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Vecchio 15-12-15, 18:09   #1
Nicolaldo
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Predefinito A volte ritornano - Perplessità sulla teoria del Big Bang, 2

Un saluto a tutti, forse qualcuno si ricorderà di me: qualche anno fa ho martellato gli utenti più esperti in materia di questo forum con il mio accanimento verso la teoria del BB, che su un piano concettuale non mi convinceva granché.

Poi a un certo punto l'utente Satomi con molta "diplomazia" ha cominciato a darmi del troll e anche di peggio, al che ho preferito sottrarmi da un tipo di scontro verbale che non mi si addice (e che gradirei si evitasse questa volta), e ho lasciato il forum.

E vengo al dunque: a distanza di alcuni anni dai "fatti", scopro che la teoria del Big Bounce, che all'epoca sostenevo con forza in contrapposizione a quella del Big Bang, pare sia ritornata alla ribalta grazie ai recenti sviluppi della teoria della gravità quantistica a loop, che tenta di conciliare la teoria della relatività generale con quella della meccanica quantistica.

Il punto che all'epoca sottolineavo con maggiore insistenza era quello del "problema della singolarità" conseguente alla formulazione teorica del Big Bang... et voilà, ecco quanto detto su Wikipedia (scusate la poca "autorevolezza" della fonte, comunque in quanto riportato ci sono chiari riferimenti ad altre fonti che mi pare essere di una certa valenza):

"
La teoria classica del Big Bang, pur rispettando la relatività generale di Einstein ed altre importanti evidenze sperimentali (redshift e radiazione cosmica di fondo a 3K), ipotizza che l'origine dell'Universo (stimata attualmente in 13,7 miliardi di anni) sarebbe stata causata da una "singolarità iniziale puntiforme" avente un volume pari a zero ma dotata di energia e densità infinite. Secondo molti scienziati tale singolarità risulta inverosimile sulla base di tutte le leggi fisiche note ("a mathematically nonsensical state"[2]), poiché in particolare violerebbe il principio di conservazione dell'energia totale; inoltre, si pone in contraddizione con le leggi della meccanica quantistica, tanto che l'adozione dogmatica della teoria del Big Bang viene da molti (tra cui Bojowald) considerata come una barriera per il tentativo di unificare le leggi della fisica. La singolarità iniziale del Big Bang, sorta praticamente dal nulla, esplodendo avrebbe creato non solo l'energia e la materia ma anche lo spazio e il tempo. Da notare che il vuoto-nulla nella realtà fisica non esiste; c'è sempre, perlomeno, una quantità minima di energia denominata energia di punto zero."

cit. https://it.wikipedia.org/wiki/Big_Bounce

Alla luce di tutto questo (e di quanto ulteriormente considerato nell'articolo linkato), nonché di altri eventuali sviluppi che ci sono stati in questi anni, si ritiene ora che la teoria del Big Bang sia altrettanto "solida" come qualche anno fa, dato che adesso esiste un'alternativa che ha guadagnato un certo credito?

E se si, come risolvere il problema della singolarità, oltre che quello dell'inconciliabilità con la meccanica quantistica? (l'inesistenza del vuoto-nulla)


Grazie in anticipo a chi vorrà rispondere a questo quesito.
Nicolaldo non in linea   Rispondi citando