Coelestis - Il Forum Italiano di Astronomia

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Mizarino 22-10-18 13:29

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 825260)
La nostra è una crescita asfittica...

E vedrai come sarà asfittica se invece di incentivare le imprese a creare lavoro si incentivano gli incapaci e i nullafacenti a starsene sul divano, nonché i furbi a lavorare in nero, piazzando altri nullafacenti a prendere lo stipendio per cercare di offrire ai primi un lavoro che non c'è! :spaf:

meta 22-10-18 14:11

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 825263)
?????
Non è difficile capire quello che è scritto:

Significa solo che uno Stato con un'economia sufficientemente solida come quella italiana (che ha sicuramente molti problemi, certamente è in declino, certamente ci facciamo del male da soli e subiamo passivamente regole assurde che ci hanno fortemente penalizzato in questi venti anni, ma si tratta comunque di una delle prime 10 nazioni al mondo, sebbene lo sport nazionale sia quello di denigrarci) non troverebbe alcun problema a rinnovare i propri titoli di Stato a tassi in linea con quelli fissati dalla propria banca centrale in base alle proprie autonome politiche monetarie, se solo avesse una "normale" banca centrale. Se poi facesse politiche economiche scellerate, dopo un bel po' di tempo, avrebbe problemi sul fronte del cambio, quindi dell'inflazione, e via di seguito rischierebbe la bancarotta. Ma tutto sarebbe guidato dalla macro-economia, non dalla speculazione finanziaria!"


capisco, non hai capito. te lo spiego:


il coglione dell'Aduc dice che se uno stato abusasse dell possibilità di emettere moneta, con calma e senza scosse si assisterebbe a un quasi indolore riassestamento del tasso di cambio della propria valuta.
ci sei fino a qui? sei daccordo che imporre alla propria banca centrale l'acquisto di titoli di stato equivale a stampare moneta? e che quindi di questa comoda possibilità esiste anche la possibilità di abusarne?


ma nei fatti, le dolci fluttuazioni (che comq non producono certo ricchezza) non avvengono. senza citare argentina, zimbabwe e venezuela, bensì Italia, inghilterra, russia, messico, turchia, le svalutazioni delle monete sono quasi sempre violente e rapide, cioè "speculative". tutta la storia della lira è di questo tipo, anche prima della crisi del '92. e una svalutazione violenta a e incontrollata è una grossa fregatura per chi non fa in tempo a schivarla, cioè al solito i percettori di reddito fisso e i risparmiatori.


l'euro ci ha protetto da queste fregature, ma da noi, e solo da noi, ci ha fatto anche addormentare nell'illusione che l' Italia sia troppo grande per fallire.

aspesi 22-10-18 15:52

Re: Verso il default
 
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meta (Scrivi 825268)
capisco, non hai capito. te lo spiego:

Quello che io volevo dire l'ho spiegato a più riprese.
Non mi turba certamente se c'è qualcuno refrattario :D

Quote:

meta (Scrivi 825268)
il coglione dell'Aduc dice che se uno stato abusasse dell possibilità di emettere moneta, con calma e senza scosse si assisterebbe a un quasi indolore riassestamento del tasso di cambio della propria valuta.
ci sei fino a qui? sei daccordo che imporre alla propria banca centrale l'acquisto di titoli di stato equivale a stampare moneta? e che quindi di questa comoda possibilità esiste anche la possibilità di abusarne?

Si tratta di cambiare le regole sui tassi del debito SOLO qualora ci sia avanzo primario.
In tal modo la moneta stampata dalla propria banca centrale per rinnovare il debito a scadenza viene SICURAMENTE restituita anche qualora venga imposto un tasso di interesse corrispondente all'inflazione.
Nessuna possibilità di abusarne e nessuna possibilità di svalutazione speculativa della moneta. Almeno finché non sfugga in modo incontrollato il deficit. In ogni caso, appunto perché si risparmierebbero miliardi di interessi rispetto alla situazione attuale, il rischio e l'evenienza di default sarebbe minimizzato e molto più improbabile.

giovanni bruno 31-10-18 09:42

Re: Verso il default
 
Aspesi, finalmente hai detto che sprechiamo una carrettata di miliardi in più a causa dello SPREAD ad oltre il 3%.

