Coelestis - Il Forum Italiano di Astronomia

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-   -   Verso il default (http://www.trekportal.it/coelestis/showthread.php?t=40763)

argaiv 29-07-11 08:31

Re: Verso il default
 
Si difatti dicevo che non ha senso restare nel capitale e quindi finanziare aziende per puro sport e con quasi nessuna possibilità di vedere crescere il proprio investimento... da qui la decisione comprensibile di uscirne.

E' da anni che si dice l'Italia non può andare avanti a mantenere uno stato così costoso, inutile e rigido. Che fine hanno fatto le liberalizzazioni? L'abolizione delle province? La riduzione della spesa pubblica? L'abolizione dell'articolo 18?

Tutto sparito si parla solo di Ministeri al Nord e altre baggianate per aumentare la spesa pubblica. Inoltre anche in caso andasse al governo il PD la situazione sarebbe identica se non peggio.

Anche se abbiamo alcune aziende che potrebbero essere molto competitive non possono mantenere uno stato così scapestrato e senza la minima voglia di cambiare.

Quindi è giusto che gli investitori decidano di andare altrove e che finalmente, messi alle strette, ci si decida a cambiarla questa Italia, prima di sprecare altri 15 anni per niente.

Se continuano a finanziarci per "amicizia" ci troviamo sempre più indebitati e nessuno cambierà mai una virgola qua.

aspesi 29-07-11 09:37

Re: Verso il default
 
Quote:

Dark_GRB (Scrivi 502676)
Oltre a queste cose, mi chiedevo se e' vero che i tedeschi (la banca centrale, peraltro) ritengano che l'Italia e' a rischio default, dato che si stanno togliendo dal portafoglio i titoli italiani.

Ciao


Mi pare di aver risposto.
Nonostante i tedeschi, la richiesta dei titoli italiani è nettamente superiore all'offerta, al limite interverranno i cinesi.
Il default dell'Italia non ci sarà, se dovesse vincere la speculazione, al massimo qualcuno uscirà dall'euro (ci sarà un euroA e un euroB, con meno vincoli)
L'intralcio maggiore è proprio lo strapotere della BCE; che non capisce che la crisi si può superare (o almeno contenere) solo con l'inflazione e quindi con la stampa di moneta. In America sono messi peggio. Leggi Mucchetti sul Corriere di ieri.

Ciao

Dark_GRB 29-07-11 12:15

Re: Verso il default
 
Grazie Aspesi per il chiarimento. Non sono un economista, ma mi tranquillizza quello che hai appena detto, vale a dire che la richiesta di titoli italiani e' ancora ben superiore all'offerta.

Ciao

Dark_GRB 29-07-11 17:18

Re: Verso il default
 
Letto l'articolo di Mucchetti, grazie per averlo indicato.

Interessante questo pezzo:

"E Josef Ackerman, leader di Deutsche Bank, dovrebbe chiarire perché ha ridotto dell'88% l'investimento nei titoli pubblici italiani, mentre la sua stessa banca diffondeva rapporti lusinghieri sui medesimi. L'ultimo risale al 20 luglio.

Prima che parli, vorremmo pregarlo di evitarci la favoletta delle muraglie cinesi che separano gli uffici studi dalle sale operative. L'Italia ha imparato a sue spese la lezione delle banche internazionali che prima ti colpiscono e poi si offrono di soccorrerti. Accadde nel 1992, con l'attacco alla lira e poi con la ben remunerata assistenza, prestata alla vendita delle partecipazioni statali e alla gestione di una larga parte del risparmio italiano."


Intanto, "curiosita'". La Apple ha piu' soldi liquidi del governo degli Stati Uniti:

http://www.corriere.it/economia/11_l...c519f82b.shtml


Ciao, Dark

mrstgln 31-07-11 14:06

Re: Verso il default
 
Della riuscita del compromesso ne sono certo, in quanto Israele non manderebbe allo sfacelo "l'USA" suo braccio armato, secondo me hanno voluto darei delle grane a Obama, che ultimamente non aveva appoggiato in pieno Israele.

satomi 31-07-11 19:04

Re: Verso il default
 
Io non sono la persona più informata in merito, ma io sono stra-convinto che il sistema monetario mondiale è un sistema del debito. Il debito NON può non esistere, e mediamente nel tempo può solo crescere.

