Visualizza la versione completa : stelle solitarie
voyager_1998
04-01-04, 22:31
Domanda e curiosità:
Sebbene praticamente tutte le stelle nascano all’interno di galassie, potrebbe una stella o un gruppo di stelle esiguo formarsi al di fuori di questi sistemi, e fare vita isolata?
pegasus__2000
07-01-04, 08:58
Penso di sì, se c'è abbastanza idrogeno... Ovviamente, il più delle volte, all'idrogeno va dato il cosiddetto "la" (nota musicale), tramite una forza, per cominciare la condensazione in una o più aggregazioni (chiamiamoli pure, più o meno propriamente, sfere o ellissi) di gas che daranno poi origine a protostelle e quindi a stelle. E quale ambiente migliore è quello delle galassie, dove la forza per mettere in movimento il gas, può essere ad esempio l'esplosione di supernovae, oppure la gravità di altre stelle o ammassi?
voyager_1998
08-01-04, 19:24
Tutto giusto. Mi piacerebbe però sapere se c'è la prova dell'esistenza di queste stelle solitarie. Non ho mai sentito niente in proposito.
Tutto giusto. Mi piacerebbe però sapere se c'è la prova dell'esistenza di queste stelle solitarie. Non ho mai sentito niente in proposito.
Neanche io!
Però....quesito interessante... cerchiamo di studiarci un po', ma prima qualche considerazione: in spazi intergalattici a diciamo 10 Mpc, la luminosità di una singola stella si abbassa di oltre una ventina di magnitudini... Bbbisogna proprio inciamparci dentro per accorgersene... Non so se siano state fatte ricerche in proposito... qualcuno è più informato e può dirci qualcosa?
Facendo una ricerca su Google con “Lone Star” , e tralasciando i vari Cow-boy alla Lucky Luke, ho trovato questo:
http://www.findarticles.com/cf_dls/m1511/2_20/53631762/p1/article.jhtml
“So many stars, he means--lone stars, flying free in space, unbound to any galaxy, in regions that once looked black and empty. In the Virgo cluster of galaxies, according to Mendez and his team leader Rolf-Peter Kudritzki, around a third of all the stars may be loners.”
Da una lettura veloce però mi sembra si riferisca alla prova di esistenza di stelle solitarie nel mezzo intergalattico, ma la cui origine si suppone comunque essere avvenuta nei corpi galattici, da cui sono state successivamente “strippate” durante i passaggi ravvicinati tra galassia e galassia.
Ciao
Non credo che abbia molto senso una simile domanda...
Solitarie certamente è possibile però credo che siano comunque legate gravitazionalmente ad "associazioni di stelle".
Esaminiamo quali movimenti potrebbero avere...
Sono ferme? in un universo senza punti di riferimento mi pare molto strano.
Si muovono? Da dove provengono e dove vanno? Questo potrebbe essere possibile ma soltanto per un periodo, lungo o breve non importa, poi dovranno comunque legarsi a qualcosa.
Non vedo la possibilità di oggetti "sganciati" da ogni legame dall'inizio della loro esistenza.
E se cio potesse essere successo, staranno certamente cadendo nel campo gravitazionale di una lontana (da loro) galassia (od altro). ugo
ugo, non è mica detto.... gli ammassi stellari evaporano.... anche i globulari, sebbene più lentamente. Una stellla scraventata fuoti può anche avere velocità sufficiente ad abbandonare la sua Galassia. Non dimenticare che le galassie hanno, si, un campo gravitazionale notevole, ma sono anche molto rarefatte, tanto che, per esempio, se negli ammassi di galassie non si riesce a trovare una sorgente "addizionale" di gravità, non si capisce come possano stare assieme... E del resto, viaggiando nello spazio intergalattico a diciamo 50 Km /sec (c/6000), una stella può anche "morire" prima di aver percorso lo spazio che la divide dallla galassia più prossima...
Certo che può anche "morire" ma la sua massa ha perso pochissima materia che continuera a comportarsi come tale...
In ogni caso sarebbe divertente scoprire che qualche stella o qualche ristretto ammasso stia facendo la "spola" tra la nostra galassia ed m31, o le nubi di magellano od altro.
Insomma, certamente non credo che possa esistere qualcosa di completamente slegato dal resto dell'universo, questo non significa che "qualcosa" possa. con tranquillità, attraversare gli spazi intergalattici sottostando alle forze in gioco.
Immaginiamo un "effetto fionda" tra galassie...
Possibile vero? ugo
pegasus__2000
09-01-04, 13:15
qualcuno aveva messo un post di un programmino... ma non ricordo chi, che simulava lo scontro di 2 galassie... e lì si poteva osservare che alcune stelle se ne andavano per i cavoli propri... ergo deduco che una cosa del genere possa verificarsi, basta solo trovarle.
Ciao Ugo
Non credo che abbia molto senso una simile domanda...
:oOhibò! Come mai dici ciò? Il senso della domanda è, credo: se, all’interno della fucina galattica, gli ammassi di stelle derivano da contrazioni di nubi protostellari, possono esistere tanto una nube quanto delle condizioni nello spazio intergalattico, tali da dare origine ad una sola stella?
