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Visualizza la versione completa : STEPHEN HAWKING SI AGGRAVA, ORA PARLA CON OCCHIO


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05-09-05, 16:22
(ANSA) - LONDRA, 05 SET - La sua mente geniale lavora ancora a pieno ritmo, ma il suo corpo lo sta lentamente ma
inesorabilmente abbandonando: lo scienziato britannico Stephen Hawking, la cui condizione fisica si aggrava, ormai parla solo grazie a un computer che formula parole rispondendo ai movimenti del suo occhio, o al battito delle sue palpebre.
Lo ha detto alla Bbc David Pond, lo studente di dottorato che all'Università di Cambridge fa da assistente all'autore della 'Breve storia del tempo'.
Hawking, 63 anni, da decenni è bloccato su una sedia a
a rotelle e lotta contro il morbo di Lou Gehrig, ovvero la sclerosi laterale amiotrofica, che progressivamente sta
distruggendo ogni sua facoltà di movimento. Aveva 21 anni quando gli fu diagnosticata e studiava a Cambridge: da allora è diventato il cittadino britannico sopravvissuto più a lungo alla terribile malattia.
Finora ha usato per parlare un computer collegato alla mano, che però non riesce quasi più a muovere: da due mesi fa quindi uso di un congegno che gli consente di usare il computer parlante con i movimenti dell'occhio, ha spieato Pond.
L'apparecchio, attaccato ai suoi occhiali emette un raggio
infrarosso che risponde ai movimenti dell'occhio, al battito
delle palpebre, o alle contrazioni dei muscoli della guancia.
"La sua mano diventa sempre più lenta - ha spiegato Pond alla Bbc - Vuole combattere fino a che può, ma riconosce che ha bisogno di comunicare meglio. Ha iniziato a usare questo congegno, che è semplice da usare e sta andando molto bene".
Hawking è diventato famoso presso il grande pubblico alla fine degli anni Ottanta, con il successo internazionale del suo libro "Una breve storia del tempo", il libro scientifico più venduto di tutti i tempi, che lo ha fatto diventare un'icona della scienza, tanto da finire anche nel telefilm Star Trek o in una puntata del cartone animato The Simpson. Nato nel 1942, esattamente 300 anni dopo il suo eroe e modello, Galileo, Hawking ha studiato fisica a Oxford, per poi trasferirsi alla rivale Cambridge per il suo Phd in cosmologia. Dal 1979 è professore di matematica a Cambridge.
Lo scienziato britannico ha dedicato gran parte delle sue energie a comprendere le origini, la natura dell'universo e la sua evoluzione attraverso la combinazione di varie discipline scientifiche: la sua principale teoria (delineata insieme a Roger Penrose) è quella per la quale questo si è espanso a partire dal Big Bang iniziale e continuerà a farlo all'infinito. L'altra è quella della cosiddetta 'radiazione Hawking', ossia il lampo di luce che i buchi neri, prima di diventare invisibili, emetterebbero.
Si ritiene che quest'ultima teoria possa portarlo prima o poi all'assegnazione del premio Nobel. Quando gli viene chiesto come ha fatto a vivere con la sua malattia, per la quale gli avevano dato due anni di vita quando fu diagnosticata, lui ha sempre risposto: "Cosa si può fare, se non andare avanti?".

:( :'(

giambo
05-09-05, 18:29
Accidenti.... :'( è sconvolgente quando si sente parlare di persone così frenate da una malattia ma che comunque continuano a combattere una battaglia tanto logorante e che vede già uno sconfitto...e se poi si tratta di una grande mente..........!!!!

comunque se non sbaglio lui disse che fu proprio la malattia a "spronarlo" a impegnarsi nello studio e nella ricerca (non vorrei però dire una cavolata)...

Darksky3
06-09-05, 09:06
Accidenti.... *:'( è sconvolgente quando si sente parlare di persone così frenate da una malattia ma che comunque continuano a combattere una battaglia tanto logorante e che vede già uno sconfitto...e se poi si tratta di una grande mente..........!!!!

comunque se non sbaglio lui disse che fu proprio la malattia a "spronarlo" a impegnarsi nello studio e nella ricerca (non vorrei però dire una cavolata)...

E' proprio questo che mi ha colpito di Hawking, si dopo aver saputo della malattia si impegnò a fondo per il dottorato, prima era un lavativo che studiava solo per il necessario, certo quello gli bastava, pensate che in tutta la carriera universitaria ha studiato solo 1000 ore!!!
E' incredibile come una persona cambi in modo così repentino.