Visto che hai votato LEGA, puoi spiegare a SALVINI che dire chi se ne frega dello spread significa prima dire una castroneria e secondo che quella castroneria fa aumentare ancora di più lo spread e la ulteriore carrettata di miliardi da pagare, per gli interessi sul debito pubblico?

Io non perdo occasione a dire al mio PD di smetterla di fare gli ibecilli a riguardo della immigrazione clandestina, ritenendolo un mio preciso dovere.

Se uno vota un partito deve anche, se non soprattutto, far sentire la sua voce sugli errori di quel partito.

La LEGA ed i 5STELLE avevano promesso di -MIRACOLOSAMENTE-moltiplicare i pani ed i pesci, proprio ieri la resa dei conti, i pesci non solo non si moltiplicano, ma hanno smesso di crescere, mentre il loro prezzo (lo spread) è più che raddoppiato.

Ma che razza di miracoli sono?:confused::spaf:

aspesi 31-10-18 11:11

Re: Verso il default
 
Quote:

giovanni bruno (Scrivi 825726)
Aspesi, finalmente hai detto che sprechiamo una carrettata di miliardi in più a causa dello SPREAD ad oltre il 3%.

Visto che hai votato LEGA,

:spaf: L'ultima volta ho votato il PD di Renzi. (Oggi, se si emargina Renzi, non lo voterei certamente più).

L'unico mio voto per la Lega l'ho dato tanti anni fa durante la malattia di Bossi.
Le altre volte, il partito socialista o altre forze di sinistra (sempre bastonate, sembra abbia il potere di far perdere il partito che voto :D)

Il problema maggiore adesso in Italia è che comanda sia il governo che l'opposizione (rappresentati alternativamente da Lega e M5s). E' una situazione anomala e che non può durare, una forza di opposizione è fondamentale in democrazia, appunto per consentire l'alternanza al governo.
Per questo questa alleanza non può durare e il governo dopo le elezioni europee cadrà.

giovanni bruno 01-11-18 06:34

Re: Verso il default
 
Intanto, notizia di questa mattina su REPUBBLICA, pare che i due taumaturghi, moltiplicatori dei pani e dei pesci, abbiano fatto marcia indietro sulla FORNERO e sul REDDITO di CITTADINANZA.

Certo, hanno promesso che lo faranno in seguto, tanto il popolo BUE si berrà pure quello

Si erano legati il fondo dei pantaloni, per non far vedere la cacca che colava copiosa, ma quando la cacca che si erano fatta addosso dallo spavento dello SPREAD ad oltre il 3%, ha cominiciato a debordare dalla cintola, hanno ignominiosamente mollato le braghe.

Molto più realisticamente, hanno scippato i voti con promesse impossibili da mantenere ed adesso possono cominciare il piagnisteo che è tutta colpa dell'EUROPA, brutta sporca e cattiva.

DIMAIO sperava di appioppare la colpa al PD, con cui voleva fare un governo al solo scopo di fargli fare il brutto, sporco e cattivo, ma il capro espiatorio EUROPA gli va benissimo lo stesso.

Se i suoi elettori hanno creduto a quelle impossibili promesse, figuriamoci
se non crederanno che è tutta colpa dell'EUROPA, anzi, potrebbe essere il grimaldello psicologico per farci uscire dall'EUROPA a furor di popolo.:spaf::spaf::spaf::hello:

aleph 01-11-18 08:08

Re: Verso il default
 
Quote:

giovanni bruno (Scrivi 825747)
Si erano legati il fondo dei pantaloni, per non far vedere la cacca che colova copiasa, ma quando la cacca che si erano fatta addosso dallo spavento dello SPREAD ad oltre il 3%, ha cominiciato a debordare dalla cintola, hanno ignominiosamente mollato le braghe.

Che schifo....

:o

ANDREAtom 01-11-18 09:07

Re: Verso il default
 
Però con la testa sono ancora fuori dalla "melma"... :D
Secondo me DIMAIO sapeva fin dall'inizio che andava a finire così; forse è meno stupido di quanto sembra....

meta 01-11-18 21:59

Re: Verso il default
 
Quote:

giovanni bruno (Scrivi 825747)
Intanto, notizia di questa mattina su REPUBBLICA, pare che i due taumaturghi, moltiplicatori dei pani e dei pesci, abbiano fatto marcia indietro sulla FORNERO e sul REDDITO di CITTADINANZA.


