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pmorini
23-10-03, 08:15
Questa mattina ho avuto la malaugurata idea di accendere la TV - su Rai 1.
Non ho fatto in tempo a cogliere i saluti del meteorologo che spunta sullo schermo l'astrologo Branco che con fare solenne dice che stasera alle 22:10 ora legale il Sole entra nello Scorpione, grande notizia per i bambini che nasceranno dopo quest'orario perchè è previsto tutto il bene del mondo.
Senti senti, controllo su Skymap e stasera alle 22:10 il Sole si trova a circa 40 gradi di distanza da Antares, dato che è in mezzo alla costellazione della Vergine.
Quanto costa l'astrologo alla Rai, quanto lo paga ?
D'accordo, direte che non conta arrabbiarsi, che gli astrologi non fanno bene neanche i conti sulle stelle, eccetera ...
Nonostante mi si sia alzata parecchio la soglia di reazione, riesco a ancora a scandalizzarmi.
Chi ci crede all'astrologo se lo paghi ! >:(
E speriamo continui a pagarsi da solo anche le cure omeopatiche e la medicina new-age - nonostante le richieste per finanziare con denaro pubblico le "terapie del nulla" (così le chiama il premio nobel Dulbecco).
Saluti
Paolo

lord_sirius
23-10-03, 09:03
Non che io sia un fanatico dell'astrologia... tutt'altro, non me ne frega un'emerita mazza, ci mancherebbe altro... ma a quanto ne so io, gli astrologi prendono in considerazione i "segni" non le "costellazioni"... ovvero (vediamo se riesco a spiegarmi meglio) per loro il cielo, le stelle e di conseguenza le costellazioni, non sono mai cambiate dal tempo dei Babilonesi ad oggi (spero di non dire castronerie), invece noi sappiamo che esiste la cosiddetta "precessione degli equinozi", eh eh *;) !!! Spero di essere stato chiaro. Un saluto a tutti.

erco
23-10-03, 09:12
Eh caro Paolo
Stavo per dire che hai toccato un tasto...
Capperi, a fine lettura mi sono accorto che hai toccato tutta la tastiera!
Ci sarebbe da parlarne per mesi.
E' certa una cosa. Noi astrofili non siamo toccati da queste convinzioni.
La Luna che ogni circa 25 ore ci passa sulla testa, come può influenzare l'imbottigliamento del vino o la semina degli ortaggi, o, addirittura la crescita dei capelli?
Soltanto per il fatto che sia illuminata o no?
Quanti di noi, pur non credendo alle scemenze oroscopiali (!), ritengono che, forse, la Luna abbia qualche effetto?
Vorrei sentire un coro di no! Spero tanto che sia così, Ugo

alex
23-10-03, 11:05
Beh, a dirla in tutta franchezza non è che la luna sia li per niente...(conosciamo sicuramente qualcosa sul rapporto Terra-Luna).
Qualcosa fà anche lei tutti i giorni, le maree ad esempio sono l'esempio più eclatante, forse riescono anche a modificare le correnti marine. Potrebbe essere la causa del brutto tempo che affiligge noi astrofili proprio in questi giorni (qui piove) molto di più della farfallina del Brasile che sbattendo le ali che spesso viene invocata nel provocare i cicloni etc.
Ad ogni buon conto visto che ho una Specializzazione in Enologia non mi è stato mai stato insegnato ad imbottigliare ad una tale luna o meno e così via....
Purtroppo è solo in Italia che al mattino prima o dopo il telegiornale viene letto l'oroscopo. I creduloni sono tanti
quelli che sperano di vincere al lotto che credono all'omeopatia etc.... (NON abbiamo uno spirito scientifico alle cose)
E' l'ITALIA che sopravvive anche con le speranze dei più ignoranti ( nel senso benevolo che non conoscono)....

