Coelestis - Il Forum Italiano di Astronomia

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Stargazer 11-02-13 09:45

Re: Verso il default
 
Dopo aver visto monti a invasioni barbariche, beh, devo dire non ho mai visto un professionista politico simile in italia, li batte tutti
mancava solo che facevano vedere che andasse con la harley come faceva bush

aspesi 14-02-13 11:27

Re: Verso il default
 
A proposito di probabilità di incorrere in sciocchezze....:D
quello che ho ripetutamente scritto dall'inizio di questo thread, si sta puntualmente verificando.

E' ufficiale! L'euro (la politica monetaria europea) sta raggiungendo il suo scopo, non guarda in faccia nessuno, chi prima, chi dopo, ma tocca a tutti.
(Purtroppo) tutta l'eurozona è in recessione...
Francia -0,3%
Germania -0,6%

francis 15-02-13 11:54

Re: Verso il default
 
Visto che il mio commento è stato cancellato.....non si sa bene perchè.......

Ribadisco che la crisi in occidente perdura sostanzialmente dal 2008 e ha origini riconducibili alle leve di indebitamento e finanziarie utilizzate oltre misura per coprire problemi strutturali almeno ventennali di competitività e di capacità di sviluppo delle nostre società vecchie e logore.......

Chi crede di fare il veggente, non si sa bene di che cosa, o di proporre banali e vecchie ricettine a suo dire salvifiche, incorre lui in sciocchezze....

Dark_GRB 16-02-13 10:19

Re: Verso il default
 
Ed anche, a mio parere, per quella pratica che gli inglesi hanno chiamato, con la consueta sintesi ed efficacia, "money out of money".

Dark

c8sgtxlt 16-02-13 11:05

Re: Verso il default
 
i commenti cancellati non avevano nulla a che vedere con l'argomento del topic;)

aspesi 16-02-13 14:50

Re: Verso il default
 
Quote:

Dark_GRB (Scrivi 654205)
Ed anche, a mio parere, per quella pratica che gli inglesi hanno chiamato, con la consueta sintesi ed efficacia, "money out of money".

Dark

Si dà il caso che purtroppo è il contagio che hanno trasmesso a tutto il mondo... e che si guardano bene dal curare...:(

aspesi 18-02-13 20:28

Re: Verso il default
 
A chi si lascia infinocchiare dalla stampa e TV di regime e teme di perdere i suoi quattro soldi di risparmio a seguito della svalutazione di un 30% della lira (se l'Italia uscisse dall'euro):

Questo è il grafico del cambio yen/euro
http://www.cambioeuro.it/grafico-euro-yen/
come si vede, in soli 4 mesi, da ottobre scorso, lo yen si è svalutato di oltre il 30%.
Ovviamente, non è successo nulla di grave in Giappone.
Anzi, il Nikkei, dopo anni di andamento insoddisfacente e di cali, nello stesso periodo è salito del 25%. E la tendenza continua.
http://www.milanofinanza.it/quotazio...4&refresh_cens

Mi raccomando, votate Monti e Bersani, loro sì che faranno i vostri interessi...:D

francis 18-02-13 20:41

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 654795)
Anzi, il Nikkei, dopo anni di andamento insoddisfacente e di cali, nello stesso periodo è salito del 25%. E la tendenza continua.

Ma come la finanza non era il male dei mali?....adesso brindi alla risalita del Nikkei?.....:D

aspesi 18-02-13 20:58

Re: Verso il default
 
Quote:

francis (Scrivi 654803)
Ma come la finanza non era il male dei mali?....adesso brindi alla risalita del Nikkei?.....:D

Vorrei che lo stesso succeda per la borsa di milano (e per l'Italia).
Un conto è il liberismo, la finanza dei banchieri, la globalizzazione, ecc.., e un altro le imprese produttive, che hanno bisogno di finanziarsi per crescere e produrre ricchezza .