Farsi spaventare secondo me è un po cadere nella trappola dei media che parlano tanto ma spiegano ben poco alla gente il significato del debito, e sopratutto



C H I E' C R E D I T O R E

Mizarino 31-07-11 20:47

Re: Verso il default
 
I due debiti più grandi del mondo pare siano quello degli Stati Uniti e quello del Giappone.
Non mi meraviglierei di scoprire che il Giappone ha il 30% dei titoli del debito degli Stati Uniti e gli Stati Uniti hanno il 40% dei titoli del debito del Giappone ... :D

Dark_GRB 31-07-11 20:49

Re: Verso il default
 
Credo che sulla prima ci sei; il Giappone, se non ricordo male, possiede una parte del debito pubblico degli Stati Uniti.

Il debito pubblico del Giappone, invece, e' in gran parte in mano ai... cittadini giapponesi, che sono dei gran risparmiatori, come una volta lo erano gli italiani. Ecco perche' quel paese e' ancora economicamente saldo, nonostante il suo debito pubblico sia, come dicevi, molto grande.

Dark

satomi 01-08-11 09:08

Re: Verso il default
 
Ed ecco come risolvere il debito negli stati uniti:

CAMBIARE DEFINIZIONE! :D

Basta dire che il limite massimo è 10 volte superiore a prima (il numero me lo sono inventato) e gli usa sono di nuovo un paese in marcia!

Come se cambiare definizione cambiasse il numero di uova, di automobili, di case che ci sono in giro :)

Mizarino 01-08-11 09:34

Re: Verso il default
 
Come ti capisco!... :ok::cry:
Proposta alternativa: un Giubileo universale, in data da definire, ma potrebbe andar bene il 21 Dicembre 2012 ...
Tutti i crediti del mondo (e quindi tutti i debiti), pubblici e privati, vanno in prescrizione ...
E adesso che un premioNobel dell'economia analizzi le conseguenze ... :D

satomi 01-08-11 10:30

Re: Verso il default
 
Bravo Mizarino =) :ok:

Dark_GRB 03-08-11 00:17

Re: Verso il default
 
Notizie positive per l'Italia, per una volta.

http://www.corriere.it/economia/11_a...6f731cf9.shtml

Ma come giustamente fa notare uno dei commentatori, allora perche' si dice che le aziende italiane non sono competitive? :mmh:

Dark

argaiv 03-08-11 16:29

Re: Verso il default
 
Succede perchè un produttore compra quasi tutto lo scooter in Cina, lo fa collaudare e marchiare in Italia e lo vende in tutto il mondo come uno scooter Piaggio... é made in Italy però in realtà è più Made in China e gran parte dell'indotto chiude ma Piaggio esporterà di più...

Le aziende che non lo fanno non esportano tanto per via dell'alto costo che comporta produrre tutto in Italia e perdono competitività. D'altra parte così facendo crei molto meno lavoro qua da noi e alla fine il sistema Italiano perde a sua volta colpi.

classica spirale discendente

mrstgln 04-08-11 16:40

Re: Verso il default
 
no no, ormai l'Italia non ce la fa più :mmh: cosi dicono i migliori esperti economisti tedeschi,
ormai troppo tardi, pian piano sarà isolata, a causa dei debiti.
Con una percentuale di credito oltre il 6% di questi tempi molto difficile concorrere, inoltre dovrà offrire garanzie solide per la restituzione, siccome le aziende ultimamente lavorano con un margine di guadagno intorno al 1,5% - 2% come potranno reggere un carico dell'oltre 6%?

