Coelestis - Il Forum Italiano di Astronomia

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aspesi 09-02-19 14:52

Re: Verso il default
 
Quote:

Erasmus (Scrivi 829007)
A me Macron è parso davvero "un signore"
––––––
:hello:

Però questo per me è troppo... :D

:hello:

aspesi 09-02-19 14:58

Re: Verso il default
 
Quote:

Erasmus (Scrivi 829010)

Se camperai abbastanza vedrai che la "Storia" mi darà ragione!

–––––––––
:hello:

Sarà difficile, per non dire impossibile...
Sia per la prima, che per la seconda :(

Per il resto... non riconosco un fico secco :D

:hello:

Mizarino 09-02-19 16:16

Re: Verso il default
 
Quote:

Aspesi
Quote:

Erasmus
A me Macron è parso davvero "un signore"
__

Però questo per me è troppo...

Macron sarà anche un filibustiere con l'aspetto e i modi da signore, ma per trattare con un filibustiere, tanto più con un filibustiere intelligente e preparato, ci vuole qualcuno con gli attributi della Merkel (oltre tutto laureata in Chimica, lo sapevi ? :D), non una testa di cavolo pure ignorante che non ne azzecca una neppure per sbaglio... :lipssealed:

Sat 09-02-19 17:20

Re: Verso il default
 
Che bella Internette che tutto lascia a futura memoria. :D




Lettera aperta al Presidente Macron

Postato il 23 novembre 2017, 9:52 Luigi Di Maio


di Luigi Di Maio
Egr. Sig. Presidente Macron,
il Movimento 5 Stelle avrà modo di raccontarLe e spiegarLe chi siamo davvero, cosa vogliamo e come vediamo il futuro dell’Europa e dell’Italia nello scenario internazionale.
Probabilmente l’opinione che Lei si è venuto via via costruendo nei confronti della prima forza politica italiana è influenzata da una forte propaganda da parte di certo giornalismo e dalle cose che Le riferiscono i politici italiani che provengono dai partiti tradizionali, quegli stessi partiti che sono in crisi di rappresentanza in tutta Europa e che Lei ha sconfitto nettamente alle presidenziali del maggio scorso con una formazione giovanissima, “En Marche”.
Anche il Movimento 5 Stelle è molto giovane, non ha gruppi di potere influenti alle spalle né rendite di posizione da proteggere. Ci definiscono pigramente populisti senza sapere cosa questo significhi, mentre in realtà siamo solo “popolari”, ossia vicini al popolo che cerca un riscatto e un ruolo nel cambiamento del nostro Paese. Ci definiscono anti-sistema e in effetti lo siamo, se il sistema è quello, nemico della sovranità democratica, che abbiamo visto in azione in Italia nell’ultimo quarto di secolo.
Presidente Macron, il Movimento 5 Stelle crede profondamente, proprio come Lei, in una rifondazione dell’Europa che ci riporti alle missioni originarie che la comunità continentale si era data: la pace, la stabilità, il progresso economico, la tutela e la promozione dei popoli. Un’Europa che dia un orizzonte ai desideri e alle aspettative delle persone, che non affoghi nell’iper-burocratizzazione delle regole sulla finanza, che ascolti le comunità e non soltanto i consigli di amministrazione delle banche d’affari, che esalti le identità nell’unità e non azzeri le nostre ricchezze mettendoci gli uni contro gli altri, che difenda il lavoro e le piccole imprese e non sia terreno di scorrerie per il grande capitale globale senza regole.
Quando ci conoscerà meglio, presidente Macron, capirà che abbiamo, certamente, punti importanti di divergenza, ma scoprirà anche temi e posizioni del Movimento 5 Stelle condivisibili e su cui poter confrontarsi.
L’energia è un argomento per noi fondamentale. Il nucleare ci vede divergere, ma anche un governo Movimento 5 Stelle punterebbe finalmente in maniera forte sulla chiusura delle centrali a carbone. Così come abbiamo l’obiettivo di abbandonare il petrolio entro il 2040 e di incoraggiare, con un forte piano di investimenti, la mobilità elettrica.
Sul fronte delle tasse, il Movimento 5 Stelle mira a una lotta senza quartiere ai paradisi fiscali. Vanno superate le esitazioni dell’Unione europea di fronte ai ripetuti scandali (cosiddetti “Panama Papers”, “Paradise Papers”, ecc…). Il nostro Continente accoglie ancora in seno troppi territori a fiscalità privilegiata e non è così che si dà ai cittadini europei il senso della costruzione di un destino comune. Proprio come Lei, Presidente, il Movimento 5 Stelle progetta un fisco più equo, una redistribuzione della ricchezza a favore dei ceti medio-bassi e una vera sburocratizzazione che dia benzina alla crescita delle Pmi, autentico scheletro dell’economia europea.
