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Visualizza la versione completa : Talete,un pozzo come canocchiale.


Rillo
03-10-06, 20:43
Hans-Georg Gadamer

"Il pozzo di Talete"

I Greci appresero dagli Egiziani innumerevoli conoscenze, ereditarono dai matematici babilonesi tecniche importanti per le equazioni, per la teoria delle equazioni, quindi per l’algebra, come diremmo oggi...E qui posso ricordare un episodio a proposito di Talete. Certa manualistica ricorre spesso e volentieri a un aneddoto che si racconta di lui, quasi per riconoscervi con soddisfazione, già nell’antichità più remota, l’archetipo del professore distratto. Si dice che Talete sarebbe caduto in un pozzo e che una servetta tracia lo avrebbe aiutato a venirne fuori, visto che da solo non ci riusciva. Questa storia nasce nel contesto di una critica teoretica, rivolta all’assurdità di un’esistenza ingenuamente teoretica. Gli spiriti pratici raccontano sempre con piacere qualche strano aneddoto sugli uomini di pensiero, e, com’è noto, anche sui professori. Che cosa accadde, in realtà? Oggi lo sappiamo con una certa precisione. Naturalmente Talete non cadde nel pozzo, ma si calò in un pozzo asciutto, perché questo era il "cannocchiale" degli antichi. Grazie infatti alla schermatura offerta dalle pareti della cavità, si può registrare con grande precisione l’orbita delle stelle così inquadrate, riuscendo inoltre a vedere molto più che a occhio nudo: una sorta di vero e proprio cannocchiale greco. Quindi non siamo affatto di fronte a uno sbadato che cade in una buca. La verità è un’altra, e in realtà questo aneddoto rende onore all’audacia del pensiero, costretto prima a servirsi di uno scomodo azzardo, come quello di calarsi in un pozzo, e poi a rimettersi all’aiuto di qualcun altro per uscirne. Audacia teoretica e passione per il sapere vengono espresse in questo aneddoto quasi con la stessa efficacia con cui esso comunica anche il desiderio della tarda antichità di farsi beffe della stravaganza dei sapienti.

Proprio in questi giorni, iniziando a studiare filosofia...sono andato incontro a questo curioso annedotto su Talete, che recentemente è stato riletto in altra chiave, come avete potuto leggere nella parte evidenziata...
Ciò mi ha incuriosito,tuttavia non ho trovato una valida spiegazione al fatto che un pozzo seccho possa emulare in un certo modo un canocchiale...e mi chiedevo quali leggi della fisica entrano in gioco.
Per questo invoco l'aiuto degli utenti più esperti...che spero sappiano spiegarmi il perchè di questo fatto.Si può per caso ritenere una illusione ottica? Come è possibile che si veda molto di più che a occhio nudo?

Darkside_Moon
03-10-06, 22:54
Nel fondo di un pozzo si è nella quasi completa oscurità e si percepiscono dettagli maggiori della luce proveniente da una porzione di cielo molto piccola. La pupilla si dilata come non mai.

Rillo
05-10-06, 20:33
Nel fondo di un pozzo si è nella quasi completa oscurità e si percepiscono dettagli maggiori della luce proveniente da una porzione di cielo molto piccola. La pupilla si dilata come non mai.

Ah...quindi è solo per questo motivo.Ed io che pensavo a chissà quale fenomeno...:spaf: