Coelestis - Il Forum Italiano di Astronomia

Coelestis - Il Forum Italiano di Astronomia (http://www.trekportal.it/coelestis/index.php)
-   Il Bar dell'Osservatorio (http://www.trekportal.it/coelestis/forumdisplay.php?f=10)
-   -   Verso il default (http://www.trekportal.it/coelestis/showthread.php?t=40763)

aspesi 17-03-13 16:12

Re: Verso il default
 
Quote:

Erasmus (Scrivi 661546)
Largo, dunque, all'integrazione politica federale dell'Eurozona!

---------
:hello:

Sono perfettamente d'accordo. Purché ci sia effettiva solidarietà (chi ha di più deve aiutare gli altri), stesse regole economiche (basta spread, imbecille chi li ha inventati, in una federazione non possono esistere) e banca federale nazionalizzata e dipendente come azione e controllo dei debiti nazionali dal potere politico.

ANDREAtom 17-03-13 16:30

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 661551)
Forse non cogli che la fregatura per operai e impiegati è di natura soprattutto indiretta. Cioè, diminuendo la possibilità dei loro consumi, di concerto diminuisce la produzione interna (anche per la facilità di importazione di succedanei meno costosi) e quindi aumenta la disoccupazione, con la miseria che comporta.

Sì, ma non a quei livelli di prelievo.... così fa solo incazzare........ Non sarà invece una manovra per spingere tutti i cittadini a ritirare i soldi e metterli sotto al mattone,in modo da far fallire le banche? Non sarebbe una cattiva idea..... :D

Mizarino 17-03-13 16:32

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 661551)
Forse non cogli che la fregatura per operai e impiegati è di natura soprattutto indiretta. Cioè, diminuendo la possibilità dei loro consumi, di concerto diminuisce la produzione interna (anche per la facilità di importazione di succedanei meno costosi) e quindi aumenta la disoccupazione, con la miseria che comporta.

Vediamo un po' ...
Supponiamo che un impiegato abbia una giacenza media di 5000 € sul conto corrente, e che il prelievo forzoso gli sia capitato in un momento in cui sul conto c'erano proprio 5000€.
Gli ciulano 350 € (o pressappoco - non ricordo la percentuale precisa).
Nel lungo termine i soldi li hanno fregati a lui, ma nel breve termine li hanno fregati alla liquidità della banca. Se ha una giacenza media di 5000 €, la sua capacità di spesa totale si riduce di 350 €, ma ciò è diluito nel tempo dalla presenza del "tampone" di 5000 €. In altre parole è come se gli avessero trattenuto 10 € al mese per 3 anni ... probabilmente lui neppure se ne accorge ... Forse se ne accorge la banca ...

aspesi 17-03-13 16:45

Re: Verso il default
 
Residenti a Cipro = 1 milione di abitanti
La stima del prelievo è di 5,8 miliardi di euro.
Cioè quasi 6 mila euro a testa, che significa un deposito tassato mediamente pari a 70 mila euro.

Senza contare l'effetto dissuasivo di depositare in futuro soldi nelle banche (chi si fiderà a mettere soldi ove possono arrivare impunemente dei ladri a portarglieli via?), con grave ripercussione per la ripresa economica.

Mizarino 17-03-13 17:26

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 661569)
Residenti a Cipro = 1 milione di abitanti
La stima del prelievo è di 5,8 miliardi di euro.
Cioè quasi 6 mila euro a testa, che significa un deposito tassato mediamente pari a 70 mila euro.

Allora due son le cose:
- O i ciprioti sono ricchi - (e in questo caso possono permettersi il prelievo).
- Oppure (molto più probabilmente) quei soldi non sono loro, ma di altri cittadini europei che hanno esportato lì i soldi, approfittando della libera circolazione, per metterli al riparo dalle tasse, e in questo caso ben gli sta ... :D

aspesi 17-03-13 17:39

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 661582)
- Oppure (molto più probabilmente) quei soldi non sono loro, ma di altri cittadini europei che hanno esportato lì i soldi, approfittando della libera circolazione, per metterli al riparo dalle tasse, e in questo caso ben gli sta ... :D

Sul ben gli sta posso essere anche d'accordo; ma è il sistema che è inaccettabile, peggio che da repubblica delle banane.
Ogni decisione va vista nelle sue conseguenze, prima di attuarla. E poi, le scelte devono essere mirate con principi di giustizia, e non chi resta nella rete peggio per lui, alla pene di segugio...

francis 17-03-13 17:51

Re: Verso il default
 
L'economia di Cipro è in gran parte basata sulle attività finanziarie (l'economia del piffero) e molti dei depositi bancari sono intestati a residenti all'estero (ma guarda un po').........a buon intenditor poche parole......

