Coelestis - Il Forum Italiano di Astronomia

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Dark_GRB 19-08-11 22:53

Re: Verso il default
 
"Money out of money", come si dice in inglese. Invece di creare ricchezza con lavoro. Questo ci ha rovinato.

Dark

Planezio 21-08-11 01:17

Re: Verso il default
 
Quote:

mrstgln (Scrivi 508300)
x @Planezio
la Svizzera non produce molto, eppure sta molto meglio di altri paesi Europei che hanno risorse notevoli.

Be', la Svizzera non produce molto, ma si è adattata a sfruttare a fondo quel che aveva:
Il riciclaggio di capitali sporchi.
Se non le avessero imposto un "blocco alimentare" si sarebbe tenuta TUTTI i soldi dei nazisti e degli Ebrei uccisi dai Nazisti stessi.
E fino a ieri era la "lavanderia dei capitali" di tutto il mondo.
Adesso la stanno un po' mettendo alle corde, ed anche loro cominciano ad avere problemi.
La UBS, la (ex) più potente del mondo, licenzia ad un ritmo frenetico se confrontato con la FIAT, la Swissair è fallita....
Insomma, se davvero riuscissero ad impedirle il riciclaggio e l'occultazione di capitali più o meno illeciti, la Svizzera se la passerebbe anche peggio di noi.
Ci sta provando a farlo la Germania, vedremo che risultati otterrà.

Planezio 21-08-11 01:23

Re: Verso il default
 
Quote:

Dark_GRB (Scrivi 508392)
Planezio, sono piu' o meno d'accordo con quello che tu dici nell'ultimo messaggio; ma non definirei la cattedrale di Saint Paul a Londra "poco piu' di quattro mura di cemento". L'interno e' molto bello, e la Cupola e' un capolavoro di Sir Cristopher Wren.

http://en.wikipedia.org/wiki/File:St...London02-2.jpg
http://commons.wikimedia.org/wiki/Fi...tonemapped.jpg

Ciao, Dark

Mah... architettonicamente non discuto la cupola, ma le pareti mi sono sembrate di uno spoglio desolante.
Ma sono passati tanti anni, casomai ricordo male.
Ricordo con un certo umorismo la bandiera di Wellington, mi pare, appesa....
Un'"opera d'arte" patetica.
E ricordo un'altra Chiesa di Londra. Sotto una teca di vetro, come se fosse la Pietà di Michelangelo, coi riflettori, la campana che suonava per i condannati a morte.
Ricordo sempre quel simpaticissimo romano, in quella gita. Diceva:
-Eh, poveretti, nun c'hanno niente da fa' vede'.....

Dark_GRB 22-08-11 14:59

Re: Verso il default
 
Mmm :mmh:

"chi e' stanco do Londra, e' stanco della vita" - J. Milton.

aspesi 31-08-11 16:08

Re: Verso il default
 
Attenzione!!! Non sarà tutto oro, ma è necessario avere dubbi, e informarsi, per potersi difendere.
Nell'unica guerra da condividere, per una vera democrazia.


http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Economia/Crisi-finanziaria-il-segreto-dei-segreti/

Questa roba non andrà mai sulla prestigiosa carta dove scrivono De Bortoli, Riotta, Pigì Battista e altri tristanzuoli che vi hanno raccontato e vi raccontano frottole tutti i giorni.

La fonte è più che ufficiale, unica e irripetibile: GAO Audit (Government Accountability Office). Il Governo è quello degli Stati Uniti d’America.

E’ andata così, che Ron Paul e Alan Grayson hanno fatto passare un emendamento alla legge Dodd-Frank che consentiva di fare l’inaudito: controllare i conti della Federal Reserve. Al Senato USA erano distratti in quel momento. Detto fatto, due senatori fuori del comune (cioè con le rotelle non del tutto a posto, come vedremo) hanno fatto la ricerca: la storia meriterebbe che i loro nomi restassero scolpiti come i profili dei presidenti sul Mount Rushmore. Si chiamano Bernie Sanders, indipendente, e Jim DeMint, repubblicano

Le cifre dunque ci dicono che, tra il dicembre 2007 e il giugno 2010, senza che nessuno sapesse niente, cioè segretamente, la Federal Reserve ha tolto dal brago banche, corporations, governi sotto diverse latitudini e longitudini, dalla Francia alla Scozia, e chissà fin dove è arrivata la sua “beneficenza”, con la non modica cifra di 16 mila miliardi di dollari.