(Probabilmente l'ho già detto altre volte, io è da più di 40 anni che investo in borsa, con alterna fortuna, sia in ottica di cassetto che di trading anche veloce. E non mi pare una cosa sconveniente)

francis 19-02-13 07:42

Re: Verso il default
 
Correlazione per correlazione......da luglio il FTSE MIB è aumentato da sotto i 13000 fino a circa 18000 punti di gennaio con un guadagno di oltre ca il 40%......e con performance superiori a quelle degli altri listini..........a quali cause riferibili al periodo vogliamo attribuire questa crescita?:
  1. aggravamento della recessione dell'Italia
  2. crollo dei consumi
  3. caduta dell'occupazione
  4. riduzione generalizzata del reddito
  5. stabilizzazione dell'area Euro e riduzione degli spread
Infine un tocco di sana saggezza popolare: una rondine non fa primavera.....

P.S.: non è che la leva finanziaria e il liberismo sono buoni solo a seconda di chi li applica o ne riceve i vantaggi.......troppo comodo...

aspesi 19-02-13 10:21

Re: Verso il default
 
Questo è l'andamento del MIB nell'ultimo anno:



-era 16500 a marzo 2012, è 16500 a marzo 2013
-il minimo è stato 12500 a luglio 2012 ed è cresciuto in un mese a oltre 16000 per unico merito delle massicce immissioni di euro alle banche dalla BCE (salvastati di Draghi)
-poi, a fine 2012, c'è stato un aumento a quasi 18000 per il ben noto effetto fisiologico di abbellimento dei bilanci (performance annuale dei fondi da far vedere ai clienti)
Infatti, già a febbraio 2013, il MIB è ridisceso a 16500.

A prescindere quindi dal fatto che i dati bisogna saperli leggere e che nell'ultimo anno NON c'è stata crescita della borsa italiana (a differenza delle altre di tutto il mondo), quello che intendevo mostrando l'andamento del Nikkei è un'altra cosa:
e precisamente la correlazione positiva fra l'economia interna di un popolo a sovranità monetaria con la svalutazione della sua moneta.

francis 19-02-13 13:45

Re: Verso il default
 
Sei tu che ne capisci poco....prima consideri il nikkei in un arco temporale di soli 4 mesi volendo dimostrare chissà cosa rispetto alla politica giapponese e poi contesti quelle fatte in un arco temporale di 6 mesi dopo che lo spread è calato........è evidente che il velo dell'ideologia ti appanna la vista.....

Come vedi mano a mano che ci avviciniamo all'evento elettorale (che preannuncia l'instabilità e confusione politica determinata dalle variegate ricette populistiche del menga) con i vari scandaletti al seguito la borsa sta di nuovo calando e lo spread rimbalzando verso l'alto.....auguri....:D

aspesi 20-02-13 12:49

Re: Verso il default
 
Se interessa, questa è la correlazione fra l'indice della borsa giapponese (linea blu) e il cambio euro/yen (linea rossa)
Come si vede, se lo yen si svaluta nei confronti dell'euro (o del dollaro, sarebbe più o meno lo stesso), la borsa sale (e viceversa)



Lo stesso grafico si può fare per il cambio con la sterlina inglese e la borsa di Londra, o con il dollaro con il Dow Jones.

Mizarino 20-02-13 13:06

Re: Verso il default
 
Ma gli indici della borsa giapponese sono misurati in yen o in dollari ?... :mmh:

aspesi 20-02-13 13:18

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 655196)
Ma gli indici della borsa giapponese sono misurati in yen o in dollari ?... :mmh:

Gli indici di borsa rappresentano il valore del mercato azionario di quel paese. In valuta locale, che è quello che interessa chi vive e risiede all'interno di quel paese.

Di solito dato per 100 il valore dell'indice alla sua nascita.
Ovviamente, viene calcolata la media ponderata in base al peso delle azioni.

