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Vecchio 17-12-15, 10:33   #14
Nicolaldo
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Predefinito Re: A volte ritornano - Perplessità sulla teoria del Big Bang, 2

Grazie Gandolf per le precisazioni. Detto in questi termini, allora le mie "perplessità" nei confronti del "Big Bang" o "modello ΛCDM" vengono meno, perché è incontestabile il fatto che l'Universo è in espansione, e che naturalmente questa espansione proviene da uno stadio in cui era molto più concentrato rispetto ad oggi.

Le mie perplessità, dunque, riguardano l'eventuale concentrazione iniziale in un punto adimensionale.

A proposito di gravità quantistica da te citata, la gravità quantistica a loop a cui ho fatto riferimento inizialmente pare faccia propendere per uno stato iniziale non puntiforme.

E proprio l'instabilità di cui si parla in ambito quantistico, che potrebbe essere alla causa di sempre nuovi "Bang" che farebbero rinascere a più riprese l'Universo, o se si vuole invece farebbero nascere nuovi universi che ingloberebbero quelli precedenti, mi porta a presumere che l'Universo o gli universi non nascano da un punto adimensionale, ma da un quantum. E vedi, a proposito, la distanza di Plank. Questo comunque lo suppongo da persona che non ha studiato la questione in maniera molto approfondita, sia inteso.

I "Bang" generati dall'instabilità quantistica e gli universi derivanti sono conciliabili con la teoria cosmologica ciclica conforme.

Un Universo che rinasce in continuazione, senza avere un inizio assoluto dal nulla, e senza un non-prima, è concettualmente più facile da digerire.

La singolarità in ogni caso cozza con diversi degli assunti della nostra scienza e della nostra logica.
Nicolaldo non in linea   Rispondi citando