Sat 04-08-11 21:43

Re: Verso il default
 
i migliori esperti economisti tedeschi dicono pure che se crolla l'Italia crolla tutto l'ambaradan mondiale?:D Tedeschi in testa.
Siamo troppo grandi per scoppiare e troppo piccoli per difenderci.
Un bel casotto.:mmh:

mrstgln 04-08-11 22:25

Re: Verso il default
 
Loro cercano di salvarsi in calcio d'angolo sacrificando l'Italia o la Spagna, la preoccupazione maggiore dei tedeschi è l'USA che ha ridotto al massimo la spesa pubblica.
Le maggiori banche e aziende hanno calcolato una riduzione del profitto che passa dal 3,5% al 1,5 massimo 2%.

rastahack 04-08-11 23:50

Re: Verso il default
 
"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L' inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

Albert Einstein

aspesi 10-08-11 12:18

Re: Verso il default
 
BCE: impara almeno a copiare....

ZURIGO, 10 agosto (Reuters) - La Banca centrale svizzera ha annunciato
ulteriori misure per contrastare l'apprezzamento del franco svizzero, visto
come valuta rifugio.

I provvedimenti prevedono un incremento della liquidità sul mercato
monetario e swap in valuta.

"La massiccia ipervalutazione del franco svizzero è una minaccia per lo
sviluppo dell'economia della Svizzera, e ha ulteriormente incrementato i
rischi sulla stabilità dei prezzi", ha detto la Banca centrale.

L'istituto nazionale ha aggiunto che vigilerà sull'andamento dei mercati e
se necessario prenderà misure addizionali per contrastare la crescita del
franco.

Una settimana fa, la banca centrale aveva annunciato un taglio netto dei
tassi di interesse fino al livello "più vicino possibile allo zero", e aveva
detto che nei prossimi giorni avrebbe aumentato in modo molto significativo
l'immissione di franchi sul mercato monetario.

(Non ascoltare la cicciona tedesca!)

argaiv 10-08-11 13:17

Re: Verso il default
 
Già, se è un problema per la Svizzera una moneta forte figuriamoci per l'Italia, la Spagna, la Grecia, il Portogallo....

Planezio 11-08-11 10:03

Re: Verso il default
 
Una cosa che mi è venuta in mente, una battuta estemporanea "scappata" al (non) compianto Gianni Agnelli, tanti anni fa....
In piena agitazione, una delle solite crisi, sindacati, esperti, TUTTI chiedevano a gran voce "grandi investimenti", casomai favoriti ed aiutati dal solito "Stato", per rendere più competitiva la FIAT ecc. ecc. e quindi creare posti di lavoro, ecc. ecc.
Non ricordo chi e come lo riportò, ma la frase la ricordo benissimo.
Potrebbe anche essere apocrifa, ma è talmente lapidaria ed esplicita che mi pare meriti di essere scolpita nel marmo (cito a braccio, ovviamente):

-Sembra che questa gente non si renda conto che gli investimenti li facciamo per licenziare, non per assumere......

E ricordo, in proposito, una grottesca considerazione, che però NON SO se sia o no puramente inventata:
Con l'aiuto dell Stato, la FIAT ha acquistato dieci modernissimi "robot" giapponesi da inserire nelle catene di lavorazione, in modo da diventare più competitiva, così potendo fare a meno di 100 operai che sono stati messi in Cassa Integrazione Speciale. E, casomai, poi, assunti dallo Stato come "uscieri aggiunti".
Non so se sia vero o no, ma forse dovremmo cominciare a rassegnarci al fatto che i lavori meno qualificati, più "puramente manuali" che non richiedano perizia alcuna, saranno sempre più sostituiti dalle macchine o dai Cinesi.
Mah....

argaiv 11-08-11 15:54

Re: Verso il default
 
La dura vita della politica, impegnata a combattere la crisi economica che ci attanaglia:






da La Repubblica:
http://www.repubblica.it/politica/20.../1/?ref=HREA-1

mrstgln 12-08-11 18:02

Re: Verso il default
 
Quote:

Planezio (Scrivi 505885)
...[...] -Sembra che questa gente non si renda conto che gli investimenti li facciamo per licenziare, non per assumere......
[...]...