Rituximab
23-10-03, 11:25
Penso che la Luna per chi semina sia più una specie di calendario, scandisce i ritmi di un coltivatore... che poi con il tempo abbia assunto anche un altro significato, quasi mistico (provate a dire ad un contadino che avete seminato degli spinaci con la Luna crescente!!), fa parte del processo di evoluzione dell'uomo. Chissà tra mille hanni cos'altro si penserà

Maeve
23-10-03, 13:39
Chissà tra mille anni cos'altro si penserà

Sono d'accordo con Rituximab. Magari fra 1000 anni si venererà la triade: Ugo, Paolo e Pietro ;) :D

pmorini
23-10-03, 18:54
Eh caro Paolo
Stavo per dire che hai toccato un tasto...
Capperi, a fine lettura mi sono accorto che hai toccato tutta la tastiera!
Ooops, mi sono seduto sul pianoforte ;)
La Luna che ogni circa 25 ore ci passa sulla testa, come può influenzare l'imbottigliamento del vino o la semina degli ortaggi, o, addirittura la crescita dei capelli?
In un bell'articolo scritto da Favero si faceva notare che, ammesso che esistano gli influssi astrali impalpabili (almeno per i ciechi scienziati), come mai alle scuole di vinificazione di S.Michele dell'Adige non insegnano a guardare le fasi lunari per lavorare il vino ? ;D
Saluti
Paolo

pmorini
23-10-03, 18:58
Sono d'accordo con Rituximab. Magari fra 1000 anni si venererà la triade: Ugo, Paolo e Pietro ;) :D
Chissà qualoi strani rituali verrebbero celebrati ...
Comunque in questa trimurti mì è capitato il posto del più giovane ;D
Saluti
Paolo

erco
23-10-03, 20:02
La venerazione è, a parte qualche fenomeno isolato, è dedicata a persone (o cose) che hanno abbandonato questo mondo.
Non facciamo gli uccelli del malaugurio, eh!
Chi l'ha detto che fra mille anni... forse gli altri due (gran bella coppia, Pietro e Paolo)... ma andiamoci piano.
A nessuno è venuto in mente che i bambini nascono preferibilmente...
Questa, poi.
A presto, Ugo

Planezio
23-10-03, 21:45
sono io il Pietro a cui si fa riferimento? Brutti cattivoni, mi tirate a mezzo e non mi chiamate! Comunque avevo scritto qualcosa sulla necessità sociale dell'astrologia, Ugo, se lo inserisci pari pari nel forum, casomai....esprime il mio pensiero. Ed essendo stato scapolo tra i due matrimoni, ho fraquentato un po' i salotti. Be', a tanti che conosco, sinceramente, se togliete l'astrologia come argomento su cui pontificare, possono si e no recitare la tabellina del tre. Ciao, Pietro

erco
23-10-03, 22:13
Pietro comanda ed io eseguo.
La firma in calce di questo documento la dice lunga.
Ogni commento deve essere rivolto a Pietro.

