Coelestis - Il Forum Italiano di Astronomia

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nino280 26-06-16 11:48

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
3. Le tassellature non periodiche

Esistono molti insiemi di tasselli che portano a tassellature non periodiche. Il proimo, scoperto nel 1966, era enorme, formata da 20.246 tessere. Successivamente diversi matematici scoprirono insiemi di tessere sempre più piccoli, fino alle più semplici coppie di tessere di Penrose. La coppia più famosa è quella formata dalla «punta» e dall'«aquilone», due tessere che si ottengono da un rombo avente gli angoli rispettivamente di 72° e 108°. Se si riporta sulla diagonale maggiore la misura del lato del rombo, come indicato in figura, si ottengono due parti, chiamate, come abbiamo detto, punta e aquilone, con le quali è possibile costruire una tassellatura non periodica. Ma si deve fare attenzione a non ricostruire il rombo, altrimenti si ricade su una tassellatura regolare. Per evitare questo si possono segnare le due tessere con linee di colore diverso, oppure dotarle di rientranze e sporgenze, come indicato più avanti. In questo modo si impedisce che le tessere si colleghino secondo figure regolari.
Si osservi che il rapporto tra i lati è il numero d’oro. La lunghezza di un lato è 1,618... volte quella dell’altro lato. E curiosamente il numero di “aquiloni”, in qualsiasi schema che ricopra il piano, è esattamente 1,618... volte quello delle “punte”. Un’altra coppia di tessere che costruiscono una tassellatura non periodica, è formata da due rombi e le vedremo più avanti, nella presentazione dello stesso Penrose.
Per divertirci a comporre tassellature aperiodiche, possiamo procurarci un certo numero di queste tessere di Penrose, almeno un centinaio, con l'aiuto di una fotocopiatrice o, più semplicemente, collegandoci ad uno degli indirizzi riportati più avanti, dove troveremo tutte le tessere virtuali necessarie per il nostro gioco.

Riprendo di qua questa cosa sugli aquiloni, perché mi sono reso conto che in "Qualche quiz" ho disturbato troppo.
Ciao

nino280 26-06-16 14:11

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Mi sono rifugiato di qua perché di la si fa matematica pura e io tanto puro non sono, soprattutto dopo il mio ultimo gravissimo errore sulla bisettrice.
Comunque veniamo a me.
Abbiamo dato tre nomi diversi alla stessa figura: Aquilone, Romboide e Deltoide.
Ho le idee estremamente confuse, malgrado tutte le delucidazioni di Erasmus, fatto sta che se io vado in rete, la rete mi dice il contrario di Erasmus. A chi credere.
Ho riportato in "Qualche Quiz" la testimonianza di quello che dice la rete, ma non voglio ripetermi.
Piuttosto, ho visto sempre in rete, e dove se no, romboidi o deltoidi, con inscritto una circonferenza.
Dove ci troviamo? Negli aquiloni o nelle piastrelle di Penrose?
Tutti i deltoidi sono inscrivibili? O soltanto una specie?
Per inscrivibili intendo quella particolare figura geometrica che ammette una circoferenza tangente a tutti i lati, scrivo questa ultima cosa non per spiegarlo a voi, ma perché, siccome io confondo da sempre inscritto da circoscritto, è meglio che dica cosa voglio dire realmente.
Pensate come sareste originali se decideste di piastrellare il vostro bagno con gli aquiloni e le frecce (o punte) di Penrose.
Ciao:hello:

Mizarino 26-06-16 14:34

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

nino280 (Scrivi 781043)
Ho le idee estremamente confuse, malgrado tutte le delucidazioni di Erasmus, fatto sta che se io vado in rete, la rete mi dice il contrario di Erasmus. A chi credere.
Ho riportato in "Qualche Quiz" la testimonianza di quello che dice la rete, ma non voglio ripetermi.

Avrei da premettere che il nome dato ad un oggetto è semplicemente una convenzione, e non altera le proprietà dell'oggetto, proprio come il considerare Plutone un "pianeta" o un "pianeta nano" non ne cambia certamente né l'orbita, né la forma, né la costituzione fisica e chimica. Un eventuale errore di nomenclatura può generare confusione e quindi è pericoloso, ma qualora venga chiarita l'essenza dell'oggetto di cui si parla, va comunque considerato un peccato veniale e diventa futile polemizzare per questo.

Premesso ciò, la tua fonte circa il significato di "romboide" è da considerarsi sbagliata, rispetto alle convenzioni comunemente accettate.

Riporto qui una citazione nientemeno che di Euclide, trovata qui, a pag. 12:

Euclide parla di triangoli nella Definizione XX del libro I degli Elementi:
"Tra le figure trilatere, un triangolo equilatero è quello che ha tre lati uguali, un triangolo
isoscele quello che ha solo due lati uguali, e un triangolo scaleno quello che ha tre lati
distinti".
E parla di quadrilateri nella definizione XXII: "Tra le figure quadrilatere, un quadrato è quello
che è sia equilatero che rettangolo, un rettangolo (letteralmente oblungo) quello che è
rettangolo ma non equilatero; un rombo quello che è equilatero ma non rettangolo; e un
romboide quello che ha lati e angoli opposti uguali fra loro, ma non è né equilatero né
rettangolo. E chiamiamo trapezi i quadrilateri diversi da questi."


:hello:

Erasmus 26-06-16 19:01

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

Erasmus
[...] a casa mia tanto dalle sorelle quanto dal fratello (che aveva 8 anni più di me) ero istruito quotidianamente!
[E non solo in geometria!]