Mizarino 17-03-13 17:52

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 661587)
Sul ben gli sta posso essere anche d'accordo; ma è il sistema che è inaccettabile, peggio che da repubblica delle banane.

Ma sulla ingiustizia della operazione sono d'accordo.
Non sono d'accordo sul fatto che abbia conseguenze di qualche rilievo sul tenore di vita dei ciprioti, né tantomeno che sia una manovra dei plutocrati banchieri multinazionali per affamare il popolo.
Sull'esistenza di siffatti complotti non posso concordare, in base all'elementare principio, già più volte da me richiamato, che le vacche fanno molto latte solo se mangiano bene.
A quale allevatore conviene tenerle digiune ?

aspesi 17-03-13 18:39

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 661592)
A quale allevatore conviene tenerle digiune ?

Conviene agli allevatori che, secondo loro, hanno vacche che costano troppo.
E che magari potrebbero produrre di più.
E allora fa in modo che tutte stiano al "minimo salariale", la bruna alpina, la chianina, la rossa danese e la normanna...

Mizarino 17-03-13 18:56

Re: Verso il default
 
Non è così, perché se metti l'80% della popolazione al minimo salariale, mi dici poi chi compra i vestiti, le auto, gli i-putt, gli abbonamenti a Sky, le vacanze a Sharm, i PC per cazzeggiare i rete, i telescopi, le macchine fotografiche coi sensori da 300 Gpx ecc. ecc ... ?

aspesi 17-03-13 19:23

Re: Verso il default
 
Ti "prestano" i soldi che ti mancano e che loro creano con un clic; soldi che dovrai lavorare e sudare per restituirgli maggiorati di congruo interesse

Erasmus 17-03-13 20:07

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 661569)
Residenti a Cipro = 1 milione di abitanti
La stima del prelievo è di 5,8 miliardi di euro.
Cioè quasi 6 mila euro a testa,

Ma come? Non sei neanche capace di dividere per un milione? :D
Aspetta che ti insegno.
a^m/a^n = a^(m–n)
Quindi:
5,8·(10^9/10^6) = 5,8·10^(9–6) = 5,8·10^3 = 5 mila 8 cento, (non 6 mila :mad:).
--------------
Scherzo, ovviamente.
Perché ... quel che dici ha un errore ben più grave di questo arrotondamento in favore delle tue tesi.

La riduzione decisa dal Consiglio (= congrega dei 27 governi nazionali, mai dimenticarlo!) è del 10% per i "savers".
Me l'ha detto in una e.mail fresca di stamattina (dom. 17.03.13) l'affidabile EUobserver.com .
[E chi sono 'sti "savers"? Sono andato di colpo a vedere che vuol dire "saver" sul dizionario online.
Tel chi: => en. saver ––> it. risparmiatore]

Ma non mi verrai a dire che tutto il debito di Cipro-stato è tutto credito di singoli cittadini ciprioti, spero!
Se fosse così, prendendo per buono il tuo dato – 5800 euro di fregatura pro capite cypriota – vorrebbe dire che, sempre pro capite, il credito medio del cipriota è di 58 mila euro. E allora ... dove starebbe il problema?
Avrebbe ragione Miza. Non verrebbe c erto a patire la fame chi al posto di 58000 euro di credito, di punto in bianco se ne trova 52 200.
Anzi: succedendo la stessa contrazione percentuale a tutti, .... l'effetto sarebbe senz'altro di una spinta alla deflazione. ;)

Caro aspesi,
se vuoi che ti dica che i metodi di bailout applicati dall'UE (e in particolare quello per Cipro) non mi piacciono, ti accontento subito: ai federalisti fanno schifo!

[L'UE, secondo loro, dovrebbe poter correggere in tempo utile ogni "deviazione" da un retto comportamento (sancito da una costituzione comune), se necessario anche "commissariando" le autorità degli stati inadempienti; ma farsi carico altresì del deficit del singolo stato. Questo è quello che succede in ogni seria federazione, dagli USA alla Svizzera, dal Canada all'Australia.]

