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Visualizza la versione completa : mi presento.... e ho una domanda..


kerumnos
06-08-06, 17:26
Ciao a tutti ,ho 14 anni e ho letto alcuni argomenti e mi sono piaciuti moltissimo....digito da Pisa e sto studiando fisica da solo e quindi sono a un livello infinitesimale rispetto al vostro.

Avevo una domanda da farvi sul Big Bang...... se posso.....un attimo prima della nascita dell universo tutta la materia era concentrata in un punto ....ma era materia o energia o entrambe?

Gipeto
06-08-06, 20:21
Guarda, per definizione la fisica di prima del big bang è un terno al lotto ( anche lo stesso dir "prima del big bang": che senso ha? il tempo, come tutte le dimensioni dovrebbero nascere con il big bang ;-)
comunque, giusto ragionando così, un po' a casaccio, la materia credo richieda, per definizione, un volume... quindi non credo che in un punto senza dimensioni possa esserci materia... però boh... lascio la parola ai più esperti :-D

Ciokko
13-08-06, 20:20
bhe data l'equivalenza massa energia..:)

Ghiso983
14-08-06, 10:48
Ciao a tutti ,ho 14 anni e ho letto alcuni argomenti e mi sono piaciuti moltissimo....digito da Pisa e sto studiando fisica da solo e quindi sono a un livello infinitesimale rispetto al vostro.

Avevo una domanda da farvi sul Big Bang...... se posso.....un attimo prima della nascita dell universo tutta la materia era concentrata in un punto ....ma era materia o energia o entrambe?
Prima non esiste!
Il tempo è nato con l'universo stesso!
Materia ed energia sono la stessa cosa(E=MC2)

Eremita
14-08-06, 14:20
Materia ed energia sono la stessa cosa(E=MC2)
Proprio sicuro? ;)

Ghiso983
14-08-06, 19:58
Abbastanza, ma ovviamnte nulla è completamente certo!

Eremita
14-08-06, 20:08
Ottima risposta Ghiso!
Comunque se non l'avevi già letti leggiti 'sti post specie quello su materia, massa ed energia:
http://www.trekportal.it/coelestis/showthread.php?t=1527

Eremita
16-08-06, 12:32
Tra l'altro c’è da sottolineare che a questo risultato della massa variabile ci sono arrivati anche Arp e Narlikar, seppur per vie completamente diverse, in particolare Narlikar nelle sue equazioni ha trovato una soluzione machiana della massa come funzione del tempo m=m(t).
A questo risultato Arp è arrivato attraverso anni di ricerca sullo studio di centinaia di casi di redshift anomali sia di galassie che di quasar, per trovare una spiegazione più adatta a spiegare le anomalie riscontrate che non sia la solita obsoleta equazione redshift= recessione-distanza.
La teoria elettrica partendo da un presupposto diverso e cioè dalla natura elettrica della materia è in grado invece di fornirne una spiegazione molto più ampia e profonda collegata alla fisica atomica e subatomica. Come sommariamente spiegato nel link da me segnalato sopra.
Redshift quindi, non più indice di un presunto dilatamento delle distanze, ma piuttosto un effetto di natura puramente elettrica.

Planezio
16-08-06, 13:13
io credo che qualcuno dovrebbe avvertire, a scanso di equivoci, il giovane che ha dato inizio a questo post. Buona parte delle risposte, sono poco piu (anzi, forse anche poco meno) che barzellette. Non so se sia giusto ad un ragazzo che faccia una domanda seria per conoscere "almeno" i fondamenti della fisica dare risposte così chiaramente appanzanate, che per suscitare quel po' di ilarità che suiscitano richiedono GIA' un minimo retroterrea di cultura scientifica. Mah,.. chiedo il parere dgli esperti in materia di insegnamento.......

antares40
16-08-06, 15:22
io credo che qualcuno dovrebbe avvertire, a scanso di equivoci, il giovane che ha dato inizio a questo post. Buona parte delle risposte, sono poco piu (anzi, forse anche poco meno) che barzellette. Non so se sia giusto ad un ragazzo che faccia una domanda seria per conoscere "almeno" i fondamenti della fisica dare risposte così chiaramente appanzanate, che per suscitare quel po' di ilarità che suiscitano richiedono GIA' un minimo retroterrea di cultura scientifica. Mah,.. chiedo il parere dgli esperti in materia di insegnamento.......

Rientro fugace, dopo lunga assenza e con poco tempo disponibile; ma mi pare necessario un breve intervento.

Questa volta, ti sembrerà strano, condivido completamente le tue obiezioni; ovviamente non sul merito (non mi permetto di definire "barzellette" le ipotesi teoriche argomentate da Narlikar, e forse questo non te lo dovresti permettere neppure tu...), ma sul metodo certamente sì.

E' vero, prima di proporre a kerumnos di approfondire eventuali, possibili, probabili o improbabili scenari alternativi, è bene che qualche esperto gli dia una risposta esaustiva e argomentata sulla base delle nozioni di fisica (e di astrofisica e di cosmologia) attualmente consolidate (il c.d. mainstream).

E credo che kerumnos ne abbia diritto, perchè la domanda che ha posto ("un attimo prima della nascita dell universo tutta la materia era concentrata in un punto ....ma era materia o energia o entrambe?"), è di estrema semplicità ma per nulla banale.

Anch'io mi associo quindi nel chiedere il parere degli "esperti in materia di insegnamento"; dopo ci sarà tempo e modo, per chi sostiene ipotesi differenti, di argomentare, ma prima è veramente necessario che qualcuno si prenda carico di definire in concreto, se possibile, le basi "convenzionali" della discussione.

Planezio
16-08-06, 17:50
ti ringrazio della solidarieta. Ma il mio "barzellette" non si riferisce certo alle ipotesi di Narlikar ed altri, ma alla buffa, tendenziosa e sballata strumentalizzazione che se ne fa.
E', se posso permettermi, fare come il salumaio che ti vende del buon prosciutto crudo, ma ci mette assieme la carta pesando anche quella, vendendoteala la prezzo del prosciutto crudo, sperando che tu non te ne accorga. Ora, noi ce ne acorgiamo, ci divertiamo, e ridiamo. Ma il ragazzo che deve imparare i fondamenti della fisica, puo trovarsi a mangiare carta straccia pensando che sia prosciutto crudo.
Cioè accomunara Narlikar, Arp ed altri illustri scienzaiti "dissidenti", mescolando alle "loro" dissidenze altre, ben bene campate in aria, facendo credere al neofita che le si debba a loro, od a qualche loro equipollente. Non lo trovo giusto. Per questo esistono i NAS...

antares40
16-08-06, 18:33
Giustissimo, caro Pietro; non bisogna fare di tutt'erba un fascio, anche se molti lo fanno pure nei confronti dei nomi che tu, giustamente, collochi al di fuori delle barzellette.