Dunque, concludendo, un gruppo di banchieri, che non sono stati eletti da nessuno, prende decisioni di portata mondiale, compra e ricatta governi, banche corporations. Perchè lo fanno? Perchè il sistema è esploso e va al collasso, e loro lo drogano con denaro finto, perchè possa continuare a funzionare.
Siamo alla dittatura di un superclan semi criminale, che complotta usando denaro fittizio (da dove credete siano usciti quei 16 trilioni se non dalle “stamperie” segrete della Federal Reserve? Tenendo conto anche che quei soldi non occorre stamparli, ma li si può creare dal nulla schiacciando qualche tasto di un computer)
Lo chiamarono “Programma di salvaguardia degli assetti tossici”.
Dove sono andati e a chi, e quanto? C’è l’elenco, eccolo:
  • Citigroup: $2.5 trillion ($2,500,000,000,000)
  • Morgan Stanley: $2.04 trillion ($2,040,000,000,000)
  • Merrill Lynch: $1.949 trillion ($1,949,000,000,000)
  • Bank of America: $1.344 trillion ($1,344,000,000,000)
  • Barclays PLC (United Kingdom): $868 billion ($868,000,000,000)
  • Bear Sterns: $853 billion ($853,000,000,000)
  • Goldman Sachs: $814 billion ($814,000,000,000)
  • Royal Bank of Scotland (UK): $541 billion ($541,000,000,000)
  • JP Morgan Chase: $391 billion ($391,000,000,000)
  • Deutsche Bank (Germany): $354 billion ($354,000,000,000)
  • UBS (Switzerland): $287 billion ($287,000,000,000)
  • Credit Suisse (Switzerland): $262 billion ($262,000,000,000)
  • Lehman Brothers: $183 billion ($183,000,000,000)
  • Bank of Scotland (United Kingdom): $181 billion ($181,000,000,000)
  • BNP Paribas (France): $175 billion ($175,000,000,000)
In un mondo bene ordinato bisognerebbe che venissero arrestati, su mandato, per esempio, della Corte Penale Internazionale. Ma chi ha il potere di spiccare un tale mandato, visto che i governi europei sono tutti complici di questi balordi? Ai quali si dovrebbe aggiungere i dirigenti delle agenzie di rating che non potevano non sapere e che sono state e sono parte della macchinazione.
L’opinione pubblica non sa niente. E non sa niente perchè giornali e tv mentono e distraggono milioni e miliardi di spettatori. Da quei pulpiti ci viene l’accusa di avere troppo consumato. Ma quei pulpiti, materialistici per eccellenza, continuano a spingerci a consumare ancora. E’ il delirio dei balordi.


Dark_GRB 31-08-11 16:42

Re: Verso il default
 
Come "senza che nessuno sapesse niente" ? Che io sappia, il Presidente della Federal Reserve degli Stati Uniti e' nominato dal Presidente e dal suo governo e deve rendere conto di quello che fa. Non e' indipendente, come il nostro Governatore della Banca d'Italia.

Che poi la Fed sia intervenuta per salvare banche in difficolta' nel resto del mondo non mi sorprende; cosa e' stato fato finora in mezzo pianeta?

Dark.

aspesi 31-08-11 19:00

Re: Verso il default
 
Un conto è sospettare e un altro avere la certezza.

La FED ha creato moneta e l'ha distribuita gratis nella quantità abnorme indicata sopra senza alcuna decisione o informativa governativa.

Basta che cerchi con google, ci sono decine di link, ad es.
http://www.wallstreetitalia.com/article/1199828/la-stangata/la-piu-grande-rapina-del-mondo-la-fed-ha-regalato-16-trilioni-alle-banche-mondiali.aspx

Dark_GRB 31-08-11 19:57

Re: Verso il default
 
Creato e regalato o dato in prestito?

Alcuni dei commenti dicono la seconda.