...


è una mossa molto curiosa, in quanto non modifica il i numeri del documento di bilancio, che sono "per competenza" in gergo, ma spostano a un momento indefinito gli effettivi esborsi "per cassa".
con ciò, a prima vista si ottiene il catastrofico risultato di mantenere lo scontro frontale con la UE, scontro che ci trova senza nessun alleato, e anche di deludere il proprio elettorato che se non trova alla svelta il cammello promesso, potrebbe anche adirarsi non poco.


inutile supporre machiavellismi quando si ha a che fare con stupidi dichiarati: io penso che non abbiano alcuna idea di come realizzare gli obiettivi con cui hanno lecitamente comprato il consenso. immerrsi in una campagna elettorale permanente, mostrano di non saper fare nient'altro e cominciano a prendere provvedimenti interlocutori. sono al comando dell'aereo, vorrebbero manovrare e però schiacciano tasti a caso...peccato che a bordo ci siamo noi.

giovanni bruno 02-11-18 11:43

Re: Verso il default
 
No META, se in campagna elettorale prometti una cosa che sai benissimo non fattibile, i voti li hai rubati.

Oppure sono talmente cerebrolesi da credere davvero che la cosa fosse facilmente possibile.

Peggio mi sento ad essere governato da dei cerebrolesi, oppure se preferisci alla metafora dello scimpanzè ai comandi di un 747 strapieno di passeggeri, che saremmo noi.:spaf::spaf::spaf::hello:

aspesi 02-11-18 16:02

Re: Verso il default
 
Bravo il banchiere centrale finlandese e consigliere Bce Olli Rehn:

a chi gli chiede se l'istituto centrale europeo stia valutando l'ipotesi di una nuova operazione Tltro, risponde che Francoforte può usare ogni strumento in caso di necessità.

Indiscrezioni del tardo pomeriggio riportate da 'Forexlive' parlavano dell'ipotesi di un nuovo collocamento di fondi a lungo termine a costo zero per venire incontro a possibili difficoltà delle banche della zona euro.

Della possibilità dovrebbe discutere il consiglio Bce dei primi di dicembre.

Possibile rally di fine anni, borsa di Milano +20% e ritorno dello spread a 200 punti.

Mizarino 03-11-18 12:01

Re: Verso il default
 
Quote:

giovanni bruno (Scrivi 825790)
Oppure sono talmente cerebrolesi da credere davvero che la cosa fosse facilmente possibile.

I cerebrolesi sono gli elettori che si lasciano infinocchiare da assurde e non mantenibili promesse, perfino dopo la verifica dei fatti.

aspesi 09-11-18 07:25

Re: Verso il default
 
Forse si incomincia a capire l'opportunità di non mettere in negoziazione, conservandoli fino a scadenza, i titoli del debito pubblico.

Marameo allo spread
(L’approfondimento di Alessandro Plateroti pubblicato oggi sul Sole 24 Ore)

Da Intesa Sanpaolo a Unicredit, da Banco Bpm a Bnl-Bnp Paribas, sono già diverse le banche che stanno cambiando dal punto di vista contabile la collocazione dei titoli di Stato italiani in portafoglio per evitare di svalutare i bond a causa dell’incremento dello spread.

TUTTI I DETTAGLI SULL’ESCAMOTAGE AVVIATO DALLE BANCHE PER EVITARE L’EFFETTO SPREAD SUI CONTI
Come? Trasferendo titoli di Stato dal portafoglio di trading (dove si contabilizzano i titoli disponibili per la vendita) al portafoglio in cui vengono custodite le obbligazioni liquidabili solo alla loro scadenza.

ECCO L’EFFETTO DELLE MOSSE DELLE BANCHE SUI BOND ITALIANI
In questo modo l’obbligo imposto dalla Bce di “ri-prezzare” le obbligazioni al variare del loro valore (se il prezzo di mercato sale c’è una rivalutazione, se scende una svalutazione in bilancio) non si applica sul portafoglio dei bond vendibili solo a fine scadenza.

