Coelestis - Il Forum Italiano di Astronomia

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satomi 13-12-11 09:04

Re: Verso il default
 
Quote:

aleph (Scrivi 546011)
In questa discussione continuo a leggere a destra e a manca che i paesi a moneta sovrana possono risolvere il problema della crisi (leggi calo dell'economia e dunque dei soldi) stampando moneta.

Ma non è così.

Non si risolve la crisi solo stampando moneta, ma poterla stampare (immettere liquidità nel circuito economico) è CONDIZIONE NECESSARIA affinché si possano attivare processi di ricrescita che, CON L'AUMENTO DEL PIL, possono dare vita al processo che riduce il debito.

Se si da un'occhiata alle formule dell'andamento del debito, è chiaro che tutto dipende dal rapporto debito/Pil.

Quindi si parla di CONDIZIONE NECESSARIA MA NON SUFFICIENTE.

Se io sono obbligato a ultra-tassare i cittadini per pagare debiti verso mercati che pretendono indietro i soldi, tolgo ricchiezza reale e potere di acquisto e, in tempi di crisi in cui nessuno compra e in cui le aziende chiudono, è OVVIAMENTE una pazzia

Ancora una volta, ricordo ci come l'argentina sia fallita proprio per il cambio bloccato (moneta unica, impossibilità di stampare) e di come il giappone con il 200% del PIL vada bene.

Vorrei che chi critica le affermazioni, tenti di rispondere con argomenti come cerco di fare io.

Assicuro che nel momento in cui con un discorso semplice e logico smonta le mie idee, ho il cervello per capire e l'umiltà per ammettere l'errore...

Però ancora non l'ho visto :mmh:

PS: oltretutto, se non ho capito male, si sta proprio parlando proprio di dare alla BCE questa nuova possibilità.

Di queste cose ho anche parlato con il mio promotore finanziario, che mi sembra abb sveglio, e sostanzialmente è d'accordo su ciò che dico.
Il documento postato da aspesi, per quanto mi riguarda, è solo un articolo in più che si aggiunge a molte altre informazioni che avevo recuperato da fonti diverse, e io la mia idea me la sono fatta.

Finchè nessuno riuscirà con un discorso logico a farmi capire come le cose stanno davvero, continuerò a credere a ciò che mi sembra di avere capito.

aspesi 13-12-11 10:36

Re: Verso il default
 
Quote:

satomi (Scrivi 546044)
Di queste cose ho anche parlato con il mio promotore finanziario,

Ma pensi veramente di averne bisogno?

Stargazer 13-12-11 10:42

Re: Verso il default
 
Il suo promotore ne ha bisogno sicuramente :D

satomi 13-12-11 12:26

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 546084)
Ma pensi veramente di averne bisogno?

Sapevo che arrivava un commento di questo tipo.

La risposta è: No, ho sempre vissuto senza e, sopratutto, io ho pochi soldi messi da parte (numero a 4 cifre).

Ciò che ho voluto fare è provare ad investire il mio denaro, mondo che non conoscevo, e ho cercato di farlo attraverso fondi tranquilli, non troppo speculativi.

Valutando con un numero da 1 a 100 il rischio speculazione, dove 1 è il conto corrente in banca e 100 è il singolo titolo azionario, il mio portafoglio si posiziona a 8,5.

Più o meno riesco a fare (basandomi anche su stime storiche precedenti) il 4-6% ogni anno, che è il minimo indispensabile per non perdere a causa dell'inflazione.

In più, ho aperto un fondo per la pensione, che era la cosa che mi interessava di più.

aspesi 13-12-11 12:57

Re: Verso il default
 
Quote:

satomi (Scrivi 546117)
Valutando con un numero da 1 a 100 il rischio speculazione, dove 1 è il conto corrente in banca e 100 è il singolo titolo azionario, il mio portafoglio si posiziona a 8,5.

Più o meno riesco a fare (basandomi anche su stime storiche precedenti) il 4-6% ogni anno, che è il minimo indispensabile per non perdere a causa dell'inflazione.

In più, ho aperto un fondo per la pensione, che era la cosa che mi interessava di più.

????? Ti auguro di tenerti stretto quel promotore... almeno, fino a prova contraria... (del rendimento e/o rischio):D

Anche se, secondo me, i risparmi sono più o meno come la moglie: molto meglio non farli "maneggiare" agli altri :D

Auguri anche per il fondo pensione. Io, a proposito dei fondi e di chi li gestisce, la penso come Scienza
http://www.beppescienza.it/

satomi 13-12-11 13:58

Re: Verso il default
 
Sui promotori finanziari e ne dice di tutto e di più.

Ma anche in questa categoria, molto discussa, trovi quello capace e no, quello più onesto e quello meno onesto, ecc.

I fondi di investimento sono tantissimi, quelli buoni un po meno, e il promotore è colui che dovrebbe conoscere i prodotti e venderteli.

Un po come chi vende aspirapolveri o frullatori: lui vive sul fatto che tu compri i prodotti.
Però c'è distinzione tra chi ti vende frullatori schifosi, o ottimi frullatori che durano una vita.