Dark

aspesi 31-08-11 20:22

Re: Verso il default
 
E chi lo sa se questa enorme quantità di danaro (superiore al PIL USA) verrà mai restituita? (ma il vero problema non è questo!)

Il danaro è stato certamente creato dal nulla e dato ai responsabili della crisi finanziaria e anche senza interessi... Con una cifra ben minore si sarebbero potuti estinguere tutti i debiti privati dei subprime...

Dark_GRB 31-08-11 20:25

Re: Verso il default
 
Riporto il commento dell'utente enciclopedia:

"@redazione wsi, ho letto il documento del GOA, mica tutto quello lo dovreste fare voi. Vado a pag. 144 (il numero è quello conteggiato dal pdf) dove c’è la tabella 8 riepilogativa di 30 mesi di attività della FR, dal 1 dicembre 2007 con l’alcolizzato alla presidenza degli USA, per un totale di 16.115 miliardi di dollari, il numero da voi denunciato. Vado alla pagina 4 (Highlights of GAO-11-696) dove leggo che il PDCF è l’acronimo di Primary Dealer Credity Facility, la cui descrizione è Provided overnight cash loans to primary dealers against eligible collateral, prestiti overnight! Vado a pag. 226 dove c’è l’appendice XI che spiega in dettaglio che cosa sono i PDCF: prestiti temporanei, garantiti da titoli, su cui si paga anche un interesse, pari al prime rate, giuridicamente basati sul federal Reserve Act del 1913! A pag. 215 c’è un utile disegno che li rappresenta come una normale operazione a riporto. Per farmi capire una semplice spiegazione. Sono una banca a corto di liquidità, per colpa del ritiro di depositi da parte di lettori impauriti da WSI, quindi ricorro a un pronti contro termine presso la mia banca centrale per 1 mld. di euro, verso la garanzia consistente in titoli di stato. Superata la illiquidità, grazie ai depositi di avveduti lettori del sole 24 ore, restituisco il prestito + interessi e riprendo i miei titoli. Sono costretto a compiere questa operazione 100 volte in 1 anno, perché WSI pubblica 100 volte notizie allarmistiche. Alla fine i miei conti sono scassati dal pagamento degli interessi, perché nessuno mi ha regalato niente. Si tratta sempre dello stesso miliardo di euro e dello stesso miliardo di titoli che fanno avanti indietro, ma che mi permettono di avere sempre liquidità per far fronte al ritiro di depositi. Ha senso sommarli. A livello contabile si, come in un normale riepilogo del conto corrente di fine anno, controllate il vostro, dove avrete il totale numero creditori o debitori, base per tutta una serie di altri calcoli. A livello economico no, perché la somma non rappresenta l’esposizione alla data di riferimento, è semplicemente la somma di tutti i prestiti temporanei erogata dalla banca centrale, rappresenta il giro d'affari su cui si calcola l'interesse."


Io non so come stiano davvero le cose; non sono un esperto di economia, lascio un margine di dubbio.

Dark

aspesi 31-08-11 20:48

Re: Verso il default
 
Avere dubbi è saggio, prescindendo da quanto scrive un qualunque "enciclopedia".
Però, secondo me, è cosa certamente buona ragionare con la propria testa, farsi idee proprie e dubitare sempre del potere

argaiv 01-09-11 00:06

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 512224)
E chi lo sa se questa enorme quantità di danaro (superiore al PIL USA) verrà mai restituita? (ma il vero problema non è questo!)

Certo che verrà restituito, creeranno altri soldi che ci daranno per pagare quelli vecchi...

satomi 01-09-11 13:30

Re: Verso il default
 
Prendendo tutti i soldi che ci sono in giro (somma di tutti i contanti in circolazione più i soldi "virtuali" immagazzinati come numeri in virgola mobile dentro i server bancari del pianeta) questi non bastano per azzerare il debito.

Come si può pensare di farlo allora?

Dark_GRB 01-09-11 13:32

Re: Verso il default
 
Da non economista, direi: stampando altri soldi, producendo beni con piu' valore.