Mizarino 20-02-13 14:21

Re: Verso il default
 
E allora grazie al tubo che la borsa è salita!
La borsa è salita perché si è svalutato lo yen. Probabilmente è salito anche il prezzo dei pomodori e delle zucchine, non solo quello delle azioni ... :D

francis 20-02-13 14:49

Re: Verso il default
 
Un altro che crede agli oracoli della borsa...come se l'andamento della borsa rappresentasse quello dell'economia....

Quando la memoria è corta dall'esperienza non si impara nulla..........

aspesi 20-02-13 14:51

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 655209)
E allora grazie al tubo che la borsa è salita!
La borsa è salita perché si è svalutato lo yen. Probabilmente è salito anche il prezzo dei pomodori e delle zucchine, non solo quello delle azioni ... :D

Ma tu la segui la borsa?:D
Sai cosa significa guadagnare o perdere i soldi che investi?
Ti piacerebbe o no avere l'eni a 50000 lire, anziché ai 18 euro attuali?
Pensi che se ciò accadesse l'inflazione sarebbe del 50%?

Il prezzo di pomodori e zucchine non c'entrano nulla con la svalutazione della moneta. Se vuoi puoi guardare come va l'inflazione in Giappone o in qualsiasi altro posto del mondo.
Soprattutto per la produzione interna.

Ciò detto, i miracoli li lasciamo fare a Dio.
Noi dobbiamo cercare di realizzare i provvedimenti e le decisioni più adeguate e convenienti per garantire il migliore tenore di vita possibile per la collettività. E l'allineamento del valore della propria moneta alle mutate condizioni internazionali è uno di questo.

aleph 20-02-13 14:58

Re: Verso il default
 
Secondo me il problema tombale dell'Euro è che la Banca Centrale non ha guida politica ma procedurale. Il valore dell'Euro rispetto alle altre monete dunque non dipende quasi mai da volontà precise di una guida politica, ma finisce con il dipendere dalle scelte politiche fatte da altri paesi.

La Fed per esempio può facilmente attuare scelte che tengono basso il dollaro, così gli Stati Uniti diventano molto competitivi nel mondo (creando problemi addirittura alla Cina) e noi con l'Euro subiamo tutto quanto bovinamente.

:spaf:

francis 20-02-13 14:58

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 655215)
Noi dobbiamo cercare di realizzare i provvedimenti e le decisioni più adeguate e convenienti per garantire il migliore tenore di vita possibile per la collettività. E l'allineamento del valore della propria moneta alle mutate condizioni internazionali è uno di questo.

C'è sempre quel piccolo dettaglio che ti sfugge...devi uscire dall'euro e smontare l'Europa per fare la tua manovrina di svalutazione.....

Se si è persone serie si resta in Europa e si cerca di concertare (come già è stato in gran parte fatto) le azioni di solidarietà e le manovre necessarie a livello europeo.....ma in ogni caso non vedo miracoli nè riprese significative all'orizzonte....

Dark_GRB 20-02-13 15:09

Re: Verso il default
 
@ Aleph, you're on something, come dicono da queste parti.

A mio parere, vi e' un grave deficit di democrazia nelle istituzioni europee. Fino a poco tempo fa, il Parlamento Europeo, pure eletto dai cittadini, non contava quasi nulla, ne' poteva esercitare granche' di potere nei confronti delle commissioni europee ed altri organi di governo dell'UE. Ora le cose stanno cambiando, ma insomma... chi ha deciso la nomine alla BCE?

Dark

aleph 20-02-13 15:18

Re: Verso il default
 
Quote:

Dark_GRB (Scrivi 655220)
@ Aleph, you're on something, come dicono da queste parti.

Dark

Ciao Dark, speriamo che qualche spiritoso (vedi francis) non dica che quel something è un "cucumber":D


:hello:

aspesi 20-02-13 15:53

Re: Verso il default
 
Quote:

francis (Scrivi 655219)
C'è sempre quel piccolo dettaglio che ti sfugge...devi uscire dall'euro

Non obbligatoriamente.
L'uscita dall'euro è l'ultima ratio, più che altro va prospettata solo come minaccia per raggiungere una diversa politica di vera federazione, specie dal punto di vista monetario e fiscale.