Per quel che riguarda le politiche di bilancio, in particolare rispetto ai parametri di Maastricht e ai successivi regolamenti che caratterizzano la governance della moneta unica, il Movimento 5 Stelle ha una visione molto vicina a quella del Suo Paese. Non abbiamo mai stigmatizzato, anzi abbiamo citato come buon esempio il persistente sforamento nel rapporto deficit/Pil che la Francia si è concessa negli anni per dare respiro a politiche di welfare e a investimenti produttivi. Due anni fa presentammo una legge di bilancio alternativa, la #finanziariabuona, che si basava sull’obiettivo di un rapporto tra disavanzo e ricchezza identico a quello francese del tempo.
Stiamo mettendo a punto le linee guida di una politica economica e industriale “mission oriented”, con una verifica puntuale, mai svolta finora in Italia, dei ritorni e degli impatti generati dalla spesa pubblica, proprio come già prevede la vostra legge di contabilità.
Il Movimento 5 Stelle vuole proteggere gli asset, le imprese e le produzioni più importanti d’Italia. Il nostro governo lavorerà alla creazione di una Agenzia strategica nazionale e di una Banca pubblica per gli Investimenti che sosterranno il tessuto economico, l’innovazione tecnologica, gli impegni strategici e le grandi iniziative di modernizzazione del Paese.
Il Movimento 5 Stelle si è fatto inoltre promotore del Reddito di cittadinanza: una ambiziosa iniziativa strutturale, e non episodica, di sostegno al reddito, finalizzata a una efficace lotta alla povertà, ma al tempo stesso a una riqualificazione della forza lavoro nell’ottica di una maggiore competitività del sistema. La nostra legge, una volta approvata, ci allineerebbe alle migliori pratiche europee e risponde ai richiami più volte giunti in tal senso da Bruxelles.
Le politiche per la famiglia sono un fiore all’occhiello del welfare francese. E il Movimento 5 Stelle guarda con molto interesse al vostro modello, diversamente da quanto accade sulle regole del lavoro, dato che la nostra impostazione diverge nettamente dal cosiddetto “Jobs act” italiano.
Eppure, con il lavoro e la sua efficienza ha molto a che fare la legge sulla protezione dei whistleblower: grazie al Movimento 5 Stelle il Parlamento italiano ha appena approvato una normativa che allinea l’Italia alle migliori pratiche francesi.
Infine ci sono le questioni legate alla cultura e al turismo, su cui Italia e Francia hanno tradizionali punti di vicinanza. Il Movimento 5 Stelle punta a una fruizione sostenibile delle bellezze e dei servizi del nostro Paese: dobbiamo aumentare i tempi di permanenza media del visitatore e superare le stagionalità. Il turismo tornerà allo Stato come cabina di regia e sarà poi declinabile in ragione dei vari contesti istituzionali periferici, proprio come accade in Francia.
L’Italia detiene almeno la metà del patrimonio culturale e artistico mondiale. Apprezziamo molto che i nostri partner d’Oltralpe, popolo altrettanto ricco di tesori preziosi, siano stati gli unici in Europa a non aver mai tagliato il budget per la cultura. Il principio di parità di accesso dei cittadini alla ricchezze immateriali è garantito dalla nostra Costituzione. La cultura si presenta da un lato come fattore integrante dello sviluppo complessivo della persona e dall’altro come elemento promotore di sviluppo economico e sociale.
Presidente Macron, il Movimento 5 Stelle non ha nulla a che fare con certe formazioni xenofobe e antagoniste che crescono un po’ ovunque in Europa. Anzi, la nostra forza ha canalizzato e trasformato in energia democratica positiva pulsioni che avrebbero potuto altrimenti generare effetti realmente destabilizzanti. Sono sicuro che quando ci conosceremo meglio, coglierà che il nostro Movimento, oltre a non essere una minaccia, piuttosto coltiva le soluzioni migliori per molti dei problemi d’Europa.

aleph 09-02-19 17:46

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 828993)
Riconosco però che, se l'Italia (o almeno la sua parte migliore) merita rispetto, non è facile avere rispetto per questo governo. Ci riescono bene solo i fanatici e gli imbecilli.