Dark

argaiv 06-09-11 13:34

Re: Verso il default
 
Se questa bellissima gente al governo e all'opposizione non si leva al più presto dalle scatole altro che stampare soldi, in Italia dovremo stampare il cibo su pezzi di carta come ricordo di quello che avevamo.

aspesi 07-09-11 23:05

Re: Verso il default
 
E' solo la credibilità che manca all'Italia.
Lo continuo a ripetere: gli altri (TUTTI gli altri, anche la Germania) sono messi male quanto noi, se non peggio!!!!

http://www.dagospia.com/rubrica-4/bu...37.htm#Scene_1

Massimo Mucchetti per il "Corriere della Sera"

Angela Merkel paragona l'Italia alla Grecia.
Ma Roma non ha mai mentito sui suoi conti pubblici.
.......
...quanto a debito pubblico, il governo di Berlino si avvale di antiche furbizie.
Da 16 anni la Germania non include nel suo debito pubblico le passività del Kreditanstalt für Wiederaufbau, meglio noto come KfW, posseduto all'80% dallo Stato e al 20% dai Länder, altri soggetti pubblici. Si tratta di 428 miliardi di euro interamente garantiti dalla Repubblica federale.
Se vi entrassero come la logica del Trattato di Maastricht vorrebbe, il debito pubblico tedesco salirebbe da 2.076 miliardi a 2.504 e la sua incidenza sul prodotto interno lordo 2011 balzerebbe dall'80,7% al 97,4%.

La serietà di un tale principio è paragonabile alla considerazione del rischio di controparte negli Ias-Ifrs, i principi contabili che hanno favorito il crac Lehman.

argaiv 08-09-11 07:38

Re: Verso il default
 
Ci manca anche la Crescita, sono anni che non cresciamo ormai.

Inoltre dipende anche da chi detiene il debito pubblico, l'Italia ha buona parte del debito verso l'estero mentre il Giappone ha quasi tutto il debito detenuto dai cittadini o dalle stesse sue banche.

Allora senza credibilità, senza crescita e con un forte bisogno di chiedere soldi all'estero finiamo nelle mani degli strozzini, quindi pagheremo tantissimi interessi. Inoltre ormai è evidente che o la BCE ci sostieme, assieme agli altri maiali oppure andiamo a fondo e ci tiriamo dietro anche l'Euro.

aspesi 08-09-11 11:02

Re: Verso il default
 
La crescita, per il mondo occidentale, è solo un'illusione.

Quello cui dobbiamo tendere è la conservazione della stabilità, o, meglio, intraprendere la decrescita felice.

Dark_GRB 08-09-11 12:44

Re: Verso il default
 
Aspesi, grazie per il link all'articolo di Mucchetti.

Dark

Dark_GRB 12-09-11 23:28

Re: Verso il default
 
Ma che e' questa bella idea di voler vedere i nostri titoli di stato ai cinesi? :spaf:

Dark

Sat 12-09-11 23:42

Re: Verso il default
 
questa sera all'Infedele il Prof. Andrea Fumagalli ha parlato di insolvenza pilotata.
Modestamente l'avevamo già ipotizzata noi in questo forum e non siamo neanche bidelli.:D

Il diritto al default come contropotere finanziario


....


"Contro il potere finanziario: diritto al default

La speculazione finanziaria è un meccanismo che nulla ha di parassitario, anzi. Da quando non sono più in vigore gli accordi di Bretton Woods, il potere finanziario stabilisce in modo autonomo e sovranazionale il valore della moneta, sulla base delle gerarchie e delle aspettative che gli speculatori istituzionali di volta in volta definiscono. La pervasività dei mercati finanziari sulla vita economica e sociale degli abitanti della terra (dai contadini del Sud del mondo, agli operai e ai precari dell’Est e dell’Ovest del mondo, dagli studenti ai migranti) è tale che l’accesso a porzioni (sempre più decrescenti) di ricchezza sia condizionato direttamente e indirettamente dagli effetti distributivi e distorsivi che gli stessi mercati finanziari generano. "

...