Come prima cosa, basterebbe che ogni Paese costituisse una banca nazionalizzata.
A cui la BCE dovrebbe dare i miliardi (come li ha dati alle banche private) quasi gratis (all'1%).
Questa banca avrebbe il compito di prestare tutti quei soldi a famiglie e imprese per incentivare l'economia, ad un tasso del 3-4% (che spiazzerebbe le altre banche commerciali, obbligandole ad abbassare i loro interessi da usura)

francis 20-02-13 16:27

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 655227)
Non obbligatoriamente.
L'uscita dall'euro è l'ultima ratio, più che altro va prospettata solo come minaccia per raggiungere una diversa politica di vera federazione, specie dal punto di vista monetario e fiscale.

Dovresti sapere che le minacce unilaterali sciocche e arroganti in genere hanno effetti contrari agli obiettivi......bisogna presentarsi affidabili e con le carte in regola e creare le giuste alleanze.....ma per fare questo ci vuole gente competente e ponderata non illusionisti e pseudo rivoluzionari.....

@Dark
La nomina in BCE così come la sua politica è concertata tra capi di stato fino a prova contraria democraticamente eletti. Se ci fossero elezioni dirette Francesi e Tedeschi avrebbero comunque la maggioranza....quindi...

Inoltre è ridicolo l'appello alla democrazia diretta, in ogni sistema sovraordinato esiste una rinuncia a fare individualmente i propri comodi....persino a casa tua devi fare i conti con il Condominio, il Comune con la Provincia e la Regione, questi con lo Stato e così via in un sistema che diluisce sempre di più la volontà e gli interessi del singolo o dei piccoli gruppi.........è come funziona la società e lo stato moderno...bellezze.....;)

Mizarino 20-02-13 17:00

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 655215)
Il prezzo di pomodori e zucchine non c'entrano nulla con la svalutazione della moneta.

C'entrano, perché tutte le materie prime le paghi di più, e per conseguenza costeranno di più anche i fertilizzanti e il trasporto. A Napoli costerebbe di più anche lo smaltimento della monnezza, visto che la si trasporta in Olanda e si pagano gli olandesi in euro!... :spaf:

aspesi 20-02-13 17:36

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 655240)
C'entrano, perché tutte le materie prime le paghi di più

L'incidenza è praticamente trascurabile rispetto ad altre cause.

Per l'andamento del cambio del dollaro e del marco con la lira, guarda qui:
ftp://ftp.unibocconi.it/pub/corsi/ep131/app/App4.doc

Figura 4: Andamento dei tassi di cambio lira/marco, lira/dollaro e lira/ecu: 1974-1998



http://www.europarl.europa.eu/euro/c...neral/i_it.pdf

Questa è invece una tabella dell'inflazione storica in Italia.
http://www.borsainside.com/finanzain...e-storica.shtm

Come si può vedere, ci azzecca pochissimo...

(Cercando, si trova senz'altro di meglio rispetto ai link, ma le conclusioni sarebbero le stesse...:D)

Stargazer 20-02-13 18:05

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 655240)
C'entrano, perché tutte le materie prime le paghi di più,

aspesi ha detto di no http://blogs.r.ftdata.co.uk/ftdata/f...-inflation.png

E se il default fosse una nuova ice age come quella del 1600?
http://news.nationalgeographic.com/n...ittle-ice-age/

Far credere che c'entrano i cambiamenti climatici avrebbe pure una logica :D

P.s.
Secondo l'uk il primo a partirte veramente è il giappone; neanche a farlo apposta sarebbe pure logico visto il scandalo omura e chissà qiuali altri inciuci
http://www.reuters.com/article/2011/...77H31320110818

Alle future generazioni questa ice age potrà essere paragonata all'obamanomics, chissà :mmh:

Dark_GRB 20-02-13 18:37

Re: Verso il default
 
@Francis

tranquillo, nessuno parlava di democrazia diretta; e' ai tempi di Atene, 2500 anni fa, che si sa che non e' un buon metodo. Pero', dato che una parte delle leggi ormai sono scritte o comunque devono essere scritte entro certe regole fissate in UE, non sarebbe una cattiva idea se ci fosse un governo eletto attraverso elezioni europee, invece di una cosa che non e' ben chiara.

