Discussione: Calcolo attuariale
Visualizza un messaggio singolo
Vecchio 02-11-17, 02:41   #17
Erasmus
Utente Super
 
L'avatar di Erasmus
 
Data di registrazione: Feb 2008
Ubicazione: Unione Europea
Messaggi: 5,823
Predefinito Re: Calcolo attuariale

Quote:
aspesi Visualizza il messaggio
Se è per questo, anche tu l'hai avuta prima dei 60 anni (a 58, mi pare...)
Sì: ma non per un secondo lavoro. E non potrei averla avuta se fossi passato dall'insegnamento ad un altra occupazione.

Quanto alla faccenda delle trattenute, non è come credi (e dici) tu.
Nella liquidazione non c'è la restituzione dei contributio per pensione e sanità!
Mica quando vieni liquidato in età da pensione perdi la pensione perché ti versano un tot di soldini.
Mi è stato invece detto chiaro e tondo che l'ENPASS non è l'INA. E che i contributi versati all'INA da metalmeccanico, per l'ENPASS è come se non li avessi versati a nessuno!
All'epoca in cui ho abbandonato l'industria, i supplenti "precari" (quelli non a "con incarico annuo" né "a tempo indeterminato") prendevano (a parità di orario didattico) un mensile superiore agli altri proprio perché ad essi non venivano fatte le trattenute per la pensione!
Ed infatti, i miei dodici anni abbondanti come metalmeccanico sono stati computati come se fossi stato per tutti quegli anni un "precario" al quale non sono state fatte le ritenute per la pensione.
Se rileggi quel che ho scritto vedi che questa informazione (davvero di qualcosa di INGIUSTO) l'avevo già fornita.

Nel frattempo, però, l'ENPASS era stata soppressa. Ma, purtroppo, c'era ancora (mi si disse) quando sono entrato nel mondo della scuola. E le nuove regole non erano "retroattive".

Ma il fatto curioso è anche che, quando non pensavo affatto di andare anticipatamente in pensione, ho chiesto come potevo fare per colmare il gap di contributi per la pensione. Niente! Non era possibile farlo prima del pensionamento!

Nel frattempo, però, i barbieri lavoratori "in proprio" eerano tassati forfettariamente per reddito lordo di due milioni all'anno. E chi voleva pagava le "marchette" per avere la pensione quando avrebbe smesso di fare il barbiere.
Sempre "conquiste" sidacali dei sindacati di categoria, ocvunque cdominai dai CGILlini.
Sempre per nmerito della CGIL, prima del 1977 gli insegnanti non percepèivano la "tredicesinìma mensilità" mentre i bancari avevano già da anni la "quattordicesima".
----------
Ma non credere che queste "sperequazioni" mi abbia roso troppo il fegato!
Di disavventure di questo tipo ne ho avute altre.
[Ma. come ho detto, l'importante è non andare sotto la soglia dell'indigenza. Il resto non è fondamentale.]
Per esempio: quando io avevo 5 anni di anzianità avevo diritto a 14 giorni "di calendario" di ferie come al primo anno di assunzione. Invece, quelli che erano stati assunti da soli 2 anni avevano diritto a 10 giorni "lavorativi" di ferie. Siccome di sabato non si lavorava (e nemmeno nelle feste infrasettimanali) in pratica quelli con due anni di anzianità facevano ferie più lunghe di quelle che potevo fare io, perché o per la festa di ferragosto (15.08) o per quella della della repubblica (2 giugno) o per qualche festività religiosa, andando in ferie in una settimana in cui i giorni lavorativi erano meno di 5 potevano restare in ferie più di due settimane nette, mentre io no!
Col nuovo contratto, poi, addirittura ai vecchi come me nessun aumento del numero di giorni di ferie. Ed invece 14 giorni lavorativi a quelli assunti da poco! Ed i vecchi come me facevano a volte (contando le numerose giornate festive tra dicembre e gennaio) parecchi giorni di ferie di meno di quelli con minore anzianità. Finalmente, noi "vecchi" siamo stati equiparati (1974) a quelli venuti dopo di noi.
Ultima: da studente universitario, nell'anno in cui sono andato fuori corso, ho quasi sempre insegnato come supplente. Avevo un libretto di lavoro su cui a mano il segretario della scuola in cui ero supplente segnava quanto avevo lavorato e quanto ero stato retribuito. Qul libretto è andato perduto in qualche trasòloco, E d'altra parte io non avrei mai pensato di finire nel mondo della scuola, per cui lo consideravo inutile.
Quando sono entrato nella scuola, quell'anno di supplenze mi sarebbe invecec servitito (per esempio nella graduatoria dei trasferimenti di sede, oltre che come anzianità di servizio, con quelle "ricostruziioni" di carriera per cui gli anni di supplenza diventavano, ai fini retributivi e pensionistici, come anni di ruolo). Ma bisognava che io esibissi quel libretto che non avevo più anche se negli archivi delle scuole dove ero stato come supplente restava la registraziione delle mie presenze e della mia posiziione "amministrativa". Invece, a partire dall'obbligo degli 8 anni di scuola primaria (ossia dall'abolizione delle medie col latino e degli esami di ammissione) un supplente non aveva più alcun libretto, e nessun dovere aveva di essere lui che documentava le supplenze fatte in altre scuole.

––––––––
__________________
Erasmus
«NO a nuovi trattati intergovernativi!»
«SI' alla "Costituzione Europea" federale, democratica e trasparente!»

Ultima modifica di Erasmus : 02-11-17 03:07.
Erasmus non in linea   Rispondi citando