Coelestis - Il Forum Italiano di Astronomia

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Sat 25-10-11 22:37

Re: Verso il default
 
Dark_GRB...
tu, unitamente a tanti altri in questo forum ancora non avete assimilato le regole basilari dello stare in Internet.
NON vi dovete mai permettere di andare sulla persona come IO non mi permetto di dare giudizi su di voi. Possiamo confrontarci sulle COSE, sulle OPINIONI senza mai attaccare in nessun modo la PERSONA. Io sono libero di esprimere le mie opnioni sul Pompiere delle Sera e non vedo per quale motivo la cosa deve toccare te. Ho dato dei giudizi sulla tua persona? ho toccato la tua sensibilità di lettore? ebbene, pure io lo leggo e allora?
Speriamo che una buona volta per sempre si capiscano queste elementari regole del vivere in una comunità virtuale senza la necessità di interventi esterni che sono mortificanti per chi li deve fare e per chi li deve subire.

Dark_GRB 25-10-11 22:53

Re: Verso il default
 
Sat mi spiace se te la sei presa, ma io, come tanti altri, non qualifico subitaneamente per cretino una persona, pur se le facciamo notare che e' da cretini ridere troppo (o similari).

Speriamo che tutti ci ricordiamo questa regola, anche se in genere la si dovrebbe conoscere dall'eta' dell'adolescenza, se non prima...

Dark

Sat 25-10-11 23:04

Re: Verso il default
 
non è questione di prendersela o meno. E' un problema che riscontro spesso e non va bene. Ci dobbiamo abituare, TUTTI, a scazzottarci sui fatti, sulle cose, sulle opinioni senza mai per questo toccare la persona. Tu prendi maledettamente sul serio quel quotidiano ma non lo fai tu, non lo hai scritto tu. Quindi per quale motivo ti senti parte in causa questo proprio mi sfugge. Oltretutto la funzione di pompieri è innata in quel quotidiano che ha passato indenne persino il ventennio fascista. Ho detto tutto.

Dark_GRB 25-10-11 23:16

Re: Verso il default
 
Ripeto perche' forse e' sfuggito: non qualifico subitaneamente per cretino una persona, pur se le faccio notare che e' da cretini ridere troppo (o similari). Se continui a prenderla male, mi spiace, ma non ne hai motivo.

Riguardo l'ultima affermazione. Stavolta esplicito, così non la prendi per una critica alla persona: dire queste cose ha la stessa credibilita di una battuta di un ubriaco alla fine di una lunga giornata al bar :D

Dark

Sat 25-10-11 23:40

Re: Verso il default
 
ma perchè non entri nel merito delle cose.
Vuoi parlare del pompiere della sera o di me?
Io sono poca cosa, è più interessante parlare del "maggior" quotidiano italiano, non credi?
Vuoi parlare dei dieci comandamenti che hanno pubblicato come ricette per la crisi o di cosa? Vuoi parlare del pompiere sotto il fascismo?
dimmi di cosa vuoi parlare se ne hai voglia ma lascia in pace me. Come te lo faccio capire che non sono io l'oggetto della discussione?

Dark_GRB 26-10-11 00:02

Re: Verso il default
 
Ma sono entrato nel merito delle cose, almeno da quello che tu avevi scritto in precedenza:


Quote:

Dark_GRB...
tu, unitamente a tanti altri in questo forum ancora non avete assimilato le regole basilari dello stare in Internet.
NON vi dovete mai permettere di andare sulla persona come IO non mi permetto di dare giudizi su di voi. Possiamo confrontarci sulle COSE, sulle OPINIONI senza mai attaccare in nessun modo la PERSONA.
[...]
Da queste parole, chiunque avrebbe capito che ti eri seccato perché avevi preso le mie battuta come l'accusa alla tua persona di essere un cretino, cosa che non era vera. Urgeva un chiarimento sulle regole di comunicazione personale, prima che sui contenuti dell'articolo.