Dark

Mizarino 20-02-13 18:46

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 655251)
Come si può vedere, ci azzecca pochissimo...

Che vuol dire "ci azzecca pochissimo" ?
Intanto, per un paragone omogeneo e coerente, occorrerebbe mettere in gioco anche il grafico dell'inflazione in Germania e negli Stati Uniti.
Poi, a parte fluttuazioni a breve termine, svalutazione e inflazione mostrano entrambe un trend complessivo crescente, e quindi non è vero che "non ci azzeccano".
Infine c'è da considerare che se hai un debito basso puoi permetterti di accrescerlo, se ce l'hai alto, non hai la stessa libertà di azione ...

aspesi 20-02-13 22:51

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 655278)
Che vuol dire "ci azzecca pochissimo" ?

Che sono ben altre le cause dell'inflazione (rispetto alla svalutazione della moneta.
Come si evince facilmente dai rispettivi andamenti storici. Che certamente non sono sovrapponibili, come ho dimostrato essere fra ad es. svalutazione dello yen e crescita della borsa giapponese.

Quote:

Mizarino (Scrivi 655278)
Poi, a parte fluttuazioni a breve termine, svalutazione e inflazione mostrano entrambe un trend complessivo crescente, e quindi non è vero che "non ci azzeccano".

E cosa c'entra?
L'inflazione è una costante del tempo che passa. E' una caratteristica della politica monetaria, onerosa perché gravata da interesse, che è la primaria causa dell'inflazione.
In misura più o meno diversa (e che non dipende se non in minima parte dalla svalutazione) ma l'inflazione c'è e ci sarà sempre.
In Italia, negli anni '80 era arrivata quasi al 20%, con una svalutazione praticamente assente. Proprio perché i titoli di Stato offrivano un tasso del 20%.
Negli anni '90 la svalutazione fu altissima, mentre l'inflazione diminuiva... come il rendimento dei bot...

Quote:

Mizarino (Scrivi 655278)
Infine c'è da considerare che se hai un debito basso puoi permetterti di accrescerlo, se ce l'hai alto, non hai la stessa libertà di azione ...

E allora?
La svalutazione, mica aumenta i debiti (interni, per gli altri si potrebbe anche operare una conversione, se si fosse costretti... a parte che sarebbe molto virtuoso se ogni popolo si comprasse il suo debito, senza farsi dare la carità da chi poi te lo farà pagare)
E infine, con la ripresa che segue inevitabilmente ogni svalutazione, lo Stato incassa di più e quindi riduce, non aumenta il debito. Oltre ad avere gioielli di valore per le infrastrutture e le opere pubbliche effettuate, con grande stimolo e sviluppo dell'economia.

aspesi 20-02-13 23:10

Re: Verso il default
 
Quote:

campounificato (Scrivi 655326)
mi sa che meno cose gestiamo da soli e meglio ne usciamo ora come ora, altro che nazionalizzare...

Purtroppo, non è così.
La crisi finanziaria è un fenomeno privato, dipende dall'avidità liberista e dagli eccessi del mercato. Da essa è scaturita la tremenda crisi economica, di cui dobbiamo ringraziare soprattutto il mondo anglosassone, che certamente non aveva un'economia statale.
Non aveva... perché poi, ha dovuto nazionalizzare le banche, facendo pagare alla collettività le loro enormi perdite, mentre i manager continuano a godere di retribuzioni, stock option e bonus milionari. Ricchezza trasferita dal lavoro alla finanza.

Anche in Italia le banche private sono state beneficiate di 200 miliardi dalla BCE all'1%. Che hanno usato per comprare BTP al 6%, guadagnando 10 miliardi netti senza merito, nè fatica. Mentre famiglie ed imprese sono talvolta costrette a patire la fame o a fallire per mancanza di credito.