Sembrerà strano che sia proprio io a dirlo, ma ritengo che l'Astrologia abbia una sua necessità, ed una notevole funzione sociale.
Per anni, sino alla fine degli anni '60, in alcuni salotti si incontravano tra loro ragazzi, che sanno cosa dirsi, ed in altri salotti coppie di una certa età.
Tra queste, era normale che gli uomini stessero tra loro a parlare di calcio, automobili, lavoro, e, se abbastanza lontani dalle consorti, di donne.
Le mogli/fidanzate stavano tra loro, e parlavano chissà di cosa (non si è mai saputo di cosa parlino le donne tra loro. Anche quando te lo dicono, sicuramente non dicono la verità).
Poi venne la legge sul divorzio, e tante coppie che stavano assieme "ope legis" cominciarono a disfarsi con una certa facilità.
Quarantenni scapoli di ritorno si trovarono proiettati in salotti, di fronte a quarantenni "single" di ritorno.
Con una gran voglia di comunicare, ed eventualmente approfondire la conoscenza, logicamente.
Ma.....La nobile arte della conversazione brillante, così decantata dalla letteratura ottocentesca, non è che sia morta, semplicemente per grandi gruppi di persone "non è mai nata".*
Però qualcosa bisogna dirsi, da qualche parte bisogna cominciare.
Esperti conoscitori delle classifiche della serie A negli ultimi 30 anni, si trovano in difficoltà di fronte a signore che, (tanto per rispettare gli stereotipi), conoscono le classifiche del Festival di Sanremo.
Di lavoro se ne può parlare SOLO se si ha un lavoro MOLTO interessante, il che è abbastanza difficile, e comunque si rischia di essere noiosi o sbruffoni.
Di politica è abbastanza pericoloso, un discorso sbagliato può precludere da subito successivi sviluppi.
Ci sono i problemi di vita quotidiana, l'inflazione, la scuola dei bambini, ma non sono certamente un argomento accattivante...
Resterebbero naturalmente arte, musica, letteratura, scienza in genere.
Però sono generi di cui, oltre a doverci essere un interesse condiviso da entrambi, (statisticamente non facilissimo), per affrontare uno sconosciuto bisogna ALMENO avere un minimo di conoscenza.
Altrimenti, se si incoccia la persona davvero competente, si rischiano brutte figure da cui poi è difficile risollevarsi ( a meno che, logicamente, non si sia bellissimi, famosi, ricchissimi. In questo caso si può anche tacere, pensano a tutto gli altri).
Oggi va di gran moda parlare di viaggi, (sono stato qua, sono stato là), però i viaggi bisogna averli fatti, non è da tutti.
Ci vuole un argomento inesauribile, facile, che non richieda nessun impegno eccedente una pagina.
I dodici segni zodiacali, anche se non in ordine, più o meno li conoscono tutti.
Che "vuoi essere convinto di qualcosa prima di cambiare idea" più o meno va bene per tutti.
Qualsiasi frase di qualsiasi libro (sei disposto a perdonare, ma sino ad un certo punto, ecc. ecc.), e via dicendo può andare bene per qualsiasi segno (si sa che normalmente un esperto da salotto di astrologia, leggendogli una caratterizzazione SENZA l'intestazione, non è in grado di riconoscere a che segno si riferisca).
Se poi si dovesse veramente dire qualcosa che i presenti ritengano sbagliato, basta citare un filosofo poco conosciuto, preso a caso ("ma come, l'ha scritto Anassimandro, contestando Empedocle, come fai a non saperlo!").
Nessuno oserà contraddire, potrebbe anche essere vero!
In caso disperato si può citare l'astrologia Cinese, con gli studi medioevali fatti per "correlare" i segni orientali con quelli egizi, oppure tirare a mezzo il tredicesimo segno (ricordate il rumore fatto attorno alla costellazione di Ofiuco?).
Oppure la precessione degli equinozi, che rispetto a 2000 anni fa ha COMPLETAMENTE sballato tutto di un segno (tanto per dire, il 21 marzo il Sole è, in pieno, nella costellazione dei Pesci), e si è al sicuro da tutto.
Ed allora, eccoci pronti per affrontare qualsiasi salotto, ed arrivare ad una conoscenza più ravvicinata, che in fondo è quello che interessa.
Dopo gli argomenti di conversazione verranno da soli (se butta bene. Se butta male, non c'è astrologia che tenga!).
Che meraviglioso mezzo di comunicazione abbiamo scovato: praticamente gratis e (con un minimo di accortezza) a prova di qualsiasi contestazione.
Via, allora: DI CHE SEGNO SEI?
Pietro Planezio

Maeve
24-10-03, 09:33
Grandissimo Pietro :D

pmorini
24-10-03, 09:55
Bravissimo Pietro !

Rituximab
24-10-03, 11:56
In pratica è un mondo in cui tutti hanno sempre ragione... un po' limitante, ma in effetti socialmente utile.

martino.corti
24-10-03, 20:58
Penso di non sconvolgere nessuno se dico che (in televisione) anche le previsioni metereologiche funzionano allo stesso modo. ;D

Provate a farci caso: arriva uno nuovo e fornisce una marea di dettagli, qualcosa tipo "Domani a Milano sarà nuvoloso all'80%, ma potete andare tranquilli sul lago di Como perchè li il vento al 90% spazzerà le nuvole". :o

Ovviamente così facendo è più facile sbagliare, per cui dopo poco le descrizioni si fanno più generiche, qualcosa del tipo "in Italia oggi piove, domani probabilmente ci sarà il sole, sempre che non continui a piovere."; potenza della televisione: ci imbrocca sempre. ;D

Probabilmente qualcuno ha provveduto ad allineare l'ingenuo metereologo sulle più appropriate "forme di comunicazione televisiva"; magari proprio l'astrologo che ha parlato prima di lui. ;)

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P.S.: tengo a precisare che so perfettemante quanto difficile ed incerto, ma professionale, sia il il lavoro dei metereologi; putroppo sono i loro risultati scientifici a non essere adatti alla televisione. :)

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P.P.S.: scusate se mi sono preso un pò di libertà rispetto al topic originale, ma credo che le previsioni metereologiche non siano nemmeno troppo fuori tema in questo forum. :)

erco
25-10-03, 00:16
Certo che il ginocchio della mia vicina di casa, sulle previsioni del tempo, è molto piu preciso.
Peccato che sono troppo localizzate...
Però, facendo una buona rete di "rilevatori", probabilmente si raggiungerebbero ottimi risultati, Ugo

