Coelestis - Il Forum Italiano di Astronomia

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Planezio 19-08-11 15:15

Re: Verso il default
 
allora fantastichiamo sullo Spirito Santo.
L'agricoltura siamno perfettamente d'accordo, la terra italiana è QUI, non possiamo produrla altrove.
Riguardo alla manifattura, QUALSIASI manifattura che non richieda genialità ed estrema capacità (forse "italiana", ma non caratteristica del lettore assiduo de "La Gazzetta dello sport").
Bene, rigurardo alla manifattura, le soluzioni sono solo due: "O" imponi agli italiani di comprare merce prodotta in Italia che costi il triplo di quella prodotta all'estero, e metti ferree barriere doganali
"O" riduci i compensi a livello dei tuoi concorrenti, nel caso specifico Cinesi ed Indiani.
Nel primo caso, le barriere che erigi tu le erigono anche gli altri, e tu non esporti più NIENTE.
CFonsiderato che alimentarmente ed energeticamente NON siamo autosufficienti, mi piacerebbe sapere cosa potremmo fare, per pagare il deficit alimentare ed energetico.
Perchè le chiacchiere sono belle, bisogna "produrre ricchezza".
Ovvio, bisogna. E la ricchezza si produce con industria "manifatturiera".
Però c'è oltre mezzo mondo che la produce ad un costo decisamente inferiore e di qualità (a parte il "design") decisamente superiore.
Ed allora, la "ricchezza che produci" con la manifattura poi che fai, la vendi MOLTO sottocosto? O "imponio" agli italiani di comprarla, al doppio di quel che la vendono gli altri?
Mi sembra che ci sia pieno di sognatori, quando si parla di economia. E sognare quando gli altri sono perfettamente svegli e ti scavano il terreno sotto i piedi, mi pare sia dannoso.
Poi sbaglierò...

P.S. Aspesi, vorresti dichiarare guerra a Montecarlo, Liechtenstein, Inghilterra (anche lei è un paradiso fiscale per gli stranieri) Hong King, Macao, Singapore, ecc. ecc?.
Sbaglio o sei un sostemnitore della "rivoluzione proletaria"? Nonstante neppure più la Cina ci creda?

mrstgln 19-08-11 16:06

Re: Verso il default
 
Quote:

argaiv (Scrivi 508178)
Come dicevo, perchè l'Italia possa vivere solo di turismo dovrebbe essere un isolotto dei caraibi, non una nazione con 45 milioni di abitanti.
...[...]

credi che le nostre isole maggiori riescono a vivere di solo turismo? ...non siamo maturi per il turismo, eppure potevamo vivere molto molto bene di turismo, oltre ai quasi 3000 Km di costa e isole abbiamo anche le montagne, e la bassamontagna che molti altri paesi ci invidiano.
Ma non riusciamo a ricavare un ragno dal buco, nonostante la natura è stata cosi molto generosa con gli italiani, oltre all'organizzazione i servizi igienici piccoli e sporchi che lasciano molto a desiderare, ci sono molte strade rotte e sporche senza parlare del vandalismo. Appena riconoscono un turista ne approfittano subito e in tutti i modi... poi si lamentano della carenza di turismo d'eccellenza... l'unica un po' organizzata era la costa Romagnola ma ultimamente sta chiudendo i battenti si sta adeguando altri luoghi d'Italia.

x @Planezio
la Svizzera non produce molto, eppure sta molto meglio di altri paesi Europei che hanno risorse notevoli.
Sono gli sprechi, gli illeciti, sottrazione delle imposte, esportazione di valuta, cattiva gestione della spesa pubblica e amministrazione ecc. che bisogna combattere... una attenta gestione delle nostre risorse ci darebbe ricchezza da vivere come nababbi, non la guerra ad altri stati.
Purtroppo è un volere politico, l'Italia è la mucca da mungere ...non la mucca da carne.

darkfire 19-08-11 17:03

Re: Verso il default
 
tempo fa ho visto i conti della Regione Sardegna e nonostante sia una delle regioni con il maggior numero di disoccupati é praticamente autosufficiente, in quanto i finanziamenti dello stato centrale sono irrisori.

Ed é la regione con più probemi di trasporti (già solo con il caro traghetti, quest'anno ha perso mezzo milioni di turisti... per non parlare di cosa hanno fatto i maggiori costi di spedizione sul debole export sardo, verso la madre patria).

mrstgln 19-08-11 17:51

Re: Verso il default
 
la Sardegna è una delle migliori isole italiane, una politica adeguata e mirata in tempo opportuno avrebbe fatto il paradiso terrestre ed estirpato radicalmente per sempre la disoccupazione.