Chiunque ha a cuore la giustizia sociale, non dovrebbe opporsi alla nazionalizzazione delle banche (tutte quelle commerciali, dico io, dopo la netta separazione da quelle d'affari che giocano con scommesse e derivati; ma, all'inizio, perdiana, almeno una grossa banca di depositi e prestiti che venga omaggiata anch'essa dal regalo della BCE)

Mizarino 21-02-13 05:06

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 655329)
In Italia, negli anni '80 era arrivata quasi al 20%, con una svalutazione praticamente assente. Proprio perché i titoli di Stato offrivano un tasso del 20%.

Semplicemente perché c'era inflazione paragonabile anche negli altri paesi ...

francis 21-02-13 07:35

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 655329)
In Italia, negli anni '80 era arrivata quasi al 20%, con una svalutazione praticamente assente. Proprio perché i titoli di Stato offrivano un tasso del 20%.

Infatti negli anni '80 si svilupparono le politiche di indebitamento pubblico....attaccarono una bella flebo di sostanze zuccherine e il burattino si rianimò.....finite quelle il paziente si accartocciò....allora attaccarono una bella pompetta ad aria nel didietro e il paziente sembrò rinvigorito con la pelle tesa e lucida......ma sul più bello il pupazzo scoppiò......e adesso tutti i medici da strapazzo a cercare di riattaccare i pezzi litigandoseli tra di loro......

aspesi 21-02-13 07:59

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 655335)
Semplicemente perché c'era inflazione paragonabile anche negli altri paesi ...

Sono certo che non è così, ma non ho voglia di controllare.
Se vuoi, fallo tu ... qui ci sono i dati europei degli anni più recenti, dai quali un osservatore attento e intelligente può già capire che l'euro è "insostenibile", avendo prodotto in solo 10 anni differenze inflattive enormi nei vari paesi, cui, per il riequilibrio, sarebbe indispensabile la svalutazione controllata.
http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm...els&plugin= 1

Come si sa, a partire dal 1981 la Banca d’Italia ha “divorziato” dal Tesoro e non è più intervenuta nell’acquisto di titoli di Stato. Quella lontana decisione contribuì a produrre non solo l’enorme debito pubblico ma anche il primo attacco ai salari. L’attuale debito pubblico italiano si formò tra gli anni ’80 e ’90, passando dal 57,7% sul Pil nel 1980 al 124,3% nel 1994. Tale crescita, molto più consistente di quella degli altri Paesi europei, non fu dovuta ad una impennata della spesa dello Stato, che rimase sempre al di sotto della media della Ue e dell’eurozona e, tra 1991 e 2005, sempre al di sotto di quella tedesca. Nel 1984 l’Italia spendeva – al netto degli interessi sul debito – il 42,1% del Pil, che nel 1994 era aumentato appena al 42,9%. Nello stesso periodo la media Ue (esclusa l’Italia) passò dal 45,5% al 46,6% e quella dell’eurozona passò dal 46,7% al 47,7%.


Da dove derivava allora la maggiore crescita del debito italiano? Dalla spesa per interessi sul debito pubblico, che fu sempre molto più alta di quella degli altri Paesi.


La spesa per interessi crebbe in Italia dall’8% del Pil nel 1984 all’11,4%, livello di gran lunga maggiore del resto d’Europa. Sempre nello stesso periodo la media Ue passò dal 4,1% al 4,4% e quella dell’eurozona dal 3,5% al 4,4%.
Nel 1993 il divario tra i tassi d’interesse fu addirittura triplo, il 13% in Italia contro il 4,4% della zona euro e il 4,3% della Ue.