Scusa miza ma affermazioni del genere sono eccessive. Se vogliamo criticare chi ci sembra fanatico o imbecille dovremmo intanto evitare di farlo nel loro stile...

aspesi 09-02-19 18:01

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 829031)
... ci vuole qualcuno con gli attributi della Merkel (oltre tutto laureata in Chimica, lo sapevi ?

Sì, ;)

Quote:

Mizarino (Scrivi 829031)
...non una testa di cavolo pure ignorante che non ne azzecca una neppure per sbaglio... :lipssealed:

Su questo sono d'accordo.
A meno di trovarlo, da solo, di notte, in una strada buia... :D

Mizarino 09-02-19 18:54

Re: Verso il default
 
Quote:

aleph (Scrivi 829033)
Scusa miza ma affermazioni del genere sono eccessive. Se vogliamo criticare chi ci sembra fanatico o imbecille dovremmo intanto evitare di farlo nel loro stile...

Ah, l'importanza dei dettagli nel linguaggio!
Ho scritto: "ci riescono bene".

Significa che rispettano senza sforzo, senza obiezioni, senza darsi pizzichi sulla pancia.
Ora ti chiedo, onestamente, come può una persona di senno, rispettare senza sforzo un Di Maio? Tu ci riesci?

Non come persona, perché alla persona, anche allo scemo del paese, è dovuto il massimo rispetto, ma come ministro al quale sono affidate le sorti del Paese.

Che poi fanatici e imbecilli siano una apprezzabile fetta della popolazione è un dato di fatto: lo diceva pure Umberto Eco, rilevando che il lato negativo di Internet è quello di aver dato voce a "legioni di imbecilli", che poi, sempre con l'ausilio della Rete, tenderanno a simpatizzare con chi trovano ad essi più affine.

Erasmus 09-02-19 23:45

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 829028)
Quote:

Erasmus
A me Macron è parso davvero "un signore"

Però questo per me è troppo... :D

Perchè?
Sai leggere? Sei in grado di capire quel che leggi?
A volte [mi] sembra di no. :mad:
Te l'ho già fatto notare (ma constato che noon ne hai tenuto affatto conto).
Non ho detto che Macron, per me, è "un signore".
Ho detto che "mi pare davvero "un signore". E la mia considerazione era relativa (e limitata) alla sole vicende in questione (degli attuali rapporti tra governo italiano e governo francese).
E ho anche spiegato perché, secondo me, si è comportato da "signore".
Siccome o non hai letto o non hai capito quello che hai letto te lo ripeto (con parole nove)
a) Non è sceso nella polemica rintuzzando le "coglionate" spacciate da Di Maio (e non solo da lui) a riguardo della Francia e del governo francese [ed in particolare di lui , Macron].
b) Dicendo che il popolo italiano meriterebbe ben altri governanti ha salvato l'onore del popolo italiano ... ed è in ciò che è stato magnanimo!
[E di conseguenza mi è parso davvero un "signore"]
---------------
Stop!
Un mio insegnante di latino una volta sbottò dicendo: "Intelligenti pauca!"
Occhio: sottinteso è il verbo "sufficiunt".
Traduzione: Alla persona intelligente basta poco (per capire).
Ti consideri 8 ti ho sempre considerato) intelligente: e dunque che altro ti dovrei dire?
-------------------
Resto sempre in attesa che documenti le ragioni per cui "non cabi opinione" a proposito di Juncker e delle ragioni per le quali non consideri anche Tremonti corresponsabile della "avventata austerity" imposta alla Grecia (a partire da circa la metà del 2009, sotta la presidenza della Commissione Europea di Barroso, mica di Juncker (presidente della ommissione Europea dalla metà del 2014)

Il nuovo "asse franco-tedesco"
Il nostro governo ha in particolare criticato il recente "patto di Aquisgrana" (22 genneio 2019 ) tra Germania e Francia.
[Ma ... come avrebbero potuto gli attuali governi francese e tedesco coinvolgere in un trattato di comuni intenti l'attuale governo italiano?
[Oltre al fatto che i due "vice-premier" di Macron e della Merkel han detto e continuano a dire "peste e corna", quali mai intenti del nostro governo potrebbero essere intenti "comuni" ai governi tedesco e francese !?!]