Marco_Brusadin
25-10-03, 00:42
Certo che il ginocchio della mia vicina di casa, sulle previsioni del tempo, è molto piu preciso.
Peccato che sono troppo localizzate...
Però, facendo una buona rete di "rilevatori", probabilmente si raggiungerebbero ottimi risultati, Ugo


Salve a tutti i componenti del forum!
Ma che mi combinate, ragazzacci?
Mettete in discussione le previsioni del tempo?
Ugo!!! Mi meraviglio di te!!!
Forza: costruisci un nuovo TOTEM meteorologico!!
Certo che siete proprio spassosi.
E per quanto riguarda la genesi salottiera dell'astrologia...
ma non era un certo "Origone" il suo inventore?
Forse ho interpretato male qualche vignetta che appare su una certa rivista di astronomia?
Sto scherzando, ovviamente: debbo confessare, tuttavia, che ignoravo completamente la questione del vino e dell'influenza della luna sul suo imbottigliamento. Sarebbe interessante, magari con un'indagine statistica presso i contadini, studiare quali siano le variabili che hanno indotto i nostri avi a collegare il nostro satellite con la produzione vinicola.
Boh! Chissà che un giorno non ci metta mano.
Ciao a Tutti, e grazie per le riflesioni spiritose ma anche profonde che mi inducete a fare.
Come si usa dire tra radioamatori, sono in QRX (in ascolto, per chi non fosse pratico del linguaggio "Q"): intervengo poco o punto, ma vi leggo sempre.
Marco Brusadin

pmorini
25-10-03, 08:34
L'influenza della Luna sul vino in Romagna è notoria.
"Travasi il vino a luna crescente = diventa aceto.
E se non ci credi prova !"
Ovviamente pochi mettono a repentaglio la preziosa damigiana di Sangiovese ... ;D ;D ;D
Sto leggendo l'ultimo libretto di Ferreri sulla Luna e l'argomento mi sembra ben svolto - dal punto di vista scientifico.
Dall'altro punto di vista - quello del "tutto è possibile" e "se non ci credi travasa il vino a luna crescente e beviti l'aceto" - sapete chi ha scritto un libro ?
Il mago Otelma, Branco, Vanna Marchi, Romi Osti ?
Macchè, il mitico Giuliacci di Epson Meteo :o
Saluti
Paolo

erco
25-10-03, 19:34
Da Bohr ed il western, di Pietro Planezio:

La serie di aneddoti sul grande Niels Bohr è praticamente infinita.
Per esempio, una volta un giornalista, entrando nel suo ufficio, notò con stupore un ferro di cavallo appeso, come usava un tempo, sulla porta d'ingresso.
Rivolgendosi al grande fisico, gli chiese, con fare tra lo stupito e lo scherzoso: "ma come, professore, lei crede in queste cose?".
E Bohr, impassibile: "assolutamente no! Però mi hanno detto che funzionano anche se non ci si crede!"*........

martino.corti
25-10-03, 21:01
Ricordo che mio padre non si è mai preoccupato troppo della Luna per le date di travaso del vino.
Poi una volta ha imbottigliato una damigiana di vino con luna crescente ed è andato tutto in aceto.
Lui stesso ha detto che forse era colpa dei tappi, ma nel dubbio da allora...
Io il vino lo compro già imbottigliato e quindi anche volendo non potrei preoccuparmi della Luna.

Quanto agli oroscopi è molto istruttivo l'esperimento di leggerli (scambiandoli a caso) a persone che ci credono: vi diranno invariabilmente che il "loro" oroscopo è proprio azzeccato.

erco
26-10-03, 01:05
Ciao Marco!
Fatti leggere, ogni tanto, così sappiamo che sei sempre li!
Credo che la Luna abbia scandito la scelta del momento di ogni attivita od avvenimento che non abbia scadenze giornaliere od annuali.
Per Paolo, vista la gradazione alcolica dei vini del basso Piemonte, è molto difficile che diventino aceto, se tappati. Quindi il giusto periodo di imbottigliamento "è necessario" per evitare che partano i tappi in cantina, a mo' di spumante, con la perdita di tutto il contenuto. Ugo

