Coelestis - Il Forum Italiano di Astronomia

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nino280 07-06-16 21:31

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Per fortuna lo beccata in tempo, mi stava sfuggendo.
In facebook le notizie viaggiano così veloci e numerose che solo dopo 4 ore se la notizia non l'hai letta viene ricoperta da altre 100 notizie e la perdi.
Ma questa di Lisa anzi eLisa come la chiamano io la stavo aspettando, e lo vista con piacere 10 minuti fa:
http://www.lescienze.it/news/2016/06..._link-3117091/

Ne avevo parlato molto nel Bar Nino mesi fa (più che altro da solo) no non è vero se ricordo bene intervenne CoccoBilly e forse Miza per spiegarmi i punti Lagrangiani L1 che io ignoravo, ma non l'avevo mica dimenticata la missione Lisa Pathfinder.
Sono contento che l'esperimento funzioni.
Se ho chiuso il bar Nino non è che io mi rinnego e cambio l'atteggiamento e le mie abitudini. Sono sempre io, innamorato delle cose di scienza. Meglio se recenti, senza dover tutte le volte rispolverare Anassimandro:D:D
Ciao

nino280 08-06-16 08:39

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...2e&oe=57C4EA87
Da dove provengono gli elementi.
Ciao

Cocco Bill 08-06-16 09:56

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Non dimentichiamo che la sintesi degli elementi all'interno delle stelle fu spiegata in gran parte da Fred Hoyle. Poi dettero il Nobel a Fowler, che aveva fatto qualcosa, ma ben poco, perchè Hoyle allora era contrario alla teoria del Big Bang (nome che coniò proprio lui, per denigrarlo) e si era opposto alle idee sostenute dalla maggior parte della comunità scientifica. Questo lo mise "all'indice" e impedì che ricevesse gli adeguati riconoscimenti.

nino280 08-06-16 14:02

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
http://www.media.inaf.it/2016/06/07/...ia-delle-reti/
Interessante anche questo studio che fa l'analogia fra le reti (per esempio i social-network) e la distribuzione per massa delle stelle in un ammasso, o in una galassia, o in una nube stellare, che penso siano tre "concentrazioni" fra loro equivalenti per lo studio stesso.
Ciao
Per AndreAtom:
Lo studio trova materiale magnetico potrebbe ospitare astuto Weyl fermioni

7 giugno 2016


Un team di ricerca ha condotto ORNL utilizzato neutroni (raffigurati come sfere) per determinare la struttura magnetica di un materiale a base di osmio (vista come frecce blu). I raggi x (visto come onde viola) ha rivelato la presenza di un effetto di orbita di rotazione forte (illustrata in rosso). Credito: ORNL/Jill Hemman Una particella senza massa sfuggente potrebbe esistere in una struttura di cristallo magnetico, rivelata da neutroni e raggi x ricerca da un team di scienziati guidati da Oak Ridge National Laboratory del dipartimento dell'energia e l'Università del Tennessee.



In un documento pubblicato in Nature Communications, il team di ricerca ha studiato un materiale contenente l'osmio elemento denso e documentato due condizioni richieste per la presenza di Weyl fermioni — particelle senza massa predetto nel 1929 e osservata sperimentalmente per la prima volta nel 2015. I ricercatori stanno cercando di altri materiali che potrebbero ospitare le particelle, con l'obiettivo di sfruttare le loro proprietà uniche in spintronica e applicazioni informatiche avanzate come computer quantistici.
"Una volta che avete un materiale che ospita queste particelle, essi possono comportarsi come gli elettroni ma viaggiare molto più velocemente dal momento che sono privi di massa," Stuart Calder di ha detto ORNL, primo autore sullo studio della squadra. "Poiché tutti elettronica è basata sull'elettrone, se si sostituisce gli elettroni con questi fermioni di Weyl, in linea di principio si potrebbero avere dispositivi molto più veloce."
Gli scienziati hanno intrapreso gli studi di diffrazione neutronica presso il reattore ad alto flusso dell'isotopo, un DOE Office of Science utente Facility presso ORNL, definire in modo chiaro l'ordine magnetico di un materiale a base di osmio con una struttura cristallina di pirocloro. Hanno scoperto che ha un ordine magnetico "All-in, a tutto campo" — uno dei due requisiti per questo tipo di materiale per contenere Weyl fermioni.
"Descrive le rotazioni degli elettroni e come essi organizzare; essi tutti sia punto al centro o tutti sottolineano, "ha detto Calder. "I neutroni sono lo standard e il modo migliore per determinare la struttura magnetica. Le cime magnetiche in questi materiali sono deboli perché hanno minori dimensioni giri, quindi è necessario utilizzare uno strumento come abbiamo qui a vederli. "
Il secondo criterio è forte spin-orbita accoppiamento, una proprietà di tutti gli atomi che descrive come sono collegati spin di un elettrone e il suo movimento intorno ad un atomo. Generalmente, più grandi atomi con più elettroni mostrano un più forte effetto di spin-orbita. Ma l'osmio in questo materiale, anche se è un elemento pesante e denso, ha una configurazione elettronica pensata per rimuovere gli effetti di spin-orbita.

Di ORNL Andrew Christianson e Stuart Calder condotto studi di diffrazione neutronica al reattore per la isotopo del laboratorio ad alto flusso per definire chiaramente l'ordine magnetico di un materiale a base di osmio. Credito: ORNL/Genevieve Martin
Le prove di scoperte di ricercatori di spin-orbita forte accoppiamento del materiale di pirocloro osmate usando l'analisi di raggi x nell'origine di fotone avanzate, un DOE Office of Science utente Facility all'Argonne National Laboratory.