Non ci resta, allora, che sperare che qualche esperto in materia di insegnamento ci fissi le basi scientifiche della teoria cosmologica correntemente accettata, così dopo potremo forse misurare meglio il livello di "barzelletta" che c'è in ciascuna delle "teorie cosmologiche rivali" (per citare il titolo di un famoso libro di un famoso eretico, Hermann Bondi, che nessuno ha mai potuto associare a barzellette).

Speriamo nella scienza e coscienza di qualche amico ben disposto...

Eremita
16-08-06, 20:17
E' vero, prima di proporre a kerumnos di approfondire eventuali, possibili, probabili o improbabili scenari alternativi, è bene che qualche esperto gli dia una risposta esaustiva e argomentata sulla base delle nozioni di fisica (e di astrofisica e di cosmologia) attualmente consolidate (il c.d. mainstream).
E credo che kerumnos ne abbia diritto, perchè la domanda che ha posto ("un attimo prima della nascita dell universo tutta la materia era concentrata in un punto ....ma era materia o energia o entrambe?"), è di estrema semplicità ma per nulla banale.
Anch'io mi associo quindi nel chiedere il parere degli "esperti in materia di insegnamento"; dopo ci sarà tempo e modo, per chi sostiene ipotesi differenti, di argomentare, ma prima è veramente necessario che qualcuno si prenda carico di definire in concreto, se possibile, le basi "convenzionali" della discussione.
Innanzitutto ben ritrovato tra noi caro antares, era un po' di tempo infatti che eri sparito dalla circolazione e si sentiva la tua mancanza.
Ben vengano questi esperti del mainstream e le loro argomentazioni, sono sempre i bene accetti tra di noi poveri mortali, magari si esponessero con qualche bella dimostrazione teorica e pratica delle loro teorie sulla creazione. Non aspettiamo altro invero.

antares40
18-08-06, 17:09
A distanza di due giorni, nessun "esperto in materia di insegnamento" è intervenuto a gentilmente dare un esito alle istanze di chiarezza che aveva avanzato Planezio e che, nel piccolo della mia ancora limitata partecipazione al forum, avevo appoggiato con convinzione, vedendoci un punto di partenza per non parlare a vanvera di teorie e controteorie più o meno fantasione.

Si vede che, malgrado i fisici e astrofisici non difettino tra gli aderenti al forum, e spesso li veda postare su altri thread, non ritengono di dover perdere tempo nel mettere per iscritto quello che evidentemente, per loro, tutti sanno già e non merita quindi di essere discusso.

Ma io non credo debba essere così; anche se per ipotesi disponessimo già di una teoria che spiegasse il tutto in modo convincente (il che, lo saprete, non è), dovrebbe sempre restare quella tentazione di discutere le cose che è, poi, l'essenza della ricerca scientifica sperimentale (non che noi la facciamo o possiamo orientarla, ma almeno parliamone!).

Ma quanto di sperimentale resta in un ambito che ormai si appoggia quasi completamente sulla formulazione matematica, meglio ancora se "elegante"?

Se sarò riuscito ad essere provocatorio, ne sarò lieto; altrimenti, sarò stato per un'ennesima volta un "terminator" di topic.
E non è il massimo dell'eleganza, per chi non risponde quando si pongono dei dubbi in discussione, non credete?

Mizarino
18-08-06, 18:47
Devo dire che la domanda posta da Kerumnos è molto bella nella sua semplicità, nonché rivelatrice di un buon senso che mi pare sia messo a repentaglio da alcune delle risposte date finora ... :confused:


Spero di non dare il colpo di grazia dando la mia risposta da profano della cosmologia (confesso senza pudore di non avere MAI letto un libro sul Big Bang)... :D


Quella del Big Bang è attualmente la teoria sull'origine dell'universo condivisa dalla maggior parte dei fisici. Si tratta in realtà di una teoria che io definirei "debole", in quanto poco assoggettabile a prove sperimentali dirette. La stessa Relatività (sia Speciale che Generale) è molto più "forte", in quanto assoggettata ed assoggettabile ad una quantità di esperimenti che sono in accordo con essa.
Mentre si può portare un orologio atomico su uno Space Shuttle e vedere se si "disallinea" da uno uguale rimasto a terra, non si può tornare indietro a vedere cosa è esattamente successo 14 o 15 o 16 miliardi di anni fa ...

Ma non è questo il punto: la domanda di Kerumnos presuppone che vi sia stato un Big Bang, e chiede :
"...un attimo prima della nascita dell universo tutta la materia era concentrata in un punto ....ma era materia o energia o entrambe? "

In fondo Ghiso ha dato una risposta che, anche se lapidaria, mi pare sostanzialmente corretta.

Anche se qui sconfiniamo nella filosofia, nella ipotesi del Big Bang un "prima" non c'è. Infatti il concetto di tempo è legato indissolubilmente al "divenire", cioè al cambiamento di qualcosa. Se nulla cambia in nessun posto, il tempo perde di significato. Quindi, a meno che il "Big Bang" non sia conseguente ad un "Big Crunch" cioè all'implosione di un Universo precedente, abbiamo uno "zero assoluto" del tempo, che è cominciato in quel momento.

Quanto a cosa c'era in quel "punto" (che peraltro mi pare molto improbabile fosse davvero un "punto"), mi pare che la teoria dica che la differenziazione fra materia ed energia si sia avuta qualche istante (un miliardesimo di secondo ?... probabilmente anche meno) dopo l'inizio del "botto". Prima della differenziazione ci sarebbe stato un qualcosa di indefinibile in quanto non ne possiamo avere una esperienza oggi.

Di più, non so ...

