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-   -   A volte ritornano - Perplessità sulla teoria del Big Bang, 2 (http://www.trekportal.it/coelestis/showthread.php?t=57482)

Nicolaldo 24-12-18 19:05

Re: A volte ritornano - Perplessità sulla teoria del Big Bang, 2
 
Mi è sfuggito qualcosa? possibile. E allora pongo la domanda (scusandomi per l'eventuale ripetitività): quanto spazio occupava la massa dell'Universo, all'inizio di tutto (ciò che è descritto dal LambdaCDM)?

L'unica cosa che ricordo a tal proposito è che a un certo punto mi sembra tu abbia detto che il Big Bang è avvenuto "ovunque", o qualcosa di simile.

E allora riavvolgendo il nastro del tempo, la massa dell'Universo non è sempre più raccolta, concentrata? Le galassie non sono sempre più vicine?

Ma allora l'Universo si espande (e se si espande parte da uno spazio ristretto) oppure no?

Tutta la massa che noi vediamo, un tempo non era estremamente raccolta e compatta?

Nicolaldo 24-12-18 19:08

Re: A volte ritornano - Perplessità sulla teoria del Big Bang, 2
 
Un tempo la materia che compone Andromeda non era "appiccicata" a quella che compone la Via Lattea? non esisteva una fortissima attrazione gravitazionale tra le due masse, e tra le masse degli oggetti che compongono le due galassie? (per non parlare della massa dispersa dalle fonti radianti in miliardi di anni).

:confused::confused::confused:

Nicolaldo 25-12-18 14:07

Re: A volte ritornano - Perplessità sulla teoria del Big Bang, 2
 
Tra il 1931 e 1932, solo 18 docenti universitari non giurarono per il regime fascista. Gli altri si adeguarono. Per il bene della famiglia, naturalmente, ma anche per un certo conformismo con il potere culturale dominante che ha sempre animato certe Accademie. L'adeguarsi agevola carriere, facilita concorsi, attrae simpatie dei docenti che contano.

https://www.ilmattino.it/blog/contro...e-2595289.html

Nicolaldo 25-12-18 14:08

Re: A volte ritornano - Perplessità sulla teoria del Big Bang, 2
 
rovesciare credenze ossificate, ideologie aberranti e poteri inamovibili e ritrovare l'appetito bruciante, sessuato e nervoso di capire, di fare e di pronunciare il violento sì alla vita che le nostre diseducazioni ci hanno intimato di tacere

http://contreducazione.blogspot.com/...ccademici.html

Saludos.

Ganondolf 26-12-18 00:19

Re: A volte ritornano - Perplessità sulla teoria del Big Bang, 2
 
Quote:

Nicolaldo (Scrivi 827859)
quanto spazio occupava la massa dell'Universo, all'inizio di tutto (ciò che è descritto dal LambdaCDM)?

Infinito


Quote:

E allora riavvolgendo il nastro del tempo, la massa dell'Universo non è sempre più raccolta, concentrata? Le galassie non sono sempre più vicine?
Si


Quote:

Ma allora l'Universo si espande
Si
Quote:

e se si espande parte da uno spazio ristretto
No! Anche uno spazio infinito può espandersi!

Planezio 26-12-18 17:03

Re: A volte ritornano - Perplessità sulla teoria del Big Bang, 2
 
Un viaggio di mille chilometri comincia con un passo di un metro....
Direi che per approcciare il senso "moderno" del Big Bang forse è il caso di rovesciare la situazione:.
Immaginare cioè che non sia la materia ad espandersi in uno spazio "da" un certo momento in poi, quindi immaginando uno spazio già esistente ed un tempo già scorrente.
Ma di immaginare spazio e tempo che si espandano DENTRO la materia.
Cioè tempo e spazio come "effetti collaterali9" dell'esistenza della materia stessa.
Del resto, se una particella insignificante come un muone è PROVATO che abbia un suo spazio ed un suo tempo del tutto indifferenti a quelli del resto dell'intero Universo, se non ci son particelle, DA CHI sono generati spazio e tempo?
Non so se sia un approccio formalmente corretto, ma penso possa aiutare ad entrare nell'ordine di idee.