È la beffa che dobbiamo ulteriormente subire, il popolo dei lavoratori non ha più difensori. :( Con le nostre tasse, col nostro sudore e coi nostri risparmi, ci sguazzano tutti, banchieri, politici e industriali... è un vero abuso. :mad:

Planezio 16-08-11 13:58

Re: Verso il default
 
credo che sia una strada senza uscita....
Se tu sai tappare bottiglie di gazzosa e ne tappi duecento all'ora, ma una macchina neppure tanto complicata ne tappa 5000 all'ora, NON PUOI rifiutarti di cambiare lavoro, e sperare che qualcuno (azienda, stato o chi altri) difenda il tuo posto di lavoro producendo gazzose che costano 20 volte più della concorrenza.
O impari a fare qualcosa che una macchina non faccia, o ti devi rassegnare a vivere con un "assegno di sussistenza".
E' drammatico, ma credo sia inevitabile.
Chi dovrebbe difendertti? La gente, che dovrebbe comperare la gazzosa "tappata a mano" (e casomai neppure tanto bene) pagandola di più di quella tappata a macchina.
Però NESSUNO è disposto a farlo. Tutti andiamo a comprare nel supermercato, casomai dicendo che si "dovrebbe difendere" il èpiccolo negozietto sotto casa.
Non il piccolo negoziante, ovviamente, il quale è, "da sempre", nemico della patria e profittatore, ma le due due commesse, che resteranno a spasso.
Perchè nel supermercato il fatturato "per addetto" è molto superiore a quello del negozietto, e per ogni commessa assunta dal supermercato tre comnmesse di negozietto perdono il posto.
Ma cosa bisognerebbe fare, per "DIFENDERLE"?
Me lo sono sempre domandato....
E logiamente non dire che bisognerebbe impedir ei supermercati. E' un discorso ipocrita. Perchè basterebbe NON comprarci.
Però tutti diciamo che non bisogno paermettere di aprirli, e subito dopo ci precipitiamo a comperarci perchè lì la roba costa meno.
Mah.....
Ciao

P.S. Mi viene in mente Gandhi, che incoraggiava gli Indiani a NON comprare i vestiti industriali inglesi che costavano un terzo degli indiani, in quanto fatti a macchina.
Gli Indiani gli diedero retta.
Gli Italiani sarebbero disposti a fare altrettabnto?
Riciao

aspesi 16-08-11 20:35

Re: Verso il default
 
Il problema non è interno, ma esterno.
Dell'industria, più che del commercio (che andrebbe ancora di più razionalizzato)

E si è acuito con il liberismo delle globalizzazione e delocalizzazioni.

Si può combattere solo se le armi sono pari. Chi ha gli aerei da cui sganciare le bombe, alla fine è destinato a vincere. E gli altri, con tutta la loro buona volontà, a soccombere.

Finché non si uniformeranno i costi del lavoro e della tutela della sicurezza ambientale, l'unica difesa al mercatismo selvaggio sono i dazi.

argaiv 18-08-11 16:36

Re: Verso il default
 
Quoto Planezio ma aggiungerei che il problema è anche dovuto ai prodotti stessi, mentre una volta erano più artigianali ora vendono tutti la stessa roba industriale, fatta da grossi produttori che rispettano le dozzine di norme imposte dalla Comunità Europea.

In questo modo si perde sempre di più la qualità a favore della sicurezza anche se viene da chiedersi dove sia tutta questa sicurezza quando mangi una mozzarella che sembra polistirolo e un pulcino ingrassato chiamato "pollo" che sa di cartone e antibiotici..

Quanto ai dazi, anche mettendoli, servirebbe un esercito di imprenditori matti per aprire nuovamente grosse aziende manifatturiere in Italia su questi presupposti.