Planezio
18-08-06, 19:00
vedi, il metodo scientifico, e su questo vorrei mi seguisse anche il ragazzo che ha dato inizio a questa discussione, prevede tre fasi:
misura dei fatti osservati
elaborazione di una teoria che spieghi i fatti, ma che SOPRATTUTTO faccia previsioni verificabili o falsificabili.
Successiva verifica, con conferma o confutazione delle previsioni.
Cioè una teoria, anche bellissima, che spieghi TUTTO l'osservato PRIMA, ma che non faccia nessuna previsione, non serve a nulla. Nel senso che comprende l'osservato, ma non ce n'era bisogno, l'osservato lo conoscevamo già.
Ora, con tutti i suoi limiti e pur facendo acqua da tutte le parti, l'ipotesi del Big Bang caldo, cioè l'approccio termodinamico di Gamow, non si limitava a dare un modello dell'osservato. Sviluppata nei particolari, faceva tre previsioni curiose, tutte, all'epoca, dall'apparenza "balzana".
Per la cronaca, sviluppando la teoria di Gamow, usciva fuori che l'Universo che il Big Bang avrebbe dovuto lasciarci in eredità avrebbe dovuto essere costituito da circa il 75% di idrogeno ed il 25% di elio, che il Deuterio avrebbe dovutoi essere dell'ordine di "parti per milione", che avrebbe dovuto esserci una "radiazione fossile".
Tre cose che nessun'altra teoria prevedeva o ipotizzava, ne' allora ne' adesso, tre cose neppure sospettate da nessuno.
Osservazioni successive le hanno confermate TUTTE E TRE.
E' questo che, in un certo senso, ha trasformato la Cosmologia da divertimento domenicale a vero e proprio argomento di studio per fior di teorici.
La previsione di fatti poi confermati! Nient'altro...

Eremita
18-08-06, 20:19
"Delle attività umane la scienza è l'unica a possedere ampie zone di conoscenza certa. L'opinione degli scienziati in questi campi sarà quasi sempre corretta. Nelle zone di conoscenza incerta accade il contrario; l'opinione collettiva degli scienziati è quasi sempre scorretta. Siate pur sicuri, quando i problemi rifiutano di farsi risolvere per periodi di tempo apprezzabili da un numero apprezzabile di esperti e di mezzi, le idee usate per venirne a capo sono sbagliate. E' pertanto un errore cercare di risolvere le questioni incerte a partire da idee condivise, anzi più queste idee sono rispettate e considerate decorose più sono sbagliate.
Ecco una semplice regola per non venire risucchiati nel vortice dell'ignoranza rispettabile:
Ogni qualvolta viene pronunciata la parola origine evitate accuratamente di credere a quello che vi raccontano, anche se sono io a raccontarlo."
Fred Hoyle.

Evidentemente anche Hoyle amava mettere a repentaglio il buon senso di una certa cosmologia e di certi cosmologi....
Ci sarebbe da capire poi, da dove siano scappate fuori le leggi fisiche dell'universo e come e perchè proprio queste, visto che prima vi era il nulla.
Ma tutto questo è insondabile, non verificabile empiricamente quindi non falsificabile.
Infine e non sto a rielencarli per l'ennesima volta, vi sono fatti recenti e molto concreti, ma del tutto ignorati dai seguaci del BB, scomodi da un lato ed invisibili dall'altro per chi crede passivamente nella creazione, fatti che contraddicono completamente alcuni assunti fondamentali su cui è fondata questa balzana idea creazionista.
Per finire ancora Hoyle:
"....il così detto modello standard del BB (standard solo nelle menti di coloro che lo desiderano così) contiene un'immediata contraddizione. Si suppone che l'intero universo venga creato, e tuttavia la struttura matematica della teoria non permette alla materia di crearsi. La posizione logica è la stessa di un miracolo religioso, vale a dire accade qualche cosa che secondo le regole non potrebbe accadere".
Ribadisco infine quel semplice, ma fondamentale concetto di Hoyle; bisogna sempre diffidare di qualsiasi "cosa" che comprenda il termine origine.

Planezio
18-08-06, 21:26
e' un fatto che spesso opinioni consolidate e difese strenuamente abbiano dovuto crollare. NON tutte e non sempre, ma diverse volte, l'opinione della maggioranza degli scinenziati ha dovuto soccombere all'opinionme di alcuni scienziati dissidenti. Va ad onore della fisica che abbia sempre accettato di buon grado di correggersi di fronte a nuove evidenze. Magari avessero la stessa virtù i governi!
Però una cosa è certa:
MAI, nella storia della scienza, essa si è dovyuta correggere sotto i colpi dei ciarlatani. Sempre, e comunque, sotto i colpi di altri scienziati, piu o meno eretici, ma comunque solidamente preparati.
L'inventore dopolavoristico del moto perpetuo, ne' ora, ne' mai, ha corretto alcunchè, se non il caffè con la grappa, alla fine del pasto.
E se gli scienziati dissidenti stessi leggessero (per fortuna no lop fanno) le parole che vengono loro, ABUSIVAMENTE, messe in bocca, credo che si incazzerebbero come iene. Per fortuna certe sciocchezze non escono praticamente mai da internet, e continuano a circolare fra saputelli da bocciofila. Come quelli che "hanno capito" che non sono andati sulla Lina....

antares40
19-08-06, 06:35
Noto con piacere che le acque si stanno muovendo: buon segno!
Ma noto anche che sta ritornando il vecchio vezzo: tralignare.
E allora provo un po' a ricondurre sul sentiero stretto del ragionamento.

Premetto, per chi non lo sapesse ancora (ad esempio, kerumnos, cui non offriamo un gran bello spettacolo), che io non appartengo nè all'ambiente scientifico - anzi ho studiato economia, quindi non posso scendere a livello di fondamenta e formule della fisica - nè alla schiera di quelli che sostengono, con più o meno riserve, una teoria cosmologica o un'altra: semplicemente cerco di ascoltare quanto viene proposto, e cerco di capirlo entro i miei limiti di conoscenza.

Ciò detto, come non condividere quanto dice Eremita, o meglio, quanto viene da lui riportato degli scritti di Hoyle? Mi pare difficile che il buon Fred, se fosse ancora in vita, contesterebbe l'abusività di una sua citazione di questo genere nell'attuale contesto.

Così come, prima di parlare di ciarlatani, saputelli da bocciofila, e via irridendo, ci penserei bene, perchè dietro ipotesi qui sostenute, magari astruse, poco chiare, esposte in modo sincopato, ci sono spesso fior di scienziati che sono usciti dal circuito di Internet, eccome! Basta andare a documentarsi prima di parlare.

Quindi, provo ancora una volta un approccio metodologico razionale, altrimenti ricadiamo nel vecchio andazzo della squalificazione reciproca, dell'irrisione, dell'epiteto come argomento, motivo non ultimo della mia recente defezione dalle discussioni che avevamo ingaggiato in passato (e, se permettete, di un lento e costante degrado della qualità della discussione: vi siete riletti un po' degli ultimi post di questa sezione? Vi paiono a livello di decenza?).

Mizarino ha avuto il merito di iniziare un ragionamento su basi corrette, pur dichiarandosi non in grado di illustrare il quadro dell'attuale teoria dominante, in quanto non ha "MAI letto un libro sul Big Bang": bene! Possiamo partire quindi da posizioni non preconcette, e di qui dare alla domanda di kerumnos una risposta compiuta, che è: non sappiamo rispondere.
Corretto, legittimo, inattaccabile.