paolopunx 28-12-18 08:10

Re: A volte ritornano - Perplessità sulla teoria del Big Bang, 2
 
Mah, io sono più propenso a pensare che l’universo sia nato da fluttuazione quantiche dell’energia del vuoto…. e probabilmente tra miliardi di miliardi di anni materia ed energia (che poi sono due facce della stessa medaglia) saranno così diluite da tornare alla situazione di vuoto.
Per la "strana" precisione del valore delle costanti fondamentali, che rendono possibile l’esistenza così come la conosciamo (atomi, stelle, pianeti, vita, ecc.), a mio avviso più che cercare entità regolatrici, penso che sia frutto dell’ampiezza di probabilità descritte dalla MQ.
Dal vuoto possono nascere diversi universi ed ognuno di essi può avere differenti valori delle costanti fondamentali.
Tra infiniti universi possibili, tutte le probabilità sono possibili, comprese quelle che caratterizzano il nostro universo e le sue costanti fondamentali.
Ovviamente si tratta solo di teorie, ma tra le tante, questo filone (multiverso) lo trovo il più convincente (dubito comunque che sia possibile dimostrare l’esistenza di altri universi, poiché sarebbero al di fuori del nostro spaziotempo).

Paolo

Planezio 28-12-18 21:41

Re: A volte ritornano - Perplessità sulla teoria del Big Bang, 2
 
Certamente, però l'idea della fluttuazione quantistica (che piace anche a me) almeno concettualmente è più facile da accettare se la si immagina in uno spazio che GIA' esiste e ad un certo momento di un tempo che GIA' scorre.
E questo, in fondo, è in contrasto con tanti discorsi che affermano Tempo e Spazio inesistenti prima del Big Bang.
Mah...

tecnocrash 29-12-18 12:08

Re: A volte ritornano - Perplessità sulla teoria del Big Bang, 2
 
Il "multiverso" da fluttuazioni quantistiche (in un tempo o in alternativa spazio-tempo già esistente) può essere un buon modo per sfuggire al "disegno intelligente". Tanti universi ognuno con le sue costanti. Qualcuno con le costanti giuste da permettere l'universo che abitiamo. Non escluderei delle possibili interazioni (rilevabili) tra gli universi.

Giuliot 29-12-18 13:54

Re: A volte ritornano - Perplessità sulla teoria del Big Bang, 2
 
Prima della rilevazione delle onde gravitazionali, mi era capitato di leggere, su documenti sceintifici (e non sul web o su testate giornalistiche dove scrive chiunque) che l'unica particella prevista in grado si sfuggire al nostro Universo (oppure di comparirvi con provenienza "aliena"), è il Gravitone.

L'idea trovai che fosse già al tempo assai credibile, come parallelamente si è capito il funzionamento dell'elettromagnetismo dal comportamento "esterno" e sperimentale della sua "scatola nera".

Tant'è che l'era delle onde gravitazionali allora postulata, ora appartiene all'oggi. E se vi sono onde gravitazionali, è assai probabile che esista sia il campo gravitazionqale, che l'omologa particella duale gravitone.

Ma in discussioni come questa, già stento a leggere che esistano interrogativi come: Un tempo la materia che compone Andromeda non era "appiccicata" a quella che compone la Via Lattea? non esisteva una fortissima attrazione gravitazionale tra le due masse, e tra le masse degli oggetti che compongono le due galassie? (per non parlare della massa dispersa dalle fonti radianti in miliardi di anni.

Credo che la intuibile odierna risposta "terra terra", stia nel considerate il fatto che la M31 si è formata attorno ad una massa attraente (o bucco nero) locale distante dalla nostra omologa formazione, ma in un tempo parallelo alla nostra e di tutte le galassie del Gruppo locale. E che solo dopo tali formazioni, siano evidentemente entrate in gioco le reciproche attrazioni che ora vediamo con lo spostamento verso il Blu dei loro spettri.

Credo che la sete di sapere sia estinta solo dallo Studio universitario. E una discussione su un Forum non può essere un prevalente monologo, (...peggio mi sento in cosmologia attuale, dove è pure pindarico), nemmeno se tenuto da un luminare in materia.

Altrimenti il lettore potenzialmente interessato ma avente qualche minima base (seppure "deprecabilmente" o ciecamente ortodossa), capisce e si stufa, come leggendo post di caparbi e ricorrenti inventori di nuove forme di moto perpetuo.

In buona sintesi, Il mio personale pensiero è che bisognerebbe bandire i pedanti interventi scritti A RAFFICA, che più che chiedere lumi impongono in modo subdolo e pedate qualcosa, a noi ignoranti lettori


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