"A fronte di questo contesto, è necessario operare per restringere il campo d’azione dei mercati finanziari: non tramite l’illusione di una loro riforma, ma tramite la costituzione di un contropotere, in grado di erodere la loro efficacia. E’ necessario rompere il circuito della speculazione finanziaria andando a colpire la fonte del loro guadagno, ovvero favorendo la completa svalutazione dei titoli sovrani che sono di volta in volta al centro dell’attività speculativa. Tale obiettivo può essere ottenuto solo tramite uno strumento: il non pagamento degli interessi (o la loro dilazione temporale) e la dichiarazione di default (bancarotta)."

argaiv 13-09-11 07:28

Re: Verso il default
 
Quote:

Dark_GRB (Scrivi 515546)
Ma che e' questa bella idea di voler vedere i nostri titoli di stato ai cinesi? :spaf:

Dark

Per non toccare le varie caste e riformare il Paese svenderemo ENI, ENEL e ci faremo strozzinare dai cinesi...

Tutti a festeggiare mi raccomando...

argaiv 13-09-11 07:33

Re: Verso il default
 
Quote:

Sat (Scrivi 515548)
Tale obiettivo può essere ottenuto solo tramite uno strumento: il non pagamento degli interessi (o la loro dilazione temporale) e la dichiarazione di default (bancarotta)."

C'è un'altra soluzione: La preghiera :D :mmh: :spaf:

http://www.repubblica.it/economia/20...opeo-21578504/

satomi 13-09-11 09:54

Re: Verso il default
 
AHAHAAHAHAHAH, pregare per il debito......... :spaf: :spaf: :spaf:

Il diritto al default mi pare la via più sensata di fronte ad un mondo completamente VIRTUALE che CREA DAL NULLA liquidità e gli attribuisce un valore che non esiste.

Rinnovo nuovamente il mio invito a riflettere su "CHI E' IL DEBITORE E CHI E' IL CREDITORE" in un monto fatto apparentemente SOLO DA DEBITORI.

:hello:

Epoch 13-09-11 10:00

Re: Verso il default
 
http://www.borsaitaliana.it/borsa/in...TSEMIB&lang=it

Poveri noi... in due anni abbiamo perso il 41% del valore di borsa...

Ma io mi domando, se questi soldi sono virtuali, perchè dobbiamo pagarli realmente?
Non possiamo azzerare virtualmente il debito?
Tremonti ha usato la metafora del Gioco, bene: iseriamo i codici ALLAMMO e GODMODE e andiamo avanti!

Mizarino 13-09-11 10:57

Re: Verso il default
 
Molto peggio ...
In 11 anni abbiamo perso a occhio e croce i due terzi del valore della Borsa ...
Se consideri che con l'ingresso dell'euro abbiamo avuto una svalutazione di fatto della lira, i risparmi investiti nel 1999 in fondi azionari sono andati a farsi benedire per l'80% e più ...

Epoch 13-09-11 11:06

Re: Verso il default
 
Hai ragione Mizarino. Tutte le volte che penso che una Automobile media negli anni 90 costava 12.000.000 di Lire ed ora costa 12.000 €, alla faccia del cambio a 1936,27 capisco quanto stiamo perdendo in potere di acquisto e possibilità di risparmio.
Ma è così anche nel resto dell'europa oppure l'Italia fa sempre la differenza?
A parte la Gracia, Spagna e Portogallo non dovrebbero essere messi tanto meglio di noi. Oppure mi sbaglio?

I prezzi, più o meno sono come quelli Italiani, ho girato un po' l'Europa e posso esserne sicuro, ma gli stipendi come stanno?? Questo non ho mezzi per valutarlo.

Dark_GRB 13-09-11 11:16

Re: Verso il default
 
Ciao Epoch. Gli stipendi sono un po' piu' alti.

Dark

Stargazer 13-09-11 17:32

Re: Verso il default
 
E' la volta buona che i cinesi insegnano l'educazione agli italiani :D

aspesi 13-09-11 19:38

Re: Verso il default
 
In cinque anni la borsa italiana è calata del 70%.

Attenzione a pensare che il default dei titoli di Stato possa risolvere il problema del debito pubblico!
I pensionati sono già stati fregati dalle banche con le obbligazioni Argentina e Parmalat. Adesso hanno messo i pochi risparmi in qualche decina di migliaia di bot.