Per esempio, ricordo come mio fratello (che studiava geografia fisica con cenni di astronomia frequentando la 1ª Avviamento Commerciale) mi spiegava l'alternarsi delle stagioni col fatto che la Terra girava su sé stessa ma l'asse di rotazione era inclinato sull'asse dell'orbita terrestre attorno al Sole.

Avevamo un'unica stanza al piano terra che era cucina e anche soggiorno. Al centro della stanza ci stava la tavola da pranzo e al di sopra del centro della tavola pendeva dal soffitto una lampadina elettrica sotto un "piatto" di latta smaltato di bianco.
Una sera mio fratello prese una palla da gioco e con essa mi spiego il moto della Terra rispetto al Sole. La palla doveva essere una palla da tennis consumata da un eccessivo uso, del tutto spellacchiata, perché me la ricordo grande così, perfettamente liscia e di colore grigio-bianco. Con un "lapis" – che era una "matita copiativa", che si scioglieva un po' con una leccatina sulla punta e così scriveva marcatamente, quasi fosse una penna ad inchiostro – scarabocchiò sulla palla due punti opposti spiegandomi che la palla rappresentava la Terra, quei due punti il polo Nord e il polo Sud e la lampada il Sole.

Poi, da fermo, si mise a far girare la palla cercando di mantenere fissi i due poli, uno sopra la palla e uno di sotto, ma non esattamente uno al massimo della altezza e uno al minimo; e mi spiegava che analogamente la Terra girava su sé stessa e che un giorno era poco rispetto ad un anno che ha 365 giorni; e quindi ogni giorno vediamo la luce del sole quando siamo dalla sua parte (come la parte di palla voltata verso la lampada) e stiamo al buio di notte quando siamo dall'altra parte (come la parte di palla in ombra). Ci tenne a farmi notare che la palla era sempre metà in ombra e metà in luce, ma per i punti fissi sulla palla ombra e luce si alternavano ad ogni giro. La faceva girare cercando di mantenere i poli non esattamente uno al massimo della altezza sulla palla e l'altro al minimo mentre la teneva (con le braccia tese in alto) all'altezza della lampada. Così un polo era costantemente illuminato e l'altro no anche se la palla girava su sè stessa.

Poi si mise a girare lentamente attorno alla tavola sempre tenendo la palla all'altezza della lampada ma cercando di mantenere costante l'orientamento dei "poli" rispetto alla stanza. Soffermandosi ogni quarto di giroattorno alla tavola, mio fratello (che aveva 12 anni ... ed io ne avevo quattro) mi facerva vedere che se inizialmente il polo Nord (quello di sopra alla palla) era illuminato dalla lampada era perché stava davanti al cerchio di confine tra luce e ombra sulla palla. Quella situazione capitava alla Terra d'estate. Dopo un quarto di giro attorno alla tavola il confine tra luce e ombra passava per i poli. Dopo un altro quarto di giro era il polo Sud (quello inferiore sulla palla) che stava in luce e il polo Nord in ombra: e allora, girando la Terra di un giro al giorno chi stava nella parte nord (cioè: la parte più alta della palla) vedeva il sole più basso di quando era il polo Nord ad essere illuminato. Ossia: l'iverno consisteva proprio nel fatto che il sole faceva un arco più basso che in primavera ed in autinno, mentre d'estate il sole faceva un arco più alto.

Parrà strano: ma io ricordo con la massima precisione mio fratello che tiene in alto la palla tra i polpastrelli di indice e pollice della mano destra e ogni tantoo la fa girare su sé stessa con le dita della mono sinistra; mio fratello che insite nel farmi notare il cerchio di confine tra luce e ombra sulla palla alla luce della lampada e la poisizione del punto scarabocchiato in alto su di essa (ossia il passare del polo Nord gradatamente dalla luce all'ombra e viceversa e lo stare esattamente sul confine luce/ondbra in due posizioni diameralmente opposte rispetto alla tavola e a metà strada tra lo stare il più lontano possibile dal sole e il più vicino possibile. E ricordo d'aver capito benissimo la simulazione del moto terrestre attorno al sole, anche se avevo solo quattro anni (e mio fratello era ancora un bambino).
Ma non ricordo che avesse mai usato parole come "equinozio" e "solstizio", (che invece ho imparato solo in prima media quando anch'io ho studiato geografia fisica con cenni di astronomia). Anzi: non ricordo affatto le parole che usò nella spiegazione. Ma ricordo benissimo il soffermarsi ad ogni quarto di giro attorno alla tavola per farmi notare la posizione del polo nord della palla rispetto alla lampada.

E' incredibile come un vecchio di quasi 80 anni (come so no io) possa ricordare nei minimi dettagli vicissitudini sue esistenziali di quando aveva appena tre o quattro anni e invece dimentichi quelle recenti. Ma è proprio così!
––––
:hello:

P-S. (lun. 27.06.2016 h 17:25)
Ho editato per modificare il "QUOTE" inixìziale.
Ma non il testo citato, bensì il suo autore.
C'era scitto, erroneamente, che il "QUOTE" era d'un messaggio di Nino280a, quando ovvioamente stavo invece citando me stesso.
Cosa sia successo non lo so!
fatto sta che il testo da cui mi ero citato non si trova più e la citazione era erroneamente attribuita a nino280 invece che ad Erasmus.