Sull'articolo stesso non mi ero espresso. Diciamo che in passato sarei stato pure d'accordo, ma ora mi trovo ad essere un po' piu' vicino a quello che diceva Aspesi.

Ciao

darkfire 26-10-11 07:12

Re: Verso il default
 
Vi invito alla calma, ragazzi

Epoch 26-10-11 07:21

Re: Verso il default
 
Tornando sull'argomento:
Concordo anche io che manchino molti paesi nel grafico che ho linkato, ma se si considera solo il blocco europero (selezionabile), si capisce perchè l'Italia faccia da ago della Bilancia.
si capisce perché Sarkò con tutta la sua "grandeur" dovrebbe piangere della condizione attuale Italiana (oppure era una risata amara?).
Ma soprattutto si capisce perché spingono sull'Italia affinchè cerchi di rimettersi a posto invece di sbatterci semplicemente fuori dall'Europa.

Se i titoli Italiani fossero Carta straccia sono "Uccelli per diabetici" ma per tutti, non solo per noi. Ecco perché continuo a credere che siamo ancora qui che scherziamo grazie al tanto vituperato Euro, con la cara (in tutti i sensi) vecchia Lira finivamo zampe all'aria almeno un paio di anni fa...

argaiv 26-10-11 07:29

Re: Verso il default
 
Quote:

Epoch (Scrivi 529828)
Ecco perché continuo a credere che siamo ancora qui che scherziamo grazie al tanto vituperato Euro, con la cara (in tutti i sensi) vecchia Lira finivamo zampe all'aria almeno un paio di anni fa...

E ci credo, tutti i nostri politici hanno fatto il possibile, per anni, al fine di fare andare in rovina l'Italia... Tanto sapevano che sarebbe arrivata l'Europa a salvarci il sedere. Ma il caso della Grecia sta dimostrando che si può andare in default anche all'interno dell'area Euro.

Se avessimo mantenuto la lira probabilmente le nostre aziende avrebbero avuto meno problemi ad esportare e non si sarebbe stata questa bassa marea che sta facendo affiorare gli scogli.

L'unica soluzione ad oggi sarebbe dichiarare il default, uscire dall'euro e ripartire. Tanto i sacrifici dovremo farli lo stesso ma almeno non saremo più costretti a mantenere tutti i parassiti che infestano il nostro Stato.

Epoch 26-10-11 07:34

Re: Verso il default
 
@Argaiv
Non è uscendo dall'euro che ti curi dai parassiti, lo puoi fare anche restandoci.
Poi sulla possibilità di esportare posso anche essere d'accordo, ma con la Lira debole, un paese come il nostro che deve importare TUTTO, come credi che potrebbe lavorare??

argaiv 26-10-11 08:42

Re: Verso il default
 
Quote:

Epoch (Scrivi 529835)
@Argaiv
Non è uscendo dall'euro che ti curi dai parassiti, lo puoi fare anche restandoci.
Poi sulla possibilità di esportare posso anche essere d'accordo, ma con la Lira debole, un paese come il nostro che deve importare TUTTO, come credi che potrebbe lavorare??

L'euro ha contribuito a rendere i nostri prodotti sempre meno convenienti, a causa dell'iper-valutazione della nostra moneta.

Quindi per riuscire ad esportare, visto che non campiamo del nostro mercato interno e basta, dobbiamo importare sempre di più semi-lavorati o prodotti semi-finiti dalla Cina, dall'India eccetera per poi marcarli "made in Italy", oltre alle solite materie prime.

Questo è grazie all'euro, era questo che avremmo dovuto fare già da 10 o 15 anni, per vivere in Europa con questo Euro.

Ma no! Nessuno l'ha spiegato alle masse, si sono limitati a farlo capire solo agli imprenditori

C'è un piccolo dettaglio, la gente che non vive sull'import/export che fine fa? Chi paga il debito pubblico senza una forza lavoro ben stipendiata e occupata?

