Discussione: ANTIGRAVITA'
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Vecchio 27-02-06, 19:26   #2
Eremita
 
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Predefinito Re: ANTIGRAVITA'

Ciò che hai scritto, può tranquillamente ricollegarsi a quello che recentemente ho scritto io sui misteri della fisica moderna e sull'attuale concezione della gravità che fa parte di questi misteri, ma anche ad altre vecchie discussioni in cui avevo posto il problema, che come la solito, era rimasto senza risposta alcuna.
Finchè restiamo nel mondo della fisica classica come dici tu, questo fenomeno fisico è indissolubilmente collegato alla teoria della relatività generale ed alle sue particolari interpetazioni dello spazio e del tempo.
Ma se volessimo provare a considerare questo fenomeno da un altro punto di vista, potremmo trovare altre e sorprendenti interpretazioni ad esso.
Per esempio potremmo considerare la gravità come un fenomeno elettromagnetico, come tutti gli altri fondamentali fenomeni fisici conosciuti, Hermann Bondi disse una volta: "ovunque la gravitazione possa essere vista in azione, è descritta bene dalla teoria, ma il relativo contatto logico con il resto della fisica è dubbio" e sappiamo bene come nella fisica moderna l'interpretazione einsteiniana della gravità costituisca un problema di impossbile soluzione nel suo collegamento con le altre forze elettromagnetiche esistenti in natura. Evidentemente ci può essere (e secondo me, c'è) un errore di fondo in questo tipo di concezione della gravità. Ancora Bondi: "se [ la gravitazione ] è qualcosa di così fondamentale importanza per la materia, si potrebbe sperare che un giorno si facesse luce sulla costituzione della materia stessa e si potesse evidenziare la natura delle particelle elementari e delle forze di cui si compone. Tuttavia, non ci sono esperimenti relativi possibili perché le forze gravitazionali dovute alle particelle minuscole sono così assolutamente minuscole".

Ma secondo me, questa seconda deduzione non tiene conto che nella concezione relativistica della gravità, questa assegna al campo gravitazionale una proprietà di spazio piuttosto che di materia. Inoltre un esperimento fondamentale come quello della goccia d'olio di Millikan sembrerebbe smentire quest'ultima affermazione di Bondi, il famoso esperimento nel quale la forza gravitazionale dell'intera Terra su una piccola goccia d'olio era bilanciata dalla forza elettrica su un singolo elettrone.
La teoria della realtività generale risale al 1916, ma nel 1930 Fritz Londra spiegò la forza dipolare debole e attrattiva del legame elettrico (conosciuta come la forza di dispersione di Van der Waals o la forza di Londra) a causa della quale le molecole di un gas si condensano a formare liquidi e solidi. Come la gravità, la forza di Londra è sempre attrattiva e funziona fra molecole elettricamente neutre. La proprietà precisa è stata la distinzione sorprendente (imbarazzante....) fra la gravità e le potenti forze elettromagnetiche che possono respingere come pure attrarre.
Così, a quanto pare, l'indizio circa la natura della gravità è stato a disposizione dei chimici, che non sono propriamente interessati dalla gravità e non disponibile ai fisici, che non sono d'altra parte interessati alla fisica (della) chimica (osservando il mondo attraverso le lenti distorcenti di Einstein).
Possiamo chiederci pure che differente storia potrebbe avere avuto la fisica, se la scoperta di Londra fosse avvenuta alcuni decenni prima? La fisica potrebbe ormai essere avanti di un secolo, anziché essere impantanata nella melma metafisica della relatività di Einstein. Ma lasciamo perdere questi casi ipotetici che non ci interessano.
La forza di Londra proviene da dipoli elettrici oscillanti causati da una leggera distorsione degli atomi e delle molecole altrimenti elettricamente neutri. I dipoli elettrici molto piccoli si presentano perché gli elettroni orbitanti in alcun dato istante, non possono schermare la carica positiva del nucleo ugualmente in tutte le direzioni. Il risultato fra un gruppo di atomi o di molecole simili è che i dipoli elettrici tendono a risuonare ed ad allinearsi in modo che si attraggano.
Ovviamente, la gravità è distinta dalla forza di Londra. È molto, molto più debole. Questo dovrebbe essere un indizio. Ma in fondo, che altro stiamo guardando infatti se non la gravità, dovuta ad un effetto elettrostatico simile di distorsione nei costituenti ben più piccoli di ogni atomo? Ma naturalmente, questa è pura eresia, ma come ben saprai io sono un eretico , perché l'elettrone è supposto per essere una particella fondamentale, senza particelle più piccole costituenti. Tuttavia ci sono esperimenti che sfidano questa credenza. C’è di più, questo modello di elettrone offre un meccanismo semplice per spiegare la teoria dei quanti ed il rapporto fra magnetismo e forza elettrica. Molto molto semplicemente e senza sforzo.
Ma se la gravità fosse davvero una forza elettrostatica indotta del dipolo-dipolo fra le particelle fondamentali della materia normale, allora non può essere protetta (schermata) perché tutta la materia, carica o no, vi parteciperà. E qui potrebbe essere la difficoltà per i dispositivi di antigravità. Come modificare infatti la resistenza di quei dipoli fondamentali della particella, o meglio invertirli?
A questo proposito segnalo un link: http://www.holoscience.com/news/antigravity.html - in cui però sembrerebbe che come ogni altra forza elettromagnetica anche la gravità potrebbe essere schermata.
Purtroppo per mancanza di spazio mi devo fermare qui, ma aggiungo subito un altro post a corollario di questo.
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