Abbiamo l'articolo 18, contratti nazionali, un sistema giudiziario fantozziano, banche, assicurazioni, trasporti, energia tutto quanto più costoso d'Europa, se paghi 1000 euro un dipendente te ne costa quasi il doppio e si lamenta perchè effettivamente sono una cifra ridicola per vivere in Italia...

l'Italia è un paese per ricchi stranieri in vacanza. Dovremmo cercare di diventare come Cuba o qualche isolotto dei Caraibi

Planezio 18-08-11 18:12

Re: Verso il default
 
In effetti, con metà delle opere d'arte DI TUTTO IL MONDO in casa, teniamo chiusi i Musei ed allestiamo delle acciaierie....
Però le nostre acciaierie non potranno MAI competere con quelle cinesi che hanno dipendenti che costano un sesto dei nostri e lavorano il doppio.
Qualunque investimento od escamotage tu faccia, loro lo hanno già fatto.
Non puoi competere ad armi pari. I Dazi alimenterebbero solo il contrabbando, e decenni di dogana hanno permesso alla famiglia Agnelli di spolpare la Fiat lasciandola una fabbrica da terzo mondo, se confrontata con gli stranieri.
Ce n'è voluto di anni per recuperare (almeno in parte) il gap, però adesso il gap non è più tecnologico, ma umano. E questo non lo puoi recuperare. NON c'è modo. Non esiste modo di rendere un operaio che "avviti i bulloni 212, 213 e 214" competitivo con un operaio Cinese od indiano che facciano la stessa cosa. Nessuna macchina può aiutarti, e se ci fosse, l'avrebbero anche loro. E quindi saresti daccapo.
Il problema è questo, appunto:
Un lingotto d'acciaio lo fanno prima, meglio, ad un costo enormemente inferiore.
Ma se vogliono vedere la Galleria degli Uffizi, DEVONO venire qui. Loro non ce l'hanno.
Però non vogliamo un popolo di custodi di musei, di ciceroni, di guide turistiche, di camerieri. Non è DIGNITOSO!
Vogliamo un popolo di operai. Disoccupati, ma operai....
Ciao

P.S. Mi viene in mente un curioso aneddoto, che credo di aver già riportato.
Anni fa qui c'era, sul mare, bellissimo, il "Castello Raggio".
Fu demolito per far posto all'acciaieria di Cornigliano.
Quando feci presente ad un direttore dell'allora Banca Cooerciale Italiana quanto sarebbe stato meglio avere il "Casinò municipale del Castello Raggio" che non l'acciaieria, lui (serio, forse ci credeva) mi fece presente che l'acciaieria porta indoptto, (oltre ad aver reso inabitabiole Cornigliano per trent'anni, dico io).
Al che dovetti riconoscere che da Montecarlo, Beaulieu, Cannes, notorie sacche di povertà, c'è una continua emigrazione di gente con la valigia di cartone che viene a cercare lavoro a Genova.....
Ma io mi domando...

aspesi 18-08-11 20:13

Re: Verso il default
 
Ma per favore...

La ricchezza si crea solo con l'agricoltura e l'industria manifatturiera.
Altro che veline e custodi di cimiteri o musei... ci sono già troppi che vivono a sbafo...

(I posti da "abolire" sono i paradisi fiscali, come Montecarlo...)

Io ho firmato:
http://www.massimofini.it/

-NO alla globalizzazione, nè di uomini, nè di capitali, nè delle merci, nè dei diritti
-SI alla autodeterminazione dei popoli e alle piccole patrie
-SI al ritorno a forme di autoproduzione e di autoconsumo

mrstgln 18-08-11 21:56

Re: Verso il default
 
Sono d'accordo con @Aspesi.

Ma aggiungerei che la vera ricchezza, si crea con una buona amministrazione, se una nazione produce un il migliore PIL. al mondo, ma questo prodotto viene sperperato dagli amministratori, la nazione è una povera nazione (come dire la ricchezza entra dalla porta ed esce dalle finestre).


@Planezio: Se tu sai tappare bottiglie di gazzosa e ne tappi duecento all'ora, ma una macchina neppure tanto complicata ne tappa 5000 all'ora,

La velocità è una cosa relativa, dipende dal mercato quanto ne assorbe, oltretutto le macchine le costruisce l'uomo.

Dark_GRB 18-08-11 23:03

Re: Verso il default
 
Forse la verita' sta in mezzo.
Va benissimo creare musei ed aree turistiche nell'ex Bel Paese, dato che vi sono ancora tante bellezze e capolavori. Non solo per tutelarle, ma anche perche' i turisti esteri portano soldi, e' un dato di fatto.