Personalmente preferisco glissare: non mi sento sicuro, dovrei rinfrescarmi ben bene la memoria sull’argomento.
Comunque la domanda in se non mi sembra più (o meno) sensata che chiedersi, che so … cito un esempio a caso ;)… se lo spettro di potenza angolare delle microfluttuazioni nel rumore di fondo radio (la famosa “faccia di Dio”, icona tanto cara alla genia dei nuovi teologi-scienziati), sia descrittiva, niente popò di meno, della nascita di un universo in un Big Bang.
Quanto meno queste piccole e modeste "Lone Star" sono, in linea di principio, direttamente osservabili! :)
Ciao
Gabriele
tanto per dire, la domanda era un'altra....
stabilito che negli incontri più o meno ravvicinati tra galassie parecchie stelle vengono strappate via e disperse, la domanda era se potevano essersi formate nello spazio intergalattico. A questo è meno semplice rispondere, direi. I meccanismi che crediamo inneschino le formazioni stellari hanno bisogno di situazioni che, mi pare, sono presenti nei grandi agglomerati (onde di densità, ecc ecc). Sempre che siano realmente quelli giusti... Comunque non ho mai approfondito il problema, mi piacerebbe che qualcuno ne parlasse un po'...
Hai ragione Gama mi sono espresso molto male...
Era mia intenzione far notare che anche le "nubi protostellari" hanno comunque una loro massa e quindi la successiva stella non può che continuare ad avere il movimento e la direzione che caratterizzavano le nubi stesse. E' sempre materia e quindi seguirà la propria strada. E, se si sta allontanando da una galassia ritengo che, anche in questo caso, sia stata "gravitazionalmente" legata ad essa, magari soltanto per la "deviazione" ricevuta. Mah, chissà... ugo
Ciao Pietro
tanto per dire, la domanda era un'altra....
stabilito che negli incontri più o meno ravvicinati tra galassie parecchie stelle vengono strappate via *e disperse, la domanda era se potevano essersi formate nello spazio intergalattico.
veramente la domanda all'origine del Topic è:
"Sebbene praticamente tutte le stelle nascano all’interno di galassie, potrebbe una stella o un gruppo di stelle esiguo formarsi al di fuori di questi sistemi, e fare vita isolata? "
Io l'ho intesa come "E' possibile che si formino stelle singole o in gruppi esigui al di fuori di quello che viene ritenuto il loro luogo di origine naturale, l'interno della galassia?
ho capito male?
Ciao
Gabriele
Gabriele, è, esattamente, parola per parola, quello che ho capito anch'io. A volte il mio spasmodico terrore di dilungarmi oltre il dovuto e la mia mania di immettere "considerazioni collaterali" mi fa omettere alcune cose che chiarirebbero di più quel che penso, ed aggiungerne altre che hanno l'effetto contrario.... Comunque, chiaro o meno quel che ho scritto prima, penso che tu abbia esposto il problema in maniera chiarissima e perfetta. Ora via alle risposte, se ce ne sono...
P.S. pensa, se avessi riletto il mio topic precedente, avrei corretto un "essersi" in un "essersene anche", che è quel che avevo nella testa... Che brutto veir vecchi...
P.P.S. cenere sulla testa, ma quando dicevo "la domanda è un'altra" mi riferivo alle altre risposte, la tua mi era sfuggita (vergogna!)
giannipaolo
09-01-04, 23:17
Ciao a tutti,
che io sappia , è molto difficile che ciò avvenga se non altro perchè le nubi di formazione stellare sono oggetti galattici; parlare di una nube esterna ad esse equivarrebbe ad ipotizzare l'esistenza di microgalassie ; d'altra parte si sarebbero dovuti osservare , almeno piccoli agglomerati di stelle, isolati nello spazio intergalattico : ciò non mi sembra sia mai accaduto. Per stelle singole le problabilità di formazione di fatto diminuiscono di molto : una nube piccola non è nelle condizioni fisiche di collassare; ad es. una nube di 10 Masse solari a 10 K° per poter collassare dovrebbe avere una densità tra 10^3 e 10^4 atomi/cm^3, condizioni queste tipiche delle fredde e dense nubi oscure dei bracci galattici. Nelle spazio intergalattico, dove la densità di materia è infinitamente minore si dovrebbero ipotizzare nubi dalla massa enorme (almeno 10^6 masse solari) per poter collassare. Nubi che cmq non darebbero vita a stelle singole , isolate.
Un esempio molto, molto lantano potrebbe essere dato dagli ammassi globulari che cmq vengono pur sempre considerati oggetti galattici.
Personalmente, nutro seri dubbi sulla loro possibilità di esistenza.
Gianni
voyager_1998
10-01-04, 00:06
Qui la discussione si fa interessante, anche se Gianni sembra stroncare la possibilità dell'esistenza di queste stelle. Qualcuno rilancia?
oddio, stroncare è una parola grossa, comunque gira e rigira personalmente non saprei prorpio come potrebbe succedere. Ci penso, ma non mi viene in mente niente. Nello spazio profondo, senza "aiuti" da parte della struttura galattica, una piccola nube non solo non saprei come possa raggiungere densità sufficienti ad innescare collassi, ma neanche ad esistere come entità isolata senza disperdersi. A qualcuno viene in mente qualcosa?
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