Erasmus 26-06-16 23:45

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

nino280 (Scrivi 781073)
Io posso anche non capire un concetto, ma non mi piace che tu mi dia (e non è mica la prima volta) del bugiardo.

Ah così?
E a me non piace che tu dica che la rete dice il contrario di quel che ho detto io, dal momento che ciò è FALSO, avendoti io messo TRE link che ti mandano a vedere ciò che si legge in rete, avendoti anche trascritto tre rispettive citazioni ed essendo questa tua dichiarazione successiva a quelle mie citazioni! :mad:
Quote:

nino280 (Scrivi 781073)
Io la tua testimonianza in spagnolo e in inglese manco l'ho letta, ed anche se l'avessi letta non ci avrei capito nulla.

E la citazione di Wikipedia in italiano? Non viene anche quella dalla rete?
E come fai a dire (delle citazioni in spagnolo ed in inglese) che "non ci avresti capito nulla anche se avessi letto" ?
Se non hai letto non puoi sapere se avresti capito o no.
Ma poi, che razza di giustificazione è questa tua? Pur non sapendo cosa dicono le citazioni prese dalla rete (perché "manco le hai lette") affermi che la rete dice il contrario di quel che ho detto io!
E smettila di dire che non capisci. Fin dall'inizio ti ho detto:
Il "Romboide" è un parallelogramma che non è rettangolo né rombo. E' anche conosciuto come "parallelogramma comune".
Non dirmi che non hai capito questa frase, se no mi tocca ripetere che dici una bugia! :D
E non è nemmeno vero che, se leggi la citazione da Wikipedia in spagnolo (che adesso ripeterò) non capisci prrché non hai studiato spagnolo:
«Se denomina romboide al paralelogramo que no es ni rombo ni rectángulo, es decir un paralelogramo que tiene sus ángulos y sus lados iguales dos a dos. »
Non ho studiato spagnolo ma questa citazione la so tradurre lo stesso, dato che non è più difficile di un dialetto italiano qialsiasi.
«Si dà il nome "romboide" al parallelogramma che non è né rombo né rettangolo, cioè un parallelogramma che ha i suoi lati e i suoi angoli uguali due a due»
E ti traduco pure la citazione da Wikipedia in Inglese ache se non ho studiato inglese ma soltanto francese. Te la traduco parola per parola (e quindi con un italiano che fa un po' schifo] per mostrarti che il senso globale del discorso non è incomprensibile per uno che sa solo l'italiano ma può consultare un vocabolario inglese-italiano per quelle poche parole con radice tematica diversa dalle corrispondenti parole italiane.
Codice:

Traditionally,        in two-dimensional geometry,  a rhomboid is a  parallelogram 
Tradizionalmente, in bidimensionale geometria, un romboide è un parallelogramma
in  which adjacent sides  are  of  unequal  lengths  and angles  are  non-right angled
nel quale adiacenti  lati  sono di disuguale lunghezza e  angoli  sono non-retti angolati.
A    parallelogram  with sides of equal  length      (equilateral) is a rhombus but not  a  rhomboid.
Un parallelogramma con  lati  di uguale lunghezza (equilatero) è un rombo  ma non un romboide.
A  parallelogram    with  right  angled corners is a  rectangle  but not  a  rhomboid.
Un parallelogramma con retti  angolati vertici  è un rettangolo ma non un romboide.

––––
:hello:

Erasmus 27-06-16 03:41

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 781046)
[...] Riporto qui una citazione nientemeno che di Euclide, trovata qui, a pag. 12.

a) Noto con piacere che alla Sapienza di Roma ci sta un "Centro Ricerche Didattiche Ugo MORIN".
Morin è stato mio professore a Padova di geometria analitica il primo anno e di geometria proiettiva e descrittiva al secondo anno.
Era didatticamente il migliore! Anche spassoso (e misurato) nelle sue brevi e divertenti digressioni. [Scorza inveve, luminare di Analisi, era ... oscuro e noioso. Non faceva altro che ripetere pedissequamente quanto stava scritto sul suo testo, rigoroso come trattato ma una frana dal punto di vista didattico).
Ho visto Morin per l'ultima volta nel 1964. Lavoravo da meno di un anno a Milano ed ero stato invitato al matrimonio del mio amico (e compagno di corso) Adalberto Orsatti, che allora era assistente di Morin a Padova. Fu una gradita sorpresa trovare anche Morin tra gli invitati. Morin pranzò al mio stesso tavolo di fronte a me ... esternando anche bonarie sfottiture degli ingegneri.

b) Noto che questo centro di ricerche didattiche è composto solo da donne .... :)
Ma quand'è che si smetterà di di prendersela con un presunto maschilismo e di dire di "pari opportunità" le politiche a favore della promozione delle done?
Siamo ormai completamente in mano alle donne, che già da sempre comandavano all'interno delle rispettive famiglie. La presunta discriminazione maschilista è ormai una gran balla!

c) Tu Miza riporti le definizioni che dà Euclide dei vari parallelogrammi che stanno a pag. 12.
Nella successiva pagina 13, (terminando di parlare del fatto che le definizioni di Euclide sono in un certo senso "estetiche" e vanno dalle figure con aspetti più notevoli a quelle meno rimarchevoli mentre viceversa quando Euclide passa alle dimostrazioni parte dagli elementi minimi necessari e sufficienti per la distinzione delle figure) chi scrive dice tra l'altro:
«Notiamo anche che per Euclide il romboide è il nostro parallelogramma, che si chiamerà poi proprio parallelogramma nelle dimostrazioni, quando sarà essenziale metterne in evidenza le caratteristiche relative, appunto, al parallelismo dei lati»
–––
:hello:

Erasmus 27-06-16 04:06

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

nino280 (Scrivi 781043)
Per inscrivibile intendo quella particolare figura geometrica che ammette una circoferenza tangente a tutti i lati

A suo tempo avevamo staboilito (ripetendo le dimostrazioni imparate a scuola) che
• Un quadrilatero ha il cerchio circoscritto (che passa per tutti i 4 vertici) se e solo se ha gli angoli opposti supplementari.
• Un quadrilatero ha il cerchio inscritto (che toccs tutti i quattro lati) se esolo se la somma di due lati opposti è uguale alla somma degli altri due.
In un certo verso ciclico siano
– A, B. C e D i quattro vertici;
– α, β, γ e δ le ampiezze dei rispettivci 4 angoli;
a, b, c e d le lunghezze dei quattro latri.
In ogni quadrilatero è α +β + γ + δ = 2π rad = 360°
Usando le due parore (corrette!) "inscrivibile" e "circoscrivibile possiamo allora dire:
• Un quadrilatero è inscrivcibile se e solo se a+c = b + d.
• Un quadrilatero è circoscrivibile se e solo se α + γ = β + δ
(e allora, essendo sempre α+β+γ+δ = 2π, è senz'altro α+γ = β+δ = π rad = 180°)
–––––––––––

aspesi 27-06-16 07:37

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

Erasmus (Scrivi 781079)
Non ho studiato spagnolo ma questa citazione la so tradurre lo stesso, dato che non è più difficile di un dialetto italiano qualsiasi.

:hello:

Anch'io non ho studiato spagnolo, ma mi piace sentirlo parlare, e lo capisco quasi sempre, mi sembra quasi dialetto veneto... :D

:hello:

nino280 27-06-16 08:43

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Erasmus, ti prego! Abbi pietà. Mi sento quasi braccato:D
Ci sono due casi ben distinti:
o mi dai del bugiardo, oppure del falso.
Ora ti sei anche messo a farmi dire (a me) le cose che io non ho mai detto, ma che invece hai detto tu.
Come hai fatto?
Quote:
nino280
[...] a casa mia tanto dalle sorelle quanto dal fratello (che aveva 8 anni più di me) ero istruito quotidianamente!
[E non solo in geometria!]

Per esempio, ricordo come mio fratello (che studiava geografia fisica con cenni di astronomia frequentando la 1ª Avviamento Commerciale) mi spiegava l'alternarsi delle stagioni col fatto che la Terra girava su sé stessa ma l'asse di rotazione era inclinato sull'asse dell'orbita terrestre attorno al Sole.


Come vedi hai quotato te stesso attribuendo a me quelle parole.
:hello:

Erasmus 27-06-16 17:31

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

nino280 (Scrivi 781093)
[...]Come hai fatto?
[...]
Come vedi hai quotato te stesso attribuendo a me quelle parole.
:hello:

:confused:
Vedo.
Come ho fatto ... proprio non lo so! :confused:
[Però, sono già andato a correggere]
Evidentemente quella citazione è di un testo scritto da me ... che però ora non trovo più.
E penso proprio che sia scomparso!

Tento di immaginare cosa può essere successo perché mi ricordo bene quello che ho scritto in quel post (che ora sembra scomparso) dal quale viene la citazione erroneamente attribuita a nino280.

Osserviamo che il link del "QUOTE" manda ad un preciso tuo messaggio.
Ricordo bene che nel messaggio mio scomparso (in risposta a te) ricordavo che come sono fatti il rettangolo il quadrato ed il romboide l'ho imparato da mia sorella maggiore (che faceva la terza elementare quando io andavo ancora all'asilo) e che finiva con
"[E non solo in geometria!]"
come in effetti finisce la citazione erroneamente attribuita a te.

Probabilmente quel mio messaggio era introdotto dalla citazione che facevo dal tuo post al quale ancora manda il "quote nino280".
Ricordo che, dopo averlo inviato e letto, ripensavo a quante cose avevo imparato anche da mio fratello (8 anni e mezzo più vecchio di me) molto precocemente, quando lui frequentava l'avviamento commerciale. ed io nandavo all'asilo. M'è venuta allora voglia di raccontare come mi aveva insegnato il moto della Terra attorno al Sole e come questo, per il fatto che l'asse di rotazione della Terra non fosse perpendicolare all'orbita della Terra attormo al Sole, creasse l'alternarsi delle stagioni (freddo d'inverno e caldo d'estate).
Ho allora editato e messo il racconto come P.S. Ma non ho potuto inviare perché mi si diceva che il messaggio era troppo lungo.
Allora ho pensato di lasciare il messaggio come era e di farlo seguire da un altro con quel racconto.
Ho così copiato l'intera parte del racconto che era introdotta dalla citazione che ora senbra attribuita a te.
Probabilmente, dopo aver copiato il mio racconto, invece di cliccare "QUOTA" sul mio precedente post, ho cliccato "MODIFICA" ed ho "incollato" sul vecchio post quello che volevo incollare su uno successivo. E così – dico "probabilmente" perché cosa ho davvero combinato non lo so – deve essere successo che la citazione iniziale (di me stesso) ha sostituito la citazione del tuo post che stava all'inizio del messaggio che ora non si trova più.
Così si spiegherebbe sia il fatto della scomparsa del mio messaggio da cui viene quella citazione, sia l'errata attribuzione del brano citato.

Ma tu, avevi fatto in tempo a leggere quel messaggio scomparso? Suppongo di sì, perché non mi dici che è una citazione inventata, ma mi dici che è la citazione di cose scritte da me e non da te.
Per favore, dammi smentita o conferma del fatto che tu abbia o no fatto in tempo a leggere il mio messaggio scomparso (in quanto – forse! – da me stesso sostituito involontariamente con quello del racconto di mio fratello che mi spiega il moto planetario della Terra attorno al Sole simulandolo col moto di una palla attorno alla lampaa centrale della stanza cucina-soggiorno della nostra abitazioine).

Grazie in anticipo.
––––––
:hello:

nino280 28-06-16 18:02

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Ma si che ho letto tutto quel messaggio che ti riferivi a tua sorella e che quando sei andato a scuola ne sapevi più dell'insegnante e che c'era gente che partiva dalla terza o dalla quarta invece che dalla prima. Ma perché non esiste più?
Non sono neanche andato a vedere se c'è ancora.
Sai fa caldo, ho sete, bevo, quasi mai acqua, il tennis, la nazionale, il calcio, i triangoli quasi isosceli di Aspesi, e chi più ne ha più ne metta, cosa vuoi che sia un post in più o uno in meno.
Però ora bisogna ben guardarsi da te, perché se riesci a fare di queste magie, il rischio è che mi mandi in galera attribuendomi reati che non ho commesso.:D:D
Ciao

nino280 02-07-16 08:10

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

nino280 (Scrivi 781039)
3. Le tassellature non periodiche

Esistono molti insiemi di tasselli che portano a tassellature non periodiche. Il proimo, scoperto nel 1966, era enorme, formata da 20.246 tessere. Successivamente diversi matematici scoprirono insiemi di tessere sempre più piccoli, fino alle più semplici coppie di tessere di Penrose. La coppia più famosa è quella formata dalla «punta» e dall'«aquilone», due tessere che si ottengono da un rombo avente gli angoli rispettivamente di 72° e 108°. Se si riporta sulla diagonale maggiore la misura del lato del rombo, come indicato in figura, si ottengono due parti, chiamate, come abbiamo detto, punta e aquilone, con le quali è possibile costruire una tassellatura non periodica. Ma si deve fare attenzione a non ricostruire il rombo, altrimenti si ricade su una tassellatura regolare. Per evitare questo si possono segnare le due tessere con linee di colore diverso, oppure dotarle di rientranze e sporgenze, come indicato più avanti. In questo modo si impedisce che le tessere si colleghino secondo figure regolari.
Si osservi che il rapporto tra i lati è il numero d’oro. La lunghezza di un lato è 1,618... volte quella dell’altro lato. E curiosamente il numero di “aquiloni”, in qualsiasi schema che ricopra il piano, è esattamente 1,618... volte quello delle “punte”. Un’altra coppia di tessere che costruiscono una tassellatura non periodica, è formata da due rombi e le vedremo più avanti, nella presentazione dello stesso Penrose.
Per divertirci a comporre tassellature aperiodiche, possiamo procurarci un certo numero di queste tessere di Penrose, almeno un centinaio, con l'aiuto di una fotocopiatrice o, più semplicemente, collegandoci ad uno degli indirizzi riportati più avanti, dove troveremo tutte le tessere virtuali necessarie per il nostro gioco.

Riprendo di qua questa cosa sugli aquiloni, perché mi sono reso conto che in "Qualche quiz" ho disturbato troppo.
Ciao

Avevo postato giorni fa questa cosa sugli aquiloni e le piastrelle del bagno.
Ora facendo zapping in rete ho trovato questa bella applicazione. Se ho visto bene si tratta di un aquilone (un deltoide) + un quadratino:
https://s32.postimg.org/q7bqi4w9h/Piastrelle_Bagno.png

Erasmus 02-07-16 16:50

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

nino280 (Scrivi 781256)
[...]Se ho visto bene si tratta di un aquilone (un deltoide) + un quadratino

Hai visto bene!
Quei deltoidi (rosa e celeste) sono infatti particolari: sono quadrilateri circoscrivibili. [La diagonale lunga li divide in due triangoli rettangoli].
–––
:hello:

nino280 05-07-16 23:03

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
La danza dei medicei:
https://www.facebook.com/Link2Univer...type=2&theater

nino280 09-07-16 10:19

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
http://www.lescienze.it/news/2016/07...assie-3155641/
Io non sapevo che per formare una stella la nube dei gas originari debbano essere freddissimi. Dicono dai 10 ai 30 gradi Kelvin.
Ciao

Mizarino 09-07-16 11:33

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Adesso lo sai... :)
Copio dal tuo link:

...Per formare le stelle, il gas deve essere relativamente freddo, tra i 10 e i 30 kelvin. Il gas osservato da Hitomi era tra i 10 milioni e i 100 milioni di kelvin: gli atomi di un gas così caldo si muovono troppo rapidamente per essere trattenuti dalla gravità e quindi formare una stella...