"Si prevede che l'effetto di accoppiamento spin-orbita in osmio dovrebbe essere soppresso o ignorato in questo materiale di pirocloro," ha detto Calder. "Ma questa è stata la prima volta chiunque misurato un materiale a base di osmio con questa tecnica a raggi x. Il punto dei raggi x è stato a guardare per le firme di accoppiamento spin-orbita forte e che è quello che abbiamo visto."
Calder ammonisce che la ricerca del team non è prova diretta di fermioni di Weyl in un materiale di osmate, ma lo fa suggerire che il materiale è un potenziale ospite.
"Mostra lo stato di terra magnetico del materiale e presenza di accoppiamento spin-orbita forte che sono tenuti ad avere questi fermioni di Weyl," ha detto. "Un sacco di gente sono solo guardando materiali a base di iridio per ospitare l'effetto di accoppiamento spin-orbita che si può dare nuova fisica. Questo dimostra l'osmio-basato materiali sono troppo importanti. "

nino280 09-06-16 08:23

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
In correlazione dell'ultimo mio post:
i Fermioni di Weyl
http://www.lescienze.it/news/2015/07...ntale-2692910/
Ciao
Il link di sopra riguardava roba di ieri.
Di oggi invece non perdiamoci questo fantastico "Temporale Galattico"
http://www.media.inaf.it/2016/06/08/...bi-abell-2597/

Lo stesso argomento ma da un'altra fonte:
http://www.lescienze.it/news/2016/06... eddi-3120427/

Solo che leggendo questo link ad un certo punto dicono che sono stati visti i gas freddi allontanarsi dal buco nero mentre, probabilmente, avrebbero dovuto dire secondo me, si avvicinano.:hello:

nino280 09-06-16 14:26

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Jeffery L. Wyss QED di Feynman. La luce va in linea retta se ha tante alternative. Togli alternative (gratta qua, togli la), ecco che fa le curve

Stavo leggendo una qualche cosa su "se gli elettroni vanno in liea retta" o meno, già non mi ricordo più se parlava di luce oppure di elettroni, ma un divertente commento all'articolo mi ha colpito in modo particolare.
Si quello in blu di sopra.
Ciao

Cocco Bill 09-06-16 14:47

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
La luce va sempre in linea retta. A volte però a noi quella che per la luce è una retta risulta essere una curva. E' l'effetto della Relatività.

nino280 09-06-16 15:10

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
una domanda veloce veloce per il gruppo, l'elettrone ha un moto rettilineo o ha associato al suo moto una componente ondulatoria? la funzione d'onda c'entra con questo? e se potete giustificate la risposta con la fonte grazie
Riporto la domanda che ha scatenato quella risposta (e non soltanto quella risposta) divertente, credo da attribuire a Feynman.
Ciao

nino280 09-06-16 19:32

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

nino280 (Scrivi 780025)
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...2e&oe=57C4EA87
Da dove provengono gli elementi.
Ciao

Stavo riguardando la tavola periodica degli elementi con la loro provenienza che ho postato ieri, e vedo che ci sono solo tre elementi che provengono dai "raggi cosmici". Non lo sapevo. Il solo l'ho messo perché mi incuriosisce per dire perché solo loro tre? Litio, Berillio, e Boro? Provo a dare una spiegazione mia. Perché con numero atomico basso e di conseguenza peso atomico basso e quindi possono voleggiare meglio nello spazio?
Hanno rispettivamente numero atomico 3;4;5
Ciao

nino280 11-06-16 12:11

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
In verità di quella tabella che io stesso ho postato non è che poi ci capito molto.
Dicono e io lo ripeto, che litio, berillio e boro provenienti dai raggi cosmici.
Mi domandavo già da ieri e l'altro ieri; tutto o parte?
Questa mattina dovevo, e l'ho fatto, andare a cercare sti tre elementi in rete. Per il momento ho solo visionato il litio. C'è tanta roba.
Vediamo quello che mi ricordo: cellula cubica corpo centrato, peso specifico circa metà dell'acqua, fonde a 180° (devo ritornare per essere sicuro su questo dato) vari composti bla bla, pile per cellulari bla bla, gli isotopi e via di seguito.
Ma veniamo al dubbio. Litio: andando a cercare il significato della parola dal greco o dal latino vuol dire "pietra".
L' hanno chiamato pietra ( i fisici o il chimico tal dei tali) perché trovato in blocchi inizialmente come pepite o pietre.
Io dico se arriva dallo spazio sotto forma di raggi cosmici, come fa a concentrarsi in blocchi, in pepite? Perché se arriva sulla terra esclusivamente sotto forma di raggi cosmici dallo spazio, come fanno ad esserci le miniere?
E' evidente che non ho le idee chiare, e nemmeno la rete mi aiuta.
Devo ancora andare a spiare e spulciare gli altri due suoi compagni, cioè il berillio ed il boro.
Ciao

Mizarino 11-06-16 13:08

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

nino280 (Scrivi 780214)
L' hanno chiamato pietra ( i fisici o il chimico tal dei tali) perché trovato in blocchi inizialmente come pepite o pietre.