Roberto_Serpilli
26-10-03, 21:26
Cari amici,
avevo già letto qualche “post” di questo bellissimo “topic”. Intervengo, perché si parla di uno degli argomenti di cui sono appassionato: il vino. Non credo che la Luna abbia alcun influsso sulla qualità del vino, eppure … Eppure conosco molte persone, che pur rifiutando oroscopi, cristallomanzia, tarocchi ed altre sciocchezze, non imbottiglierebbero mai con la Luna sbagliata! E sono certi che ad imbottigliare con la Luna sbagliata il vino si guasterebbe! Purtroppo non mi ricordo che fase avesse la Luna quando, da bambino, aiutavo mio padre ad imbottigliare, ricordo però, benissimo, il fresco sapore del vino che aspiravo dalla canna per cominciare l’operazione di travaso, operazione che, bonariamente, mio padre mi concedeva di fare. Forse un po’ per i miei ricordi di bimbo, forse per scherzare con gli amici, e fargli un regalo, preparo tutti gli anni un calendario delle “Lune calanti consigliate per travasi ed imbottigliamenti dei vini”, di cui non mi vergogno affatto! Penso che l’indole giocherellona sia innata nell’uomo come la curiosità per la Natura che lo circonda. Chiaramente sarebbe necessario affrontare la questione con il rigore scientifico che contraddistingue gli astrofili “duri e puri”. Qualcuno è a conoscenza di dati certi sull’argomento?
Cieli sereni, Roberto

erco
26-10-03, 22:15
Ciao Roberto
Io mi faccio il vino da ormai 15 anni circa.
Come per ogni divertimento che intraprendo, ho comprato due manuali del tipo "Come farsi il vino", altri die mi sono stati regalati.
Bene, in nessuno si fa menzione dell'influsso della Luna sulle operazioni di travaso od imbottigliamento.
Tutti invece sono concordi di scegliere una giornata secca, non ventosa per questi interventi.
A Montezemolo, e forse in tutto il basso Piemonte si imbottiglia "in coro" un giorno solo, speciale, unico per l'anno in corso, il "giorno della merenda".
Dopo svariate richieste sono riuscito a capire che si tratta del lunedì di Pasqua. Luna calante quindi.
Io, visto che non abito a fianco alla cantina, (sono di Genova), imbottiglio un po' quando mi capita.
Il vino non è mai diventato aceto. Però può essere più o meno buono.
Ma qui ci troviamo davanti a troppe variabili...
Da l'anno scorso ho poi deciso di farmi un diario.
Mentre scrivevo questa lettera ho ricordato che uno dei libri è sullo scaffale davanti a me.
"Antichi appunti di enologia", la trascrizione di un documento scritto nel 1906. Ho dato una veloce occhiata e non trovo menzione della Luna, mi pare che cominciamo male. La data è preceduta dal nome della località "Collestrada" sembra. A presto, Ugo

P.S. Ricordiamo che la Luna ci passa sulla testa ogni giorno.
Unica differenza è data dalla posizione della parte illuminata...

Roberto_Serpilli
27-10-03, 12:39
Ciao Ugo,
devo dirti che ti invidio molto per la tua attività di produttore di vino! Anche sull’imbottigliamento in assenza di vento ci sarebbe da dire. Frequento da molti anni le colline piacentine e mi ricordo di un mio amico contadino che mi diceva che il vino “sente” il vento. Addirittura sosteneva che appoggiando l’orecchio alla botte poteva sentire il vino “agitato” durante le giornate ventose. Fantasie, certo! Però il suo vino è buonissimo.
Tornando a metodi di ricerca più concreti, mi sembra un’ottima strada la consultazione di testi, il più possibile antichi, per vedere se si parla di influssi della Luna sul vino. Si tratta di una credenza recente? Qualcuno sa se gli antichi Greci, od i Romani, la pensavano allo stesso modo? C’è qualche scritto al riguardo? E’ una credenza diffusa in tutte le parti del mondo dove si produce vino?
Cieli sereni, Roberto

erco
27-10-03, 13:07
Bene Roberto
Ora sono due i motivi per una tua visita a Montezemolo. Il Totem ed il vino! Ne parleremo l'anno prossimo, ormai fa veramente freddo. Quest'anno, il vino, *promette veramente bene.
Il libro del quale ti ho parlato è però scritto da un "chimico".
Era il periodo in cui, Grazie a Pasteur, nasceva l'enologia, prima in Francia, e poi l'Italia ne veniva coinvolta.
Quindi è qualcosa di "scientifico", certamente non popolare. Le informazioni scritte sono legate ai vari processi chimici che si mettono in atto per trasformare il mosto in vino, quello che succede nelle botti, quello che succede nelle bottiglie. Qundi, il suo "non parlare della Luna" credo che sia scontato e, penso, non rispondente al pensiero comune di allora.
A meno che, come tu dici, gli effetti della Luna siano qualcosa di più recente...
A presto, Ugo

P.S. Probabilmente il "vento" potrebbe essere legato a variazioni della pressione atmosferica e quindi, diminuendo la pressione ambientale, i gas disciolti nel vino formano le classiche bollicine...
Ugualmente, imbottigliando in "alta pressione" non si rischia che un aumento di pressione ambientale porti ossigeno nuovo all'interno della bottiglia.
Mai portare il vino dai monti al mare, peggiora senz'altro.
Porta invece il vino verso l'alto e certamente sarà più buono.

