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Vecchio 25-07-19, 13:24   #197
Valerio Ricciardi
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Predefinito Re: Mini-Bot: inizio della fine?

Io dico, e spero, di no.

Basterà un passaparola fra imprenditori che inizino a dichiarare ai 4 venti che non li accetteranno, far girare la voce bene, e lasceranno perdere.

E' un argomento facilissimo da attaccare.

da un articolo su Repubblica del 21 luglio 1991, a firma Vittoria Puledda. C'era la crisi finanziaria, e nel '92 sarebbe arrivato Amato con l'idea (a mio avviso MOLTO più onesta e accettabile se non fosse per la pletora di ricchi furbetti che ricevettero la soffiata... e convertirono in assegni circolari la massima parte del contenuto dei propri conti correnti) del piccolo prelievo forzoso dai depositi postali e di c/c.

(...) ... nel novembre del ' 26 il governo Mussolini annunciò con decreto la "conversione forzosa". Tutti i detentori di titoli del Tesoro con durata massima di 7 anni ricevettero in cambio il ' Titolo del Littorio' , con rendimento 5 per cento, cedola semestrale e senza scadenza. Un' operazione da 20,4 miliardi, che nel giro di pochi mesi perdettero circa il 30 per cento del loro valore perché i nuovi certificati, benché fossero stati offerti con un piccolo premio rispetto al valore nominale dei vecchi titoli, subirono un forte deprezzamento sul mercato. Per i risparmiatori fu un vero e proprio bagno di sangue, ma anche alcune istituzioni (come la Banca d' Italia, le Casse di risparmio e l' Ina) furono molto penalizzate perché avevano vincoli di portafoglio che le costringevano a comperare quei titoli. Nel ' 34, con un nuovo decreto, Mussolini stabilì la conversione del Littorio in nuove obbligazioni con durata venticinquennale e rendimento 3,5 per cento. Molti privati tentarono di farsi rimborsare i "vecchi titoli, ma il Tesoro accolse solo una minima parte delle richieste e la conversione fu di fatto obbligatoria.(...)
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Valerio Ricciardi non in linea