GLI EFFETTI CONTABILI
Poiché il «mark-to-market» è richiesto solo sul primo dei due portafogli, è sufficiente spostare nel “reparto protetto” del bilancio percentuali crescenti di BTP posseduti dalla banca per eliminare o almeno ridurre notevolmente il rischio di avvitamento patrimoniale generato dal «doom loop», l’erosione del capitale innescata dal crollo prolungato dei prezzi dei bond. Il modo è molto semplice: quando i bond nel portafoglio di trading vanno in scadenza, i proventi vengono reinvestiti in altri Titoli di Stato che vengono poi ricontabilizzati nel portafoglio di lungo termine dove non c’è obbligo di svalutare.

I NUMERI IN BALLO
Per aver un’idea del fenomeno in atto, basti pensare che alla fine del secondo trimestre 2018, meno del 9% delle obbligazioni sovrane italiane erano detenute fino alla scadenza: alla fine del terzo trimestre, la quota era già salita al 14%. Ma la strada da colmare rispetto ai concorrenti esteri e soprattutto europei (solo in Italia non era di fatto consentito) è ancora lunga.

COME SI COMPORTA UNICREDIT
Per quanto riguarda i casi concreti, le banche italiane che hanno rivelato di aver cominciato a utilizzare lo scudo contabile sui BTP sono per ora le più grandi. Unicredit, per esempio, mira a ridurre l’esposizione del bilancio alla variazione dei tassi sui titoli di stato di oltre un terzo il prossimo anno: ciò significa che qualsiasi ulteriore aumento dei rendimenti le costerà meno in termini di minusvalenze.

COSA FANNO INTESA SANPAOLO E BANCO BPM
Anche il Banco BPM ha confermato la stessa scelta, portando nella sezione a valore protetto oltre il 50% dei bond posseduti, mentre Intesa Sanpaolo ha classificato il 32% del debito italiano in bilancio nella sezione vincolata alla scadenza, una quota leggermente superiore a quella del trimestre precedente.

DOSSEIER BNL-BNP PARIBAS
Nel bilancio della BNL, banca del gruppo francese BNP Paribas, tutte le obbligazioni italiane sono detenute fino alla scadenza, il che significa che non ha registrato finora alcuna perdita dovuta al rischio-Italia.

Quando si escludono i pregiudizi, questa la realtà sulla resilienza delle banche italiane. Se anche gli investitori (certi politici nostrani, i solerti commissari, UE, ecc...) prestassero più attenzione, avrebbero certamente meno motivi per preoccuparsi delle nostre banche.

meta 09-11-18 08:12

Re: Verso il default
 
tutto già visto, tutto già fatto altre migliaia di volte.
a puro titolo di esempio: enti benefici come le fondazioni ex bancarie, per non mettere a bilancio ingenti perdite sui titoli italiani imprudentemente detenuti in gran quantità, li passavano appunto a "partecipazione strategica", con ciò abbassando il risultato gestionale, cioè il rendimento che veniva calcoltato su valore alto e fittizio del capiutale, ma rinviando a improbabili tempi migliori l'evangelico "redde rationem".
e infatti... dopo alcuni anni, specie col succeddersi dei gestori, le perdite riemergono implacabili come ammortamenti.


ma al cosa più incredibile, è ritenere che la crema dell'avidità mondiale, nella concezione naive di aspesi, non le sappia 'ste cose e che non le sconti nel prezzo. spostare i soldi da una tasca all'altra li fa forse aumentare?

aspesi 09-11-18 09:20

Re: Verso il default
 
A prescindere che "la crema dell'avidità mondiale", sfrutta l'ignoranza dei media, dei politici e la paura dei piccoli risparmiatori appunto con i proclami e la prepotenza delle regole, il fatto che spostare i soldi (cioè la velocità di circolazione della moneta, che qui c'entra ben poco) incida e sia correlata alle condizioni economiche è un dato di fatto e un'evidenza per tutti, tranne forse i meta e la teoria quantitativa della moneta.

meta 09-11-18 09:31

Re: Verso il default
 
altro esempio, forse più facile anche per aspesi: i guai delle ebanche italiane derivano in buona parte nel aver seguito appunto la politica di nascondere le perdite oltre ogni ragionevole decenza. gli attivi di una banca sono i crediti, e devo pesarli per il loro rischio. se voglio tirare avanti, un credito che non rientra per un bel po' posso anche valutarlo al 50% o più...poi succede che non ci crede più nessuno, il titolo azionario crolla, la banca deve vendere quel credito al 10-20%.