Ma a proposito del recente Trattato franco-tedesco, merita la lettura di un'intervista ad Enrico Letta (che, tra l'altro, conosce la Francia meglio di tanti altri perchè da qualche anno vive in Francia e ...[cito da Wikipedia]«[...] dal 1º settembre 2015 dirige la Scuola di Affari Internazionali dell'Istituto di studi politici di Parigi.»

Leggere qua, di grazia: :)
––> Enrico Letta: "La reazione di Macron è arrivata fin troppo tardi" (huffingtonpost.it, 08\02\2019)
Ma il titolo non rende l'idea di quale è il clou dell'intervista!
A voi che state leggendo qui ma non siete [ancora] andati dove manda il link qui sopra lo dico io citando un brano dell'intervista:
«[...] questa polemica su Aquisgrana è mal posta. Nessuno lo ricorda, ma la Francia ha impostato con l'Italia lo stesso negoziato. Esiste un comitato misto tra il governo italiano e il governo francese che avrebbe dovuto elaborare un'intesa in grado di porre per la prima volta le relazioni tra Italia e Francia al livello di quelle tra Francia e Germania. Ebbene, prima di Aquisgrana si stava appunto negoziando questo trattato, si sarebbe chiamato "trattato del Quirinale". Il nuovo governo, invece, prima ha rallentato i lavori, poi ha bloccato tutto. E ora ci si lamenta. Ciò chiaramente rivela dove sta la mala fede. Prima si è cercato lo scontro, poi ci si lamenta dell'asse franco-tedesco.»

L'intervista a Letta tocca molti altri punti, tutti interessanti.
[Non l'hai letta? Torna indietro, clicca e leggila!]
––––––––––––
Vorrei segnalare, infine, un'altra ... "bagatella", una cosuccia in sé di poco conto ma – secondo me – importante a riprova del peggioramento dell'informazione della TV "di stato" che è la RAI, (o meglio: della distorsione complessiva dell'informazione offerta dalla RAI).
Vengo "al merito" (come direbbe Goldoni):
• Ho sentito più volte, alla TV, che l'UE aveva dato una specie di ultimatum al governo venezuelano di Maduro: "Bandire entro 8 giorni nuove elezioni presidenziali (da tenersi quanto prima sotto osservazione internazionale a garanzia della loro regolità) se no l'UE riconoscerà come legittimo presidente Guaidò".
• Un bel giorno, passati gli 8 giorni dall'ultimatum dell'UE a Maduro, ho sentito più volte alla TV che, non avendo Maduro accolto la richiesta dell'UE, 23 governi di altrettanti paesi-membri dell'UE (tra i quali la Francie e la Germania) hanno riconosciutyo come presidente del Venezuela Guaidò; e che tra questi 23 paesi che hanno riconosciuto come presidente Guaidò NON C'E' L'ITALIA. [Personalmente sono rimasto male impresionato nel sentire che non l'UE (come un unico-tutto) , bensì [b]i singoli governi dei suoi paesi-membri[/B ] – e non tutti! – hanno riconosciuto come presidente Guaidò .
• Toh che il giorno dopo, nella e.mail di EUobserver [di news-letter che ricevo quasi quotidianamente da EUobserver.com) leggo quanto ora trascrivo:
Italy gags EU on Venezuela crisis
Italy has vetoed an EU statement on the Venezuela crisis amid political confusion in Rome.
"It was caused by ... divided domestic politics," an EU diplomat said.