Marco_Brusadin
27-10-03, 15:17
Ciao a tutti i partecipanti a questo topic.
Un saluto particolare a Ugo che mi ha invitato a farmi "leggere" più spesso e il cui invito ho raccolto immediatamente!
Ma fatemi capire: voi il vino lo bevete prima o dopo le osservazioni al telescopio? Perché se uno osserva la Luna ad alto ingrandimento e ci aggiunge altrettanto "alti" GRADI ALCOLICI... mi sa che scopre anche qualche nuovo cratere (se non altro sulla propria testa per averla battuta in terra!!!! ;D
Scherzi a parte (e spero che nessuno si offenda, altrimenti chiedo immediatamente e anticipatamente scusa).
A me, comunque, piace molto di più la birra: chissà se anche nella sua produzione c'è qualche leggenda connessa con la luna?
Comunque qui, nel Lazio, almeno a sentire i produttori del famoso Cesanese del Piglio, la faccenda della luna è tenuta in una certa considerazione (almeno così mi assicura un amico che ho interpellato proprio ieri in merito). E' vero, peraltro, che il Cesanese è un vino molto dolce, quasi mosto - oserei dire - e quindi forse la differenza di pressione o di altri parametri atmosferici potrebbe giustificare una variazione di trasformazione dello zucchero in alcool e, in definitiva, del residuo dolce.
Se dovessi venire a conoscere qualche altra cosa, sarà mia premura informarvene tempestivamente.
Una cosa che mi viene in mente (ma potrebbe essere una corbelleria): poiché la trasformazione dello zucchero in alcool avviene ad opera di microrganismi viventi o di loro enzimi, questi potrebbero essere influenzati dalle condizioni ambientali, tra cui appunto temperatura, pressione e grado di umidità.
Ancora: poiché nel vino sono contenute delle albumine che, come anche gli enzimi, appartengono alla categoria delle proteine, la loro struttura potrebbe essere denaturata da fattori ambientali e microclimatici, modificando le caratteristiche organolettiche del vino.
Altro dirvi non so (per dirla con il Leopradi)...
Vi saluto tutti cordialmente e a rileggerci presto.
Marco

Maeve
28-10-03, 09:34
Si tratta di una credenza recente? Qualcuno sa se gli antichi Greci, od i Romani, la pensavano allo stesso modo? C’è qualche scritto al riguardo? E’ una credenza diffusa in tutte le parti del mondo dove si produce vino?
Cieli sereni, Roberto


Se non sbaglio Roberto di vini parlavano già Orazio, Catone e Plinio.
Qualche notizia puramente sul vino:
http://www.rccr.cremona.it/ais/vinro.htm
http://www.geocities.com/Vienna/Studio/3425/vini.html

Se trovo qualcosa di più preciso scritto in latino ve lo inoltro. ;) :D

Roberto_Serpilli
28-10-03, 12:10
Grazie Maeve,
attendiamo fiduciosi i risultati della tua ricerca.
Cieli sereni
Roberto

pmorini
28-10-03, 16:54
Io provo a sfogliare Astronomia Popolare di Camille Flammarion per vedere se gli risultava qualcosa ...
Saluti
Paolo

Tritone
28-10-03, 17:05
In tutto il mondo ci sono credenze simili, legate più che altro all'alternanza delle fasi (niente a che vedere, insomma su possibili benché improbabilissime cause fisiche legate alle forze mareali).
I porri della pelle crescono con la luna crescente, i capelli al contrario (ma non in tutte le regioni).
Belle e simpatiche tradizioni, da farci degli studi di antropologia. Per il resto, soltanto sciocchezze senza alcun fondamento.

explorer
01-12-03, 18:56
Ciao,

mi associo al rifiuto piu' forte degli oroscopi come grande sciocchezza e purtroppo spesso anche fonte di vergognose truffe a danno di vari creduloni.