aspesi 09-11-18 10:27

Re: Verso il default
 
I guai li hanno soprattutto le banche estere con i derivati (nonostante gli aiuti pubblici ricevuti)

https://www.investireoggi.it/economi...mania-rischia/

non è automatico che le cose semplici possano essere capite da tutti :D

meta 09-11-18 13:57

Re: Verso il default
 
è la solita figuraccia di chi va ripetendo a pappagallo argomenti solo orecchiati.


il problema dei titoli poco o punto liquidi, cioè privi di prezzo di mercato, è appunto quello del valore da trascrivere nei libri; è assodato che quando questo valore c'è, come nel caso dei titoli di stato che le nostre banche hanno pesantemente sottoscritto su input politico, questo vada usato.
scriverne uno diverso è fare come certi infanti, che si coprono gli occhi credendo di nascondersi:D. il resto del mondo sa benissimo qual'è il prezzo corretto e si comporta di conseguenza.

aspesi 09-11-18 14:48

Re: Verso il default
 
Fischi e... fiaschi :D

I titoli di stato non hanno nulla a che vedere per solidità e sicurezza del rimborso (in particolare quelli italiani) con le scommesse dei derivati.
Il resto del mondo ci sguazza per depredare gli elevati interessi dei BTP (come ha fatto in passato), sperando che possa ritornare la stessa pacchia.

meta 09-11-18 15:16

Re: Verso il default
 
il btp IT0001278511 a maggio si comprava a 134 e adesso si riesce a vendere a 116.
anche se aspesi non è daccordo:D.

Mizarino 09-11-18 15:54

Re: Verso il default
 
Io non ho la più pallida idea di come funzioni una banca, per cui posso solo ragionare da privato.

Mettiamo che io sottoscriva, all'atto dell'emissione, 100mila € (nominali) di Btp decennali pagandoli 97.
Consideriamo quattro scenari possibili:

1) Lo Stato va in default o ristruttura il debito. Risultato: son segato (mi è già successo con i titoli greci, fortunatamente per una somma minore... :D)

2) Lo Stato non va in default, ma io ho bisogno di soldi per comprare una casa. Devo vendere i titoli prima della scadenza, e il prezzo di mercato è diventato 90. Al netto degli interessi percepiti nel frattempo e dell'inflazione, ci smeno 7000 €.

3) Lo Stato non va in default, io ho sempre bisogno di soldi per comprare una casa e devo vendere i titoli prima della scadenza. Il prezzo di mercato è diventato 103. Al netto degli interessi percepiti nel frattempo e dell'inflazione, ci guadagno 6000 € (meno il capital gain). Mi è successo con titoli acquistati al tempo di Monti.

4) Lo Stato non va in default, io non ho bisogno di liquidità e recupero, alla scadenza, il valore nominale. Al netto degli interessi percepiti nel frattempo e dell'inflazione, ci guadagno 3000 € (meno il capital gain se dovuto).

Qual è la differenza per una banca ?
Immagino sia una maggiore probabilità di aver bisogno di liquidità. Quanto maggiore ?

meta 09-11-18 21:48

Re: Verso il default
 
ah, saperlo!:)
tu chiedi quae debba essere il livello minimo di di riserve (non entro nel dettaglio) perchè gli azionisti e i creditori, compresi quindi i correntisti, possano essere passabilmente tranquilli e remunerati.
quando le attività bancarie sono principalmente crediti, cioè scommesse sul futuro andamento economico.

è il grattacapo principale dei regolatori (basilea 3, la ECB etc) da sempre e in particolare negli ultimi 10 annni. troppe riserve, strozzano il credito, però poche aumentano i rischi...è però evidente che queste riserve devono essere di valore certo, cioè contanti o titoli liquidabili sul mercato, in questo caso i titoli di stato italiani accantonati in misura esorbitante dalle banche italiane.
è altrettanto certo che se questi titoli calano di prezzo, il rischio aumenta e nel giro di qualche mese o si ricapitalizzano le banche oppure si riducono i crediti.

quasi mai si arriva all'intervento dell'autorità di sorveglianza che contesta l'infrazione ai principi contabili, bensì molto ma molto prima interviene la forza del mercato, col crollo "inspiegabile" di titoli sicurissimi, a detta di aspesi.