Ma ... capirai che per fare questo, un budget dell'1% del PIL non basta. Per incominciare, occorrerebbe un budget almeno ... i più ottimisti dicono triplo, i più affidabili dicono decuplo.
[Se ne hai voglia, informati sul "piano Werner" e sul "rapporto McDougall" cercando in rete. Erano i tempi del crollo del sistema "Bretton Wodds"]

Ammetterai, però, che è cretino prendersela con l'UE; tanto cretino quanto prendersela con un fantasma.
L'UE che decide bail-out o no, fiscal compact, budget ridicolo, e compagnia briscola, non è che la congrega dei governi nazionali.
Diciamo pane al pane e vino al vino: questi metodi che non ti piacciono sono voluti dai governi nazionali. E sono tanto meno utili all'UE come un tutto (saltando a piè pari "sussidiarietà" e solidarietà) e, alla lunga, tanto più dannosi ai singoli stati (compresi quelli che ora sembrano guadagnarci), quanto più i governi ribadiscono la "sovranità" del proprio stato.

Anche tu vorresti l'Europa federale, mi dici: ma non quella dei finazieri, dei banchieri, degli eurocrati, (e – perché no? – dei massoni pluto-zionisti, ecc, ecc, ecc).
Ma, come diceva Spinelli, «L'Europa non cade dal cielo!»
Incominciamo col chiederla!
Chiederla con l'impegno politico, col proposito di realizzarla davvero. E chiederla come la vogliamo noi!
Lo capisci che il problema non sta nel mandare a casa i politici del singolo stato per mettercene degli altri (più onesti, magari – ma solo all'inizio perché si smalizieranno presto anche loro – ma anche più incapaci, inesperti ed ignoranti) ma nella insufficienza del sistema "stato nazionale"?
E quando mai uno stato ... miserello rispetto ai suoi interlocutori ha avuto una classe politica esente da prosopopea, corruzione, nepotismo, ecc.?
E quando mai la democrazia è stata sostanziale e vincente in uno stato ... moribondo?

Se ancora crediamo nella democrazia (non come panacea ma come metodo meno ingiusto, meno iniquo dei metodi monocratici o aristocratici), il problema sta nel costringere i politici a rispettare la democrazia sostanziale, al di là delle formalità.
Il problema "Europa federale o no" è sul tappeto da 70 anni.
Vogliamo chiedere agli europei che razza di Europa vogliono?
Non vedo approccio migliore di una "camera costituente". E questo ruolo, per evitare ulteriori spese, lo si potrebbe affidare al Parlamento Europeo. Ma non ad un o già costituito prima, Ad un PE eletto apposta con una campagna elettorale traspartente. Per esempio, alle europee del 2014 si potrebbe votare non per il partito del cuore (come si farebbe per la squadra di calcio del cuore) ma per candidati ad una Parlamento "Costituente". Se poi i costituenti ci cucineranno questa o quella costituzione, via ad referendum paneuropeo (e simultaneo): La volete si o no 'sta Costituzione?
Guarda caso così è successo prima in USA e sessant'anni dopo in Svizzera.
D'artagnan interverrà dicendo: «Gli USA? Che schifo! Gli USA no, per carità!».
Ma ... forse che il progresso civile e il welfare sociale sono cresciuti di più e meglio in Europa che negli USA dalla nascita di questi alla metà del secolo scorso?

Se una comunità di stati è ormai – benché zeppa di diversità peculiari – tanto interdipendente da riconoscere l'incapacità del singolo stato di badare a se stesso, la soluzione più furba è quella dell'unione federale.
Confoederatio helvetica docet!

Il processo di avanzamento dell'integrazione a colpi di trattati tra stati sovrani (più lento della evoluzione degli stessi problemi, e quindi inesorabilmente inefficiente) è un processo "intergovernativo", basato appunto sulla spocchia della fasulla sovranità (nominalmente degli stati, di fatto detenuta dai governi).

Abbiamo constatato abbastanza che, alla fine della fiera, non funziona (come sostenuto da sempre da quelle cassandre di federalisti europei).

Un processo un tantino più democratico sarebbe quello di una "camera costituente".