Sat 26-10-11 08:59

Re: Verso il default
 
si potrebbe rovesciare il discorso; vado per punti...
1) i nostri prodotti erano competitivi grazie alle continue svalutazioni ma questo sistema sul lungo periodo non regge, difatti non ha retto.
2) Con l'entrata nell'euro andava cambiata anche la testa della politica, degli imprenditori, della gente e questo non è avvenuto. L'Italia fuori dall'Euro sarebbe fallita in sei mesi mentre adesso è ancora lì che se la gioca, forse.:(
3) Il nostro guaio è sempre lo stesso: il debito pubblico e quello o lo misuri in euro o lo misuri in lire sempre quello è, spaventoso.
4) Questa crisi non è nata in Italia, non è nata in Europa ma negli Stati Uniti e si chiama finanza. Finanza tossica, infettiva, malefica. E' questa finanza che va fermata.
Intanto i nostri politici, i nostri economisti si trastullano su età pensionabile, contratti di lavoro, flessibilità e menate varie quando non riusciamo a stare a galla neache sfruttando gli immigrati irregolari.;)

Epoch 26-10-11 09:42

Re: Verso il default
 
@Sat :ok:

Dark_GRB 26-10-11 10:06

Re: Verso il default
 
Direi che e' nata in America E in Europa. La "finanza creativa" era in fondo la stessa cosa nelle due spande "of the pond", come dicono.

Ciao

argaiv 26-10-11 11:22

Re: Verso il default
 
Quote:

Sat (Scrivi 529859)
si potrebbe rovesciare il discorso; vado per punti...
1) i nostri prodotti erano competitivi grazie alle continue svalutazioni ma questo sistema sul lungo periodo non regge, difatti non ha retto.

Per molti regge ancora, Vedi Usa e Yuan cinese. Il problema è che la nostra lira si svalutava anche grazie alla follia finanziaria della nostra politica. Bastava andarci un pò più piano e soprattutto non sovraccaricare lo stato di spese. Avremmo avuto una moneta non svalutata come la vecchia lira ma neanche così sopravvalutata come l'Euro.

Quote:

Sat (Scrivi 529859)
2) Con l'entrata nell'euro andava cambiata anche la testa della politica, degli imprenditori, della gente e questo non è avvenuto. L'Italia fuori dall'Euro sarebbe fallita in sei mesi mentre adesso è ancora lì che se la gioca, forse.:(

Ce la giochiamo? Con i BTP attorno a 400 punti base? :D
http://btp.altervista.org/

Quote:

Sat (Scrivi 529859)
3) Il nostro guaio è sempre lo stesso: il debito pubblico e quello o lo misuri in euro o lo misuri in lire sempre quello è, spaventoso.

No, è aumentato! Ed è talmente elevato che è impossibile pagarlo perchè solo per coprire gli interessi ti partono tutti i soldi.

Quote:

Sat (Scrivi 529859)
4) Questa crisi non è nata in Italia, non è nata in Europa ma negli Stati Uniti e si chiama finanza. Finanza tossica, infettiva, malefica. E' questa finanza che va fermata.

Perchè da noi la finanza non l'abbiamo? Non vendiamo i derivati alle pizzerie come ha fatto Unicredit e compagnia bella per anni? Guardati attorno, ormai sono rimaste solo le società finanziarie.

aspesi 26-10-11 12:37

Re: Verso il default
 
Quote:

argaiv (Scrivi 529916)
No, è aumentato! Ed è talmente elevato che è impossibile pagarlo perchè solo per coprire gli interessi ti partono tutti i soldi.

Non c'è la volontà, ma non è assolutamente impossibile.
Il patrimonio degli italiani è almeno 6 volte superiore al debito pubblico.
A differenza ad esempio degli inglesi, il cui debito aggregato (pubblico + privato) è il 300% del PIL.

