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Vecchio 21-11-19, 18:48   #5
Giuliot
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Predefinito Re: Marte 2020 - Dobson 254mm Skywatcher, come si vedrà?

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alessio85 Visualizza il messaggio
Buongiorno ragazzi, chiedo come si potrebbe vedere Marte---- con il 254mm Skywatcher dovrei vedere il pianeta , ma riuscirei a vedere dettagli fini dato il generoso diametro del telescopio in mio possesso?
Marte è un soggetto difficile per antonomaia, perchè quella poca tenue atmosfera che ha, è già sufficiciente a diluire e diminuire drasticamente la nitidezza della nostra osservazione.

Quindi nominare "dettagli fini" per Marte è una parola molto grossa, trattandosi di macchie di colore e tracce più o meno sfocate anche in ottiche grandi....(alla faccia della quantità di "canali" dettagliati, la reale presenza dei quali "indovinarono" più che osservarli, Percival Lowell in gara con Schiaparelli).
Non è infatti per nulla da escludere che quanto credettero di osservare furono in parte riflessi fra le lenti non trattate degli oculari del tempo, relativi a capillari del loro occhio cosi inisistentemente esasperato.

Tornando al Newton 250, ti troverai sicuramente molto meglio che con telescopi a tubo chiuso, se imparerai bene ad evitare la turbolenza all'interno del tubo, terribile e difficilissima o impossible da eliminare nei tubi chiusi, creata dalla differenza di temperatura fra lo specchio primario (caldo) e quella dell' ambiente del luogo di osservazione (più fredda e in precipitosa discesa in 3 stagioni su 4).

Molti astrofili includono erroneamente nella definizione di "cattivo seeing" anche quel tipo si turbolenza dentro al tubo, che è evitabile mettendo per tempo il telescopio in un ambiente di temperatura uguale entro uno o due gradi a quella che si troverà sul campo, e mantenendo accesa l'aspirazione della aria calda dal retro, quantomeno per asportarla dal percorso ottico, invece di spingerla in esso; e al limite, perfezionando l'estrazione dello streato limite perturbato, trasformandolo in un flusso laminare ordinato e trasparente, anche se la temperatura dello specchio non eguaglia quella ambiente ma la insegue da vicino.

La turbolenza atmosferica non è controllabile se presente in alta quota; ma al suolo si può evitare o minimizzare scegliendo, specie di estate, un luogo di osservazione erboso, che per sua natura non accumula calore, piuttosto che un terrazzo o piazzale asfaltato che, come il suolo o i tetti delle case, assorbendo la temperatura più elevata del giorno, la rilascino di notte disturbando le nostre osservazioni che attraversano la colonna d'aria calda che inesorabilmente si innalza da quei luoghi.

Certamente per osservare con strumenti con piccoli obiettivi, e quindi di bassa risoluzione, vedrai in modo nitido, ma molto, molto meno particolari di quel che ti può far vedere un Newton a partire dal diametro 200mm in poi, governato come si deve.

Hai quindi tempo di approfondire su questì'aspetto termico della visione astronomica, che è una strada in salita per arrivare a vedere al meglio quì sulla Terra, quel che l'atmosfera di Marte potrà permetterti con la sua presenza disturbante incontrollabile.

(Sulla acclimatazione delle ottiche puoi leggere qualcosa qui: https://www.grattavetro.it/acclimata...oni-possibili/
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Ultima modifica di Giuliot : 22-11-19 11:57.
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