Perché, invece di chiedere una "vera costituzione" stiamo qui a disquisire ... alla don Ferrante, su dettagli che non sono decisivi e che, alla fine, non portano ad alcuno sbocco in tempo utile?

Memento, aspesi: «L'Europa non cade dal cielo!»
O la costruiscono gli europei o – quando il tempo sarà davvero scaduto – resterà un bel progetto irrealizzato.
----------
:hello:

aspesi 17-03-13 21:02

Re: Verso il default
 
Quote:

Erasmus (Scrivi 661626)
Avrebbe ragione Miza. Non verrebbe c erto a patire la fame chi al posto di 58000 euro di credito, di punto in bianco se ne trova 52 200.
Anzi: succedendo la stessa contrazione percentuale a tutti, .... l'effetto sarebbe senz'altro di una spinta alla deflazione. ;)

:hello:

Mi meraviglio.:D
Allora, visto che i depositi bancari (liquidi) degli italiani sono circa 1200 miliardi, basta fregargli il 10% per far quadrare per un po' il deficit pubblico e diminuire sensibilmente il debito; tanto non patirebbe la fame chi al posto di 20 mila euro di credito disponibile mediamente ne avrebbe 18 mila.
http://www.ilsole24ore.com/art/notiz...?uuid=AbdbSGDH
Ma che razza di ragionamenti!
Senza considerare che la deflazione, specie nella situazione attuale, è un male.

Per il resto che dici, io non me la prendo con l'UE.
Ma con chi ritengo responsabile del dilagare della presente miseria.
Anche con chi non fa fare ad es. un referendum in tutti gli Stati, propositivo, per costituire un unico Parlamento (lasciando agli Stati solo il Senato con competenze regionali), che applichi le stesse leggi (condizioni economiche e normative) a tutti gli ex Stati che accettano di far parte della nuova Federazione.

Perché ritengo che questo non avverrà e non sarà attuato? Non credo sia solo colpa dei politici locali, che temono di perdere il loro potere e privilegi. Anche i cittadini, nella loro maggioranza non sono educati ad accettare un nuovo ordinamento sovranazionale; vedono i parlamentari europei solo come burocrati, buoni solo a legiferare sulla lunghezza delle zucchine e sul diametro dei piselli.
Ci vuole un cammino lungo, che va fatto dalla scuola elementare. E finché non sarà a buon punto e i concetti ben assimilati, non si possono fare passi più lunghi della gamba, sarebbe solo controproducente (come purtroppo si è rivelata l'improvvida introduzione dell'euro e com'è la BCE e la politica monetaria europea).
:hello:

Erasmus 17-03-13 23:38

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 661631)
Mi meraviglio.:D
Allora, visto che i depositi bancari (liquidi) degli italiani sono circa 1200 miliardi, basta fregargli il 10% per far quadrare per un po' il deficit pubblico e diminuire sensibilmente il debito; tanto non patirebbe la fame chi al posto di 20 mila euro di credito disponibile mediamente ne avrebbe 18 mila.

Ehh NO! Questo non l'ho detto io. Lo stai dicendo tu!
E se davvero si potesse ragionare sulla media, se cioè io (per fare un esempio) avessi un risparmio .... "liquido" di 20.000 euro, non mi sentirei ridotto alla fame se perdessi 2000 euro (per esempio per un banale guasto dell'auto senza incidenti, per vecchiaia precoce... cosa effettivamente successami con quell'obbrobrio di Opel a tre cilindri che ha voluto mia figlia quando era ancora universitaria ...ossia a spese del papà).

L'errore che imputavo a te è quello di ragionare sulla media, come se davvero il singolo cittadino cipriota ci rimettesse 5.800 euro.
Sta sicuro che i grossi crediti stanno nelle tasche di operatori finanziari professionisti, dato che anche Cipro è arrivata dove è arrivata emettendo bond all'asta, con interessi sempre crescenti appunto perché sempre meno affidabile il debitore!
Insomma: se qualcuno pretende tassi di interesse elevati proprio perché il suo credito è a rischio ... mi pare che sia normale che qualche volta il rischio diventi vera insolvenza.
Se no, come si giustifica l'aumento del tasso di interesse?