Planezio 19-08-11 19:46

Re: Verso il default
 
Ma allora è proprio vero che la bellezza fa assuefazione....
Prendete un qualsiasi insignificante paesino della campagna toscana.
Non uno famoso, NON San Gimignano, per capirci. Un paesino qualsiasi.
Trasportatelo nella Bourgogne francese e vedete che lo transennano, ci mettono le biglietterie, ed hanno sempre la coda di visitatori.
Ricordo una volta, appunto in un paesino della Borgogna, ad ogni ANGOLO di strada c'era un cartello, con scritto:
Rovine romane del (non ricordo) secolo.
Alla fine andammo a vederle, queste rovine. Un muretto diroccato, RECINTATO DA UN CORDONE DI VELLUTO!
Un romano che era con noi disse:
-Ma questi l'hanno mai vista Via dei Fori Imperiali?
Ecco qua. Non è la costa sarda, il mare, quelli ci sono anche alle Maldive.
E' l'enorme, immenso, inesauribile patrimonio di opere d'arte di tutti i tipi che abbiamo.
La "sindrome di Stendhal" ancora oggi prende a molti giapponesi, ad esempio.
E non gli prende alla Cattedrale di Saint Paul, a Londra (magnificata dagli Inglesi ma poco più che quattro mura di cemento).
Gli prende QUI.
Ciao

Dark_GRB 19-08-11 20:24

Re: Verso il default
 
Planezio, sono piu' o meno d'accordo con quello che tu dici nell'ultimo messaggio; ma non definirei la cattedrale di Saint Paul a Londra "poco piu' di quattro mura di cemento". L'interno e' molto bello, e la Cupola e' un capolavoro di Sir Cristopher Wren.

http://en.wikipedia.org/wiki/File:St...London02-2.jpg
http://commons.wikimedia.org/wiki/Fi...tonemapped.jpg

Ciao, Dark

mrstgln 19-08-11 20:42

Re: Verso il default
 
Quote:

Planezio (Scrivi 508381)
[...]...Ricordo una volta, appunto in un paesino della Borgogna, ad ogni ANGOLO di strada c'era un cartello, con scritto:
Rovine romane del (non ricordo) secolo.
...[...]

quel tipo di turismo d'eccellenza non porta molta ricchezza se si pensa ai costi di gestione e assicurazione delle stesse opere, se non fosse per il valore inestimabile delle stesse opere.

Tu stesso dici una volta ci sei andato poi non ci sei più tornato, è come un libro una volta letto non lo rileggi, non è il ristorante che ci si ritorna il giorno dopo, inoltre le opere d'arte non portano intere famiglie e/o le grandi massi di gente, per molti giorni di soggiorno, ma sicuramente integra e favorisce la scelta dei luoghi di vacanza.

aspesi 19-08-11 21:57

Re: Verso il default
 
Quote:

Planezio (Scrivi 508266)
P.S. Aspesi, vorresti dichiarare guerra a Montecarlo, Liechtenstein, Inghilterra (anche lei è un paradiso fiscale per gli stranieri) Hong King, Macao, Singapore, ecc. ecc?

Basterebbe l'IVA al 50% per i beni di lusso di chi vive ed opera in Italia

Quote:

Planezio (Scrivi 508266)
Sbaglio o sei un sostenitore della "rivoluzione proletaria"? Nonstante neppure più la Cina ci creda?

Assolutamente, NO!!!

Leggi bene il Manifesto di Fini (non quello con il c.lo attaccato alla poltrona di presidente della camera)

aspesi 19-08-11 22:39

Re: Verso il default
 
Questo scrivevo 3 anni fa, mentre stava scoppiando la crisi dei subprime (5-7-2008 12:22):

http://it.narkive.com/2008/7/5/6039187-i-veri-bastardi.html

Gli USA sono la maggior causa degli scompensi mondiali.
Dollaro sempre più debole, famiglie che non risparmiano e
continuano ad indebitarsi e a consumare oltre il reddito e il
lecito.

Uno dei tanti effetti perversi della globalizzazione è quello
di far credere alle famiglie che sia possibile affidare il loro
tenore di vita non al reddito da lavoro, ma ai capital gain
e all'aumento del valore delle case.

Ora questo scenario da bengodi per i citrulli del liberismo
si è propagato dappertutto: ma purtroppo (o per fortuna)
il castello di sabbia sta crollando, sta per finire e si torna
indietro di 20 anni.

Tra breve, con questi chiari di luna, ci aspetta un ritorno alle
condizioni di vita di penuria dell'energia utilizzabile dell'ottocento.
Forse, si è ancora in tempo per metterci una pezza...
Ma bisogna "far fuori" tutti gli idioti che stanno portando il mondo
ad una involuzione irreversibile e forse all'estinzione.
Dando credito alle menti intelligenti, come Tremonti, o come il
Nobel Phelps, che ha studiato e compreso gli effetti a breve e
a lungo termine delle politiche economiche.

Quello che occorre subito è un maggior interventismo da parte
dello Stato: a cominciare dal livello dei depositi per il mercato
dei derivati, che deve essere drasticamente alzato.

Il mercato non è un sistema perfetto che si autoregola.
Lasciando decidere al mercato, non è vero che chi sbaglia perde
e chi lavora bene guadagna.
Se uno è grosso, quando sta per fallire va dalla banca centrale con
cumuli di carta straccia e viene salvato, portandosi a casa un treno
di moneta vera.
Questa "carta straccia" viene sbolognata alla gente comune (azioni,
obbligazioni, ecc...), mentre i soldi veri avuti in cambio di merda
vengono investiti dalle lobby nelle commodities. Che quindi crescono
di prezzo al di là di ogni legge della domanda e dell'offerta.
Come stiamo assistendo ora per il petrolio e succederà poi per l'oro.

argaiv 19-08-11 22:40

Re: Verso il default
 
L'Italia ha una delle maggiori pressioni fiscali al mondo, credo che ormai qualsiasi altra nazione sia un paradiso fiscale per noi.


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