Per quanto riguarda il vino e la luna, avete stimolato la mia curiosita' e provero' a cercare qualcosa su varie fonti da condividere appena possibile.

Caro Ugo, ero gia' curioso di passare a vedere questo totem, ma adesso sono anche interessato alla degustazione.

Ho notato qualche commento irrisorio sull'omeopatia.
Sono scettico di natura, razionale etc., ma recentemente ho iniziato a fare da cavia, motivato dal disgusto per il business delle case farmaceutiche e dei loro viaggi premio ai medici, e dalla voglia di assumere solo sostanze naturali.
Ebbene dopo qualche tentativo infruttuoso, ho riscontrato effetti positivi di alcune sostanze naturali omeopatiche, quando iniziavo a dubitare.
Quindi nessun effetto placebo o voglia di convincersi a tutti i costi.
Del resto cosa c'e' di non scientifico se delle sostanze chimiche naturali hanno effetti sull'organismo ?
Magari questo provoca un fuoco di sbarramenti in certi ambienti, perche intacca interessi e affari consolidati...

Redactor
01-12-03, 19:48
Caro Explorer,
dica anche a noi quali sarebbero le "sostanze chimiche naturali" di cui si avvale l'omeopatia. Grazie.

explorer
01-12-03, 21:56
Nel mio caso si trattava di alcune piante ed in un caso di potassio.
La mia esperienza e' per ora molto limitata, ma per ora devo dire che le ricerche del medico ed i rimedi mi sono parsi professionali e basati su esperienze empiriche, anche se magari non formalizzate come nella medicina tradizionale.
Per questo non capisco cosa c'entri l'omeopatia (almeno per come mi e' stata presentata) con oroscopi, cartomanzia e sciocchezze di quel genere.
Mi viene pero' il dubbio che forse non parliamo della stessa cosa...

Redactor
01-12-03, 22:18
Potassio... Bene, e lei sa con quale concentrazione si trova - il potassio, in questo caso - nei cosiddetti medicamenti omeopatici? Ne ha una qualche idea?
Sulla confezione di questi prodotti viene dichiarata con un numero...

explorer
02-12-03, 09:58
Caro Redactor,
magari possiamo discutere privatamente al di fuori di questo forum, ma non ritengo necessariamente fondamentale conoscere la composizione chimica del farmaco, ovviamente se si ha un minimo di fiducia nel medico, che ovviamente e' anche laureato in medicina ed utilizza i farmaci e i metodi tradizionali se necessario, non e' uno stregone che riceve sotto una tenda.
Un dibattito epistemologico sui confini della scienza potrebbe eseere molto interessante, ma in questo caso temo che ci sia di mezzo il business perche' il mio tubetto da 4 EUR purtroppo non arricchisce nessuno.
Invece al contrario temo che oroscopi e consulenze cartomantiche arrichiscano truffatori di vario genere e senza dubbio nuociono ad un'educazione scientifica.
Da questo punto di vista sono d'accordo con Paolo sullo scandalo della TV pubblica italiana, il cui livello e' una vergogna, soprattutto dal punto di vista culturale e scientifico. Purtroppo temo che tale livellamento verso il basso sia intenzionale e mirato, ma qui entriamo in valutazioni sempre meno astronomiche.
Un ruolo positivo puo' senza dubbio essere svolto dalle associazioni astrofili, cosi' attive nel tessuto sociale e nelle scuole.
Mi chiedo peraltro se non siano opportuni dei meccanismi legislativi e fiscali che supportino le associazioni culturali come gli astrofili nella loro attivita' di divulgazione.
So bene che non gli vogliono necessariamente grossi incentivi perche' c'e' la passione, ma non sarebbe male se si potessero formalizzare degli incoraggiamenti.
Grazie anche alla rivista Coelum di esistere pur nella sua diffusione inevitabilmente limitata.

pegasus__2000
02-12-03, 15:53
Da questo punto di vista sono d'accordo con Paolo sullo scandalo della TV pubblica italiana, il cui livello e' una vergogna, soprattutto dal punto di vista culturale e scientifico. Purtroppo temo che tale livellamento verso il basso sia intenzionale e mirato, ma qui entriamo in valutazioni sempre meno astronomiche.