Ma pensare di rimettere in piedi un paese come l'Italia solo con il turismo e' sbagliato. Ad un certo punto, occorre creare ricchezza, appunto con agricoltura ed industria.

Ciao, Dark

argaiv 19-08-11 09:47

Re: Verso il default
 
Come dicevo, perchè l'Italia possa vivere solo di turismo dovrebbe essere un isolotto dei caraibi, non una nazione con 45 milioni di abitanti.

Poi siamo cari arrabbiati, quasi nessuno che conosco fa le vacanze in Italia, vanno tutti all'estero. Con 80 Euro vai in aereo a Londra andata e ritorno. Per fare andata ritorno Bologna/Genova spendi 39 € solo di pedaggio autostradale... Quest'anno c'è stato il record di traffico verso la Croazia mica verso la riviera adriatica.

Quanto al produrre non basta per generare ricchezza. La Fiat produce auto ma se le vendi al pensionato italiano non serve a niente, devi esportarle all'estero. Difatti sono andati a vendere la 500 in America sapendo che tutti usano il cambio automatico e loro la vendono col cambio manuale. Poi mancano di netto l'obiettivo di vendite e ci si meraviglia che il titolo crolli in borsa, assieme alle banche che la sostengono...

Soluzione? usiamo pure denaro pubblico per coprire chi sbaglia e tutto andrà meglio. :D

Planezio 19-08-11 15:15

Re: Verso il default
 
allora fantastichiamo sullo Spirito Santo.
L'agricoltura siamno perfettamente d'accordo, la terra italiana è QUI, non possiamo produrla altrove.
Riguardo alla manifattura, QUALSIASI manifattura che non richieda genialità ed estrema capacità (forse "italiana", ma non caratteristica del lettore assiduo de "La Gazzetta dello sport").
Bene, rigurardo alla manifattura, le soluzioni sono solo due: "O" imponi agli italiani di comprare merce prodotta in Italia che costi il triplo di quella prodotta all'estero, e metti ferree barriere doganali
"O" riduci i compensi a livello dei tuoi concorrenti, nel caso specifico Cinesi ed Indiani.
Nel primo caso, le barriere che erigi tu le erigono anche gli altri, e tu non esporti più NIENTE.
CFonsiderato che alimentarmente ed energeticamente NON siamo autosufficienti, mi piacerebbe sapere cosa potremmo fare, per pagare il deficit alimentare ed energetico.
Perchè le chiacchiere sono belle, bisogna "produrre ricchezza".
Ovvio, bisogna. E la ricchezza si produce con industria "manifatturiera".
Però c'è oltre mezzo mondo che la produce ad un costo decisamente inferiore e di qualità (a parte il "design") decisamente superiore.
Ed allora, la "ricchezza che produci" con la manifattura poi che fai, la vendi MOLTO sottocosto? O "imponio" agli italiani di comprarla, al doppio di quel che la vendono gli altri?
Mi sembra che ci sia pieno di sognatori, quando si parla di economia. E sognare quando gli altri sono perfettamente svegli e ti scavano il terreno sotto i piedi, mi pare sia dannoso.
Poi sbaglierò...

P.S. Aspesi, vorresti dichiarare guerra a Montecarlo, Liechtenstein, Inghilterra (anche lei è un paradiso fiscale per gli stranieri) Hong King, Macao, Singapore, ecc. ecc?.
Sbaglio o sei un sostemnitore della "rivoluzione proletaria"? Nonstante neppure più la Cina ci creda?

mrstgln 19-08-11 16:06

Re: Verso il default
 
Quote:

argaiv (Scrivi 508178)
Come dicevo, perchè l'Italia possa vivere solo di turismo dovrebbe essere un isolotto dei caraibi, non una nazione con 45 milioni di abitanti.
...[...]