I veri "bastardi" sono (stati) gli americani. Questo scrivevo nel 2008:
http://it.narkive.com/2008/7/5/60391...-bastardi.html

Gli USA sono la maggior causa degli scompensi mondiali. Dollaro sempre più debole, famiglie che non risparmiano e continuano ad indebitarsi e a consumare oltre il reddito e il lecito.

Uno dei tanti effetti perversi della globalizzazione è quello di far credere alle famiglie che sia possibile affidare il loro tenore di vita non al reddito da lavoro, ma ai capital gain e all'aumento del valore delle case.

Ora questo scenario da bengodi per i citrulli del liberismo si è propagato dappertutto: ma purtroppo (o per fortuna) il castello di sabbia sta crollando, sta per finire e si torna
indietro di 20 anni.

Tra breve, con questi chiari di luna, ci aspetta un ritorno alle condizioni di vita di penuria dell'energia utilizzabile dell'ottocento.
Forse, si è ancora in tempo per metterci una pezza...
Ma bisogna "far fuori" tutti gli idioti che stanno portando il mondo ad una involuzione irreversibile e forse all'estinzione.
Dando credito alle menti intelligenti, come Tremonti, o come il Nobel Phelps, che ha studiato e compreso gli effetti a breve e a lungo termine delle politiche economiche.

Quello che occorre subito è un maggior interventismo da parte dello Stato: a cominciare dal livello dei depositi per il mercato dei derivati, che deve essere drasticamente alzato.

Il mercato non è un sistema perfetto che si autoregola.
Lasciando decidere al mercato, non è vero che chi sbaglia perde e chi lavora bene guadagna.
Se uno è grosso, quando sta per fallire va dalla banca centrale con cumuli di carta straccia e viene salvato, portandosi a casa un treno di moneta vera.
Questa "carta straccia" viene sbolognata alla gente comune (azioni, obbligazioni, ecc...), mentre i soldi veri avuti in cambio di merda vengono investiti dalle lobby nelle commodities. Che quindi crescono di prezzo al di là di ogni legge della domanda e dell'offerta.
Come stiamo assistendo ora per il petrolio (e più tardi succederà per l'oro).

Nino

guidom 26-10-11 13:24

Re: Verso il default
 
nel 2008 sono state ottime previsioni, non c'è dubbio.
adesso sarai ricchissimo.

Sat 26-10-11 21:11

Re: Verso il default
 
Quote:

argaiv (Scrivi 529916)
...Perchè da noi la finanza non l'abbiamo? ...

per questo ho parlato di finanza infettiva perchè i loro titoli tossici impacchettati in altri prodotti di "alta finanza" si sono propagati in tutto il mondo. Ma l'origine dell'infezione sono sempre loro.

Questa donna ha due marroni...:ok:
Report Puntata del 14/10/2007





IL BANCO VINCE SEMPRE

In onda domenica 14 ottobre 2007

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Buonasera da oggi Report riprende la programmazione e andremo avanti fino al due dicembre, la puntata di apertura, che è quella di stasera, è un pò ambiziosa. Speriamo di essere all’altezza.

STEFANIA RIMINI FUORI CAMPO
Luglio 2007: Banca Italease nella bufera. Si era messa a vendere derivati a 2200 clienti. Quando la Banca d’Italia glielo vieta è troppo tardi: le perdite potenziali dell’Istituto sono arrivate a 700 milioni.
Agosto 2007: scoppia la crisi dei mutui subprime. Le banche americane hanno prestato soldi a chi non li può restituire e il rischio è stato distribuito in tutto il mondo, spezzettato e venduto all’interno di prodotti finanziari salsiccia: i derivati. Quando poi i clienti non hanno pagato, si è visto che la salsiccia era marcia ma ormai non si sa più chi ce l’ha in pancia. Chi ne ha mangiata troppa tracolla, come la banca inglese Northern Rock.
Settembre 2007: le banche non si fidano più l’una dell’altra, il costo del denaro sale, e sale anche la rata del mutuo per gli italiani.