E' per questo che io non la guardo più la televisione, a parte il tg (mmmmh anche quello ora è vittima del "regime") e qualche film o partita di calcio (evitando il pre e post partita). Purtroppo il livellamento verso il basso è intenzionale e mirato, perchè la gente non è più interessata dalla scienza, dalla cultura, dalle arti etc. etc. ma a stronzate di vario genere. Vabbè, non so se dobbiamo essere felici, pensando di essere degli (ora uso una parolona *:)) eletti, oppure dispiacerci per l'intero genere umano, in quanto il suo immenso sapere va a scatafascio.

Planezio
02-12-03, 16:04
be', non credo che dietro il livellamento verso il basso ci sia un disegno occulto del tipo "più sono ignoranti, meglio si controllano". Sarebbe attribuire ai dirgenti TV capacità che forse non hanno.... semplicemente, da vecchio commerciante, ricordo che esistono due metodi fondamentali di mercato: il primo, diciamo europeo antico, consiste nel cercare di convincere il consumatore ad usare prodotti buoni, o presunti tali. Ilsecondo, chiaramente di origine americana, consiste nel cercar di capire cosa il consumatore voglia, e darglielo. Il mondo commerciale lo hanno conquistato gli americani, non noi. E la TV è uguale: una trasmissione di astronomia la guardano sette persone, la pubblicità connessa vale 1000 lire. Una di astrologia la guardano settecento, la pubblicità puo esser venduta a 100.000. Punto e basta. Un tempo la tv poteva cercare di educare, era sola e faceva quel che voleva..... ora è, o ritiene di essere, non discuto se giustamente o no, in concorrenza. E l'audience governa tutto. Solo lei comanda. Diamo al pubblico quel che vuole, il commercio ha sue leggi. Dura lex, sed lex. saluti, Pietro

pegasus__2000
02-12-03, 16:13
Caro Pietro,
gli antichi politici romani (e penso che anche quelli attuali facciano la stessa cosa) oltre al motto "dividi et impera", per tenere buono il popolo facevano uso del "panem et circense" (scusami se ho scritto male, ma io il latino non l'ho mai studiato). *;D

erco
02-12-03, 19:53
Mi chiedo peraltro se non siano opportuni dei meccanismi legislativi e fiscali che supportino le associazioni culturali come gli astrofili nella loro attivita' di divulgazione.
So bene che non gli vogliono necessariamente grossi incentivi perche' c'e' la passione, ma non sarebbe male se si potessero formalizzare degli incoraggiamenti.
Grazie anche alla rivista Coelum di esistere pur nella sua diffusione inevitabilmente limitata.

Caro Explorer
Ci sono, ci sono gli aiuti, ma con un piccolo problema.
Io faccio parte di una associazione di astrofili ONLUS.
Il cui significato è: organizzazione non lucrativa di utilità sociale. Bene abbiamo notevoli agevolazioni.
Se spendiamo 10.000 euro, forse ne arriveranno 5.000, facendo le dovute richieste a tempo debito e con la presentazione di regolari fatture passive.
Allora siamo a posto!
Certo, il semplicissmo problema è che non abbiamo 10.000 euro da spendere, nemmeno 1.000 forse per dieci ce la facciamo...
Queste sono le agevolazioni.
Una associazione ricca (che può spendere) riceve gli aiuti, una associazione povera, o meglio, una povera associazione non puo dimostrare di avere speso e quindi...
La situazione attuale è purtroppo questa.
Grandi agevolazioni a parole e poi...
Ho utilizzato la *tua citazione per rendere "pubblica" la condizione di "lavoro" delle associazioni (povere!).
Grazie dell'opportunità, Ugo

pegasus__2000
03-12-03, 08:53
Scusami Ugo, una domanda tecnica: ONLUS in quanto associazione culturale, oppure perchè svolgete un'attività di utilità sociale, ad esempio la lotta all'inquinamento luminoso etc. etc.

erco
03-12-03, 10:04
Associazione culturale e di conseguenza di utilità sociale per la divulgazione dell'astronomia.
Lo statuto e le cariche elettive ed altre cose ci hanno permesso l'inserimento in questo registro. Ugo

pegasus__2000
03-12-03, 14:33
Grazie mille, Ugo. Anche noi volevamo far diventare la nostra associazione una Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, appena ci fu la possibilità, qualche anno fa, di convertire le associazioni non-profit in ONLUS ma poi non ne abbiamo fatto di niente.

erco
03-12-03, 15:25
Noi, per essere accettati, abbiamo dovuto investire la spesa di quasi un milione di lire per far modificare dal notaio un paio di virgole e quattro parole sullo statuto.
Ed ora si che siamo a posto!!!
A presto, Ugo