Non confondere fra l'elemento litio e i suoi possibili minerali, che sono composti di litio. Questa confusione non è tua colpa: si tratta di un peccato originale comune praticamente a tutti coloro che non hanno mai studiato chimica e anche a quelli che, pur avendola studiata, o non la hanno mai capita o la hanno dimenticata... :D
Il litio è stato per la prima volta ritrovato in un minerale roccioso (un silicato di litio e alluminio), e il nesso con "pietra" deriva dal fatto che il suo cugino Potassio era invece stato ritrovato per la prima volta nella cenere.
Quote:

Io dico se arriva dallo spazio sotto forma di raggi cosmici, come fa a concentrarsi in blocchi, in pepite? Perché se arriva sulla terra esclusivamente sotto forma di raggi cosmici dallo spazio, come fanno ad esserci le miniere?
A parte il fatto che mi pare che il litio sia anche un elemento primordiale, i nuclei di litio possono sì far parte in piccolissima percentuale dei raggi cosmici, ma possono anche essere prodotti dai raggi cosmici per fissione di nuclei più pesanti con cui questi collidano.
Il fatto che si ritrovi poi concentrato nei suoi minerali dipende dal processo di genesi del minerale e dalla casualità, e non è una peculiarità del litio, ma di qualsiasi altro elemento che non faccia parte dei costituenti principali della crosta terrestre, che sono ossigeno, silicio, alluminio, ferro e calcio (tutti intesi come costituenti composti chimici e non allo stato elementare).
:hello:

Erasmus 12-06-16 02:26

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

Cocco Bill (Scrivi 780100)
La luce va sempre in linea retta. A volte però a noi quella che per la luce è una retta risulta essere una curva. E' l'effetto della Relatività.

No. La luce curva nei mezzi materiali trasparenti nei quali ci sia un gradiente non nullo della permittività ε.
Hai dimenticato che nel passare da un mezzo materiale trasparente ad un altro la luce subisce una rifrazione. Questa dipende dall'avere la luce velocità diversa nei due mezzi a contatto.
In pratica la velocità della luce (che vale 1/√(εμ), dove ε è la permittività elettrica e μ la permeabilità magnetica) nei mezzi materiali trasparenti dipende da ε (che può variare di moltoi da un mezzo ad un altro, mentre μ è praticamente costante essendo diversa dalla permeabilità del vuoto al massimo di qualche milionesimo).
Supponiamo che in un mezzo trasparente la ε sia costante su ciascun piano paralleo di una certa giacitura ma cambi da piano a piano parallelo, variando al massimo nella direzione ortogonale alla giacitura (abbia cioè una distribuzione analoga a quella della pressione in idrostatica).
Allora, un raggio di lce inclinato di un certo angolo (diverso da zero e da un angolo retto) sulla direzione in cui varia al massimo la ε non va diritto, ma curva.
Le fibre ottiche costituiscono una specie di tobo di luce (ossia tengono incanalata la luce entro una certa curvatura della fibra stessa) perché la ε varia radialmente diminuendo dall'asse della fibra verso la periferia.
Anche l'apparente ritardo del tramonto delsole dipende dal fatto che la luce solare, attraversando obliquamente strati d'aria a diversa temperatura (e quindi a diversa ε) curva un po' arrivando con una inclinazione rispetto alla verticale un po' minore di quello che sarebbe se viaggiasse rettilineamente.
––––
:hello:

Erasmus 12-06-16 02:54

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 780227)
Il litio è stato per la prima volta ritrovato in un minerale roccioso (un silicato di litio e alluminio), e il nesso con "pietra" deriva dal fatto che il suo cugino Potassio era invece stato ritrovato per la prima volta nella cenere.

Non ho capito perché il potassio sarebbe "cugino" del litio. (Forse perché metall(ic)o e monovalente come il litio e il sodio? :mmh:). Anzi: non ho capito il senso ultimo di questo tuo accostamento del potassio al litio (in risposta a Nino280 che stava parlanto del solo litio).
–––
Ho appena letto l'etimologias di "potassio", che viene da "potassa" che a sua volta viene dal francese "potasse" che deriva dall'inglese "pot-ash", dove "pot" è la pentola, o meglio il recipiente metallico in cui è stato bruciato del legno ed "ash" è la cenere rimasta a fuoco esaurito.
––––
:hello:

aspesi 12-06-16 07:49

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Litio, Sodio, Potassio, (Rubidio, Cesio, ...) sono tutti metalli alcalini (1 gruppo della tavola periodica), molto reattivi per la presenza di un singolo elettrone nell'ultimo livello (elettrone che tendono facilmente a cedere e nei loro composti hanno stato di ossidazione +1).

Sono metalli teneri, che reagiscono violentemente con l'acqua, riducendone e liberando l'idrogeno.
Praticamente tutti i sali dei metalli alcalini sono molto solubili in acqua.

Oltre ai raggi cosmici (per fissione di elementi pesanti), in piccola parte il Litio è prodotto dal decadimento degli isotopi instabili del Berillio e per attivazione neutronica del Boro-10

:hello:

nino280 12-06-16 10:07

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

Erasmus (Scrivi 780256)
No. La luce curva nei mezzi materiali trasparenti nei quali ci sia un gradiente non nullo della permittività ε.
Hai dimenticato che nel passare da un mezzo materiale trasparente ad un altro la luce subisce una rifrazione. Questa dipende dall'avere la luce velocità diversa nei due mezzi a contatto.
––––
:hello:

Non ho ben inteso e capito bene.
Nei mezzi trasparenti la luce "curva" nel senso come di norma intendo io la parola curva e cioè intesa come archi e vari, oppure fa delle "spezzate", ma che comunque in linea retta?
Ciao
Anche se non vado errato mi pare che in caddistica (disegno tecnico con il computer) con curve si indicava qualsiasi tipo di linee anche quelle dritte, e come dire che un segmento o una retta è quella curva particolare con raggio di curvatura = a zero.
Mi viene subito un dubbio. Forse con raggio di curvatura infinito.

