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Vecchio 05-02-11, 10:34   #28
aspesi
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Predefinito Re: Debito pubblico, la parola definitiva.

Questi sono "i fatti" (liberi di crederci o di aspettare la befana):

Fino al 1981 il deficit dello Stato poteva essere finanziato con emissione di moneta da parte della banca centrale: dal 1975 la Banca d’Italia era obbligata a sottoscrivere i titoli di Stato rimasti invenduti durante le aste.
Vera e propria svolta nella storia del debito italiano, nel 1981, per iniziativa dell’allora ministro del tesoro Beniamino Andreatta in stretta collaborazione con il Governatore Ciampi, il divorzio fra banca centrale e tesoro sancì la fine del finanziamento obbligatorio del debito tramite emissione di moneta: la Banca d’Italia avrebbe potuto sottoscrivere o meno i titoli di Stato a sua discrezione. Ovviamente il prezzo da pagare era la dipendenza del finanziamento del debito dal settore privato: “da quel momento in avanti il debito pubblico divenne sempre più oneroso per le casse statali.

Infatti, a partire dal 1981 si creò in Italia quella scandalosa ingiustizia sociale che furono i titoli di Stato, una rendita finanziaria enorme, a lungo totalmente esente da imposizione. Si coniò una nuova espressione (BOT people) al fine di intrattenere l’illusione «democratica» secondo la quale i titoli di Stato sarebbero stati nelle mani di una miriade di piccoli risparmiatori. La realtà era ben diversa: nel 1985 oltre il 40% dei titoli in circolazione erano posseduti da banche e istituti di credito e gli utili delle maggiori aziende come FIAT e Olivetti provenivano da interessi sui titoli .

Può essere interessante qualche dato storico sui rendimenti reali dei titoli di stato italiani. Per un ventennio i Buoni Ordinari del Tesoro (Bot) hanno reso più dell'inflazione italiana. Ma dal 2003 non è più così e anche in passato altre volte non fu così: si veda il grafico seguente coi rendimenti reali netti dei Bot, ossia tolta la perdita di potere d'acquisto e imposte, dal 1970 al 2007.
Ecco dove sono finiti i soldi del debito pubblico italiano: in mano a chi ha goduto dal 1980 al 2000 gli alti interessi dei titoli di Stato e ci ha speculato senza faticare.

Il meccanismo orchestrato dalla lobby bancaria è stato non di creare ricchezza con il lavoro, ma di trasferire semplice moneta dallo Stato, che si indebita sempre più, al capitalismo improduttivo.
E di chi è la responsabilità maggiore di questo stato di cose? Di chi aveva in mano la politica monetaria in quel periodo.
Ad es., del Governatore Ciampi che alzò il tasso di interesse, con la conseguenza di aumentare la remunerazione dei titoli di Stato italiani. Il debito pubblico passò dal 98 al 121.5% nei tre anni che vanno dal 1992 al 1994 a causa di un disavanzo interamente dovuto (non a sprechi o ruberie, che certamente c'erano), ma alle spese per interessi.
aspesi non in linea