Intanto, almeno 30 mila imprese private si stanno svenando con i derivati.

satomi 27-10-11 07:51

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 529932)
Non c'è la volontà, ma non è assolutamente impossibile.
Il patrimonio degli italiani è almeno 6 volte superiore al debito pubblico.
A differenza ad esempio degli inglesi, il cui debito aggregato (pubblico + privato) è il 300% del PIL.

Fammi capire una cosa, aspesi.

Ok, le famiglie hanno messo da parte molti più soldi rispetto al debito pubblico.

Questi soldi, però, sono praticamente tutti depositati in Banca.

Come tu ben sai, anche se sto cercando di informarmi, le mie lacune in economia sono ancora sostanziali, quindi magari dico grosse cavolate.

Supponiamo che i cittadini decidano a loro spese di sanare il debito pubblico. Supponiamo che ogni cittadino (sparo delle cifre a caso) debba andare a ritirare in banca 10.000€ da "regalare" allo stato.

Le banche, linkate tra di loro e linkate ai titoli di stato che creano debito pubblico, sono in grado di dare effettivamente alle persone quei soldi senza indebitarsi ulteriormente? (altrimenti sarebbe un inutile e infinito circolo vizioso).

Grazie!

:hello:

argaiv 27-10-11 07:59

Re: Verso il default
 
BTW, tutto risolto, fondo salva stati-cadavere aumentato e borse che salgono... Euforia!

Avrei dovuto quotare il mio cassonetto della spazzatura in borsa ieri così oggi sarebbe salito del 10%

Stargazer 27-10-11 09:40

Re: Verso il default
 


:D

aspesi 27-10-11 09:58

Re: Verso il default
 
@Satomi

Una eventuale patrimoniale potrebbe agire sia sul valore degli immobili e degli altri beni (oro, quadri, ecc...), che dei titoli detenuti (obbligazioni, azioni) e della liquidità depositata.
A ciò potrebbe aggiungersi una tassa temporanea sui redditi alti e/o l'aumento dell'IVA sui beni di lusso (intendendosi per tali anche quelli il cui prezzo superi il doppio del valore medio di un medesimo prodotto).

10.000 miliardi (patrimonio degli italiani) meno 2000 miliardi (debito pubblico) significa che gli italiani mediamente dispongono di 130.000 euro a testa (purtroppo con intollerabili squilibri e disuguaglianze).

I soldi sono per la massima parte immateriali, le transazioni non si fanno quasi più scambiandosi banconote; le banche dovrebbero semplicemente mettere il segno meno ai portafogli privati da cui attingono ed eliminare il corrispondente importo dei titoli pubblici a debito.
Le banche commerciali da tale operazione avrebbero un giovamento, in quanto i titoli che hanno in pancia, per effetto della diminuzione del debito pubblico, risalirebbero di quotazione e avrebbero un bisogno minore di ricapitalizzarsi (coefficiente Tier).

:hello:

satomi 27-10-11 11:26

Re: Verso il default
 
Quindi di fatto mi stai dicendo che la cosa è assolutamente e tecnicamente possibile.

Ma i soldi che ci sono in circolazione (parlo non solo delle banconote) non sono carta stampata in riferimento della emissione di titoli di stato di pari valore?

Perchè se fosse come dico io, considerando che ci sono gli interessi da pagare sui titoli di stato, non mi pare che esista abb liquidità per pagare il debito....

A meno che la moneta virtuale presente nelle banche non corrisponda a titoli di stato emessi....

Se riesci a farmi chiarezza te ne sono grato!

aspesi 27-10-11 12:19

Re: Verso il default
 
Quello che dici è ineccepibile (creazione di moneta corrispondente all'emissione dei titoli di debito degli Stati + sostituzione di quella cartacea deteriorata)

Però, anche per il meccanismo della moltiplicazione della moneta per effetto della riserva frazionaria, non penso sia quello che è successo e succede in realtà.
Sul punto, non ho le idee chiarissime, in passato ho cercato anch'io di capirne di più, ma non ho avuto risposte sicure e convincenti.

