ma questo partito fallì l'obiettivo principale per ciui era stato messo in piedi da Jenkins: rompere il bipolarismo Conservatives – Labour Party. Qualche anno dopo, visto il peso irrilevante dei socialdemocratici nella vita politica dell'UK, il Partito Sociiali Democratico si sciolse confluendo nel Liberals (che, a seguito di questa fusione, modificarono il nome: da "Liberals" a "Liberal Democrats"

Al PPE ci stavano una volta anche i Conservatori britannici (notoriamente "sovranisti")., Dal 2004 ci stanno pure i "berluschini"; e nel 2004 sono entrati nel PPE due eletti nelle liste del "PdL" ("Popolo delle Libertà", fusione di FI con con 'AN di Giangranco Fini) che all'epoca della trasformazione del MSI in AN (Fiuggi, 1995) si allontanarono da Fini/AN con Rauti ed altri pochi "nostalgici" e veri "fascisti in pectore" (ovviamente cripto-fascisti essendo illecito – addirittura "incostituzionale" – il dirsi "fascisti").
Nel PPE ci sta pure il FIDESZ di Orbán.
Ci stanno anche veri europeisti , ma ormai più nessuno intenzionato a lavorare per accelerare l'integrazione politica dell'UE.

Dei "socialisti" ha detto bene Miza: n pratica non sanno comcludere un tubo!,
Ma io dico di più: predicano bene e razzolano male!
Pensa a quel marpione di Sculz! Non avrebbe potuto avere il successo che ha avuto se tra i MEPs del PSE prima e dei "S & D" dopo non ci fosse una marea di ipocriti!
Ma tu ti ricordi di come ha ottenuto il secondo mandato (di Presidente della Commissione europea) José Barroso? Dapprima è rimasto l'unico candidato perché i socialisti, dopo due mesi di menarsela con lo slogan "Stop Barroso!" (inventato da Hollande) non si sono messi d'accordo su alcun cndidato (anche se verdi/ALE – allora di Cohn-Benddit/Frassoni – e ALDE sollecitavano il PSE ad esprimere un suo candidato che essi (ALDE e Verdi/ALE) avrebbero appoggiato rompendo in tal modo la presunta maggioranza per jun Barroso-BIS sostenuto dal PPE. Ma poi, comn la promessa di restare presidente del PE anche in caso del perdurare della maggioranza PPE nel prossimo PE
, Shulz (allora presidente del PSE) invitò i pa\rlamentari del suo gruppo a "votyare secondocoscienza". E piùà della meta dei "socialisti" finì col votare SI' al Barroso-BIS (restando invece contrari tutti i deputati Verdi/ALE e dell'ALDE, motivando il loro NO con preciase ed inconfutabili argomentazioni).
Attualmente nel PPE ci stanno un sacco di "renziani" (dato che il PD "renziano" nelle elezioni europee del 2014 ebbe più del 40% dsei vcoti validi italiani). E molti di essi non mi piacciono affatto, non facendo niente di niente (tranne tenersi caro il seggio che frutta un compenso mensile pari a quello dei membri del parlamento italiano (che è il maggiore in Europa, nettamente maggiore di quello dei parlamentari tedeschi e austriaci che sono i meglio pagati dopo gli italiani) e circa il doppio di quello dei parlamentari britannici).

Ripeto: Come fa un elettore italiano a votare per il Gruppo dei Verdi/ALE o per ALDE?

Nel 2014 la lista di sinistra "L'altra Europa con Tsipras" ha superato la soglia di sbarramento perché è stata sostenuta da un elenco di insigni personaggi (tra i quali la stessa Barbara Spinelli). Ora invece ... ti ci metti anche tu a sputare su una lista che vorrebbe giustamente infrangere l'egemonia dei quattro partiti PD, M5S, FI e Lega.
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(Continua)
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