Ma allora, perchè squalificare chi, in qualche modo, tenta di dare una risposta? Possiamo certo contrastarne le ipotesi, respingerle, annientarle, ma con il ragionamento e non con l'irrisione; con l'argomentazione e non con la condanna.

Quanto alla scientificità delle teorie, Planezio torna a ripeterci una massima aurea, che spero proprio tutti continuino a tenere a mente: una teoria fondata deve fare previsioni verificabili.
Vero, sacrosanto: ma è giusto pretendere che, assieme alla formulazione della teoria, non solo si facciano previsioni ma anche le si dimostri contestualmente o subito dopo?

E' questo un punto di importanza fondamentale, in quanto su questo si basa la gran massa delle confutazioni che respingono in radice, senza neppure leggerle (in linguaggio diplomatico fin-de-non-recevoir), le teorie "alternative" a quella oggi dominante.
La quale, il Big Bang dico, non è che le proprie predizioni le abbia viste verificate proprio a ridosso della sua formulazione.

E' ben noto che la teoria del Big Bang (che almeno nel nome, ironia della sorte, deve darne merito al solito Fred Hoiyle) come sviluppata da Gamow - assieme al suo allievo Alpher e con l'associazione abusiva di Hans Bethe, che non c'entrava nulla, ma serviva a darle l'elegante titolo "Alpher-Bethe-Gamow": cominciamo bene, con un calembour lessicale! - non era altro che l'evoluzione della teoria dell'atomo primigenio o ovulo cosmico del Lemaître, formulata negli anni '20.

Ammesso che tutte e tre le "predizioni" di Gamow fossero veramente "predizioni" del Big Bang, quanti anni sono passati prima che le sue predizioni, più o meno esatte, fossero "verificate"? Per la CBR, certamente almeno 50.
E allora, tempo al tempo, ragazzi! E almeno per 50 anni, contestate tutto quello che vi capita a tiro, ma NON sulla base che le predizioni non sono verificate!

E poi, veloce puntata sulla CBR, "prova regina" del Big Bang: intanto chiariamo che Gamow ne aveva stimato la temperatura prima in 7°K, poi in 5°K, infine (1961), 4 anni prima della scoperta di Penzias e Wilson, in 50°K (dicesi 50°K).
A parte quest'ultimo risultato chiaramente "sballato", che Gamow (dopo la scoperta di Penzias) cercò di dissimulare come un "limite superiore", mentre derivava da una precisa formula matematica puntuale, si potrebbe dire che comunque le precedenti previsioni erano sostanzialmente esatte: in effetti, tra 5° e 2,7°K la differenza è (sembra) ben poca!

Ma la CBR NON E' una predizione del Big Bang, o almeno NON SOLO, e neppure la più precisa. Che dire infatti:
- di Guillaume che, nel 1896 (otto anni prima che Gamow nascesse), l'aveva stimata entro un "upper limit" di 5,6°K attribuendola alla radiazione stellare (quindi galattica)?
- di Eddington che, nal 1926, la stimò in 3,18°K, sempre attribuendola alla radiazione stellare?
- di Regener, che nel 1933 la calcolò nello stupefacente valore di 2,8°K, con l'importante aggiunta di considerarla di natura cosmica, quindi extragalattica e universale?
- di Herzberg, che nel 1941 la determinò in 2,3°K sulla base del livello di eccitazione delle molecole di cianogeno nel mezzo interstellare?
- di Finlay-Freundlich, che nel 1953 la stimò fra 1,9°K e 6°K, in base al modello della "luce stanca" (già esposto da Nernst nel 1937), ed alla combinazione con il redshift cosmologico?

Questo per dire che:
1) la CBR non è mai stata una predizione originale del Big Bang, ma era già stata ipotizzata prima che questa teoria venisse elaborata, e sulla base di fenomeni e ipotesi cosmologiche molto differenti (compreso lo stato stazionario di Nernst del 1928);
2) che il livello di temperatura della CBR calcolato da Gamow era molto, molto meno preciso di quello calcolato da altri in precedenza, e in base a ipotesi cosmologiche assolutamente differenti.

Non affermo verità, nè difendo teorie: semplicemente vorrei richiamare l'attenzione sul fatto che se, come dice Planezio "il ragazzo che deve imparare i fondamenti della fisica, puo trovarsi a mangiare carta straccia pensando che sia prosciutto crudo", è bene che gli diamo veramente il prosciutto debitamente incartato senza carta straccia, sì, ma senza esagerare neppure con la carta velina!

Eremita
19-08-06, 09:10
Sebbene antares abbia voluto puntualizzare nel merito e nei contenuti alcune inesattezze che sono state scritte all'interno della discussione, in precedenza avevo spesso richiamato l'attenzione su questi ed altri fatti innegabili che contrastano fortemente con quella teoria, ma credo anche, che certe affermazioni pressappochistiche sul BB non meritassero neanche una replica. Del resto dalle ultime parole di Hoyle di cui mi sarei indegnamente appropriato :eek: :D dovremmo trarre una conclusione certa; la teoria del BB è autoinvalidante, sia dal punto di vista logico che matematico. Non bastassero tutti gli altri problemi pratici da cui è tuttora afflitta dopo più di 60 anni di pessima sopravvivenza.
Naturalmente, di spiegazioni alternative dalla CMB al redshift cosmologico, all'origine dei quasar ecc. e non poteva essere altrimenti, ve ne sono molte che ritengo ben più valide e fondate sulla realtà e che affondano le radici in un altro campo della fisica, non affidate semplicemente ad alcune fantasie sfrenate dei bigbanger.
In particolar modo ve ne è una di cui ho scritto spesso nel forum, che considero (e non sono certo il solo!) già una validissima alternativa scientifica al creazionismo, supportata da una serie di prove sperimentali e di previsioni azzeccate in ogni campo dell'astrofisica, da non poter più essere bellamente ignorata, anche dal mainstream astrofisico. Alternativa che però richiederebbe e qui sognono i problemi veri, una revisione totale dell'approccio a tutte le questioni ancora aperte nella fisica moderna fin nei suoi fondamenti, dalle energie e forze in gioco, dall'atomo fino alle galassie. E questa volontà (o capacità) per ora manca del tutto nella scienza.

Eremita
19-08-06, 12:07
Spero di non dare il colpo di grazia dando la mia risposta da profano della cosmologia (confesso senza pudore di non avere MAI letto un libro sul Big Bang)... :D
Non dolertene, questo per te è un indubbio vantaggio :D

antares40
21-08-06, 15:16
Noto con dispiacere che, dopo aver notato con piacere che le acque si stavano muovendo, il Mar Rosso si è di nuovo richiuso sulle armate del Faraone.

Peccato!

Speriamo che il ritorno di freccia porti una boccata di ossigeno, perchè noi sommersi non riusciamo a vivere in apnea perenne!

Nel frattempo, lascio - casomai l'ossigeno tardasse - una domanda per i posteri: com'è che la teoria cosmologica dominante (debbo precisare che parlo del BB?), così onusta di predizioni confermate dall'osservazione, deve ancora contentarsi di disporre, su un totale di 100, di materia visibile, misurabile, analizzabile, pari a 4?

E l'altro 96? L'eleganza parla di materia oscura, che nessuno ha ancora visto e tutti possono solo arguire; ma dato che non bastava neppure quella, è intervenuta l'energia oscura a dare una mano, e questa sarà ancor più dura da documentare.
E perdipiù, dato che si tratta di entità che per definizione non sono rivelabili, neppure il relativo concetto può essere falsified, e questo costituisce un vantaggio incommensurabile sugli altri tapini che si affannano a trovare conferme delle loro predizioni, che quando ci fossero si potranno sempre falsify.

Dove sbaglio?

ercap
22-08-06, 00:38
ognuno spara le sue cartucce... e io sparo le mie!!

un attimo prima della nascita dell' universo tutta la materia era concentrata in un punto ....ma era materia o energia o entrambe?
non sappiamo quasi niente dell'Universo attuale, di quello passato e di quello futuro è giusto pensare, a bocca chiusa! Se qualcuno mi chiede cosa c'è dentro una scatola che non posso aprire, preferisco tacere.

visto che non sappiamo andare più indietro del big-bang alcuni affermano che tempo e spazio nascono dopo il big-bang. E' come dire che siccome non ci capisco nulla di televisori, dentro il televisore non c'è nulla... Il televisore non lo sa e continua a funzionare.
In realtà tempo e spazio sono due concetti astratti. Avete mai visto il tempo attraversare la strada sulle strisce pedonali?


Materia ed energia sono la stessa cosa(E=MC2)

se fossero la stessa cosa bisognerebbe scrivere E=M giusto?
secondo me l'energia è una caratteristica della materia. Ad esempio consideriamo un termosifone caldo. Termosifone=materia, caldo=energia termica. Se tolgo il termosifone, rimane il caldo? Via il termosifone, via il caldo.
Come si vede l'energia non ha una esistenza autonoma. La materia sì.
La stessa fisica classica dà due definizioni molto diverse:
Materia è tutto ciò che ha peso, possiede inerzia, occupa spazio.
Energia è la capacità di compiere un lavoro.
Ora, non vorrei che qualcuno pensasse che non mi va bene nulla, così termino e vi auguro la buonanotte.
Ciao. ercap

antares40
22-08-06, 04:56
Invece va benissimo, e quello che dici è molto interessante: mettere in discussione concetti e idee correntemente date per scontate non può che essere positivo.

Proseguiamo così e arriveremo finalmente a discutere di teorie, "standard" o meno, avendo perlomeno chiarito quanto conosciamo o non conosciamo.

Sui punti che hai affrontato so che c'è più di uno in grado di intervenire con cognizione di causa migliore della mia per confermare o confutare il tuo ragionamento; mi auguro che lo faccia.

Planezio
22-08-06, 11:31
allora: primo, una premessa:
Tutti i discorsi che facciamo accettano e danno per scontata la relatività: se così non fosse, è inutile discuterne.
Prendendo per buona la relatività ristretta, perlatro confermata SOLO che qualche migliaio di volte e MAI contraddetta, da essa emerge che una particella, per piccola ed insignificante che possa essere, ha un suo tempo ed un suo spazio, e se ne frega di quello di tutto il resto del'universo, che pure è più cospicuo di un numero con un'ottantina di zeri.
Ora, se una piccolissima particella ha un SUO spazio ed un SUO tempo, possiamo ritenere che il resto dell'universo abbia un suo spazio ed un suo tempo, esattamente nello stesso modo, e che differisce solo perche differiscopno le velocità.
Ora attenzione, il quesito è:
se QUALSIASI particella è sorgente di spazio e tempo, se NON ci sono particelle, di chi sarà il tempo se no c'è materia?
Tradotto: se non c'è materia, che, pare assodato, SIA sorgente dello spazio e del tempo, perche dovrebbero esserci spazio e tempo?
Da qui nasce, credo, l'idea che materia, spazio e tempo siano comparsi contemporaneamente. PRIMA non c'era uno spazio ed un tempo, perche non c'era nessuno che li potesse generare...
Mah...

Riguardo alla cosmologia in genere, provo, se a qualcuno interessasse, a dire come la vedo personalmente:
Non credo che a qualcuno interessi veramente sapere come si sia generato l'uiniverso. Interessa sapere come evolva ADESSO. Quale siano la struttura e l'evoluzione attuali. Solo che, conoscendo alcune leggi fisiche, e vedendo cosa stia succedendo, a livello di curiosità, si fanno estrapolazioni per vedere DOVE si vada a parare. E le grosse discussioni, penso, siano soprattutto volte a determinare fin dove sia lecito estrapolare, e dove no lo sia piu.
Dato che è un esercizio intellettuale notevolissimo, penso sia piacevole farlo, e che la ricaduta come pensiero scientifico valga la pena.
Non ha ovviamente utilità pratica, ma se qualcuno mi dicesse quale sia l'utilità pratica di Kant o dell'ultimo teorema di Fermat....

antares40
22-08-06, 14:11
Caro Planezio,
chapeau! Sei di un'abilità diabolica.

Non avendo argomenti per confutare, sei persino disposto a minimizzare (meglio, a buttare nel cestino) la teoria del BB con una disinvoltura che neppure sospettavo.

Ma come si fa a sostenere di non credere che "a qualcuno interessi veramente sapere come si sia generato l'universo", e che "vedendo cosa stia succedendo, a livello di curiosità, si fanno estrapolazioni per vedere DOVE si vada a parare", quando nel mondo scientifico si investono miliardi di dollari ogni anno per spingere la ricerca sempre più avanti nella conoscenza del passato dell'Universo?
E che la quasi totalità dei fondi per la ricerca in campo astrofisico è destinata a progetti finalizzati a trovare conferme della teoria cosmologica "standard"?

Detta così, per chi abbocca, tutto finisce a tarallucci e vino, ma mi pare che qui si stia facendo disinformazione in modo molto disinvolto, e questo non è, caro Pietro, il massimo per la corretta educazione dei novizi, che ti sta tanto a cuore.
Altro che carta straccia, qui a questi "giovani" gli dai da mangiare qualcos'altro, che a ben pensarci una certa complementarietà con la carta straccia l'aveva in passato, così come l'aveva con la carta da giornale.

Planezio
22-08-06, 14:27
allora, antares: come si fa a fare un esperimento per capire come si sia generato l'uiniverso? Spiegamelo, sono curioso di saperlo. Le ricerche ad energie sempre piu alte, sono fatte ANCHE per capire fino a che punto le nostre teorie restino valide e possano essere estrapolate. Io penso che se la necessità di esperimenti ad altissima energia, fosse SOLO quella di confermare o smentire il BB, li avrebbero già smessi da tempo.
Abbiamo l'ambizione di cercare di capire fin dove valgano le nostre leggi fisiche, fin dove sia lecito estrapolarle. Incidentalmente, l'unica situazione di cui siamo moderatamente a conoscenza che coinvolga queste energie, è il Big Bang, quindi è fatale accomunare le ricerche ad alta energia con le ricerche sul Big Bang. Ma lo scopo, e forse sbaglio, è sapere cosa succeda alle alte energie. Le teorie sull'universo sono un effetto collaterale. Almeno credo..
Puo darsi che sbagli, ma se la teoria del Big Bang cadesse da cavallo, e fosse incontrovertibilmente sostituita da un'altra, tu pensi che gli esperimenti sui bosoni ad altissima energia verrebbero interrotti? Che non ci interessererebbe piu sapere cosa succeda, a questi livelli, dato che non servirebbe piu alla teoria del BB?
Non so, puo darsi che sbagli, ma non credo propio...
A meno che tu no creda realmente che la ricerca di pianeti extrasolari sia fatta ESCLUSIVAMENTE per vedere se esistono pianeti abitabili, e che su Marte ci siamo andati ESCLUSIVAMENTE alla ricerca della vita....
In questo caso, se davvero fosse così, ammetto di avere torto marcio
P.S. la parte "ricerca dlela vita" su Marte si è esaurita in quattro e quattr'otto, giusto il tempo di accontentare i giornalisti. Poi le missioni sono continuate per il VERO scopo per cui eranio state mandate su Marte....

P.P.S. a proposito di argomenti da confutare, io creo di aver portatio una valida ragione per supporr che "PRIMA" del big bang (ammesso che sia avvenuto) non esistesse tempo. Tu conosci qualche idea, in proposito? Non nomi da citare, idee da riportare...

Piotr
22-08-06, 17:27
se fossero la stessa cosa bisognerebbe scrivere E=M giusto?

Sì. E infatti così si scrive, nei piani alti dei laboratori di fisica. La velocità della luce è posta uguale a 1 (che non significa certo che viene rallentata: solo che si sceglie opportunamente l'unità di misura dello spazio (invece dei soliti e arbitrari chilometri) e del tempo (invece dei soliti e arbitrari secondi).

A quel punto (pur con la precisazione che la m è in realtà una m(0), massa a riposo), si scrive proprio E=m, risparmiando inchiostro e concetti.

Ali983
22-08-06, 21:05
Ciao a tutti! Premetto che sono a digiuno di cosmologia, son rimasto incuriosito su questa "diattriba" (se si scrive così :D ) che è in atto in questo thread. Innanzi tutto volevo cercare dire a kerumnos che una possibile risposta alla sua domanda potrebbe essere proprio su coelum!!! Infatti, dal numero 78 (pag 77) inizia una rubrica denominata "Letture di cosmologia", a mio parere interessante, che tratta i modelli di universo che si sono susseguiti, fino alle ultime ipotesi che sono state fatte (perchè per me, parlare di teoria finchè non si hanno ancora osservazioni sperimentali è un po' azzardato, anceh se nel campo cosmologico potrebbe essere fatto una piccolissima eccezione). E' una rubrica a puntate, e quindi continua per alcuni numeri della rivista.

Per quanto riguarda le affermazioni di Planezio riguardo all'interesse su come si sia originato l'universo piuttosto di come questo si evolverà in futuro, non sono pienamente d'accordo: infatti, a me interesserebbe sia capire come è nato l'universo sia come si evolverà e quindi "finirà", per capire (passatemi la frase fatta) "da dove veniamo e dove finiremo". E' la stessa cosa che capita quando la gente si interroga sull'origine della vita sulla Terra: noi cerchiamo di capire come si è originata per capire "da dove veniamo" e perchè siamo fatti così adesso. ovviamente esperimenti che riguardano l'origine della vita e la sua evoluzione sono più "abbordabili" (vedi esperimento di miller), anche se hanno i loro limiti.

Oltre a questo, concordo invece sul fatto che tutti gli esperimeti che vengono fatti sulle particelle ad alta energia abbiano come scopo vedere fin dove si spingono le nostre teorie, e se è possibile ipotizzarne di nuove più precise o che solamente abbiano validità nel numero maggiore di consizioni possibili.

Scusatemi per la prolissità.
Saluti, Alessandro.

antares40
23-08-06, 14:46
Dai Planezio, non continuiamo a non capirci!

Come si fa a fare un esperimento per capire come si sia generato l'universo? Spiegamelo, sono curioso di saperlo.
Ma perchè, ho mai detto questo? Mi citi il punto?

Le ricerche ad energie sempre piu alte, sono fatte ANCHE per capire fino a che punto le nostre teorie restino valide e possano essere estrapolate. Io penso che se la necessità di esperimenti ad altissima energia, fosse SOLO quella di confermare o smentire il BB, li avrebbero già smessi da tempo.
Dove ho parlato delle ricerche sulla fisica delle alte energie? Mi citi il punto?
Piuttosto, ho parlato di investimenti per "la conoscenza del passato dell'Universo" e di "progetti finalizzati a trovare conferme della teoria cosmologica "standard", che come sai riguardano molti altri aspetti.
E rispondevo alla tua affermazione sul fatto che a nessuno interessa veramente sapere come si sia generato l'Universo.

Puo darsi che sbagli, ma se la teoria del Big Bang cadesse da cavallo, e fosse incontrovertibilmente sostituita da un'altra, tu pensi che gli esperimenti sui bosoni ad altissima energia verrebbero interrotti? Che non ci interessererebbe piu sapere cosa succeda, a questi livelli, dato che non servirebbe piu alla teoria del BB?
Non lo penso affatto, e mai l'ho affermato. Mi citi il punto?

a proposito di argomenti da confutare, io creo di aver portatio una valida ragione per supporre che "PRIMA" del big bang (ammesso che sia avvenuto) non esistesse tempo. Tu conosci qualche idea, in proposito? Non nomi da citare, idee da riportare...
E chi lo contesta? Se si condivide il BB, non può che essere così, non è questo il punto.
Piuttosto, ci sono altre teorie oltre al BB, alcune che hanno in comune con il BB addirittura anche questo aspetto, ed è lì il punto.
E come puoi volere che ti esprima io le mie idee, se non vuoi neppure stare a sentire quelle di gente che fa ricerca scientifica a livelli di eccellenza mondiale da più di quarant'anni!

antares40
23-08-06, 14:56
Grazie per l'intervento, ali983.

Condivido il tuo punto di vista, come ho anche cercato di chiarire nel post precedente.

E non scusarti per la prolissità, si vede che ti sei perso certi post miei e di altri... (a proposito: "diattriba", togliendo una "t", si scrive proprio così).

Planezio
23-08-06, 16:36
allora, antares, dici che vengano stanziati enormi fondi alla ricerca al solo scopo di confermare Big Bang.
A parte gli acceleratori ad altissima energia (e l'esperimento Boomerang che peraltro non ha neppure implicato un lancio orbitale), quali sono gli altri esperimenti così costosi che hanno il solo scopo di confermare il Big Bang? Oppure anche tu, come Eremita (controllare i vecchi post, carta canta), pensi che il telescopio spaziale sia stato messo in orbita SOLO per confermare il Big Bang, e dato che non c'è riuscito, sia stato "punito" con la messa in prepensionamento?
Cioè, parlandoci serenaamente: la teoria del Big Bang, per essere confermata, confutata, comunque discussa, implica la conoscenza di cosa succeda ad altissime enrgie, ed implica lo studio dettagliato e particolareggiato del profondo cielo.
Sono ricerche che faremmo comunque, ed abbiamo sempre fatto, coi mezzi di allora, ben prima che del Big Bang si conminciasse a parlare. Il Big Bang è, delle situazioni ipotizzabili, l'unica in cui queste situazioni "limite" potrebbero aver determinato qualcosa di controllabile. E' fatale che si cerchi lì. Si cerca lì perche non abbiamo nessun altro posto dove cercare.

antares40
23-08-06, 18:26
Vabbeh, lasciamo perdere, hai ragione tu.

E' vero, anch'io non credo che a qualcuno interessi veramente sapere come si sia generato l'uiniverso. Interessa sapere come evolva ADESSO. Quale siano la struttura e l'evoluzione attuali. Solo che, conoscendo alcune leggi fisiche, e vedendo cosa stia succedendo, a livello di curiosità, si fanno estrapolazioni per vedere DOVE si vada a parare. E le grosse discussioni, penso, siano soprattutto volte a determinare fin dove sia lecito estrapolare, e dove no lo sia piu.
Dato che è un esercizio intellettuale notevolissimo, penso sia piacevole farlo, e che la ricaduta come pensiero scientifico valga la pena.

Va bene così?

Planezio
23-08-06, 19:21
ma scusa, antares, pensa un po'. Certo, ne' tu ne' io conosciamo a fondo le leggi fisiche che sono alla base. Ma mettiamoci un po' nei panni di un ricercatore: da misure fatte, SENZA contraddire nessuna legge fisica, estrapolando "oltre il lecito" ci portano a possibili scenari tipo il Big Bang. Anche per la ricerca normale dovremmo indagare sul "fin dove" siano valide le leggi fisiche. Dai, non ci verrebbe la curiosità di vedere fin dove si poassa arrivare, fin dove queste leggi conservino validità, fin dove le nostre supposizioni (indotte da altre osservazioni, non dimenticarlo) siano confortate dalle leggi fisiche? Non puoi dire che la cosa non ti incuriosirebbe. Nel cercare di capire il "fin dove", ne approfitteremmo per vedere se il modello che avevamo supposto resti valido o no. Dai, anche se non sarebbe lo scopo primario della ricerca, un'occhiata seria (molto molto seria, anche) continueremmo a darla, per vedere se avevamo intuito giusto. Dai....

antares40
24-08-06, 08:13
Beh, vedo che adesso mi contesti anche quando dico le tue stesse parole, pari pari...

Ma come debbo fare per trovare il modo di capirci?

Ti debbo ancora ripetere che la questione non è quella su cui ritorni sempre, ma piuttosto la tua affermazione che a nessuno frega una mazza di conoscere le origini dell'universo, e che quest'ultima sortita l'hai fatta per evitare di ripondere a una domanda sul BB che forse ritenevi troppo ostica?

Non mi ci diverto più, e per me chiudo qui l'argomento.

Planezio
24-08-06, 08:39
be', diciamo che quel che dico è suscettibile di diverse interpretazioni, come tutti, però è un fatto: i ricercatori che si occupano del big bang fanno un tipo di ricerca che farebbero lo stesso, Big Bang o no. Certo che tutti sono incuriositi dal vedere se il modello standard funzioni o no, come tuitti sono incuriositi dal vedere se su marte ci sia la vita o no. Ma non è quello lo scopo primario della ricerca. Cioè: la ricerca ad altissima energia non si fa per vedere se il Big Bang sia giusto o no. Anche perchè, da sola, non ci darebbe una risposta vincolante: al massimo ci puo dire se la teoria contraddice le evidenze sperimantali, non se è vera. L'argomento è terrbilmente stuzzicante, ma, sbaglierò certamente, non è lo scopo primario della ricerca, come non lo è la scoperta della vita su marte. Però se dici che hai fatto scoperte sui bosoni, non ti fila nessuno neppure di striscio, se dici che hai conclusioni importanti sul Big Bang ne parla anche la Settimana Enigmistica: nello stesso modo della missione marziana: se dici che hai trovato, che so, la formaldeide, non importa niente a nessuno, se dici che FORSE potrebbero esserci tracce, ecc ecc, ti intervistano per televisione in diretta. Dai, gli scienziati sono uomini, se guardi a cosa hanno fatto Al Bano e la Lecciso pur di finire sulle prime pagine...
Cioè, il Big Bang, lungi dal dire che non sia interessante, NON è lo scopo primario delle ricerche, ma è quello che porta soldi in cassa, come la ricerca della vita su Marte, o la scoperta di pianeti abitabili e segnali radio extraterrestri. E dato che le ricerche sono costose, bisogna dare in pasto ai giornali, altrimenti i soldi non arrivano. Ed i giornali si interessano del bosone di Higgs o dell'origine dell'universo, secondo te?
E poi, diciamocelo, se fai un libro su Big Bang e buchi neri ed uno sulla sezione d'urto del protone nel supercollider, secondo te, quale dei due vendi?