E' lo stesso motivo per cui nella nostra atmosfera non si trova idrogeno né elio se non in tracce. ;)

nino280 10-07-16 09:45

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quindi se ho ben capito noi respiriamo a causa di due fattori:
uno la giusta attrazione gravitazionale, e due la giusta temperatura.
Sulla Luna non c'è atmosfera perché è piccolina e non ha abbastanza attrazione, invece su Mercurio non c'è atmosfera perché fa troppo caldo. E' così?
Ciao

Cocco Bill 10-07-16 09:52

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
E' così. Plutone si è scoperto avere una atmosfera rarefatta, pur avendo una massa esigua, ma è veramente molto freddo e così lontano dal sole che il vento solare è ridotto. Non dimentichiamo che il vento solare bombarda l'atmosfera e contribuisce a disperdere le molecole più leggere.

nino280 12-07-16 19:57

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Nel giro di 10-15 minuti posterò due link che ho preparato un paio di giorni fa e che ho nella mia collezione di "immagini".
Da quando ho Windows 10 ho l'alternativa di scrivere nella solita lavagnetta di coelestis per inviare messaggi di scegliere fra due possibilità:
normale oppure "apri con Internet Explorer"
normale non mi piace proprio, caratteri piccoli e quant'altro.
Apri con Explorer è molto più piacevole all'occhio, con i testi che essendo abituato ormai da qualche decennio, se non ho proprio quelli vado in tilt. (Voglio dire il font)
Niente, una domanda se non è troppo curiosa, semplice semplice.
Date le due "lavagnette" voi quale adoperate?
Vado a cercare i due linK:
1°) Link:
https://s32.postimg.org/54efjtrgl/Finestra_Explorer.png

2°) Link:
https://s31.postimg.org/5sm681s0r/Finestra_Normale.png

Che differenza c'è?
Be la + grossolana è quella che se nella seconda versione io sto scrivendo un messaggio e decido di cambiare colore ad una frase, il sistema mi mette un sacco di scritte tipo Size Color= parentesi quadre aperte e chiuse, insomma tanta roba che nemmeno io conosco.
Anche se in verità quando poi "invio" letteralmente il messaggio me lo presenta con i colori che io gli avevo indicato.
La differenza potrebbe sembrare minima ed irrisoria, però non è forse meglio vedere subito come si presenta il messaggio invece di vedere il suo aspetto dopo che lo si è inviato?
Ciao

nino280 17-07-16 03:57

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Impressionante questa bici:
https://www.facebook.com/ViralMega/v...9253562030317/
Ciao

Mizarino 17-07-16 07:47

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Carino, ma trascrivo uno dei commenti:
You realize it's fake, right guys? What gives it away is when they push it over. When the center of gravity is pushed off center, it's going to the ground unless the center of gravity can be recovered. It is not. It stops in mid air and reversed itself. What force moved it back up to the erect position? The force of the strings that were edited out.
Il succo è che è tutto un falso. Non può esserci una forza (endogena alla bicicletta) che la rimette in piedi una volta che il centro di gravità è spostato all'esterno della base d'appoggio. La forza c'è, ma è quella degli spaghi che sono stati cancellati dal video ... :D

nino280 17-07-16 08:53

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Se è così come dici tu Miza, sono proprio dei gran figli di . . . . . . :D
Ho visto il filmato decine di volte, e fermandolo nei punti cruciali (vedi bici piegata dopo la spinta) per cercare di spiegare ed inventarmi speciali barre torsionali nel telaio, ed invece questi ti prendono per il . . . . .
Ciao
La barra torsionale che avevo pensato era (per me) affogata nel tubo orizzontale del telaio, questa dopo la spinta si precaricava per un certo valore, diciamo si torceva per un certo angolo, che poi restituiva nel senso contrario addrizzando la bici. Mah!
Però se si guarda con attenzione, il manubrio ha due gradi di libertà.
Voglio dire che è sterzante sì nel solito modo, ma anche, non so come dire, radialmente, immagina di vedere un orologio che vedi di fronte al tuo senso di marcia. Infatti quando la bici cade il manubrio ha una leggera sterzata lungo il secondo snodo, come se l'orologio che ho immaginato, segni le 12 è 5 minuti. Che poi i 5 minuti sarebbero la rotazione della barra di torsione. Ma forse sono lontano con la fantasia.

Cocco Bill 17-07-16 09:27

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Intanto al tour esaminano le biciclette con una termocamera, per vedere se all'interno si nascondano eventuali motori elettrici nascosti... si vede che qualcuno ci aveva già pensato seriamente...

nino280 18-07-16 17:01

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
La domanda che voglio porre è questa:
facciamo finta, io sono Valentino Rossi.
Faccio una curva a destra e come sapete mi piego sempre sulla destra fino a toccare con il ginocchio l'asfalto.
Se escludiamo che in una controcurva o semplicemente per andare poi dritto io mi sposto con tutto il corpo dalla parte opposta dove sto cadendo e cioè tutto sulla sinistra, (la domanda), il semplice gesto di addrizzare il manubrio, mi riassesta la moto, + semplicemente, il riaddrizzare del manubrio, mi riaddrizza in qualche modo anche la moto?
Ciao