Ho riletto come sta la faccenda.
Fino a crediti di 100.000 euro il taglio è del 6.75%; è del 9,9% per somme superiori a 100.000 euro.
[Praticamente, i piccoli risparmiatori che hanno comperato buoni statali ciprioti recuperano il taglio in un anno o poco più.
Tu mi dici che la spinta alla deflazione sarebbe nociva.
Questo sarebbe vero se ci fosse una deflazione indotta soprattutto da contrazione della domanda. Ma se davvero tutti fossero risparmiatori per cifre dell'ordine di 58000 euro pro capite, il taglio della stessa percentuale di tutti spingerebbe (psicologicamente) a prezzare con 90 centesimi quel che prima era prezzato con 1 euro . Un a specie di rivalutazione (locale) che nulla ha a che vedere con la contrazione della domanda.

Ma non è così!

Per esempio, circa 20 miliardi di euro sono depositi di ... riciclaggio della mafia russa (che altro non è se non la parentela della stessa gerarchia politica ... putinista).

Sarebbero dunque 20.000 euro di risparmio pro capite se fossero risparmi di ciprioti!
Sono invece ... latrocini della casta politica russa, altro che risparmi!

Vedi dunque che ragionare in questo modo (il tuo! :D) è sbagliato.


P.S.
Putin in persona ha garantito che la Russia non protesterà per il taglio del 10% degli onesti investimenti russi in quell'isola; anzi, è ben felice che la Russia venga i[n tal modo] in soccorso dell'amica Cipro!
---------
:hello:

Mizarino 18-03-13 04:53

Re: Verso il default
 
Quote:

Erasmus (Scrivi 661652)
Ehh NO! Questo non l'ho detto io. Lo stai dicendo tu!
E se davvero si potesse ragionare sulla media, se cioè io (per fare un esempio) avessi un risparmio .... "liquido" di 20.000 euro, non mi sentirei ridotto alla fame se perdessi 2000 euro (per esempio per un banale guasto dell'auto senza incidenti,

Ma se gli italiani son capaci di fare la sceneggiata alla Mario Merola per 200 miserabili euro di IMU media sulla prima casa, figurati cosa non farebbero per 2000!... :D

aleph 18-03-13 06:05

Re: Verso il default
 
Sono d'accordo che l'imu sia tutto sommato una tassa sopportabile, almeno da un punto di vista di entità, specialmente sulla prima casa. Eppure questa tassa ha qualcosa di profondamente "antipatico" che la rende più indigesta di tante altre tasse. Anche perché uno si stufa pure ad un certo punto della popolosità di tutte queste tasse nel nostro paese, ma vabbè.

Quello che infastidisce secondo me è che si tratta di una tassa fondamentalmente pretestuosa, perché non colpisce una rendita (se la destinazione della casa è il suo utilizzo da parte dei proprietari e dunque non produce reddito) e non colpisce una ricchezza perché almeno la prima casa non è configurabile come ricchezza ma semmai come esigenza fondamentale.
Per non parlare del contributo (sia pure in quota minore) che ha dato nel far crollare il valore degli immobili e il volume delle compravendite, determinando indirettamente una forte perdita di ricchezza dei tassati senza neanche trasferire questa ricchezza allo Stato. Un risultato davvero assurdo, forse neanche paperino avrebbe saputo far peggio.

:spaf:

ANDREAtom 18-03-13 06:28

Re: Verso il default
 
@ Mizarino
Sarebbe la rivoluzione. Non tanto per l'entità della cifra me per le modalità; ma dico io, perchè proprio sui conti correnti? se serve un prelievo una tantum inventatevi una tassa sulla moglie bella..........Quelli sui conti correnti, a meno che non siano intestati solo a persone fisiche sono sempre soldi "fittizi"; una piccola impresa può avere depositata anche una grossa somma, magari perchè ha appena consegnato dei lavori; ma poi alla fine del mese deve pagare i fornitori e i dipendenti, e magari anche il mutuo della banca; anche una piccola percentuale di quella somma può mettere l'azienda in ginocchio, costringendola ad andare in rosso, facendo così l'ennesimo favore alle banche che chiedono poi interessi da paura..........

francis 18-03-13 06:33

Re: Verso il default
 
Su Cipro si sta discutendo del nulla.....come ho già detto la stragrande maggioranza dei correntisti delle banche cipriote e' straniera.....quindi il prelievo grava in gran parte sull'estero e non sui ciprioti......A fronte di tale prelievo l'ue ha fornito 10 miliardi salvando Cipro dalla sicura bancarotta delle sue banche, principale settore economico del paese......