Io non ho semplicemente dato in mano i miei soldi ad un promotore, ma mi sono informato e ho studiato, per quanto mi è possibile, i fondi che utilizzo e tutti i giorni seguo gli andamenti, e mi faccio la mia idea.

Ho scelto il periodo peggiore per investire, peggio 2008, e non ci ho ne perso ne guadagnato, quindi sono soddisfatto, i fondi (differenziati) si sono comportati come la mia categoria di rischio prevede. Ovviamente fino a prova contraria! Ma ognuno fa le sue scelte ;)

Se ti interessano i particolari, un fondo è obbligazionario, uno bilanciato moderato è l'ultimo azionario (in cui ho investito una minima parte del portafoglio).

Il fondo pensione è un fondo di risparmio, garantito 2% netto, l'anno scorso ha fatto il 4,5%. L'unico vincolo è che non posso prelevare prima di 5 anni, altrimenti ho delle penali.

Avessi investito su un altro fondo, per i cavoli miei, avrei guadagnato sicuramente di più, ma questo fondo serve proprio a mettersi i soldi da parte in un salvadanaio diverso che gli altri. Ricordatevi che la gente della mia età sarà fortunato se avrà una minima... una integrazione è necessaria.

Stargazer 13-12-11 14:52

Re: Verso il default
 
Io ci ho messo anni per far capire a mia madre che i titoli intaccano il patrimonio e anche se il consulente gli racconta che ci guadagna risulta che va più in pareggio e nei casi peggiori in perdita
all'ultima inchiappettata l'ha capito e soprattutto visto e non ne fa più :)

aspesi 13-12-11 15:33

Re: Verso il default
 
Praticamente tutti i promotori hanno conflitti di interesse; è umano, propongono quello che gli rende di più (a loro), non quello che è/ritengono (ammesso siano in grado di valutarlo) più conveniente per l'investitore.

Conosco centinaia di persone che da decenni hanno investito nei fondi: praticamente nessuno ci ha guadagnato (ovviamente rispetto al benckmark di riferimento).
Ed è logico, non ci vuole molta scuola per capirlo, perché sul rendimento, mediamente random walk + inflazione, ci devi togliere le esose commissioni annuali di gestione, che si devono pagare anche quando l'investimento cala di valore o è gestito in modo maldestro (non c'è nulla come le continue movimentazioni per perdere)

Ognuno è libero, ovviamente, di fare e pensare quello che vuole: ma, per me, uno che ritiene di sapere qualcosa, anche in altri campi, si comporta un po' da ingenuo (o peggio...) se acquista e tiene ad esempio fondi monetari o obbligazionari, mentre potrebbe facilmente e senza fatica farsi un "giardinetto" con titoli "fai da te" (attenzione: fino all'anno scorso i titoli tripla A o simili a scadenza media 3-5 anni rendevano l'1-2%: togli le commissioni e vedrai che i fondi con queste obbligazioni sono "obbligati" a non rendere nulla)

aleph 13-12-11 16:27

Re: Verso il default
 
Quote:

satomi (Scrivi 546044)
Ancora una volta, ricordo ci come l'argentina sia fallita proprio per il cambio bloccato (moneta unica, impossibilità di stampare) e di come il giappone con il 200% del PIL vada bene.

Vorrei che chi critica le affermazioni, tenti di rispondere con argomenti come cerco di fare io.

Assicuro che nel momento in cui con un discorso semplice e logico smonta le mie idee, ho il cervello per capire e l'umiltà per ammettere l'errore...

Però ancora non l'ho visto :mmh:

L'impossibilità di stampare in Argentina era solo una conseguenza della scelta di bloccare il cambio con il dollaro, che è stato il vero problema. In quel periodo l'Argentina ha continuato ad aumentare l'indebitamento, che ha effetti analoghi allo stampare moneta, e i suoi problemi non si sono ridotti, anzi!

Comunque non voglio far cambiare idea a nessuno, ci mancherebbe...:hello:

aleph 13-12-11 16:35

Re: Verso il default
 
Quote:

aspesi (Scrivi 546015)
Per rendersi conto dell'insostenibilità (meglio, della follia) del sistema che a qualcuno invece pare normale, moneta a debito, creata solo e a discrezione di istituti prevalentemente privati, come le banche, basta questo paradosso:
Se la madre di Gesù, alla nascita del figlio, avesse preso in prestito un Penny al 4% d'interesse all'anno, nel 1750 avrebbe dovuto restituire una palla d'oro del peso della Terra...nel 2000, n° 9900 palle d'oro del peso della Terra ciascuna.
Evidentemente, l'esplosione del debito e le periodiche crisi di insolvenza sono nella "natura" stessa del castello.

Il debito è sempre esistito sin da quando esistono le società umane, è sempre stato sostenibile nonostante fosse ovviamente caratterizzato da una sorta di costo aggiuntivo, o di interesse. L'esempio che fai non dimostra dunque l'insostenibilità del sistema debito con interesse, semmai dimostra solo che una moltiplicazione sia pure piccola ma ripetuta migliaia di volte comporta risultati esorbitanti.
Ma uno (come te) che di matematica ha una certa familiarità non si stupisce certo di una cosa del genere, no?


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