Erasmus 18-07-16 18:51

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Occhio: le auto si guidano imponendo una precisa curvatura (ossia un angolo di inclinazione tra gli assi delle ruote anteriori e quello delle ruote posteriori) A PRESCINDERE dalla velocità del veicolo.
Le bici e le moto non si guidano col manubrio soltanto!
Occorre una azione anche sulla sella (cioè ... si guidano con il culo, o almeno ANCHE con il culo).
Pensiamo attentamente a queste tre situazioni.
1) Si può andare in bici senza mani, e anche curvare. Allora è fondamentale l'azione tra pedali e sella, ossia azione del culo sulla sella (e quindi sull'intero veicolo) correlata con l'azione dei piedi sui pefali (o dei piedi e delle gambe su punti della moto più bassi della sella).
2) Si può andare in bici sollevando i piedi dai pedali: ma allora non si può andare senza mani. Ma non solo perché sarebbe difficile mantenere in equilibrio il corpo, Soprattutto perché non si potrebbe applicare al veicolo in momento di foeze che lo faccia girare un po' rispetto ad una retta con la direzione della velocità.
Insomma: per poter agire col culo sulla sella occorre un qualche altro appoggio.
3) Sto facendo una curva stretta e voglio allargarla (e successivamente magari andare diritto o curvare dall'altra parte). Paradossalmente, per iniziare ad allargare la curva devo (col manubrio) diminuire per un istante il raggio di curvatura!
Proprio così: per allargare la curva inizio col restringerla. Allora cresce la reazione centrifufa e, se subito dopo non allargassi la curva, la forza risultante sul centro di massa andrebbe fuori dell'appoggio al suolo, esternamente alla curva. Per non cadere esternamente, il ciclista allarga la curva.
––––––
:hello:

Cocco Bill 18-07-16 20:25

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Spesso il manubrio si gira dalla parte opposta a quella che sembrerebbe quella giusta, infatti si sfrutta l'effetto giroscopico della ruota anteriore per inclinare la moto.

nino280 19-07-16 01:36

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Ok. Tutte giuste le cose che avete detto, sia Erasmus che Cocco Bill, su una moto, o bici fa lo stesso, in moto. Ma qui se avete potuto vedere il filmato che ho postato, la situazione è nuova. Perché mi pare che noi avevamo già esaminato le dinamiche con relativi equilibri quando curvi, qui la novità è che la bici sta ferma.
Pensate che, e c'era una ragazza che mi guardava giù alla piazzetta che sicuramente mi avrà preso per matto, ho fatto alcuni tentativi con la bici. Più che alcuni almeno una quindicina. Bici ferma, ruotavo il manubrio, inclinavo la bici e poi davo uno strattone violento al manubrio dalla parte opposta. ( Non mi ero accorto di essere osservato) In effetti il sellino aveva una leggera spinta tendente ad addrizzare, mettere in verticale, la bici. In pratica volevo simulare l'effetto della barra di torsione da me ipotizzata.
Certo quantificare quanto questo piccolo movimento era dovuto alla reazione della spinta che io avevo impresso e quanto invece apparteneva a quello che io vado cercando di giustificare per spiegare il fenomeno che si vede nel filmato è cosa altamente improba.
Naturalmente sempre ammettendo che il fenomeno visto nel filmato è autentico e non falso come subito fatto notare da Mizarino.
Ciao

nino280 19-07-16 01:49

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 

Ho catturato il momento in cui la bici invece di cadere si mette in piedi.

Erasmus 19-07-16 20:21

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

Cocco Bill (Scrivi 781888)
Spesso il manubrio si gira dalla parte opposta a quella che sembrerebbe quella giusta, , infatti si sfrutta l'effetto giroscopico...

Non nproprio.
A parte il fatto che l'effetto giroscopico è notevole solo ad alte velocità (mentte si può andare e curvare anche a veloità molto basse ... e nelle bici da corsa il momento di inerzia delle ruote è volutamente tenuto al minimo possibile), la reazione del giroscopio sembra ortogonale a quella che ciu si aspetta, non opposta.
Prova a fare questro facile esperimento.
Smonta la ruota anteriore della tua bici sportiva.
Porta la ruota in veloce rotazione in un piano verticale.
a) Se ora sostieni la ruota in un solo estremo del mozzo (per esempio con l'indice di una sola mano), la ruota invece di cadere (come quando è ferma) inizia un moto di precessione a velocità costante (che fa girare il mozzo attorno ad una retta verticale).
Cioè: appoggiando solo un estremo del mozzo ad un appoggio orizzontale, se la ruota non gira il suo baricetro scende con una traiettoria inizialmente verticale; se gira velocemente il baricentro si sposta con una traiettoria inizialmente orizzontale,
b) Con la ruota che gira in un piano verticale e sostenendola con entrambe le mani prova a spingere un estremo de mozzo verso l'alto e l'altro esttremo verso il basso. Vedrai che il mozzo, invece di girare in un piano verticale (attorno ad una retta orizzontale) si mette a girare in un piano orizzontale (attorno ad una retta verticale).

Il concetto fondamentale per l'equilibrio su un veicolo a due ruote è che, in condizioni di moto stazionario, la retta di azione della risultate sul centro di massa deve intersecare il segmento di estremi i due punti di appoggio delle ruote. In curva al peso si aggiunge la reazione centrifuga, quindi occorre essere inclinati. Durante la modifica della curva (quindi in situazione non stazionaria) la retta di azione della risultante va fuori del segmento di appoggio. C'è dunque una qualche "accelerazione" (intesa come modifica del tipo di moto). Se persistesse una tale situazione, si cadrebbe inesorabilmente. Ma è proprio la variazione del raggio di curvatura (oltre allo spostamento del centro di massa, fisso restando l'assetto della persona rispetto al veicolo) che riporta la retta di azione sul segmento di appoggio.
–––
:hello:

meta 19-07-16 22:55

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
mi permetto: la dinamica di una due ruote è cosa catastrofica da discutere in un forum, per due motivi:

per arrivare a ripondere a quesiti semplici, quale quello di nino 280, occorre per forza ricorrere ad una analisi complessa.
http://www.mdm.unifi.it/upload/sub/d.../Motociclo.pdf (verso la fine)

tutti andiamo in bici! sappiamo farlo e allora pensiamo automaticamente di sapere benissimo come funziona.

nino280 20-07-16 08:40

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

meta (Scrivi 781916)
mi permetto: la dinamica di una due ruote è cosa catastrofica da discutere in un forum, per due motivi:

per arrivare a ripondere a quesiti semplici, quale quello di nino 280, occorre per forza ricorrere ad una analisi complessa.
http://www.mdm.unifi.it/upload/sub/d.../Motociclo.pdf (verso la fine)

tutti andiamo in bici! sappiamo farlo e allora pensiamo automaticamente di sapere benissimo come funziona.