Non ve ne rendete conto ma Aspesi e' il mistmikk applicato invece che alla sismologia all'economia......:D

Mizarino 18-03-13 06:39

Re: Verso il default
 
Quote:

aleph (Scrivi 661667)
Per non parlare del contributo (sia pure in quota minore) che ha dato nel far crollare il valore degli immobili e il volume delle compravendite ...

Quello non lo ha dato l'IMU sulla prima casa, ma casomai l'IMU sulla seconda, terza ecc..., che sono molto più pesanti, e delle quali nessuno si lamenta, non perché in assoluto non ci sia ragione di lamentarsi, ma perché lamentarsi di una tassa sul superfluo sarebbe impopolare ...

Rimango della mia opinione: nelle recenti campagne elettorali non ho visto nulla di più demagogico e pretestuoso dello stracciamento di vesti sull'IMU (che per la verità ha accomunato tutti), per la quale basterebbe qualche piccolo correttivo per renderla del tutto sopportabile.
Del resto chi non possiede una prima casa non paga questa abominevole imposta, ma in realtà ne paga una molto più alta, corrispondente all'IMU+IRPEF che il proprietario al quale versa l'affitto deve sborsare (fa eccezione la mia inquilina che, pagando l'affitto una volta sì e due no, fa sì che paghi tutto io!... :D).

Mizarino 18-03-13 06:45

Re: Verso il default
 
Quote:

ANDREAtom (Scrivi 661671)
Se serve un prelievo una tantum inventatevi una tassa sulla moglie bella ...

Mmm ... non è una cattiva idea ... se dobbiamo essere tutti uguali, allora mi pare giusta una compensazione per i mariti che non ce l'hanno.
Magari, con un governo Aspesiano, potrebbe diventare una indennità di moglie brutta ... :D

aleph 18-03-13 07:15

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 661673)
Del resto chi non possiede una prima casa non paga questa abominevole imposta, ma in realtà ne paga una molto più alta, corrispondente all'IMU+IRPEF che il proprietario al quale versa l'affitto deve sborsare...

Occhio che IMU+ IRPEF si pagava solo nel 2012, in quanto l'IMU era appena istituita e si pagava per l'anno in corso mentre l'IRPEF riguardava i redditi 2011.
Nel 2013 chi ha una seconda casa ci paga l'IRPEF solo se l'affitta. Se la seconda casa è a disposizione, è soggetta solo all'IMU. Questa è una notizia che (non so spiegarmi perché) non sa quasi nessuno, neanche alcuni commercialisti con cui ho parlato. La cosa è anche giusta, perché se la casa produce un reddito e ci pago le tasse con l'IRPEF, mica le posso pagare una seconda volta con l'IMU.

Questo fatto che l'IMU sostituisce l'IRPEF sugli immobili non locati è però un errore grossolano dello Stato perché trasforma una tassa da proporzionale al bene e al reddito, in tassa proporzionale al bene solamente.
:spaf:

aspesi 18-03-13 07:54

Re: Verso il default
 
Quote:

francis (Scrivi 661672)
..A fronte di tale prelievo l'ue ha fornito 10 miliardi salvando Cipro dalla sicura bancarotta delle sue banche, principale settore economico del paese......
.

So che ragionare e dedurre per qualcuno è impresa impossibile..:D
e dovrei quindi perdere il mio tempo in faccende più piacevoli.

Ma anche un bambino un po' "duro" capisce la "poca" convenienza per un popolo di togliergli "subito" 5,8 miliardi per dare 10 miliardi "alle banche da salvare, che sono in fallimento (8 volte il PIL cipriota!) per le insolvenze e perché hanno commesso porcate inenarrabili. Questi soldi, fra l'altro sono gravati da interesse che pagheranno in buona parte cittadini defraudati senza alcun criterio di giustizia dei loro risparmi.

Ma è il precedente la cosa peggiore!
Viene stabilito il principio della non sicurezza del risparmio, che si trasmetterà negativamente in tutto il mondo.