Invece di privatizzare, occorre nazionalizzare le banche, eliminare stock option e bonus e ridurre drasticamente i compensi dei banchieri (massimo 200 mila euro, nessuno di loro ha mai creato ricchezza da meritare di più).
Poi, raddoppiare il circolante (M1), con aumenti di stipendi e pensioni della classe produttiva, evitando di far esplodere M3 portando la riserva frazionaria dal 2% al 10%.
E aumentare l'IVA dei beni di lusso al 40%

Epoch 14-09-11 09:02

Re: Verso il default
 
Ma fino a quando saremo governati da Banchieri, Petrolieri, Industriali che detengono la maggior parte della ricchezza tutto quello detto da Aspesi rimarra pura utopia.
Basta vedere come è stata rimpastata l'ultima finanziaria, mi chiedo come ha fatto l'europa a dirgli "Bravi, Avete fatto bene...". Forse lo anno fatto sospirando e mettendosi le mani nei capelli, visto che è stato inutile fare pressione fino ad ora...

Secondo me ne è la prova il fatto che ci hanno già detto "Se non basta ne dovete fare un'altra...". Come dire "Non basta di sicuro!".

argaiv 14-09-11 09:06

Re: Verso il default
 
http://it.finance.yahoo.com/echarts?...e=off;source=;

Si ma nei 5 anni precedenti l'FTSE era aumentato sulla base del nulla... diciamo che siamo tornati ad un livello che più ci rappresenta.

Nell'Euro-Stoxx 50 tra le aziende europee a maggiore capitalizzazione d'Europa noi italiani non abbiamo una sola industria, a parte Enel o Eni che sono due ex aziende di stato: (sotto "components")

http://www.stoxx.com/indices/index_i...ml?symbol=sx5E

In pratica viviamo di bollette e servizi finanziari... Le nostre industrie sono piccole, poco capitalizzate e vengono per lo più sfruttate dallo Stato, dalle banche, dalle assicurazioni, oltre a pagare l'energia più degli altri europei.

In questo modo e senza tagliare mai la spesa si può solo fare debito pubblico e difatti è quello che è successo:
http://postimage.org/image/i9ac66dg/

Mizarino 14-09-11 09:07

Re: Verso il default
 
Quote:

Epoch (Scrivi 515891)
"Se non basta ne dovete fare un'altra..."

Una frase del genere la poteva dire anche il mio gatto: se non gli basta il cibo, ne chiede ancora ... :D

P.S. Voglio solo sottolineare la assoluta ovvietà logica di una frase del genere ... ;)

Epoch 14-09-11 09:10

Re: Verso il default
 
@Mizarino:

Appunto! Visto che è una frase fatta è scontata, vista in un certo contesto serve secondo me ad affermare l'ovvietà: cioè che la legge che sta per essere approvata è totalmente inutile.

darkfire 14-09-11 09:13

Re: Verso il default
 
stamattina mentre preparavo la vetrina mi é venuto un pensiero brutto.
Quando faremo default come nazione (scusate la vena pessimista, ma ne parlo da ben prima della crisi economica attuale e, sinceramente, lo vedo inevitabile) ho paura che entreremo in una forma di guerra civile. Sono certo che una parte politica (pur al governo) attribuirà la colpa del default non alla propria incapacità, ma alle regioni più povere o a particolari classi lavorative.

Spero di sbagliarmi.

argaiv 14-09-11 09:21

Re: Verso il default
 
Non faremo mai default in Europa. La Grecia è in default da mesi e continuano a parlare di salvataggi... Figuriamoci per l'Italia cosa farebbero.

Oggi sono tornati alla carica con gli Eurobond...

Piuttosto saremo un Paese sempre più delle banane, comandato da altri, con i cittadini spremuti fino all'osso per pagare gli interessi sul debito... in pratica niente di nuovo.

Quanto alla guerra civile siamo una manica di smidollati, faremmo fatica a saltare un pranzo figuriamoci ad imbracciare un fucile e combattere...