f16006a 14-11-18 18:38

Re: Verso il default
 
Meta, che lavoro fai?

aspesi 14-11-18 20:02

Re: Verso il default
 
I titoli sicurissimi non esistono.
Però ci sono quelli che sono in passato SEMPRE stati rimborsati, valore nominale e interessi (come quelli del debito italiano)

meta 14-11-18 21:22

Re: Verso il default
 
maronna! anche il tacchino era sempre stato vivo, prima di natale.
prova con questa bella paginetta:
http://progettomatematica.dm.unibo.i.../7definiz.html

meta 14-11-18 21:30

Re: Verso il default
 
Quote:

f16006a (Scrivi 826260)
Meta, che lavoro fai?


mah...ho trovato onorevoli alcune ipotesi che a riguardo sono state avanzate, con l'intento di insultare.

aspesi 15-11-18 06:40

Re: Verso il default
 
Quote:

meta (Scrivi 826275)
maronna! anche il tacchino era sempre stato vivo, prima di natale.
prova con questa bella paginetta:
http://progettomatematica.dm.unibo.i.../7definiz.html

Quanti tacchini?
E per quanti natali? :D

Molto divertente, consigliare a me qualcosa sulla probabilità :D:D
http://www.trekportal.it/coelestis/s...221#post826221

meta 15-11-18 07:19

Re: Verso il default
 
aspesi ne sa più di de Finetti:eek:. e io che mi credevo...

meglio, molto meglio, leggersi la paginetta, e pensarci su.
il mercato ci campa, sopra quelli che non conoscono le regole del gioco. in particolare il significato del prezzo.

aspesi 21-11-18 13:12

Re: Verso il default
 
14° emissione del BTP Italia

Nei primi due giorni le richieste sono arrivate a solo 722 milioni.
UN FLOP! Paragonabile a quello registrato per l'asta dei BTP Italia offerti nel 2012, l'anno nero della crisi finanziaria; BTP che poi, ai pochi che li hanno presi, hanno dato fino alla scadenza del 2016, interessi annui netti superiori al 2%, contro un'inflazione praticamente nulla e un rendimento dei CCT e BOT del 2016 minore dello 0,5%.

La speranza era di piazzare alle famiglie italiane da 2 a 4 miliardi, e io pensavo che ci potesse essere una richiesta di prenotazione ancora maggiore di questo importo.
Nel frattempo l'azionario va giù e lo spread sui titoli italiani è al top dal 2013.

E' assennata questa paura da parte delle famiglie italiane?
Se ci saranno difficoltà nella totale sottoscrizione di questi e degli altri BTP che verranno a scadenza, aumenterà ancora lo spread, finché verranno acquistati, quando il rendimento sarà più alto, dai fondi e dai soggetti esteri avvoltoi.
E chi pagherà i maggiori interessi, miliardi che in larga parte fuggiranno dall'Italia, con la massima goduria di chi predica rigore e ci vuole portare alla miseria?
Ovvio, saranno le famiglie italiane, e in particolare i lavoratori dipendenti e i pensionati, con maggiori tasse e minore welfare, che pensavano di aver fatto bene e di comportarsi da furbi nell'evitare di prestare allo Stato parte dei loro risparmi (con una massiccia prenotazione ad es. di questi BTP Italia).

L'esperienza e gli errori del recente passato (quando nel 2011 e 2012 si alimentava il clima di paura sul default consigliando di vendere i BTP, invece di acquistarli!) non insegnano nulla!
Comportandosi così nell'investimento dei loro sudati risparmi, i lavoratori italiani saranno sempre eterni perdenti.
Cosa aspettate a prenotare questi BTP?
Renderanno circa il 2,5% annuo, con una scadenza limitata di solo 4 anni; e soprattutto in questo modo si contribuirà nel prossimo futuro a non far aumentare le tasse, a favorire la crescita e magari anche ad invertire l'andamento del rapporto debito/pil.

GimoIng 21-11-18 14:12

Re: Verso il default
 
A parte che io non ricordo nessun consiglio a vendere i BTP nel 2011.


