Discussione: Calcolo attuariale
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Vecchio 07-11-17, 16:38   #53
Erasmus
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Predefinito Re: Calcolo attuariale

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ANDREAtom Visualizza il messaggio
[...] Mi piacerebbe tantissimo, vediamo se questa idea di "pranzo conviviale" interessa qualcun altro; le distanze non sarebbero un problema...
Eh, eh! Piace tantissimo anche a me!
Ma ...sic stantibus rebus mi debbo accontentare – anzi, come dicevo altrove, sentrmi "sazio" – del solo essere ancora vivo e "vitale".

Ma se davvero per te e per altri non contano le distanze ... per cambiare distanze si cambiano i punti di incontro!
Perché non venite a conoscere Erasmus in Valpolicella?

Qua sarebbe [forse] possibile (ma non ancora certa) una mia partecipazione ad un incontro di qualsiasi tipo (tranne ... orge a carattere erotico): 'incontro "conviviale" (con una abbuffata) o solo con un brindisi ... o anche a digiuno, fate vobis, purché dalle mie parti.

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Qui [i. e. dalle mie parti] ci sono: storia, arte, cultura, bellezze naturali (colline moreniche, Lessinia, m.te Baldo, Lago di Garda) ed artificiali (specialmente architettoniche: chiese romaniche, ville, "cantine" storiche, "corti" antiche, ecc) e, naturalmente, un fracco di ristoranti!. Sono molti di più i "cittadini" che da Verona città vengono a pranzare o cenare in Valpolicella di quanti, viceversa, vanno da qua alla città.

No: so già che la probabilità d'un incontro conviviale qui dalle mie parti è circa "ZERO +"!
Ma ho approfittato degli interventi di nino280 e di ANDREAtom per decantare la micro-regione (anzi: nano-regione) che ho scelto come "ambiente" definitivo (finche morte non ci separi): la splendida "Valpolicella" (che "valle non è", e tuttavia è ben definita geograficamente da sempre).

Una cosa che [ancora] non sapete!
Qui fin dalla preistoria ci abitavano popolazioni (probabilmente celtiche) dedite alla coltura della vite. Già ai tempi della Repubblica Romana dalla Valpolicella si esportava vino anche a grandi distanze.
Una di queste popolazioni era nota a Roma col nome di "Arusnati". Ed è un fatto storico che alla corte dell'imperatore veniva servito il vino – impropriamente detto "vino retico" – proveniente dalla Vallpolicella (che allora era nota come "territorio degli Arusnati").
Il vino retico (cioè ... il Valpolicella DOC dei tempi del primo impero romano) è celebrato dagli scrittori Virgilio (70 – 21 a. C.), Plinio il Vecchio (23-79 d.C.), Marziale (40 (circa) – 104 d. C.) e Svetonio (70 – 126 d. C.).

Io non sono originario della Valpolicella. Né avrei mai pensato (in gioventù) di finire a fissare la mia stabile dimora in Valpolicella. Però fin da ragazzino mi piacevano le sue colline e le relative vallate. Facevo ancora le medie quando ho cominciato ad esplorarne le colline in bici (con faticacce che non vi dico, dato che allora le strade non erano asfaltate). Poi, quando abbiamo potuto, abbiamo scelto (mia moglie ed io) di venir a risiedere in Valpolicella ... ma (per comodità logistiche) al suo inizio, a soli 10 km dal centro di Verona.

[Purtroppo, però, anche la Valpolicella – soprattutto proprio nel Comune è Negrar (che è il mio) – è stata in gran parte "devastata" – direi "falsificata", nel senso che qua e là è addirittura irriconoscibile – da una edilizia invasiva e per niente rispettosa dell'estetica e della storia millenaria di questo superlativo territorio]
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Ma come vola il tempo invecchiando!
A fine dicembre saranno 30 anni esatti che abito nella stessa casa ... e mi sembra quasi recente il trasloco da Verona a qua!
Viceversa mi sembra di aver soggiornato a lungo in ciascuna delle tre case che ho abitato a Milano ... dove ho abitato solo per 13 anni, e anche scarsi!

Oh: a qualcuno interessa un viaggetto turistico in Valpolicella?
Me lo faccia sapere ché potrei essergli utile!
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Miiizaaa! Ma non c'è stato un ufficiale tuo "commiato" dall'Università, TE PRESENTE al cospetto dei COLLEGHI?
Grazie per aver appellato "intimi" noi tuoi amici di "Rudi Mathematici".
Eh, eh: noi siamo in "comunione virtuale" anche se tu resti nella tua "baitina" del Cadore.

Ma essere fisicamente presente nella tua "Facoltà di Chiimica" (o, in particolare, nell'aula dove tu tenevi le lezioni "frontali" – o in un'aula del laboratorio – di Chimica Inorganica)?
Troppo costoso (anche psicologicamente) un tale viaggio?

[Ma la lingua batte dove il dente duole. Io sono andato in pensione assieme ad una dozzina di colleghi (della stessa scuola).
A ciascun pensionando – me compreso – i colleghi hanno fatto un regalo (con una "colletta" ad hoc). E hanno anche fatto un effettivo "festeggiamento" (con tanto di "bicchierata" – questa però a spese dei pensionandi! –) prima della chiusura della scuola per le vacanze estive.
Ma io non c'ero!
Il mio regalo mi è stato recapitato a casa da una delle organizzatrici della "colletta" e dei "feteggiamenti".
A quella festa ci sarei stato volentieri se però fossero stati assenti il Preside e la sua preferita "collaboratrice" (da lui nominata "Vicepreside").
NB. Anch'io quell'anno, ufficialmente, ero "collaboratore del Preside" (eletto dal "collegio dei docenti" all'inizio dell'anno scolastico assieme agli altri due). Per questa mansione ero anche esonerato dall'essere a disposizione (in certe tre ore settimanali) per eventuali supplenza di "assenti imprevisti". Ma in qualità di "collaboratore del Preside" mai una volta e per nessun motivo mi è stato chiesto (o permesso!) dal Preside di fare alcunché!
E i miei 6 esposi (diconsi SEI ESPOSTI) al Provveditore per denunciare questa palese irregolarità sono rimasti senza risposta!
«Così va spesso il mondo... voglio dire, così andava nel secolo vigesimo» (I Promessi Sposi, cap. VIII)
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