––> https://euobserver.com/foreign/144091
Insomma: La TV "di stato" non ci dice che NON l'UE come tale ma i singoli stati-membri hanno riconosciuto Guaidò perché l'Italia, facendo uso del diritto di veto, ha "imbavagliato" l'UE". Ma sia il presidente del consiglio [dell'Unione] Donald Tusk sia il presidente della Commissione Europea Jean_Claude Juncker sono tanto sprovveduti da minacciare un ultimatum (seppur non di "rappresaglia") al buio, senza cioè sapere se i governi sono o no d'accordo (dato che la decisione è tra quelle sulle quali i singoli governi conservano il diritto di veto). Dunque: prima di minacciare quell'ultimatum (formalmente emesso dalla Commissione, che è l'esecutivo dell'UE) Tusk e Juncker hanno consultato TUTTI i govererni dell'UE (tra i quali c'è ancora quello dell'UK) incassando il consenso di quasi tutti e il veto di nessuno! Insomma: prima lil nostro governo assicura Juncker e Tusk che non metterà il veto, poi invece blocca il mantenimento della parola dell'UE mettendo il veto! Ma io, cittadino italiano, con chi dovrei "avercela"? Con l'UE o col mio stesso governo?
Occhio: L'Italia (o meglio: l'attuale governo) non ha mica riconosciuto Maduro!
Sotto-sotto c'è il fatto che Salvini, vantandosi d'essere d'accordo con la Le Pen e con Orbán, tifa apertamente per Putin; c'è il fatto che Di Battista strombazza che è ora di finirla di obbedire agli USA e che l'Italia deve assuma una "coraggiosa neutralità"; e c'è però anche il fatto che Conte si vanta d'essere in amicizia personale con Trunp ... e mentre gli USA hanno non solo riconosciuto Guaidò ma minacciato anche Maduro di un possibile intervento armato americano, la Russia di Putin sostiene Maduro e mette in guardia gli USA dall'intervenire avvertendo che ciò sarebbe considerato dalla Russia una palese violazione del diritto internazionale che vuole la non ingerenza di una potenza straniera nella politica interna di uno stato sovrano.
E ancora una volta ne esce un Conte che non è in grado di esercitare la leadership del governo di cui è iul premier.
Mi son poi tolto la curiosità di sapere se i governi dei paesi dell'UE che Salvini giudica suoii "amici" hanno o no riconosciuto Guaidò!
Accidenti (per Salvini): Tra i paesi-membri dell'UE che hanno riconosciuto presidente Guaidò ci sono anche Austria, Ungheria e Polonia (ossia tutti tre quelli dai difficili rapporti con l'UE); ed in particolare l'Ungheria di Orban, il leader che Salvini ha esibito quasi come modello al quale conformarsi!
[Tra i paesi non dell'UE che hanno riconosciuto presidente Guaidò ci sono:
Israele; Georgia, Islanda; USA, Canada; Brasile, Colombia, Argentina, Paraguay, Cile; Costa Rica, Guatemala, Honduras, Panama; Australia; ...]
–––
:hello:

giovanni bruno 10-02-19 08:02

Re: Verso il default
 
Sempre estremamente utile e pure piacevole, è abbeverarsi al SAPERE di ERASMUS.:ok::hello:

aleph 10-02-19 08:21

Re: Verso il default
 
Caro Erasmus, a me questo Macron non è sembrato per niente un signore, anzi!

Prima di tutto non è vero quello che lui stesso ha ufficialmente dichiarato come motivazione del richiamo dell'ambasciatore, ossia gli attacchi alla Francia da parte del "Governo" italiano. Gli attacchi semmai li ha ricevuti lui e la sua parte politica da esponenti del Governo che si da il caso sono anche loro figure politiche, situazione dunque totalmente diversa.

Secondo, la reazione è comunque esagerata se non addirittura isterica, e la cosa ancora più grave sta nell'aver usato i suoi poteri di governante per vendicarsi di un torto politico personale subito, dunque il peggior comportamento possibile per chi ha responsabilità di governo di un intero paese e non solo della sua parte politica.
Ma peggio per lui, se come penso quello che ha fatto è una grande cavolata ne rimane responsabile storico lui.

Altra cosa, la scelta del Governo italiano di non riconoscere Guaidò a mio avviso è una scelta sensatissima e anzi mi pare piuttosto curioso se non contraddittorio che tutti i paesi sedicenti democratici lo abbiano fatto. Per la cronaca il Governo italiano NON ha mai riconosciuto Maduro, giustamente, per come si sono svolte le elezioni, mica per simpatia o antipatia. Insomma il nostro Governo ha scelto sulla base di un principio, ossia quello ovvio che un presidente è legittimato da elezioni serie. Ecco perché il Governo italiano non ha riconosciuto Guaidò, tanto semplice.
Altrimenti cos'è, siccome ci sta antipatico il presidente di turno allora una manifestazione di piazza da oggi sostituirà le elezioni? Ma per favore!


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