ANDREAtom 18-03-13 08:03

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 661675)
Mmm ... non è una cattiva idea ... se dobbiamo essere tutti uguali, allora mi pare giusta una compensazione per i mariti che non ce l'hanno.
Magari, con un governo Aspesiano, potrebbe diventare una indennità di moglie brutta ... :D

Dalle mie parti si dice, chi cià pochi quatrì sempre li conta..... chi cià la moglie vella sempre canta........:D

aspesi 18-03-13 08:06

Re: Verso il default
 
Quote:

Erasmus (Scrivi 661652)
Vedi dunque che ragionare in questo modo (il tuo! :D) è sbagliato.

:hello:

So che molti depositi sono della mafia russa, quindi si tratta di quisquilie di cui neppure si accorgeranno.

Purtroppo ci sono anche risparmi dei greci, fuggiti per evitare la ristrutturazione del loro debito (che ha fatto perdere il 75% a chi deteneva i loro titoli) e sono rimasti ugualmente fregati.
Inoltre, il mio ragionamento si basa sul rifiuto di dover risanare banche private, che hanno commesso porcate inenarrabili e sono al fallimento anche per le insolvenze, con i soldi di tutti i cittadini, che non c'entrano nulla con i giochetti finanziari delle banche.
Classico esempio di poveri che finanziano gli errori-orrori del capitalismo.
Almeno venisse nazionalizzato tutto il sistema bancario e si chiudessero i rubinetti alle retribuzioni milionarie, ai bonus e stock option...

aspesi 18-03-13 08:10

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 661675)
se dobbiamo essere tutti uguali, allora mi pare giusta una compensazione per i mariti che non ce l'hanno.
. :D

E' anche logica.
Chi ha i soldi, normalmente una moglie bella se la compra (e anche più di una...) :D

aspesi 18-03-13 08:29

Re: Verso il default
 
Quote:

aleph (Scrivi 661680)
Nel 2013 chi ha una seconda casa ci paga l'IRPEF solo se l'affitta. Se la seconda casa è a disposizione, è soggetta solo all'IMU. .

Grazie.
E' una bella notizia che non conoscevo e che il governo, chissà perché, non aveva pubblicizzato.

c8sgtxlt 18-03-13 09:03

Re: Verso il default
 
l unico è fare così:
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/307776

:D:spaf:

Mizarino 18-03-13 09:08

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 661683)
Viene stabilito il principio della non sicurezza del risparmio, che si trasmetterà negativamente in tutto il mondo.

Invece con l'inflazione i risparmi sono sicuri!...:spaf:

Mizarino 18-03-13 09:17

Re: Verso il default
 
Quote:

aleph (Scrivi 661680)
Nel 2013 chi ha una seconda casa ci paga l'IRPEF solo se l'affitta. Se la seconda casa è a disposizione, è soggetta solo all'IMU.

Questa non la sapevo ... Fa bene alla digestione avere ogni tanto una buona notizia ... :ok:

Mizarino 18-03-13 09:19

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 661687)
E' anche logica.
Chi ha i soldi, normalmente una moglie bella se la compra (e anche più di una...)

Se hai davvero i soldi, arrivano loro come le mosche sulla me... :D

Mizarino 18-03-13 09:24

Re: Verso il default
 
Quote:

aleph (Scrivi 661680)
La cosa è anche giusta, perché se la casa produce un reddito e ci pago le tasse con l'IRPEF, mica le posso pagare una seconda volta con l'IMU.

Un momento ... come la stai mettendo non dovresti pagare l'IMU sulle case date in affitto, invece lì la paghi eccome, cumulandola con l'IRPEF.
Forse intendevi dire: " ... se la casa NON produce un reddito, e già ci pago l'IMU, mica le posso pagare una seconda volta con l'IRPEF ... "

Ma sei proprio sicuro ? Hai dei link affidabili che lo confermino ?

Rob77 18-03-13 09:25

Re: Verso il default
 
La tassa sulla moglie bella porterebbe inevitabilmente ad un'uscita di cassa (indennità) per chi ha la moglie cesso...dubito possa portare benefici :D
A meno che in Italia abbiano quasi tutti una moglie bella!

aspesi 18-03-13 09:53

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 661706)
Invece con l'inflazione i risparmi sono sicuri!...:spaf:

L'inflazione è connaturale con il progresso.
Non è concepibile una società come quella attuale senza una lieve inflazione che sostenga i consumi (se tu sai che i soldi varranno di più l'anno prossimo, non compreresti nulla, a parte quello che serve per vivere)

Invece, per risparmiare occorrono capisaldi indiscutibili: fra cui la fiducia a chi ti deve custodire i risparmi.