Mizarino 12-06-16 16:37

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Semplificando il discorso ad una singola interfaccia fra il vuoto e un mezzo materiale trasparente, detto A un punto nel vuoto e B un punto nel mezzo trasparente, la luce partita da A raggiunge B seguendo il percorso che implica il "tempo di volo" (misurato da noi) più breve.
Questo modo elegante (e stravagante) di descrivere la rifrazione si può dedurre geometricamente ricordando che l'indice di rifrazione (ovvero il rapporto fra il seno dell'angolo di incidenza e quello dell'angolo di rifrazione) è anche il rapporto fra la velocità della luce nei due mezzi. :)

Erasmus 12-06-16 18:47

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 780316)
Semplificando il discorso ad una singola interfaccia fra il vuoto e un mezzo materiale trasparente, detto A un punto nel vuoto e B un punto nel mezzo trasparente, la luce partita da A raggiunge B seguendo il percorso che implica il "tempo di volo" (misurato da noi) più breve.
Questo modo elegante (e stravagante) di descrivere la rifrazione si può dedurre geometricamente ricordando che l'indice di rifrazione (ovvero il rapporto fra il seno dell'angolo di incidenza e quello dell'angolo di rifrazione) è anche il rapporto fra la velocità della luce nei due mezzi. :)

:ok:
Proprio così!

Non è un modo "stravagante". Direi invece "elegante".
–––
:hello:

Erasmus 13-06-16 01:06

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

nino280 (Scrivi 780277)
Non ho ben inteso e capito bene.
Nei mezzi trasparenti la luce "curva" nel senso come di norma intendo io la parola curva e cioè intesa come archi e vari, oppure fa delle "spezzate", ma che comunque in linea retta?.

In entrambi i significati!
Se leggi con attenzione quel che ho scritto, vedrai che ci sono spiegati entrambi i casi: a) cambio brusco di direzione, "spezzata" – rifrazione nel cambio di mezzo di propagazione per cambio brusco della velocità di propagazione) –; b) cambio graduale (con continuità) di direzione, ossia percorso con "curva" (nel senso comune della parola) per graduale variazione (con continuità) della velocità di propagazione al cambiare (con continuità) della permittività dielettrica nel medesimo mezzo.

Cerco di ripetere sinteticamente (cioè: più brevemente ... se ne sarò capace!)

La velocità della luce in un mezzo trasparente è, in generale, c = 1/√(εµ), dove ε è la permittività (detta di solito "costante dielettrica") del mezzo e µ la sua permeabilità magnetica.
Mentre la µ coincide in pratica con quella del vuoto, la ε è di solito notebvolmente maggiore di quella del vuoto.
Se la ε è la stessa in ogni punto (ossia: la sua distribuzione è uniforme) la luce va diritto (in linea retta). Se la ε cambia bruscamente (come succede quando la luce passa da un mezzo ad un altro) cambia bruscamente anche la velocità di propagazione; e allora, nell'uscire da un mezzo e penetrare nell'altro "di sbiego", il raggio di luce cambia direzione bruscamente (rifrazione).
La legge della rifrazione dice come cambia l'angolo di rifrazione β (= inclinazione del raggio rifratto sulla perpendicolare n alla superficie di separazione dei due mezzi) al cambiare dell'angolo di incidenza α (= inclinazione su n del raggio incidente):
sin(α)/sin(β) = c1/c2 = √(ε21)
(dove c1 è la velocità della luce (e ε1 la permittività) nel mezzo da cui la luce proviene e c2 (ed ε2) è la velocità (e la permittività) nel mezzo in cui penetra.
E' facile dimostrare la proprietà ricordata da Mizarino (e lo farò in un thread apposito):
«Se un raggio di luce passa per A in un mezzo in cui la velocità è c1, poi si rifrange nell'uscire da quel mezzo ed entrare in un altro in cui la velocità è c2 (diversa da c1) e passare per un suo punto B, il punto P (sulla superficie di separazione, detta diottro) in cui il raggio si spezza è quello che rende minimo il tempo impiegato dalla luce per a andare da A a B. E' questa una conseguenza dell'elementare principio di Huygens (secondo il quale ogni punto raggiunto dall'onda diventa sorgente di onda radiale (in ogni dtrezione!) combinato con le regole di composizione per interferenza.

Ma supponi che la pemittività ε non abbia distribuzione uniforme e cambi con continuità (senza cambiamenti bruschi) al variare della posizione nello stesso mezzo.
[Ho già detto che questo succede nelle fibre ottiche spostandosi radialmente dall'asse verso la periferia. Aggiungo che questa non uniforme distribuzione di ε è ottenuta automaticamente nel fabbricare le fibre ottiche per "estrusione" perché – mi corregga Miza se dico cazzate – in questo processo avviene uno "stiramento" delle macro-molecole dovuto all'attrito viscoso interno innescato dall'attrito superficiale tra la plastica estrusa e la parete solida del foro di estrusione. Cioè: le macromolecole, invece di essere casualmente ingarbugliate una con l'altra – come succede nell'asse della fibra estrusa – sono tanto più frequentemente orientate nella direzione dell'asse quanto più ci si avvicina alla parete del foro di estrusione. L'orientamento delle macromolecole causa una lieve anisotropia. Succede che la velocità della luce è maggiore nella direzione delle macromolecole orientate, ossia in periferia della fibra ottica. E' così che essa diventa una "guida" che tiene incanalata la luce anche se invece di essere rettilinea la fibra è curva (entro un certo reggio di curvatura, in sé abbastanza piccolo ma enormemente maggiore del raggio della stessa fibra cilindrica e quasi capillare).
Ho già detto che una piccola non uniformità di ε c'è anche nell'aria al cambiare della temperatura. L'aumento di temperatura riduce la permittività (e quindi aumenta la velocità di propagazione).