credi che le nostre isole maggiori riescono a vivere di solo turismo? ...non siamo maturi per il turismo, eppure potevamo vivere molto molto bene di turismo, oltre ai quasi 3000 Km di costa e isole abbiamo anche le montagne, e la bassamontagna che molti altri paesi ci invidiano.
Ma non riusciamo a ricavare un ragno dal buco, nonostante la natura è stata cosi molto generosa con gli italiani, oltre all'organizzazione i servizi igienici piccoli e sporchi che lasciano molto a desiderare, ci sono molte strade rotte e sporche senza parlare del vandalismo. Appena riconoscono un turista ne approfittano subito e in tutti i modi... poi si lamentano della carenza di turismo d'eccellenza... l'unica un po' organizzata era la costa Romagnola ma ultimamente sta chiudendo i battenti si sta adeguando altri luoghi d'Italia.

x @Planezio
la Svizzera non produce molto, eppure sta molto meglio di altri paesi Europei che hanno risorse notevoli.
Sono gli sprechi, gli illeciti, sottrazione delle imposte, esportazione di valuta, cattiva gestione della spesa pubblica e amministrazione ecc. che bisogna combattere... una attenta gestione delle nostre risorse ci darebbe ricchezza da vivere come nababbi, non la guerra ad altri stati.
Purtroppo è un volere politico, l'Italia è la mucca da mungere ...non la mucca da carne.

darkfire 19-08-11 17:03

Re: Verso il default
 
tempo fa ho visto i conti della Regione Sardegna e nonostante sia una delle regioni con il maggior numero di disoccupati é praticamente autosufficiente, in quanto i finanziamenti dello stato centrale sono irrisori.

Ed é la regione con più probemi di trasporti (già solo con il caro traghetti, quest'anno ha perso mezzo milioni di turisti... per non parlare di cosa hanno fatto i maggiori costi di spedizione sul debole export sardo, verso la madre patria).

mrstgln 19-08-11 17:51

Re: Verso il default
 
la Sardegna è una delle migliori isole italiane, una politica adeguata e mirata in tempo opportuno avrebbe fatto il paradiso terrestre ed estirpato radicalmente per sempre la disoccupazione.

Planezio 19-08-11 19:46

Re: Verso il default
 
Ma allora è proprio vero che la bellezza fa assuefazione....
Prendete un qualsiasi insignificante paesino della campagna toscana.
Non uno famoso, NON San Gimignano, per capirci. Un paesino qualsiasi.
Trasportatelo nella Bourgogne francese e vedete che lo transennano, ci mettono le biglietterie, ed hanno sempre la coda di visitatori.
Ricordo una volta, appunto in un paesino della Borgogna, ad ogni ANGOLO di strada c'era un cartello, con scritto:
Rovine romane del (non ricordo) secolo.
Alla fine andammo a vederle, queste rovine. Un muretto diroccato, RECINTATO DA UN CORDONE DI VELLUTO!
Un romano che era con noi disse:
-Ma questi l'hanno mai vista Via dei Fori Imperiali?
Ecco qua. Non è la costa sarda, il mare, quelli ci sono anche alle Maldive.
E' l'enorme, immenso, inesauribile patrimonio di opere d'arte di tutti i tipi che abbiamo.
La "sindrome di Stendhal" ancora oggi prende a molti giapponesi, ad esempio.
E non gli prende alla Cattedrale di Saint Paul, a Londra (magnificata dagli Inglesi ma poco più che quattro mura di cemento).
Gli prende QUI.
Ciao

Dark_GRB 19-08-11 20:24

Re: Verso il default
 
Planezio, sono piu' o meno d'accordo con quello che tu dici nell'ultimo messaggio; ma non definirei la cattedrale di Saint Paul a Londra "poco piu' di quattro mura di cemento". L'interno e' molto bello, e la Cupola e' un capolavoro di Sir Cristopher Wren.

http://en.wikipedia.org/wiki/File:St...London02-2.jpg
http://commons.wikimedia.org/wiki/Fi...tonemapped.jpg

Ciao, Dark

mrstgln 19-08-11 20:42

Re: Verso il default
 
Quote:

Planezio (Scrivi 508381)
[...]...Ricordo una volta, appunto in un paesino della Borgogna, ad ogni ANGOLO di strada c'era un cartello, con scritto:
Rovine romane del (non ricordo) secolo.
...[...]

quel tipo di turismo d'eccellenza non porta molta ricchezza se si pensa ai costi di gestione e assicurazione delle stesse opere, se non fosse per il valore inestimabile delle stesse opere.