Molto, molto interessante.
Ho letto tutte le 61 pagine del Pdf.
Tante cose non le sapevo.
Anche tante cose non ho capito, ma non importa, l'importante è aver almeno intuito la complessità dell'argomento, è già qualcosa.:D
Solo per fare qualche esempio, io non sapevo che ci fosse l'imbardata ed il rollio anche per le moto, perché ero convinto che questi due termini appartenevano solo agli aerei.
Per non parlare poi dell'importanza del termine e concetto di "avancorsa". Concetto nuovo per me, almeno una cosa posso dire di aver imparato. Grazie.
Ed a proposito di "avancorsa" adesso capisco perché la forcella anteriore della bicicletta è curva in avanti, pensavo fosse un abbellimento solo estetico:spaf:
Ciao

Cocco Bill 20-07-16 09:47

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Senza avancorsa non si potrebbe andare in bicicletta togliendo le mani dal manubrio. Anche se è sempre bene tenercele...

meta 20-07-16 10:15

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
la curvatura della forcella di molte bici bici non c'entra con l'avancorsa, che a parità di ruota dipende solo dalla posizione relativa di asse ruota e asse sterzo.

empiricamente, coi materiali e le tecnologie disponibili , si è affermata tradizionalmente una forma curva per ragioni di elasticità . la curvatura distribuisce meglio il momento flettente, cioè non lo concentra nella testa della forcella.

meta 20-07-16 10:20

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
se si vuole sperimentare, si lanci una bici prima in avanti e poi all'indietro. oppure viaggiando in retromarcia con la macchina, si sente benissimo che lo sterzo è instabile.

Cocco Bill 20-07-16 10:31

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Se fai un salto, ed atterri toccando prima con la ruota anteriore mentre quella posteriore è alzata, l'angolo di avancorsa diminuisce e si può anche azzerare. Questo fa sì che la forcella facilmente giri da sola da un lato o dall'altro intraversandosi, favorendo una caduta rovinosa. Questo è il motivo principale perchè in tali occasioni si cade, non tanto per il peso che si trasferisce sulla ruota anteriore.

nino280 20-07-16 10:59

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Non mi è ben chiaro il motivo per cui la curvatura della forcella anteriore nulla c'entra con l'avancorsa.
Osservando i disegni presentati nel Pdf di Meta, l'asse manubrio è spostato indietro rispetto al centro ruota, e quella precisa quantità è stata definita "avancorsa"
Ora la curvatura della forcella a mio avviso, produce lo stesso effetto. O no?
Ciao
Che poi ci aggiungiamo anche l'effetto flettente e smorzante tanto di guadagnato.

Cocco Bill 20-07-16 11:04

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Si, se i due bracci della forcella fossero perfettamente allineati col cannotto di sterzo, la curvatura in avanti, che la forcella ha in basso, corrisponderebbe esattamente con l'avancorsa. Però anche la vecchia bicicletta "Graziella" (chi se la ricorda?) aveva un valore simile di avancorsa pur avendo una forcella piegata al contrario. Alla fine dipende dalla posizione del centro della ruota anteriore rispetto al cannotto di sterzo.

nino280 20-07-16 11:23

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Be questo dei bracci di forcella al contrario della Graziella non me lo ricordo proprio, pur avendo avuto almeno una Graziella.
Ciao

meta 20-07-16 12:00

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
Quote:

nino280 (Scrivi 781927)
Non mi è ben chiaro il motivo per cui la curvatura della forcella anteriore nulla c'entra con l'avancorsa.
Osservando i disegni presentati nel Pdf di Meta, l'asse manubrio è spostato indietro rispetto al centro ruota, e quella precisa quantità è stata definita "avancorsa"
Ora la curvatura della forcella a mio avviso, produce lo stesso effetto. O no?
...

no, l'avancorsa è la distanza fra il punto di contatto della ruota e la proiezione a terra dell'asse dello sterzo. la forcella è la struttura che congiunge l'asse ruota con lo sterzo, potrebbe avere la forma che si vuole, dritta, curva come la lettera J, oppure a S, curva all'indietro ma l'avancorsa non cambia.

non bisogna confondersi col rake, cioè l'avanzamento dell'asse ruota rispetto all'asse sterzo. se si aumenta il rake, ad es., l'avancorsa diminuisce.

Cocco Bill 20-07-16 12:38

Re: Miscellanea (Scienze Varie)
 
La bicicletta Graziella alla quale mi riferisco era una delle prime, degli anni '60 forse, aveva la forcella fatta come una forcella earles al contrario, ossia era fatta con due tubi che erano piegati a compasso verso il dietro in modo che la forcella stessa avesse un poco di molleggio. Ora non mi riesce di trovare una foto, chissà se qualcuno l'ha mai vista?


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