Torniamo a bonmba alla domanda originale, alla quale credo di avere già dato una parvenza di risposta, ch eperò pare sia passata inossevata:
Allkora:
COSA C'ERA PRIMA DEL BIG BANG?
Bisogna, su questo, fare una piccola premessa: Noi abbiamo sempre pensato (e Newton lo ha anche sceritto) che il tempo e lo spazio siano un palcoscenico GIA esistente, in cui l'Universo venga, AD UN CERTO MOMENTO, a recitare la sua parte. Cioè:
il tempo scorre anche senza l'Universo
Lo spazio c'è anche senza la materia.
La Relatività ristretta, del 1904, ha obbligato a rivedere questo concetto. Ogni particella, per insignificante che sia, HA un suo spazio, ed un suo tempo, che sono del tutto indipendenti da quelli di tutte le altre partricelle.
Ora se NON esistono particelle, che tempo e che spazio ci saranno?
Se la materia, come appare dalla relatività, in un certo senso, GENERA spazio e tempo, se non c'è materia, non c'è neppure spazio o tempo. Da questo nasce, credo, il concetto che materia, spazio e tempo siano nati tutti assieme. PRIMA implica un tempo che esista per conto proprio.
Ora non è che sia sicuro di questo, ma le ragioni per dubitare che il tempo esista senza la materia sono forti (mi pare) ,
Poi aspetto qualcuno che mi dica la sua.

Mizarino
24-08-06, 11:27
Se la materia, come appare dalla relatività, in un certo senso, GENERA spazio e tempo, se non c'è materia, non c'è neppure spazio o tempo. Da questo nasce, credo, il concetto che materia, spazio e tempo siano nati tutti assieme. PRIMA implica un tempo che esista per conto proprio.
Ora non è che sia sicuro di questo, ma le ragioni per dubitare che il tempo esista senza la materia sono forti (mi pare) ,
Poi aspetto qualcuno che mi dica la sua.
Concordo, ma non mi pare ci sia bisogno della Relatività per giungere alla stessa conclusione, magari con sfumature diverse e con una impronta più filosofica che matematica. Che senso avrebbe parlare di "tempo" e di "spazio" se non esistesse alcunché in grado di cambiare, di muoversi, di "riempire" ?

Planezio
24-08-06, 11:49
vedi, Mizarino, su questo siamo d'accordo, ma esposto così il concetto, presta il fianco ai sostenitori del principio antropico, che approfittano di ogni fessura per intrufolarsi...... ahhahaha
Sai, non è difficile, a CHI PROPRIO VOGLIA, partire dalla tua esposizione ed arrivare a dire che lo scopo dell'Universo è farsi guardare da noi.... Bisogna stare attenti a no darli simili occasioni........
Del resto, visto che siamo nel difficile, restiamoci. Che io sappia, l'unica legge fisica che implichi un passato ed un futuro "obbligati" è il secondo principio della termodinamica. Potrebbe anche essere che la materia-energia "crei" qualcosa, nel caso specifico spazio e tempo, per far aumentare l'entropia....
dai, che è carina....

antares40
24-08-06, 11:54
Caro Planezio,
per rispetto verso la ponderosità del tuo post, rispondo ancora una volta per dirti:

1) non essendo proprio un ingenuo, sono anch'io d'accordo su quanto dici circa i veri obiettivi della ricerca, e quindi su una certa strumentalizzazione mediatica delle ricerche cosmologiche, ma ciò non toglie che non direi mai di non credere che a qualcuno interessi veramente sapere come si è originato l'Universo. Significherebbe considerare tutti gli scienziati che ci lavorano dei cialtroni, interessati solo a creare dei false flag per la loro convenienza. Non ho grandissima stima dell'uomo, ma fino a questo punto, no.

2) quello che dici sul BB e su quello che eventualmente c'era prima è del tutto pacifico, quando si accolga la teoria del BB, ovviamente!

3) il punto su cui continuo a battere, e non demordo, è che ragione, buon senso e correttezza impongono che, viste le non esaltanti basi di conferma sperimentale che il BB può oggi vantare, non si debba negare la dignità di interlocutore a chi propone teorie alternative che, sotto molti punti, rispondono proprio alle questioni che il BB ha lasciato ancora aperte.

E' tutto, per questo thread.

Alla prossima!

aldozeta
24-08-06, 12:15
Povero kerumnos.
Credo che dopo i vostri interventi se la sia data a gambe!

antares40
24-08-06, 15:18
Povero kerumnos.
Credo che dopo i vostri interventi se la sia data a gambe!

Hai ragione, lo credo proprio anch'io!
Magari, se intervenivi prima...

aldozeta
24-08-06, 15:48
Hai ragione, lo credo proprio anch'io!
Magari, se intervenivi prima...

No Antares non ho voce in capitolo, propio come kerumnos.
E nemmeno dubito delle vostre conoscenze sull'argomento.
é solo che ho trovato un pò ostica la discussione tra ta e Planezio, e forse quel ragazzo di quattordici anni si è perso nelle vostre argomentazioni.

Tutto qui.

Saluti
aldo

antares40
24-08-06, 17:08
Su questo hai ragione, aldozeta, e la mia originaria intenzione era proprio identica alla tua.
Ma mi sono lasciato trasportare in diatribe fuorvianti e, alla fine, ho creduto difatti di chiudere la discussione, almeno da parte mia.

Cercherò di evitare divagazioni in futuro.

Grazie e salutoni.

Planezio
24-08-06, 20:49
vedi, aldozeta, ci sono domande alle quali non esistono risposte semplici. Anche perchè le domande emergono da situazioni concettualmente difficili. Una fisica elemtentare, a cui dare una risposta elementare, non implica e non richiede ne' Big Bang ne' prima del big bang. Il big bang e l'eventuale concetto di "prima" emergono da considerazioni profonde sulla fisica e sulla relativita in particolare. quindi non è oggettivamente possibile dare una riosposta semplice. Oppure dire: NON C'E' UN PRIMA.
Ti pare una risposta soddisfacente?

aldozeta
25-08-06, 13:40
vedi, aldozeta, ci sono domande alle quali non esistono risposte semplici. Anche perchè le domande emergono da situazioni concettualmente difficili. Una fisica elemtentare, a cui dare una risposta elementare, non implica e non richiede ne' Big Bang ne' prima del big bang. Il big bang e l'eventuale concetto di "prima" emergono da considerazioni profonde sulla fisica e sulla relativita in particolare. quindi non è oggettivamente possibile dare una riosposta semplice. Oppure dire: NON C'E' UN PRIMA.
Ti pare una risposta soddisfacente?

No di certo!
E a ragionarci bene mi rendo conto che concetti astratti, come la teoria del BB (voi lo scrivete così vero?) siano difficilmente assimilabili da un profano.
Va bè, vorrà dire che rileggerò i vostri post, cercando di imparare il più possibile.

Ps per astratto intendo una cosa non tangibile su cui si può fare delle ipotesi.

Saluti
Aldo