Chiedo a te che sei esperto nella compravendita Aspesi, fuori di polemica...perchè un risparmiatore dovrebbe acquistare questi BTp Italia all'1.45% + inflazione + eventuale rialzo del rendimento fisso a fine asta, quando i BTP a 3 anni hanno raggiunto ormai rendimenti del 2.5% ?

aspesi 21-11-18 15:01

Re: Verso il default
 
Quote:

GimoIng (Scrivi 826438)
A parte che io non ricordo nessun consiglio a vendere i BTP nel 2011.

Implicito, l'aumento dello spread induce insicurezza.
Quasi tutti erano portati a vendere, pensando che il prezzo sarebbe continuato a scendere.
Se allora fossi stato qui, forse ricorderesti che io più volte ho consigliato invece di comprare i nuovi btp.

Quote:

GimoIng (Scrivi 826438)
perchè un risparmiatore dovrebbe acquistare questi BTp Italia all'1.45% + inflazione + eventuale rialzo del rendimento fisso a fine asta, quando i BTP a 3 anni hanno raggiunto ormai rendimenti del 2.5% ?

A parte il fatto che oggi ad es. il btp BTP-15DC21 2.15 a 100,7 rende 1,65% netto, perché l'inflazione potrebbe (dovrebbe) aumentare nei prossimi anni, almeno al 2,5 - 3%(e non si paga la commissione)
E comunque, se vuoi, va benissimo comprare anche i vecchi btp, magari con durata ancora 5 anni (rendimento 2,4% netto)

GimoIng 21-11-18 15:18

Re: Verso il default
 
Forse non mi sono spiegato, intendevo quale meccanismo più vantaggioso ha l'asta riservata al pubblico retail rispetto a quella normale.
Io avevo prenotato Btp a 3 anni per l'asta di inizio ottobre, ed è risultato un rendimento del 2.51% lordo, dovrei controllare qual è esattamente l'emissione.
Non ho capito se l'impiegato della mia banca non sapeva o non sapeva spiegare la differenza. Tu dove acquisti? Sul secondario con un conto online?

Sull'inflazione non scommetterei affatto su un futuro aumento, anzi pare siamo all'inizio di una nuova fase discendente.

aspesi 21-11-18 16:03

Re: Verso il default
 
Quote:

GimoIng (Scrivi 826440)
Forse non mi sono spiegato, intendevo quale meccanismo più vantaggioso ha l'asta riservata al pubblico retail rispetto a quella normale.
Io avevo prenotato Btp a 3 anni per l'asta di inizio ottobre, ed è risultato un rendimento del 2.51% lordo, dovrei controllare qual è esattamente l'emissione.
Non ho capito se l'impiegato della mia banca non sapeva o non sapeva spiegare la differenza. Tu dove acquisti? Sul secondario con un conto online?

I rendimenti sono simili a parità di durata (a parte che, come per tutte le emissioni, non si pagano commissioni) e il piccolo vantaggio tenendoli fino a scadenza
https://www.ilsole24ore.com/art/risp...?uuid=AEfZxHiG

E' quasi sicuro che i bancari (la maggior parte) non sappiano fare i calcoli di matematica finanziaria, prendono per oro colato quello che trovano sulle tabelle.

Io è da vent'anni (sono stato uno dei primi) che ho un conto e utilizzo la piattaforma Fineco. Fino a qualche anno fa facevo anche una decina di operazioni al giorno, ora circa 300 all'anno, movimento circa il 50% del capitale, nessun derivato o cw, nessuna leva, pochi etf, il 35% azioni, il 30% obbligazioni in dollari e valute diverse dall'euro, performance mediamente di 2-4% superiori al benchmark

Sat 21-11-18 16:21

Re: Verso il default
 
https://www.ilpost.it/2018/11/21/deu...i-danske-bank/

Mizarino 21-11-18 16:42

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 826439)
Implicito, l'aumento dello spread induce insicurezza.
Quasi tutti erano portati a vendere, pensando che il prezzo sarebbe continuato a scendere.
Se allora fossi stato qui, forse ricorderesti che io più volte ho consigliato invece di comprare i nuovi btp.

Allora io li ho comprati, e mi è andata bene!
Ma allora al governo c'era Monti, oggi ci sono i quaquaraquà!

aspesi 21-11-18 17:50

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 826443)
Allora io li ho comprati, e mi è andata bene!

