Coelestis - Il Forum Italiano di Astronomia

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Sat 28-02-19 21:33

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 829624)
Io penso che sia giusto ed opportuno mantenere l'euro, molti disastri li ha già fatti ed è poco probabile possa farne ancora; ma non ero contento quando è stato sciaguratamente deciso di abbandonare la lira ...

Purtroppo quando c'è un cambio di moneta c'è sempre qualcuno che ci specula.
Tu, estimatore di Bettino da Hammamet, dovresti ricordare di quando si ipotizzò di introdurre la Lira pesante. Siccome eravamo diventati tutti milionari con le pezze al culo Bettino propose di cambiare il controvalore della Lira con un rapporto una Lira pesante=mille vecchie lire. Non se ne fece niente ma il meccanismo (e le finalità) era lo stesso di quello che ha poi introdotto l'Euro.
Oggi possiamo affermare che nel passaggio Lira-Euro chi doveva vigilare non lo fece?
E dopo che ce lo siamo detti cosa cambia?

meta 28-02-19 21:48

Re: Verso il default
 
no, non è affatto vero. c'è generale accordo su questo: le "speculazioni" al momento del concambio fisico della moneta furono modeste e di breve periodo. nel medio e lungo, irrilevanti.
le accuse che anche i più esagitati fanno oggi all'euro non sono più queste, perchè insostenibili.


vabbè, la famosa pizza margherita... tutti ricchi, i pizzaioli?

Sat 28-02-19 22:55

Re: Verso il default
 
Quote:

meta (Scrivi 829632)
no, non è affatto vero. c'è generale accordo su questo: le "speculazioni" al momento del concambio fisico della moneta furono modeste e di breve periodo. nel medio e lungo, irrilevanti.
le accuse che anche i più esagitati fanno oggi all'euro non sono più queste, perchè insostenibili.


vabbè, la famosa pizza margherita... tutti ricchi, i pizzaioli?

Ripeto, ricominciare a parlare di queste cose ritengo sia inutile perchè non porta a niente.

Gli aumenti in alcuni settori ci furono e consistenti. Ad approfittare (speculare) furono soprattutto i commercianti di quartiere che poi, sono quelli che hanno più risentito della crisi. Prima si sono ingrassati e poi sono morti di fame.;)

Valerio Ricciardi 01-03-19 05:42

Re: Verso il default
 
Quote:

Sat (Scrivi 829633)
Gli aumenti in alcuni settori ci furono e consistenti. Ad approfittare (speculare) furono soprattutto i commercianti di quartiere

Questo io l'ho toccato con mano, notato e lo ricordo benissimo.

Non solo: ci fu anche una impennata del controvalore richiesto per la compravendita degli immobili "normali", mi riferisco ad appartamenti piccoli e grandi alla portata della media borghesia.

La soluzione almeno a livello di tentativo sarebbe stata abbastanza semplice: un minimo di campagna informativa (bastavano un po' di testimonial molto popolari tipo Banfi Verdone Proietti Montesano etc che avessero ripetuto in TV e alla Radio qualche refrain sulla falsariga di "un eulo mille lile?? No, bello, quasi duemila!!!")

Nonché il metodo francese: ogni merce per un anno da quando era stato introdotto l'euro doveva riportare il prezzo in franchi, bello grande, e vicino in decisamente corpo più piccolo il prezzo "tradotto" in euro (che pure era già era la sola moneta che avevi in tasca).

Non dico ce questo avrebbe funzionato in senso assoluto; ma almeno il fenomeno diffusissimo "una pizza una birra da ottomilalire a otto euro" lo avrebbe contenuto un po'.

Questo a livello di consumi molto spiccioli del quotidiano, che però a mio avviso hanno effettivamente contribuito ad una percezione diffusa di perdita di valore della paga di un lavoratore dipendente. E dei risparmi contenuti nei libretti di conto corrente.

In sostanza: l'Euro era un'altra moneta, dal potere d'acquisto legato a tutta una serie di parametri generali non solo nazionali. Ovvio.
Ma chi viveva di stipendio, nel portafoglio non aveva euro... ma "lire tradotte".
Chi aveva dei risparmi, li vide tradurre in euro al cambio nominale, ovvio e banale.
Poi usciva, e scopriva che la pizza+la birra ottomilalire era diventata otto euro (nella migliore delle ipotesi sei euro e cinquanta).

Si trovava come un turista che cambia in banca nel paese straniero (che ha una moneta più forte della sua) i propri soldi, e tutto gli sembra assurdamente caro.
Nonché - a torto - gli stipendi altrui deliziosamente generosi.

aspesi 01-03-19 06:34

Re: Verso il default
 
I tassi negli anni '90 erano allettanti per chi li guardava come valori assoluti, cioè per buona parte dei risparmiatori investitori.
Poi, l'inflazione potrebbe cambiare e diminuire, mentre le cedole alte restano.
Lo sa bene chi ha avuto la fortuna di comprare i buoni postali ordinari degli anni '80-'90 che scadono adesso dopo 30 anni e danno un rendimento del 8-10%

aspesi 01-03-19 06:41

Re: Verso il default
 
Quote:

Sat (Scrivi 829631)
Tu, estimatore di Bettino da Hammamet,

Da quello che ha fatto molto prima :)

Quote:

Sat (Scrivi 829631)
dovresti ricordare di quando si ipotizzò di introdurre la Lira pesante.