Non ho elementi di certezza, solo supposizioni, ma sono convinto che la moneta materiale + virtuale in circolazione sia molto superiore all'importo totale dei debiti pubblici.
Ho seri dubbi che una parte dei titoli scaduti (che dovrebbero essere distrutti e depennati dalle banche centrali) siano in realtà finiti alle Cayman.

argaiv 27-10-11 12:56

Re: Verso il default
 
C'è da dire che il debito è un sistema di controllo, se hai debiti non scappi, se non ne hai fai quello che ti pare.

Noi dobbiamo leccare il se****e a mezzo mondo perchè abbiamo venduto il nostro debito a tutti, altrimenti saremmo quasi indipendenti, un pò come il giappone. Non dico non liberi da tutto ma meno schiavi di altri stati.

Tostati 27-10-11 13:07

Re: Verso il default
 
Quote:

argaiv (Scrivi 530187)
C'è da dire che il debito è un sistema di controllo

Direi che hai "sintetizzato" perfettamente, in mezza riga, come funziona la "complessa ragnatela" delle realzioni politiche e socio-economiche fra i vari Paesi...
:D:D:D

satomi 27-10-11 13:31

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 530175)
Non ho elementi di certezza, solo supposizioni, ma sono convinto che la moneta materiale + virtuale in circolazione sia molto superiore all'importo totale dei debiti pubblici.
Ho seri dubbi che una parte dei titoli scaduti (che dovrebbero essere distrutti e depennati dalle banche centrali) siano in realtà finiti alle Cayman.

Però come puoi conciliare il fatto che i titoli vengono emessi per stampare moneta e, allo stesso tempo, ci sia molta più moneta (anche virtuale) del debito?

Comunque ho paura che le idee chiare le abbiamo proprio in pochi.... e questo mi rende un po complottista :D

aspesi 27-10-11 13:51

Re: Verso il default
 
Quote:

satomi (Scrivi 530199)
Però come puoi conciliare il fatto che i titoli vengono emessi per stampare moneta e, allo stesso tempo, ci sia molta più moneta (anche virtuale) del debito?

Ma i titoli vanno a scadenza...
A questo punto il corrispettivo di danaro creato quando sono stati emessi dovrebbe essere azzerato; ma, anche, potrebbe NON essere azzerato, trasferendone una parte ai paradisi fiscali... e quindi, l'ammontare delle monete continuerebbe a crescere.
Senza contare che dai numeri di serie delle banconote non credo si possa risalire alla quantità di banconote effettivamente stampate.

http://it.wikipedia.org/wiki/Banconote_euro

satomi 27-10-11 15:24

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 530205)
Ma i titoli vanno a scadenza...
A questo punto il corrispettivo di danaro creato quando sono stati emessi dovrebbe essere azzerato;

Scusa se sono così tardo, ma non capisco cosa significhi e in che modo possa venire azzerato.... scusa :o Saresti così gentile da ri-spiegarti?

argaiv 27-10-11 16:17

Re: Verso il default
 
Cosa ne pensate di questa bellissima operazione che pare aver risolto ogni problema?(almeno a breve termine)

Mizarino 27-10-11 16:48

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 530143)
10.000 miliardi (patrimonio degli italiani) meno 2000 miliardi (debito pubblico) significa che gli italiani mediamente dispongono di 130.000 euro a testa (purtroppo con intollerabili squilibri e disuguaglianze).

Una curiosità: come è calcolato quel patrimonio ?
Immagino che esso debba comprendere anche il patrimonio immobiliare. Ma come è calcolato il valore dell'immobile, in base ai dati catastali (es. imponibile ICI) o in base al prezzo di mercato ?
A Napoli può succedere che un appartamento che ha un valore ICI di 10.000 €, se lo vuoi comprare non lo paghi meno di 150.000 € ...

aspesi 27-10-11 17:21

Re: Verso il default
 
Quote:

satomi (Scrivi 530237)
Scusa se sono così tardo, ma non capisco cosa significhi e in che modo possa venire azzerato.... scusa :o Saresti così gentile da ri-spiegarti?