Epoch 14-09-11 09:29

Re: Verso il default
 
Secondo me la "Guerra Civile" di cui parla DarkFire è un po' diversa da quella a cui siamo abituati e a cui si riferisce argaiv.
Anche se non ho un negozio/attività, e quindi nemmeno una vetrina, spero di non vedere scene già viste di saccheggi, perchè non mi piacciono. I piccoli sono sempre quello che ne fanno le spese.

Credo cumunque che siamo già in una forma di guerra civile, e il riversare la colpa sull'altra sponda è già ampiamente utilizzata da anni. Una guerra civile senza armi, ma formata da mille aglomerati diversi in lotta tra di loro, Una nuova forma di Anarchia.

argaiv 14-09-11 11:34

Re: Verso il default
 
Anche se è difficilissimo che qualcuno in Europa vada in default guardate cosa è successo in Argentina dopo il default:

Con un tasso di cambio più competitivo e flessibile, tuttavia, la nazione attuò nuove politiche basate su reindustrializzazione, sostituzione di importazione, maggiori esportazioni e consistenti surplus fiscali e commerciali. Per la fine del 2002 l'economia cominciò a stabilizzarsi. Nel 2003, Néstor Kirchner venne eletto presidente. Durante la sua presidenza l'Argentina ristrutturò il suo debito in default imponendo un forte sconto (circa il 75%) su molte obbligazioni (tale operazione è stata poi oggetto di condanne dei tribunali statunitensi e tedeschi); ripianò il suo debito con il Fondo Monetario Internazionale, rinegoziò contratti con i fornitori di servizi e nazionalizzò alcune industrie in precedenza privatizzate. Attualmente, l'Argentina sta godendo di un periodo di alta crescita economica e un miglioramento della stabilità politica. (wiki)

é sbagliato pensare che il default sia la fine, se avessero fatto andare in default la Grecia ci sarebbe meno incertezza sui mercati, l'euro sarebbe sceso favorendo le esportazioni e Paesi come l'Italia si starebbero dando una mossa e non starebbero fermi a sperare negli eurobond, con i mercati che scendono in ascensore e risalgono il giorno dopo per le scale.

aspesi 14-09-11 13:14

Re: Verso il default
 
Quote:

argaiv (Scrivi 515893)
Si ma nei 5 anni precedenti l'FTSE era aumentato sulla base del nulla... diciamo che siamo tornati ad un livello che più ci rappresenta.

....................

In questo modo e senza tagliare mai la spesa si può solo fare debito pubblico e difatti è quello che è successo:
http://postimage.org/image/i9ac66dg/


Già, ma nel 1999 -2000 c'è stato un picco massimo della borsa italiana (la sciocca euforia per la net-economy, basata sul nulla, se non la pubblicità), superiore anche a quello del 2007.
E chi ha avuto la sventura di investire in azioni italiane "sicure" (Telecom, Enel, Unicredit, Generali...) nel 2000 si troverebbe dopo 11 anni con il capitale ridotto a poco più di un quarto. Questo mentre il costo della vita è più che raddoppiato (e il rendimento dei titoli di Stato è stato più o meno dello stesso ordine).
Molto peggio per chi avventatamente ha regalato i suoi soldi ad autentiche ciofeche, come Tiscali, E_Biscom Fastweb, ecc..)

Occhio a fidarsi di link fasulli!!!
Il massimo del debito pubblico si ebbe sotto Ciampi, non Berlusconi

aspesi 14-09-11 13:34

Re: Verso il default
 
Quote:

argaiv (Scrivi 515953)
Anche se è difficilissimo che qualcuno in Europa vada in default guardate cosa è successo in Argentina dopo il default:

Così facendo, l'Argentina si è stampata addosso l'infamia di "latrones".
E per molto ancora, nessuno si fiderà a prestargli soldi.
Il suo comportamento di stampo populista-peronista è simile alla concezione di vita di Berlusconi (che ovviamente si osteggia). Con molta corruzione in più.

La svalutazione dell'euro (più che necessaria!) con conseguenti maggiori esportazioni, si realizza facilmente stampando moneta (con l'inflazione tenuta in parte sotto controllo con regole alla finanza e stabilizzazione dell'aggregato monetario M3. Ma i banchieri non vogliono rinunciare alla sovranità che dovrebbe essere del popolo e della politica)


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