Torniamo a considerazioni generali.
Considera due punti A e B tra i quali la ε è diversa perché cambia con continuità da punto a punto.
Tra tutte gli infiniti percorsi possibili ("curve" nel senso della geometria analitica) che collegano A con B, la luce che viene da A (o passa per A) e poi passa per B (o comunque raggiunge B) sceglie quello in cui ci mette meno tempo. Il percorso è rettilineo (il segmento AB) solo se la ε non cambia perpendicolarmente al segmento AB, ma – eventulamente – solo lungo la direzione di AB.
–––
:hello:

Cocco Bill 13-06-16 08:21

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Mah, Erasmus, pensare che un astrofilo non conosca le leggi della rifrazione... Le fibre ottiche sono estruse? Questa mi giunge nuova. La luce non può uscire dalla fibra ottica perchè non incide sulla parete con un angolo sufficientemente grande e quindi subisce la riflessione totale, visto che l'indice di rifrazione del vetro della fibra è maggiore di quello dell'aria circostante, anche senza invocare una disomogeneità nell'orientamento molecolare del vetro all'interno della fibra.

nino280 13-06-16 08:54

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Diciamo che se i mezzi che la luce attraversa non sono omogenei, fino a li ci sarei arrivato anche io che curva pur non conoscendo alla perfezione le leggi di diffrazione e rifrazione riflessione, ecc. ecc.
Ma che dico alla perfezione? E' troppo. Meno ma molto meno.
Ciao

Mizarino 13-06-16 09:05

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

Erasmus (Scrivi 780338)
Aggiungo che questa non uniforme distribuzione di ε è ottenuta automaticamente nel fabbricare le fibre ottiche per "estrusione" perché – mi corregga Miza se dico cazzate – in questo processo avviene uno "stiramento" delle macro-molecole dovuto all'attrito viscoso interno innescato dall'attrito superficiale tra la plastica estrusa e la parete solida del foro di estrusione.

La cosa non è automatica ...
E' vero che le fibre ottiche sono costituite da un filamento interno (il "core") ad alto indice di rifrazione, rivestito da uno strato esterno a minore indice di rifrazione, e che la trasmissione ottica è assicurata da una sequenza continua di riflessioni totali, che avvengono ogni volta che la luce tenta di uscire dal core per entrare nel rivestimento a più basso indice di rifrazione. E' vero anche che la transizione fra l'alto e il basso indice di rifrazione può essere brusca o continua.
Tuttavia la manifattura delle fibre ottiche (della quale non conosco i metodi di processo) prevede prima la preparazione del core, e successivamente il suo rivestimento (e in più l'ulteriore rivestimento con strati protettivi atti a scongiurare le rotture e il deterioramento). In più le fibre destinate alla trasmissione di segnali sono fatte di materiali vetrosi e non di polimeri sintetici, perché i primi danno una attenuazione del segnale molto minore, specialmente in certi intervalli di lunghezze d'onda, e in più l'indice di rifrazione è facilmente modulabile drogando il vetro o la silice con ossidi vari (i metalli aumentano l'indice di rifrazione, il boro lo abbassa).
:hello:

nino280 13-06-16 12:49

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Chiedo scusa se cambio così repentinamente.
Ma miscellanea mi giustifica anche il cambio brusco e repentino:D:D
Ho questo video:
https://www.facebook.com/ideas.fr/vi...9613313717807/

Io dico e affermo che quella specie di moto è estremamente pericolosa, nel senso che se freno mi catapulto.
Ho ragione a pensare questa cosa, oppure ho spudoratamente torto?
E' una specie di diverbio che ho con un conoscente.
Chi mi aiuta?
Ciao

Mizarino 13-06-16 14:49

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Non vedo il perché dovresti catapultarti. Dopotutto la frenata non è mai un blocco delle ruote (la singola ruota in questo caso), ma solo un progressivo rallentamento di queste.
Energia, quantità di moto e momento angolare si dissipano lentamente nei freni.

Erasmus 13-06-16 23:42

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

Cocco Bill (Scrivi 780355)
La luce non può uscire dalla fibra ottica perchè non incide sulla parete con un angolo sufficientemente grande e quindi subisce la riflessione totale,

No!
Questo è quello che si legge sui libri di testo scoilastici, [che ormai sono solo operazioni commerciali atte a spennare quanto più possibile le famiglie degli studenti! Cambiano quasi ogni anno, ripetono gli stessi errori ... e sono scritti da gente che vale poco.
Per esempio: in un testo di fisica edito negli anni 90 (e propinatomi da un rappresentante di una casa editrice quando ero ancora un insegnante di fisica), parlando delle ferriti c'era scritto che erano importanti perché di ferrite erano i piccoli nuclei magnetici toroidali che servivano nelle memorie dei calcolatori elettronici.
Questo era vero negli anni '60, all'epoca dei "minicomputer" (più grandi di un frigorifero e con memorie di qualche kilobyte dal volume di qualche litro), non certo negli anni '90.

In un fascio di fibre ottiche ciascuna fibra non è a contatto solo con l'aria, ma anche con altre 6 fibre ottiche paralele. E in questi contatti, se il fascio è incurvato e le fibre sono a distribuzione di permittività uniforme, la luce di una fibra se ne esce tranquilla fino alle fibre periferiche che sono in contatto con con una guaina ancora di plastica ma opaca [che non riflette ma assorbe [quasi] tutta la luce che eventualmente la investe (diffondendone una piccolissima parte)].
Su questo specifico argomento mi son dovuto informare di preciso (presso gi ex colleghi della ITALTEL che con le fibre ottiche ci lavoravano ... professionalmente) quella volta che ho fatto il commissario [esaminatore in telecomunicazioni] agli esami di maturità di un istituto tecnico proprio di telecomunicazioni.