1) La banca centrale rifinanzia le altre banche, garantendone la solvibilità, quando ritiene necessario un aumento della base monetaria M0 (crea cioè con pochi centesimi di carta e stampa le banconote su cui appone magari il valore di 500 euro, tenendosi gli interessi più gli alti costi per il suo funzionamento: signoraggio primario)
http://it.wikipedia.org/wiki/Base_monetaria

2) Lo Stato ha bisogno di soldi.(100) e li chiede in prestito alla banca centrale. Questa emette moneta scritturale (100) e la versa allo Stato, che si indebita con certificati (es. CCT) , promettendo di ripagare in seguito la somma 100 maggiorata di interessi.
Contemporaneamente, la banca centrale acquista 100 di titoli del debito dello Stato già sul mercato, da un'altra banca ordinaria che li possiede direttamente o per conto dei propri clienti. Quindi, la banca centrale ha un debito nei confronti della banca ordinaria che gli ha ceduto i titoli. La moneta creata è dunque nella contabilità della banca centrale come un debito.
Alla scadenza dei titoli, la banca centrale li rivende allo Stato e quindi la moneta emessa all'inizio, ritorna alla banca centrale: se la quantità di moneta in circolazione risulta eccessiva, questa quantità di moneta DOVREBBE ESSERE DISTRUTTA (azzerata), è qui che a me sorgono i dubbi che talvolta possa non essere fatto; altrimenti, la banca centrale emette (stampa) nuova moneta, acquistando altri titoli.
Il processo: emissione moneta - acquisto nuovi titoli a sostituzione di quelli rimborsati è senza fine, la massa di titoli e di moneta crescono mano a mano che cresce l'economia.

Il meccanismo pare anche a me farraginoso e poco limpido.
http://it.wikipedia.org/wiki/Moneta

aspesi 27-10-11 17:38

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 530258)
Una curiosità: come è calcolato quel patrimonio ?
Immagino che esso debba comprendere anche il patrimonio immobiliare. Ma come è calcolato il valore dell'immobile, in base ai dati catastali (es. imponibile ICI) o in base al prezzo di mercato ?
A Napoli può succedere che un appartamento che ha un valore ICI di 10.000 €, se lo vuoi comprare non lo paghi meno di 150.000 € ...

Il patrimonio esaminato dalla Banca d'Italia è raffigurato complessivamente dalle attività reali rappresentate da case e terreni e dalle attività finanziarie al netto delle passività finanziarie: mutui e prestiti.
La Banca d'Italia parla di 8600 miliardi relativi al 2008, di cui 4800 miliardi rappresentati da beni immobili.

Immagino faccia riferimento ai valori catastali (quindi molto minori di quelli reali di mercato), ma non ne ho trovato certificazione.
:hello:

aspesi 28-10-11 11:04

Re: Verso il default
 
MADRID, 28 ottobre (Reuters) - Disoccupazione mai così alta da 15 anni in Spagna nel terzo trimestre, a causa della stagnazione dell'economia che ha cancellato gli effetti della buona stagione turistica.

Il tasso di disoccupazione nel paese è salito al 21,5% - massimo dalla fine del 1996 - dal 20,9% registrato nel secondo trimestre. Il numero complessivo delle persone senza lavoro si è avvicinato a quota 5 milioni.