Visto che l’entità dei tassi d’interesse sui titoli di stato, ovvero quanto lo Stato paga per avere un prestito, dipende dalla domanda dei titoli stessi, l’eliminazione di una componente importante della domanda, quale è la Banca centrale, ha avuto l’effetto di far schizzare verso l’alto gli interessi e, quindi, di far esplodere il debito totale.
Inoltre, la mancanza del cordone protettivo della Banca d’Italia espose il nostro debito alle manovre speculative degli investitori internazionali. Fu quanto accadde nel 1992, quando gli attacchi speculativi alla lira costrinsero l’Italia ad uscire dal Sistema monetario europeo e a svalutare.


Quindi è il principio stesso dell’“autonomia” della Banca centrale ad aver dato per trent’anni in Italia gli stessi risultati negativi che ora sta producendo nell’eurozona.

Come ho già scritto in altre occasioni, uno degli obiettivi del divorzio tra Banca d’Italia e Tesoro fu quello di abbattere i salari (con l'indebolimento prima e poi l'eliminazione della scala mobile). Anche oggi, come allora, le presunte “necessità” di bilancio pubblico sono la leva attraverso cui ridurre il salario, in Italia e in Europa.

Con la differenza che oggi l’attacco si estende al salario indiretto, cioè al welfare.
:hello:

francis 21-02-13 12:06

Re: Verso il default
 
Conta poco quanto spendi in rapporto al PIL, conta invece quanto spendi in rapporto alle entrate....lo Stato non incamera il PIL ma le tasse....

Se le tasse sono insufficienti per scelta di politiche dirette (regime fiscale) o indirette (tolleranza dell'evasione ed elusione) ci sono due strade o si riducono le spese o si chiedono i soldi che mancano a qualcuno che sia disponibile.

Se lo Stato comincia ad indebitarsi (anni '80) vuol dire che le sue entrate non sono sufficienti a coprire le spese (il PIL non c'entra un c...o), quindi chiede soldi e perchè questa richiesta abbia successo deve garantire tassi di interesse superiori al tasso di inflazione e competitivi rispetto ad altri investimenti alternativi con livello di rischio relativamente simile...

Ora tu dici che lo Stato avrebbe potuto pretendere questi soldi dalla Banca d'Italia (se non fosse stata indipendente dal Tesoro).....quindi la Banca d'Italia avrebbe dovuto stampare più moneta e fornirla a tasso zero allo Stato per pagare l'eccedenza delle sue spese.....e tutti sarebbero vissuti felici e contenti......

Ora se fosse così semplice avremmo trovato in economia quello che in meccanica si chiamerebbe moto perpetuo......ti mancano i soldi?....è semplice stampali.....non solo ma alla pacchia non ci sarebbe neanche alcun limite......ti servono ancora più soldi?....stampane ancora di più..........l'unico problema è quando finisci la carta e l'inchiostro...... te saliù......

aspesi 21-02-13 13:10

Re: Verso il default
 
Quote:

francis (Scrivi 655409)
.....quindi la Banca d'Italia avrebbe dovuto stampare più moneta e fornirla a tasso zero allo Stato per pagare l'eccedenza delle sue spese....

No.
No.
No.
No.

(Forse, adesso sono più chiaro... :D)

http://www-3.unipv.it/websiep/wp/200774.pdf

francis 21-02-13 13:34

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 655426)
No.
No.
No.
No.

(Forse, adesso sono più chiaro... :D)

http://www-3.unipv.it/websiep/wp/200774.pdf

Assolutamente NO!......:D

rastahack 25-02-13 21:00

Re: Verso il default
 
Adesso si che andiamo in default ......

aspesi 25-02-13 21:19

Re: Verso il default
 
Quote:

rastahack (Scrivi 656450)
Adesso si che andiamo in default ......

Perché, :confused:è cambiato qualcosa rispetto a ieri? :D

Quando impareremo a non farci dare gli ordini da dei filibustieri?

Mizarino 26-02-13 06:00

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 656454)
Perché, :confused:è cambiato qualcosa rispetto a ieri?

Non ancora, ma cambierà, in peggio, nei prossimi tre mesi ...


Tutti gli orari sono GMT. Attualmente sono le 19:45.

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