Tu stesso dici una volta ci sei andato poi non ci sei più tornato, è come un libro una volta letto non lo rileggi, non è il ristorante che ci si ritorna il giorno dopo, inoltre le opere d'arte non portano intere famiglie e/o le grandi massi di gente, per molti giorni di soggiorno, ma sicuramente integra e favorisce la scelta dei luoghi di vacanza.

aspesi 19-08-11 21:57

Re: Verso il default
 
Quote:

Planezio (Scrivi 508266)
P.S. Aspesi, vorresti dichiarare guerra a Montecarlo, Liechtenstein, Inghilterra (anche lei è un paradiso fiscale per gli stranieri) Hong King, Macao, Singapore, ecc. ecc?

Basterebbe l'IVA al 50% per i beni di lusso di chi vive ed opera in Italia

Quote:

Planezio (Scrivi 508266)
Sbaglio o sei un sostenitore della "rivoluzione proletaria"? Nonstante neppure più la Cina ci creda?

Assolutamente, NO!!!

Leggi bene il Manifesto di Fini (non quello con il c.lo attaccato alla poltrona di presidente della camera)

aspesi 19-08-11 22:39

Re: Verso il default
 
Questo scrivevo 3 anni fa, mentre stava scoppiando la crisi dei subprime (5-7-2008 12:22):

http://it.narkive.com/2008/7/5/6039187-i-veri-bastardi.html

Gli USA sono la maggior causa degli scompensi mondiali.
Dollaro sempre più debole, famiglie che non risparmiano e
continuano ad indebitarsi e a consumare oltre il reddito e il
lecito.

Uno dei tanti effetti perversi della globalizzazione è quello
di far credere alle famiglie che sia possibile affidare il loro
tenore di vita non al reddito da lavoro, ma ai capital gain
e all'aumento del valore delle case.

Ora questo scenario da bengodi per i citrulli del liberismo
si è propagato dappertutto: ma purtroppo (o per fortuna)
il castello di sabbia sta crollando, sta per finire e si torna
indietro di 20 anni.

Tra breve, con questi chiari di luna, ci aspetta un ritorno alle
condizioni di vita di penuria dell'energia utilizzabile dell'ottocento.
Forse, si è ancora in tempo per metterci una pezza...
Ma bisogna "far fuori" tutti gli idioti che stanno portando il mondo
ad una involuzione irreversibile e forse all'estinzione.
Dando credito alle menti intelligenti, come Tremonti, o come il
Nobel Phelps, che ha studiato e compreso gli effetti a breve e
a lungo termine delle politiche economiche.

Quello che occorre subito è un maggior interventismo da parte
dello Stato: a cominciare dal livello dei depositi per il mercato
dei derivati, che deve essere drasticamente alzato.

Il mercato non è un sistema perfetto che si autoregola.
Lasciando decidere al mercato, non è vero che chi sbaglia perde
e chi lavora bene guadagna.
Se uno è grosso, quando sta per fallire va dalla banca centrale con
cumuli di carta straccia e viene salvato, portandosi a casa un treno
di moneta vera.
Questa "carta straccia" viene sbolognata alla gente comune (azioni,
obbligazioni, ecc...), mentre i soldi veri avuti in cambio di merda
vengono investiti dalle lobby nelle commodities. Che quindi crescono
di prezzo al di là di ogni legge della domanda e dell'offerta.
Come stiamo assistendo ora per il petrolio e succederà poi per l'oro.

argaiv 19-08-11 22:40

Re: Verso il default
 
L'Italia ha una delle maggiori pressioni fiscali al mondo, credo che ormai qualsiasi altra nazione sia un paradiso fiscale per noi.


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