"La mancanza di creazione di posti di lavoro è destinata a proseguire abbondantemente anche nel 2012. Le misure di austerità stanno provocando tagli di posti nel settore pubblico, mentre è piuttosto difficile che quello privato si riprenda dalla caduta", spiega l'economista di Global Insight Raj Badiani. "La combinazione di prospettive ancora deboli nel mercato del lavoro e di una forza lavoro sorprendentemente stabile lascia presupporre un tasso di disoccupazione che rimarrà sopra il 20% per tutto il 2012".
-------------------------

Poi, l'Europa pretende di abolire le pensioni di anzianità e di portare a 67 anni il pensionamento.
Così, la disoccupazione giovanile andrà alle stelle, il costo del lavoro aumenterà per le imprese (perché lo stipendio cresce con l'anzianità di lavoro) e la produttività calerà (perché un "vecchio" è costituzionalmente meno attivo e dinamico di un giovane)

Merkozi, meglio un puttan...e che dei cretini... :cool:

argaiv 28-10-11 11:08

Re: Verso il default
 
Ecco cosa succederebbe se dovessero licenziare un pò di dipendenti pubblici anche in Italia.

il 20% di disoccupazione è una cosa ridicola.... roba da terzo mondo, altro che Europa.

Sat 28-10-11 12:36

Re: Verso il default
 
Tassi BTp oltre il 6% per la prima volta dal 1997

Usurai.:D
Per disconoscere il debito come fece l'Argentina ci vogliono gli attributi, grossi.
Campagna internazionale per il disconoscimento del debito.
Io non ho firmato nessuna cambiale, nessun pagherò a chicchessia.
E VOI?

guidom 28-10-11 13:26

Re: Verso il default
 
subito dopo il default, in argentina si è potuto comprare una fattoria con mucche, galline e cane da guardia con circa 15 mila euro. gli attributi, quelli se li erano già venduti.

uno degli argomenti elettorali della presidentessa Kirchner, poi confermata con voto plebiscitario, è che le partite di calcio si vedono in tv gratis!

l'istituto di statistica locale, indec, è posto sotto il controllo del governo e la pubblicazione di dati economici di altra fonte viene multata.

insomma, non avresti un altro esempio un po' più ragionevole?

aspesi 28-10-11 13:32

Re: Verso il default
 
http://www.ilsole24ore.com/art/finan...?uuid=Aap0xkGE

Ecco come gli squali spolpano la povera gente!
L'Italia ha sempre onorato i suoi debiti, anche negli anni '90 in cui il tasso degli interessi era superiore al 20%; e lo farà certamente ancora.
Purtroppo, adesso con i nostri soldi si arricchiranno le banche e i fondi esteri, che detengono il 50% del debito italiano, mentre negli anni '90 il 95% stava in Italia.
E questo, più che un regalo, in un'Europa che nulla ha di unito, se non una povera, deleteria moneta, mi pare un ulteriore furto della finanza.

Sat 28-10-11 13:43

Re: Verso il default
 
Quote:

guidom (Scrivi 530468)

insomma, non avresti un altro esempio un po' più ragionevole?

La C.I.A. è di tuo gradimento?:D

guidom 28-10-11 13:46

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 530470)
http://www.ilsole24ore.com/art/finan...?uuid=Aap0xkGE

Ecco come gli squali spolpano la povera gente!
L'Italia ha sempre onorato i suoi debiti, anche negli anni '90 in cui il tasso degli interessi era superiore al 20%; e lo farà certamente ancora.
Purtroppo, adesso con i nostri soldi si arricchiranno le banche e i fondi esteri, che detengono il 50% del debito italiano, mentre negli anni '90 il 95% stava in Italia.
E questo, più che un regalo, in un'Europa che nulla ha di unito, se non una povera, deleteria moneta, mi pare un ulteriore furto della finanza.


mah, il sole sorge a ovest?

un debitore, sarà pure di malumore quando deve restituire, però se se lo voleva evitare non doveva fare debiti.

stante la necessità di rifinanziare le quote di debito in scadenza, sarà meglio non allarmare troppo quelli che ancora ci prestano soldi. soldi peraltro ottimi , il famoso euro che detenuto fisicamente in banconote, sarà sempre ben spendibile in tutto il mondo anche dopo un default italiano.


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