Purtroppo, insieme a te (e a me), c'erano anche parecchi stranieri (circa 600 miliardi, in un anno hanno guadagnato portando legalmente via dall'Italia più di 30 miliardi).
Adesso c'è chi rema per tornare a quella situazione e arraffare senza fatica tutto l'utile di centinaia di migliaia di imprese (frutto del lavoro di milioni di lavoratori).

Chi pensa di cavarsela evitando di comprare i btp, sbaglia, pagherà anche lui un prezzo senz'altro più alto (rispetto all'eventuale cattivo affare per l'acquisto dei titoli); perché il suo comportamento (a scala amplificata) genera sottoscrizioni fiacche, quindi aumento del tasso offerto per le emissioni future, quindi maggior deficit, cui si porrà rimedio con l'aumento delle tasse, che graveranno su di lui come solo sui cittadini italiani (e le imprese).

Mizarino 21-11-18 18:21

Re: Verso il default
 
Dai allora il tuo oro alla Patria: investi tutto quello che hai in Btp!... :D

Valerio Ricciardi 21-11-18 18:52

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 826446)
evitando di comprare i btp, (...) pagherà (...) un prezzo senz'altro più alto (rispetto all'eventuale cattivo affare per l'acquisto dei titoli); perché il suo comportamento (a scala amplificata) genera sottoscrizioni fiacche, quindi aumento del tasso offerto per le emissioni future, quindi maggior deficit, cui si porrà rimedio con l'aumento delle tasse, che graveranno su di lui come solo sui cittadini italiani (e le imprese).

Questo - innegabilmente - come ragionamento logico è impeccabile.

meta 21-11-18 20:37

Re: Verso il default
 
emettere debito non è però un'inspiegabile condanna biblica, lo abbiamo scelto noi per finanziare spese dello stato che in passato non si sono rivelate produttive di maggior sviluppo. se il debito facesse sempre bene, noi dovremmo essere più ricchi degli emiri.


questa volta è diverso? finanziare lavoro nero e pensioni anticipate ci farà crescere di più, così il nuovo debito stavolta si ripagherà da solo?
datevi una risposta e poi decidete se contribuire coi vostrii risparmi a questa follia collettiva. peraltro, tenere i soldi sul conto significa finanziare il credito a imprese e famiglie, due entità che in genere sono più attente e lungimiranti.

aspesi 21-11-18 22:27

Re: Verso il default
 
Quote:

meta (Scrivi 826450)
emettere debito non è però un'inspiegabile condanna biblica, lo abbiamo scelto noi per finanziare spese dello stato che in passato non si sono rivelate produttive di maggior sviluppo. se il debito facesse sempre bene, noi dovremmo essere più ricchi degli emiri.

Ovvio, in un sistema chiuso o quasi, se il convento è povero, i frati sono ricchi :D
La ricchezza media delle famiglie italiane era una delle più alte nel mondo, prima dell'euro; e ancora adesso, nonostante l'impoverimento relativo degli ultimi vent'anni, abbiamo patrimoni medi ben superiori ad Austria, Francia, Germania, Irlanda, Spagna, Finlandia, ecc...
(dati OCSE)
https://it.businessinsider.com/ocse-...-i-piu-poveri/

Il sistema produttivo ed economico Italia va bene indipendentemente dalla politica, dalla sua stupidità e dal malaffare, dalle varie manovre più o meno stravaganti dei governi (manovrine, visto i pochi miliardi che sono in gioco nelle varie finanziarie, rispetto alle uscite per interessi sul debito) e dalla stupidità della burocrazia europea.
Quello che preoccupa è la perdita di danaro (verso l'esterno) dovuto al troppo alto rendimento collegato all'alto valore del debito pubblico.
E qui, su questo punto che bisogna agire. Volendo sarebbe facilissimo in un'economia sana come quella italiana, ma è obiettivamente difficile cambiare di botto le regole.
Ma si potrebbe ugualmente rimediare mantenendo all'interno quasi tutto il debito dello stato (e le famiglie dovrebbero dare un contributo determinante comprando in larga parte il debito, con il duplice vantaggio di conservare ed accrescere il potere d'acquisto e la ricchezza reale e soprattutto di scoraggiare la speculazione degli alti spread e tassi, come avviene in Giappone).

(Mi scuso se non sono stato chiarissimo nell'esposizione, ma ho scritto di botto e ho sonno, spero si capisca il concetto, buonanotte)


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