Anche il libro di testo adottato dai miei colleghi insegnanti diceva la stessa fesseria della riflessione totale.
Son passati parecchi anni, ma la bufala della riflessione totale è evidentemente ancora in voga!
––––––
:hello:

Erasmus 14-06-16 00:01

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 780358)
[...] In più le fibre destinate alla trasmissione di segnali sono fatte di materiali vetrosi e non di polimeri sintetici...

:mmh:
Come sai, di chimica sono ignorante assai!
Come sono oggi le fibre ottiche non lo so.
Ma i miei ex colleghi dell'ITALTEL che negli anni ultimi anni 80 e primi 90 lavoravano a tutto spiano con le fibre ottiche, mi dicevano esattamente il contrario!
Ossia: che nessuna fibra vetrosa – e vetrose erano state fino allora le fibre ottiche, usate però per altri scopi, e quindi di lunghezze assai modeste – era tanto trasparente come quelle necessarie per la trasmissione a distanza!
Pensa, Miza, che nei primi anni 90 – adesso ... non so! – si mettevano i necessari "ripetitori" ogni qualche chilometro perché l'attenuaazione era poco più di un decibel al chilometro.
Sei sicuro che ci siano vetri con tale [enorme!] trasparenza?
Occorre una purezza straordinaria: cosa possibile con plastiche che partono (se non ricordo male) dalla polimerizzazione di idrocarburi volatili come l'etano.
A meno che, nel frattempo, non si sia arrivati a produrre anche vetri del tutto sinteticamente partendo da materiali purissimi.
[Oltre ad essere ignorante in chimica, penso di avere, purtroppo, conoscenze obsolete ...]
––––
:hello:

nino280 14-06-16 00:07

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 780393)
Non vedo il perché dovresti catapultarti. Dopotutto la frenata non è mai un blocco delle ruote (la singola ruota in questo caso), ma solo un progressivo rallentamento di queste.
Energia, quantità di moto e momento angolare si dissipano lentamente nei freni.

Io non ci credo a questa cosa.
Io intendevo quando uno frena di colpo. Diverso è fermarsi aspettando che la velocità vada a zero gradatamente, allora si la moto a una ruota non si ribalta.
Quando tu vai in macchina e freni i passeggeri non si comportano come si comportano le ruote. Le ruote si bloccano, ma tu se non ti tieni sbatti la testa contro il parabrezza.
Immagina di andare in bicicletta, hai solo il freno della ruota davanti che ti funziona. Se freni si tende a fare perno sulla ruota davanti e la posteriore si solleva. Il fatto che non si fa la capriola è perché il peso fa momento verso il basso con il braccio che va dal centro ruota anteriore al sellino.
Guai se tu fossi seduto sul manubrio praticamente in asse alla ruota anteriore e quindi momento zero, peggiori enormemente il fenomeno.
Per conto mio quella moto se freni la ruota si ferma, ma nello stesso istante fa perno e ruota sul punto di appoggio, e quindi l'uomo col cappello che ha ancora della quantità di moto conservata, ruota e fa momento su quel punto e capotta, catapulta, si capovolge insomma.
Ciao
Insomma quello che ho nella testa mi viene molto difficile da spiegare con parole mie e facili.
Se tu hai una ruota che gira, un pneumatico sull'asfalto. Freni l'attrito ruota terreno con l'aiuto dei freni che dissipano come dici tu la quantità di moto, arrestano si la ruota, ma mettiamo che il perno della ruota pesi 50 kg, non esiste al mondo nessun freno che freni quei 50 kg, e i 50 kg hanno la tendenza a far ruotare la ruota nel punto di appoggio. Mentre prima l'asse viaggiava parallelo al terreno, ora fa un arco di cerchio.:hello:

nino280 14-06-16 13:16

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Ho reso bene l'idea di quello che volevo dire, non penso. E' un concetto un poco difficile per i miei gusti.
Mi pare (a mio avviso) che se si frena una ruota quello che si frena è (non so come chiamarla) forse la forza centrifuga no; la forza o momento rotazionale?
Se blocchi all'istante le ruote di un automobile, ok tutte le molecole e particelle facenti parte della ruota si fermano, ma che dire delle milioni e milioni di parti che fanno parte dell'automobile?
Loro hanno ancora dopo il bloccaggio delle ruote tutta l'energia cinetica incorporata.
Il mio punto di vista è questo se non si fosse ancora capito.
All'istante x la rota si blocca.
Tutte le parti sopra la scocca hanno ancora energia di movimento.
La ruota è ferma a contatto del terreno in un punto.
Le parti della scocca che hanno ancora energia, fanno ruotare la ruota nel punto di contatto col terreno.
La mia difficoltà sta nel fatto che per me è praticamente indistinguibile la rotazione di una ruota che sta ruotando normalmente, con una ruota che sta facendo fulcro nel punto di contatto fra essa stessa ed il terreno.
Ciao

Cocco Bill 15-06-16 10:15

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Ma scusa, Erasmus, si capisce che se si usano 7 fibre intrecciate la luce possa uscire da una fibra e passare in quella che vi è a contatto. Perchè non c'è differenza di indice di rifrazione tra le due fibre a contatto e quindi in realtà nessuna barriera tra una e l'altra. La riflessione totale c'entra eccome, non è solo una storia delle scuole medie rimaste ai nuclei di ferrite del 1950. Ma forse non sai che le memorie a nuclei di ferrite sono state usate sino a pochi anni fa e sono usate tutt'ora nelle applicazioni spaziali, perchè sono poco vulnerabili ai raggi cosmici. Non sono quindi un semplice retaggio di un remoto passato.