aspesi 18-03-13 09:58

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 661714)

Ma sei proprio sicuro ? Hai dei link affidabili che lo confermino ?

http://economia.virgilio.it/tasse/ca...asi-dubbi.html
http://economia.panorama.it/tasse/im...nda-casa-irpef

ANDREAtom 18-03-13 10:09

Re: Verso il default
 
Quote:

aleph (Scrivi 661680)
Occhio che IMU+ IRPEF si pagava solo nel 2012, in quanto l'IMU era appena istituita e si pagava per l'anno in corso mentre l'IRPEF riguardava i redditi 2011.
Nel 2013 chi ha una seconda casa ci paga l'IRPEF solo se l'affitta. Se la seconda casa è a disposizione, è soggetta solo all'IMU. Questa è una notizia che (non so spiegarmi perché) non sa quasi nessuno, neanche alcuni commercialisti con cui ho parlato. La cosa è anche giusta, perché se la casa produce un reddito e ci pago le tasse con l'IRPEF, mica le posso pagare una seconda volta con l'IMU.

Questo fatto che l'IMU sostituisce l'IRPEF sugli immobili non locati è però un errore grossolano dello Stato perché trasforma una tassa da proporzionale al bene e al reddito, in tassa proporzionale al bene solamente.
:spaf:


Questo nemmeno io lo sapevo......... Io ho una seconda casa, ma non ne posso disporre per intero perchè ho una quota/parte di un'eredità; cosa debbo pagare?

aleph 18-03-13 10:17

Re: Verso il default
 
@Mizarino. Scusami, intendevo se NON produce reddito (oltre quello solo catastale). Insomma, se è in affitto la casa è soggetta sia ad IRPEF che ad IMU, mentre se è a disposizione è soggetta solo ad IMU.

Rispetto alla tassazione precedente, che comunque colpiva le seconde case a disposizione con l'IRPEF (tra l'altro con rendita maggiorata di un terzo), oggi si paga una diversa tassa non più parametrata con lo scaglione del contribuente ma solo con il valore della casa. E questo non mi pare molto sensato.

aleph 18-03-13 10:24

Re: Verso il default
 
Questo è l'annuario fiscale sulla casa dell'Agenzia delle Entrate.
A pagina 4 e 7 è spiegato bene il rapporto IMU IRPEF sulla casa.

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...70f5d94f8d55f4

:hello:

aspesi 18-03-13 10:36

Re: Verso il default
 
Quote:

aleph (Scrivi 661733)

???
:hello:

aleph 18-03-13 10:36

Re: Verso il default
 
Quote:

ANDREAtom (Scrivi 661725)
Questo nemmeno io lo sapevo......... Io ho una seconda casa, ma non ne posso disporre per intero perchè ho una quota/parte di un'eredità; cosa debbo pagare?

Dovresti pagare in quota parte. Per non commettere errori chiedi la visura catastale dell'immobile in questione, dove è riportata la quota di proprietà che hai. L'operazione di calcolo IMU è poi forse una delle poche fattibili direttamente dal contribuente senza eccessive difficoltà.
Prendi la rendita catastale che trovi sulla visura, l'aumenti del 5% e poi moltiplichi tutto per 160 (se è una casa normale, gruppo catastale A) così hai l'imponibile. Ora bisogna sapere qual'è l'aliquota applicata dal comune dove si trova l'immobile, e il gioco è fatto. Chiaramente se uno è proprietario di 1/6 paga 1/6.

:hello:

f16006a 18-03-13 10:36

Re: Verso il default
 
Quote:

francis (Scrivi 661115)
Sì, però bisogna intendersi bene su cosa significa meglio.....
Per me meglio vuol dire migliori risultati...prodotti più innovativi e realizzati con qualità e efficienza superiore (migliori tecnologie, metodi e processi e più abilità e attenzione di chi lavora)....

Certo che intendevo questo! E non è aumentando le ore di lavoro che ottieni questo risultato, aumentando le ore di lavoro senza fare nient'altro peggiori tutte quelle cose.


Tutti gli orari sono GMT. Attualmente sono le 14:24.

Powered by vBulletin versione 3.6.7
Copyright ©: 2000 - 2021, Jelsoft Enterprises Ltd.
Traduzione italiana a cura di: vBulletinItalia.it