Non c'entra nulla con l'euro, è tutt'altra cosa, non la semplice sostituzione di un multiplo della stessa unità di misura

Mizarino 01-03-19 06:57

Re: Verso il default
 
Prendiamo un prezzo fondamentale nel mercato interno: quello della benzina.

Nel 2001 un litro di benzina costava 1 €. Oggi, dopo quasi 20 anni, circa 1.5 €!
Di che cavolo ci si lamenta ?

Potrei citare il prezzo delle zucchine nei supermercati milanesi nel 2001 vs. oggi, ma mi astengo.
Poi c'è effettivamente stato un aumento abbastanza brusco di generi di consumo, dovuto a speculazione, ma ha riguardato in larga parte le minuzie.

Naturalmente nessuno cita il crollo dei prezzi di tutti i generi e componenti elettronici, dovuto alla combinazione di tecnologia e globalizzazione, crollo che ci consente fra l'altro di cazzeggiare su questo forum a bassissimo costo.

Chi borbotta sull'Europa è giustificato, ma chi si lamenta con ferocia dell'euro e delle istituzioni europee meriterebbe un bel soggiorno premio di due anni in Venezuela!

meta 01-03-19 07:01

Re: Verso il default
 
state tutti tranquilli, è una discussione già fatta diiverse volte e non ho intenzione di ripeterla. chi vuole, cerchi: da istat in giù c'è una caterva di letteratura concorde.
sottolineo solo due aspetti che possono sembrare secondari, almeno rispetto al vivido ricordo del prezzo delle zucchine.


1) nessun no-euro usa più questo argomento, eppure ce ne sono parecchi di completamente scemi. è troppo facile la smentita, essendo stato un evento circoscritto e con un solo parametro, il'andamento prezzi, da controllare. per intenderci, non è il pil procapite di una grande nazione nell'arco di venti anni. i meno scemi, capiscono anche che gli potrebbe ritorcere contro, in caso di uscita dall'euro. si avrebbe una seconda conversione però a un valore inferiore, cioè si esce per svalutare la nuova moneta (e con essa stipendi e pensioni) e qualcuno magari se ne accorge:D-


2) la funzione dei prezzi liberi continua ad essere percepita come misteriosa, quando non anche minacciosa. tutta questa libertà, signora mia... è invece fondamentale che io possa liberamente cercare di vendere uova a 1200 euro la dozzina. se ci riesco, buon per me. l'Autorità vigilerà "solo" sulla concorrenza, sul fatto che nessuno abbia una posizione troppo rilevante sul mercato delle uova, cioè deve tutelare la libertà del consumatore di rivolgersi al pollaiolo che preferisce.

meta 01-03-19 07:27

Re: Verso il default
 
Quote:

Mizarino (Scrivi 829638)
..., ma chi si lamenta con ferocia dell'euro e delle istituzioni europee meriterebbe un bel soggiorno premio di due anni in Venezuela!


già. perchè gli scaffali dei supermercati di caracas sono vuoti? eppure la gente è piena di soldi:mmh:chi conosce la risposta?

valerio baiardo 01-03-19 08:11

Re: Verso il default
 
Io non sono certo un economista.Francamente io vivo meglio da quando c'e' l'euro e da quando il mondo e' globalizzato. Mi posso permettere cose che prima mi sarei sognato. La roba costa molto meno in confronto a prima. Un esempio pratico. Vivo in alture in una casa isolata. Per la sicurezza ho installato da me un impianto di videosorveglianza. Ho gia' 4 telecamere e ne posso installare altrettante. Funziona bene e ho un mese continuio di registrazione. 24 h su 24. Una volta sarebbe stato impensabile ,adesso 186 euro tutto il kit....un'inezia.Altro esempio pratico. Nel 74 avevo 21 anni. Comprai per il mio lavoro una smerigliatrice angolare,comunemente chiamato flessibile. 275 mila lire. Lo comprai con un acconto e 4 tratte bancarie. Comprai anche un auto,una Renault 4 nuova. 750 mila lire. Fate un po' il rapporto. Adesso ho comprato un altro flessibile ,sempre professionale. Io li macino quei così. Makita 62 euro......un auto cosa costa? Non parliamo poi dell'astronomia. Quando iniziai un riflettore da 150 era da invidia. Eravamo giocoforza autocostruttori. Un equatoriale discreto costava come un'utilitaria. Il problema economico e' dovuto che il lavoro di un tempo,con le fabbriche di tipo fordista non esiste più. E siamo arrivati al paradosso di imprese che cercano maestranze e non ne trovano. E disoccupati che cercano lavoro ma non servono a nessuno perché inadeguati al nuovo sistema lavorativo. Poi si cerca il colpevole di turno. E uno e' l'euro. E' che una volta c'erano migliaia di maniscalchi, produttori di finimenti, stalliere, fornitori di fieno, raccoglitori di letameecc. Ma arrivarono le auto e tutto il resto è quella gente si ritrovò senza lavoro. E questo andazzo di cambiamenti continua. Per esempio dove sono finiti i negozi di fotografi? Dove sono i noleggia DVD? Il mondo cambia di continuo....o ti adegui o sei out


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