Erasmus 16-06-16 03:55

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

Cocco Bill (Scrivi 780531)
Ma scusa, Erasmus, si capisce che se si usano 7 fibre intrecciate la luce possa uscire da una fibra e passare in quella che vi è a contatto. Perchè non c'è differenza di indice di rifrazione tra le due fibre a contatto e quindi in realtà nessuna barriera tra una e l'altra. La riflessione totale c'entra eccome, non è solo una storia delle scuole medie rimaste ai nuclei di ferrite del 1950. Ma forse non sai che le memorie a nuclei di ferrite sono state usate sino a pochi anni fa e sono usate tutt'ora nelle applicazioni spaziali, perchè sono poco vulnerabili ai raggi cosmici. Non sono quindi un semplice retaggio di un remoto passato.

Che io sappia (ossia: fa conto che stiamo alla fine degli anni '80) le fibre ottiche si usano in fasci di moltissime fibre parallele, mica una alla volta e nemmeno a 7 alla volta.
Ci sono sì fibre come dice Miza vetrose con "anima" (che lui dice "core" con superfluo tributo alla anglomania) ad "epsilon" uniforme rivestita di una pelle ad "epsilon" molto minore che quindi impone riflessione totale ai raggi che tentano di uscire.
Ma – sempre secondo quanto mi dicevano gli "addetti ai lavor" alla fine degli anni 80 – queste fibre ottiche sono quelle di brevissima lunghezza usate per scopi ben diversi dalla trasmissione a distanza. [Per esempio per endoscopia gastro-intestinale].
Nell moderna trasmissione a distanza ... pardon: nella trsmissione a distanza degli ultimi anni '80 e primi '90, le fibre ottiche avevano lunghezza di qualche chilometro e la luce non usciva perché la diminuzione di "epsilon" (con conseguente aumento della velocità" della luce) era continua e progressiva in senso radiale in ciascuna fibra. Qindi, quando il cavo si incurvava la luce non curvava a tratti rettilinei di una spezzata (che avrebbe un numero enorme di tratti corrispondenti al numero enorme di rriflessioni totali), bensì con curvatura continua.

Siccome io non conosco personalmente i cavi di fibre ottiche (e non sono ancora andato a curiosare in rete ma mi sono affidato alla memoria di colloqui avuti con "esperti" di quegli anni) non posso giurare sulle mie affermazioni. La tecnologia può essere cambiata parecchio ... o quelli là potrebbero avermi raccontato balle! :D

Ma sarei pronto a scommettere che le cose stanno ancora pressapoco come ho detto. Anche perché, mentre (per esempio) in una sonda per endoscopia la curvatura delle fibre ottiche è grande (dovendo fare almeno un angolo retto in pochi centimetri), la curvatura dei cavi di trasmissione può essere mantenuta modesta (in modo da mantenere la luce incanalata anche con variazioni di "epsilon" molto contenute).

Mi pare anche che in quegli anni sia stato posato un cavo transatlantico di fibre ottiche che permetteva migliaia di telefonate simultanee tra Europa e nord-America.
[Allora la tecnologia dei "telefonini" era ancora alle prime armi ed il cavo transatlantico in fibre ottiche era ancora competitivo con le trasmissioni via satellite].
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Quanto alle ferriti ... non metto in dubbio quel che dici.
Ma non cambia il senso di quello che ho detto io!
E' ovvio che in particolarissime situazioni si usano tecnologie particolarissime, per nulla consuete!
Ma cosa diresti tu se trovassi scritto su un libro di scuola che le moto non hanno equilibrio statico stabile perchè invece di tre o quattro ruote hanno una o due ruote soltanto?
Eppure, come ha mostrato nino280, qualche moto ad una sola ruota esiste!

Dire tout court che le ferriti sono importanti perché servono per fare le memorie dei computer sarebbe come dire che i cavalli sono importanti perché servono nella trazione delle carrozze per i lunghi viaggi!
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:hello:

nino280 16-06-16 13:54

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Ritorno sulla moto ad una ruota soltanto, anche perché i miei arrovellamenti non sono stati per niente fugati e risolti.
La mia ruota della monomoto o monocletta, si blocca all'istante, io dico che la ruota si ribalta facendo fulcro sul punto di appoggio sul terreno. L'avrei chiusa li, ma alcuni mi contraddicono.
Poi mi era venuto il dubbio Amletico.
Se una ruota gira, la blocchiamo, all'interno della ruota c'è un signore con il cappello nero, ma siccome il signore non gira ma si muove in avanti, ha in se energia cinetica da vendere. Tende ad andare avanti per il principio della conservazione della quantità di moto, visto che è una moto:D
E dicevo, la ruota smette di girare perché è frenata, ma il signore col cappello spinge. Allora siccome non può strisciare sull'asfalto per l'attrito, fa fulcro nel punto di contatto e gira.
Allora ecco il paradosso, smette di girare ma gira.
Potrei fare un altro sforzo mentale, ma non devo esagerare se no mi viene mal di testa.
Io voglio distinguere il moto rotazionale dal moto lineare che poi si trasforma in rotazionale visto che è una ruota, ed allora faccio un altro esempio non so quanto calzante, si fa per discutere.
Mettiamo una ruota che gira su un piano, e contemporaneamente muoviamo anche il piano.
Gli elementi della ruota sono dotati di due moti, il rotatorio ed il longitudinale ma forse sono anche tre, perché uno è quello relativo fra la moto e il piano e l'altro quello assieme al piano stesso.
Ora blocchiamo prima la rotazione e vediamo che succede e poi blocchiamo anche il piano. Ma sta benedetta ruota gira o no?
Io penso di si.
Ciao

nino280 16-06-16 14:26

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Non perdiamoci la scoperta di una nuova "Luna" della terra, anche se è poco più di un masso.
http://www.media.inaf.it/2016/06/16/...ite-terrestre/
Ciao

Mizarino 16-06-16 16:48

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Si tratta di una caratteristica comune ad alcuni dei NEO che sono in risonanza 1:1 col periodo di rivoluzione della Terra, che per un certo periodo della loro esistenza, e talvolta per più periodi, si comportano in quel modo, e poi "scarrucolano", passando ad orbite cosiddette "a ferro di cavallo" (un caso è 3753 Cruithne).
Questo è diventato uno "pseudosatellite" nel 1922 e scarrucolerà nel 2323, quindi non propriamente dopo "molti secoli" come dice l'articolo dell'INAF.
:)

aspesi 16-06-16 19:03

Re: Miscellanea (Scemenze Varie)
 
I jeans si rivoluzionano: ora ricaricano anche gli smartphone

Come scrive il Corriere, alcuni produttori vogliono realizzare denim in grado di accumulare l’energia cinetica prodotta dal corpo umano all’interno del tessuto. In questo modo, senza fili, ma con un sostegno wireless, sarà possibile ricaricare il nostro smartphone. In particolare, a seconda di quanto movimento fa il nostro corpo, il cellulare potrà disporre di un quantitativo preciso di energia.
Potrebbe essere questo il futuro dei jeans? I più grandi produttori di denim, da Zara ad Armani, credono di sì. Questi particolari pantaloni sono stati per moltissimi anni fermi nella loro classica immagine, ora, dopo aver introdotto i jeans-leggings, quelli che mettono in evidenza il lato b, si è ufficialmente pronti per quelli tecnologici :(

:spaf:

Mizarino 16-06-16 19:41

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
La confricazione scrotale impiegata per ricaricare le batterie... :eek:

nino280 18-06-16 13:22

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
https://www.youtube.com/watch?v=t2JpZSbdu8o

Oggi ho battuto un altro record:
ho seguito questo signore per il tempo equivalente ad un tempo di una partita di calcio, non ricordo più come mi sono trovato a seguirlo.
Il record è quello che non ho capito di ciò che stava parlando.
Ben 45 minuti circa.:D:D
Ciao
P.S. Ce l'ho fatta a ricordarmi come sono arrivato a quel video.
Stavo cercando in rete un video sul regolatore di Watt.

nino280 22-06-16 22:21

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
http://www.lescienze.it/news/2016/06...lanck-3134673/
Quanto pesa un Kg


Questa è la bilancia di Watt.
La nuova definizione di chilogrammo prenderà a quanto pare spunto dalla costante di Plank e se ho capito bene unitamente al Numero Di Avogadro.
Io avevo postato l'ultimo mio post parlando proprio di Watt e del suo regolatore. Certamente è semplicemente un caso.
O potrebbe darsi che la bilancia di Watt sfrutti il principio del regolatore Di Watt?
Per continuità metterò di seguito il link sul Numero di Avogadro:
http://www.lescienze.it/news/2015/07...rammo-2691465/
Adesso ormai è già tardi.
Domani mattina andrò a cercare una interessante pagina di un libro letto su Plank in cui si dimostra come 5 o 6 importanti costanti della fisica si possono ricavare a partire dalla costante di Plank.
Ho conservato metaforicamente quella pagina nella mia testa.
Ciao

Mizarino 23-06-16 14:16

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
C'è una cosa che mi solleva qualche perplessità. Nell'articolo si scrive:
Allo stato attuale NIST-4 ha misurato la costante con un'incertezza di 34 parti per miliardo, ma i ricercatori hanno affermato che con ulteriori perfezionamenti dell'apparecchiatura dovrebbero essere in grado di infrangere la soglia delle 20 parti entro l'anno prossimo.

Ora, la stessa fonte (NIST), dà qui, una incertezza relativa di 12 parti per miliardo.
La sola spiegazione che riesco a dare è che il primo valore (34 ppb) corrisponda a 3 deviazioni standard (3-sigma) anziché a 1 deviazione standard (1 sigma).

aspesi 23-06-16 18:05

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 780876)
La sola spiegazione che riesco a dare è che il primo valore (34 ppb) corrisponda a 3 deviazioni standard (3-sigma) anziché a 1 deviazione standard (1 sigma).

Ai risultati delle misure radiometriche, ma ricordo anche in molte procedure chimiche, normalmente si associa un'incertezza di 2 sigma (precisione 95%)

:hello:

astromauh 23-06-16 19:04

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 780876)
C'è una cosa che mi solleva qualche perplessità. Nell'articolo si scrive:
Allo stato attuale NIST-4 ha misurato la costante con un'incertezza di 34 parti per miliardo, ma i ricercatori hanno affermato che con ulteriori perfezionamenti dell'apparecchiatura dovrebbero essere in grado di infrangere la soglia delle 20 parti entro l'anno prossimo.

Ora, la stessa fonte (NIST), dà qui, una incertezza relativa di 12 parti per miliardo.
La sola spiegazione che riesco a dare è che il primo valore (34 ppb) corrisponda a 3 deviazioni standard (3-sigma) anziché a 1 deviazione standard (1 sigma).

Che vuol dire incertezza relativa?

:hello:

aspesi 23-06-16 19:43

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

astromauh (Scrivi 780890)
Che vuol dire incertezza relativa?

:hello:

Come tutti gli errori relativi :D

Devi dividere l'errore assoluto (0,000000081*10^(-34)) per il valore medio (6,626070040*10^(-34))

:hello:


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